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Tutti gli articoli con tag Matthew Weiner

Mad Men, la quinta stagione debutta stanotte in America (foto e video)

pubblicato da Paolino

Mad Men 5Ci sono voluti diciassette mesi ma, finalmente, l’attesa sta per finire. “Mad Men”, il drama di Amc che ha incassato qualsiasi premio e che è sempre stato apprezzato dal pubblico, ora torna in tv. Questa notte, in America, andrà in onda la premiere della quinta stagione, un doppio episodio già annunciato come un evento per chi vuole sapere che fine abbia fatto Don Draper & Co.

“Il tema della stagione è ‘ognuno per sè’ “, ha commentato Matthew Weiner, creatore della serie che per un breve periodo ha rischiato di non tornare in tv (pericolo scampato grazie ad un accordo tra Liongate, Amc e lo stesso autore). Ambientata nel 1966, la serie ripartirà dal racconto di come Don (Jon Hamm) cerchi ancora una volta di essere un uomo migliore di quello che era, lasciandosi il passata alle spalle e buttandosi in un nuovo matrimonio, quello con Megan (Jessica Pare).

“Una delle grandi domande della serie è: la gente può cambiare?”, ha spiegato l’attore a TvGuide nel raccontare la quinta stagione. “Don ha voltato pagina, sta iniziando un nuovo capitolo. Sta cercando di essere un uomo migliore, di mettere insieme i pezzi. Ma cosa succede quando sei soddisfatto di quello che hai? Forse perdi un po’ di entusiasmo”.

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Mad Men, Matthew Weiner: "Ecco come sarà il finale"

pubblicato da Paolino

Mad Men
E’ presto per parlare del finale di “Mad Men”, dal momento che Amc deve mandare in onda ancora la quinta stagione, prevista per marzo, dopo una lunga pausa. Le trattative tra il network, Lionsgate e Matthew Weiner, creatore della serie, si sono però concluse raggiungendo un accordo che porterà la serie a sette stagioni.

E’ il caso, allora, di domandarsi se il creatore di uno degli show pià apprezzati dalla critica abbia iniziato a pensare a come far concludere la saga dei pubblicitari della Sterling Cooper, anche se di tempo per pensarci ce n’è. Eppure, Weiner ha ammesso di avere in mente un’immagine di come sarà il finale della serie.

Intervistato da Grantland, l’autore ha spiegato (non nei dettagli, ovviamente), cosa ha in mente per la conclusione dello show che ha riportato in tv gli anni ‘60 (tentativo andato a vuoto per “The Playboy Club”, mentre “Pan Am” continua a navigare in cattive acque). Se volete avere ulteriori dettagli, proseguite nella lettura, altrimenti fermatevi qui.

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In Treatment cancellato (ma potrebbe tornare con un nuovo formato), Mad Men almeno fino alla sesta stagione

pubblicato da Paolino

In Treatment“In Treatment” è stato cancellato da Hbo. Più o meno. Il drama con Gabriel Byrne nei panni del psicoterapeuta Paul Weston, in onda quotidianamente con un paziente diverso al giorno, non tornerà con una quarta stagione. D’altra parte, il format originale israeliano si è fermato dopo due anni, ed alcuni sostengono che proprio la mancanza di una linea narrativa da seguire, insieme all’uscita di scena dello showrunner Warren Leight, abbia contribuito alla decisione.

Ma c’è dell’altro. Consapevole di avere tra le mani un prodotto che potrebbe ancora rendere molto, il network starebbe pensando ad una rivisitazione proprio del format dello show, abbandonando l’appuntamento quotidiano del protagonista con diversi pazienti e realizzando una stagione canonica (non si raggiungerebbero più, quindi, i 45 episodio a stagione, come avvenuto al secondo anno di messa in onda) con l’attenzione focalizzata su un minor numero di pazienti.

“E’ vero che non abbiamo piani per proseguire ‘In treatment’, ha ammesso la Hbo. “Ad ogni modo, siamo in continua discussione con i produttori esecutivi per trovare un altro modo per raccontare delle storie così intense”. Buone notizie, invece, per i fan di “Mad Men” che, dopo la conferma che lo show sarebbe tornato con una quinta stagione, ora possono stare tranquilli per ben due anni: lo show avrà infatti anche una sesta stagione.

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Mad Men, la quinta stagione nel 2012. Matthew Weiner nega di aver ricevuto un contratto da 30 milioni di dollari

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Matthew WeinerL’odissea della quinta stagione di “Mad Men” sembrerebbe finita. Dopo una lunga trattativa, anticipata già nei mesi scorsi da Rich Sommer, l’accordo tra Lionsgate (che produce lo show), Amc (che lo manda in onda) e Matthew Weiner (che lo ha creato, foto) è stato raggiunto, sebbene la conferma che la quarta stagione non sarebbe stata l’ultima c’era già da tempo.

Con il contratto in scadenza lo scorso autunno Weiner si è ritrovato di fronte ad una serie di negoziazioni che hanno fatto temere i fan dello show per un suo rinnovo. Una paura immotivata, visti gli alti ascolti che la la serie continua ad avere e che, oltre ai numerosi premi, hanno permesso ad Amc di diventare una delle reti via cavo più prestigiose d’America (e di realizzare altre serie come “The Walking Dead” e “The Killing”, in arrivo domenica).

Ad ogni modo, l’accordo non è stato raggiunto fino ai giorni scorsi, quando il network ha ufficilizzato la produzione della nuova stagione della serie. La lentezza delle trattative, però, ha portato come conseguenza lo slittamento dello show, che non andrà in onda quest’estate, ma l’anno prossimo, presumibilmente in primavera.

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Mad Men 4, da stasera su Fx. In America la serie diventa un corso universitario

pubblicato da Paolino

Mad Men 4Continua l’appassionante storia degli anni ‘60 americani dal punto di vista di Matthew Weiner con “Mad Men”, la cui quarta stagione andrà in onda da stasera alle 23 su Fx (canale 131 di Sky). I fatti raccontati nei nuovi episodi, in particolare, racconteranno il 1964 ed il 1965 sia attraverso le vite dei protagonisti che attraverso i fatti che hanno coinvolto l’America.

-Attenzione: spoiler-
L’assassinio del presidente Kennedy aveva sconvolto, nella terza stagione, i protagonisti, che hanno dovuto anche affrontare ostacoli personali. Primo tra tutti, Don (Jon Hamm), alle prese col divorzio da Betty (January Jones).

Ma a preoccupare Don è anche la possibilità che la Sterling & Cooper venga venduta, ipotesi che lo porta, alle fine della terza stagione, a formare una nuova agenzia, insieme a Roger (John Slattery), Bert (Robert Morse) e Lane (Jared Harris), e nella quale lavoreranno Peggy (Elizabeth Moss), Joan (Christina Hendricks), Pete (Vincent Kartheiser), ed Harry (Rich Sommer).

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Mad Men sempre meglio: la quarta stagione parte con 2,9 milioni di telespettatori. Quasi 700mila per I Pilastri della Terra

pubblicato da Paolino

Mad Men 4In America non si stufano di “Mad Men”, anzi. La quarta stagione dello show di Matthew Weiner ha debuttato domenica con ascolti ancora una volta record per Amc. 2,9 milioni di persone hanno seguito le nuove storie di Don Draper (Jon Hamm, ancora candidato agli Emmy per questo ruolo) ed i soci della Sterling Cooper, con un aumento del 5% rispetto alla prima puntata della scorsa stagione, vista da 2,8 milioni di telespettatori.

“Mad Men”, in questi anni, ha intrapreso una vera e propria scalata negli ascolti, con grande piacere per il network via cavo che si è fatto notare grazie anche alla serie pluripremiata. Se l’esordio della serie venne seguito da 925 mila telespettatori, la prima puntata della seconda stagione fu vista da 2 milioni di persone, mentre il finale da 1,75, che diventano 2,9 se consideriamo le repliche nel corso della stessa giornata.

Il boom è avvenuto lo scorso anno, con la terza stagione, il cui primo episodio, come detto, è stato visto da 2,8 milioni di telespettatori, mentre l’ultimo da 2,3 milioni. Per una serie ormai consolidata, ce n’è una tutta nuova, ovvero “I Pilastri della Terra”, che ha debuttato venerdì su Starz.

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Mad Men finirà con la stagione 6? Quest'estate arriva Anna Camp

pubblicato da Paolino

Mad Men“Mad Men” potrebbe durare altri tre anni, concludendosi con la sesta stagione. Lo ha lasciato intendere il creatore della serie, Matthew Weiner, che durante la National Association of Broadcasters ha affermato di non riuscire ad immaginare lo show oltre il sesto anno. Una notizia che potrebbe demoralizzare i fan del telefilm con Jon Hamm, ma che non trova conferme in Amc, che trasmetterà la quarta stagione dal prossimo 25 luglio.

“Nessuno vuole vedere Don Draper in abiti casual (scherzando sul fatto che il protagonista della serie sia sempre elegante ed in tenuta da lavoro, ndr)”, ha detto il network in comunicato. “Ci fidiamo della visione di Matt, e sappiamo che lui è consapevole su come portare avanti la storia. Ma “M*A*S*H*” è riuscito a raccontare la guerra di Korea per dieci anni, quindi rimanete sintonizzati!”

Non è la prima volta che Weiner parla della fine di “Mad Men”: già nel 2008 aveva previsto cinque stagioni, spiegando che in esse avrebbe raccontato le vicende dei personaggi lungo tutti gli anni Sessanta. Sul set, però, non si respira aria di addio o di fine vicina, tant’è che una fonte avrebbe rivelato a TvGuide che quando finirà la serie è il loro ultimo pensiero.

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Mad Men 3, da stasera su Cult

pubblicato da Paolino

Mad Men 3Se la contemporaneità non fa per voi, da stasera su Cult (canale 319 di Sky) potrete fare un viaggio nel tempo fino ai meravigliosi anni ‘60 americani raccontati da “Mad Men”, la cui terza stagione parte, appunto, stasera alle 21, e proseguirà ogni domenica con due episodi a settimana.

Così giovane ma così tanto premiata: la serie di Matthew Weiner, con i suoi nove Emmy Award e tre Golden Globe ha stupito critica e pubblico per il suo modo di entrare in un periodo storico abbastanza recente, raccontandone però gli eventi attraverso gli occhi di personaggi che non sono semplici spettatori, ma vere e proprie maschere di emozioni “da vendere” agli altri.

-Attenzione: spoiler-
Ancora una volta, la Sterling Cooper resta al centro dei nuovi episodi, con l’arrivo della fusione con gli inglesi preannunciata nel finale della seconda stagione. Per Don (Jon Hamm) e soci, quindi, si preannunciano 13 puntate ricche di colpi di scena, sia nelle loro vita che nella Storia d’America.

Mad Men, la terza stagione

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Mad Men, la serie pluripremiata, arriva da stasera su Rai4

pubblicato da Paolino

Mad MenTroppo per la generalista, ma non per il digitale terrestre: ecco, allora, che -dopo Cult sul satellite- sarà Rai4 a trasmettere da stasera, alle 21:10 (e in replica la domenica alle 19:30), la prima stagione di “Mad Men”, il drama pluripremiato dalla critica americana e campione d’ascolti sulla rete via cavo Amc.

Matthew Weiner -sceneggiatore e produttore de “I Soprano”-ci accompagna nell’America dei primi anni ‘60, quelli che vedono nascere i concetti di consumismo, società dell’immagine e mass media, attraverso le vicende personali e non dei cosiddetti “Mad Men”, ovvero gli uomini della Madison Avenue, la strada di New York conosciuta per essere la sede delle più importanti agenzie pubblicitarie.

Un tuffo nel passato e in una società diversa -ma non troppo- dalla nostra, ricca di rivalità, segreti, discriminazioni, passioni ed ambizioni, il tutto sotto gli occhi della giovane Peggy (Elisabeth Moss, “The West Wing”), neo segretaria che entra nell’agenzia Sterling Cooper e grazie alla quale, fin dal primo episodio, conosciamo il protagonista Don Draper (Jon Hamm).

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Mad Men 3 esordisce col botto: quasi 3 milioni di telespettatori per la season premiere. E True Blood batte sè stesso con 4,5 milioni di spettatori

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Mad Men 3In America sono sempre più pazzi per “Mad Men” e “True Blood”. La serie di Amc (che noi rinunciamo a vedere in chiaro e ci accontentiamo di Cult) ha debuttato con la sua terza stagione domenica sera, ottenendo 2,8 milioni di telespettatori, un record per la serie, che con la season premiere è anche al primo posto degli show più scaricati da iTunes. Per lo show di Alan Ball, invece, sempre domenica, sono stati 4 milioni e mezzo gli spettatori: un record storico per Hbo e per la serie stessa.

Dati alla mano, quello della serie creata da Matthew Weiner è un successo crescente: la prima puntata in assoluto registrò 1 milione e mezzo di ascoltatori, diventati l’anno successivo 2,1 milioni. Con l’apertura del nuovo ciclo di episodi, l’aumento è del 34% mentre, se consideriamo le repliche trasmesse in tarda serata, a seguire la prima nuova puntata sono stati in 3,9 milioni.

Chi ha sempre considerato “Mad Men” una serie di nicchia, forse ora dovrà ricredersi: questo sono numeri altissimi per una rete via cavo come Amc, che ha raggiunto la popolarità grazie anche al fascino misterioso che Don Draper (Jon Hamm) riscuote ancora tra gli americani, curiosi di sapere qualcosa di più sul suo passato.

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Mad Men: la seconda stagione su Cult, e la parodia della sigla fatta dai Simpson

pubblicato da Paolino

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2 Golden Globe (più tre nomination quest’anno) e 6 Emmy se li è già portati a casa in una sola stagione, “Mad men”, i cui nuovi episodi andranno in onda da stasera ogni domenica dalle 21, su Cult (canale 142 di Sky). E siamo sicuri che non saranno gli unici riconoscimenti che questa serie otterrà.

Osannata dalla critica, apprezzata dal pubblico -che ha regalato cifre record ad Amc, la rete via cavo statunitense che la manda in onda-, la serie di Matthew Weiner si prepara ad un altro anno di premi e record, in vista anche della terza stagione, già in preparazione per la prossima estate.

“Mad men” (gallery), insomma, è una chicca di cui un appassionato di serie tv non può non essere a conoscenza. Un mondo tanto lontano, come quello degli anni ‘60 in cui la storia è ambientata, quanto vicine sono le nevrosi, le ambizioni, le paure che i personaggi vivono ed in cui possiamo trovare molto della nostra sperduta società contemporanea. Sarà anche per questo che Matt Groening e soci hanno realizzato una divertente parodia della fantastica sigla d’apertura -la potete vedere dopo il salto-, in occasione del recente “La paura fa novanta XIX”, episodio della ventesima stagione de “I Simpson”.

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Mad men: su Cult gioie e dolori degli anni '60

pubblicato da Paolino

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Le Lucky Strike e i danni del fumo, l’ultimo forno rosa della Candy, i nuovi e rivoluzionari spray della Gillette. Ma anche giovani arrivisti, uomini dalla doppia vita e donne talvolta sfruttate consapevolmente, talvolta sull’orlo di una crisi di nervi. Scegliete come sfondo i magici anni ‘60, il boom economico e l’avvento dell’era pubblicitaria sempre più presente nelle nostre vite, ed avrete “Mad men”, il telefilm già vincitore di due Golden Globe in onda su Cult, canale 142 di Sky, da domani sera alle 23 (qui la gallery mentre, dopo il salto, potete vedere la splendida sigla con la musica di RJD2).

Matthew Weiner, ideatore e produttore de “I Soprano”, avrebbe potuto prendersi una vacanza dopo la fine della serie sulla famiglia italo-americana più famosa al mondo. Invece si è messo subito al lavoro su questo nuovo telefilm -in realtà aveva già in mente il pilot dal 2000-, che negli Usa viene trasmesso dalla rete via cavo Amc e che fin dal giorno seguente al suo debutto, avvenuto lo scorso 19 luglio, ha ricevuto ottime critiche e buoni ascolti per la rete.

Sebbene sia ambientata più di 40 anni fa, alcuni dei temi affrontati sono più moderni che mai, coinvolgono, stupiscono e sanno mettere in evidenza i vizi della società moderna più di molte altre serie tv ambientate ai nostri giorni. Questo grazie alla modernità dei conflitti interiori che vivono i personaggi, calati nel contesto pubblicitario che proprio in quegli anni assume le forme prepotenti che oggi -purtroppo- conosciamo bene, e che ha portato a definire i professionisti dell’ambiente, appunto, “mad men”, ovvero “uomini folli”.

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