Nell’ultima puntata della scorsa stagione di “The Big Bang Theory”, Raj ammette di non perdersi una puntata di “The Good Wife”, dicendo che “è il nuovo Grey’s anatomy”. Fatte le dovute differenze, c’è un po’ di verità in quest’affermazione. Per capirlo, l’appuntamento è per stasera alle 21:50 su Raidue.
“The Good Wife” è lo show che l’anno scorso ha portato a casa una media di oltre tredici milioni di telespettatori, rilanciando il genere del legal drama al punto che, quest’anno, in tv proliferano serie ambientate in tribunale. Dove sta il successo di questa serie? Innanzitutto nel suo cast, composto da Julianna Margulies (l’ex infermiera Hathaway di “Er”), Christine Baranski (”Chicago”, “Mama Mia”), Archie Panjabi (”Sognando Beckham”), Josh Charles (”L’attimo fuggente”) e Chris Noth (”Sex and the city”).
Poi la sua storia, che unisce ai casi di puntata una vicenda sia umana che giudiziaria, dal punto di vista, stavolta, della “fragile” Alicia (la Margulies), moglie del procuratore Florrick (Noth), accusato di corruzione e di aver fatto uso di droga in compagnia di una escort. Alica si ritrova così davanti a video e foto del marito in atteggiamenti intimi con un’altra donna e, una volta che lui finisce in prigione, deve tornare a lavorare. Sarà in quel momento che “la brava moglie” del titolo dovrà anche dimostrare di essere forte.
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Il viaggio italiano delle ragazze Gilmore giunge alla conclusione, con gli ultimi due episodi della settima stagione trasmessi da Italia1. E, tanto per rimanere in linea col trattamento riservato a questa ed altre serie, non poteva mancare l’ennesimo cambiamento di palinsesto, l’ultimo.
“Tutto o niente” e “Mi piace vederti felice” -questi i titoli delle puntate finali della serie- non andranno in onda, infatti, domani alle 19:25 ma domenica dalle 18:15, per via dell’anticipo di campionato e di “Controcampo ultimo minuto”. Nell’attesa, potete vedere la gallery con le immagini degli ultimi due episodi.
Spostamento necessario e non causato da un altro capriccio dei piani alti di Mediaset. Certo è, però, che almeno per le ultime due puntate di una serie divenuta cult per molti appassionati di telefilm si poteva fare di meglio, e scegliere una collocazione un po’ più dignitosa.
Una volta che si è accorta che sarebbe stato impossibile sfuggire alle grinfie dei paparazzi, alla ricerca di scoop e di sconvolgenti verità da sbattere in prima pagina per accontentare milioni di lettori affamati di privacy, Courteney Cox Arquette ha deciso di esorcizzare la situazione nella quale si trovavano personaggi famosi come lei e suo marito, l’attore David Arquette, producendo assieme a Matthew Carnahan (che ne è anche il creatore) la serie “Dirt”, in onda da domani sera in seconda serata su La7.
Se in America, dove la serie va in onda sul canale FX (lo stesso di “The shield” e “Nip/tuck” , per intenderci), il tema è sempre stato attuale e il telefilm ha colpito sia per certi atteggiamenti della protagonista Lucy Spiller (la Cox) sia per i temi trattai (droga, omosessualità, ricatti e “guerre” senza esclusione di colpi tra magazine, scatenando le polemiche del Parents Television Council, una sorte di Moige americano), da noi sicuramente le vicende e i personaggi coinvolti ci ricorderanno senz’altro i recenti casi agglomerati sotto il nome di Vallettopoli.
Però, mentre Corona ci appare come un fotografo che vuol fare bene il suo lavoro e come obbiettivo principale ha il guadagno personale, Lucy Spiller (di cui Notuno ci aveva già parlato) mostra un ambiguità caratteriale: da un lato, spietata direttrice di due settimanali di gossip (Dirt e Now), alle prese sia con la ricerca continua di nuovi scoop e nuovi personaggi da incastrare nelle pagine dei suoi giornali sia con i tagli alle spese voluti dal suo editore (Brent Barrow , alias Jeffrey Nordling, prossimamente in “24″), che la minaccia di sostituirla con l’altrettanto agguerrita direttrice Tina Harrod (che appare nell’ultimo episodio grazie a Jennifer Aniston, con una scena di cui ormai sappiamo tutto). L’altro lato di Lucy appare nelle scene girate nel suo appartamento, in cui viene mostrata la debolezza di una donna sola che deve essere forte e mai abbassare la testa, ma che appena si addormenta sogna il padre suicida e che deve fare i conti coi rimproveri del fratello Leo (Will McCormack, Jason La Penna ne “I Soprano”)