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Tutti gli articoli con tag Marco Berry

Il Mistero della conduzione di Raz Degan

pubblicato da Lord Lucas

Raz Degan - Mistero

Raz Degan - MisteroRaz Degan - MisteroRaz Degan - MisteroRaz Degan - Mistero

Li avete visti i promo di Mistero che annunciano il nuovo conduttore Raz Degan (dato in anteprima assoluta da TvBlog)? A chi si sintonizza per la prima volta sembra che l’attore (?) sia stato coinvolto nel remake di Sorellina, il principe del sogno. Con la differenza che ora Nicole Grimaudo lavora con Ozpetek e Tornatore, mentre il magnetico Raz è reduce da Ballando con le stelle.

A voler essere meno cattivi, Italia 1 si sarebbe ispirata al concept di un suo telefilm, Kyle Xy, facendo di Degan (con torso nudo in bella vista) una sorta di figaccione fantasy sceso in terra. Se, invece, si preferisce essere realisti, il Mistero della conduzione di Raz Degan è presto detto: creare la risposta ormonosa alle fantasie del pubblico femminile (o gay?), stanco delle Fiammetta Cicogna e Raffaella Fico male oriented.

Degan continua a negare alla stampa che il suo sbarco su Italia 1 dipenda dal Ritorno di Paola Barale, bravissima alla conduzione de La Pupa e il Secchione. Ma, tant’è, il suo debutto di conduttore - dopo anni di militanza nella moda e nella recitazione - avviene proprio ora, seguendo lo stesso percorso di Cristina Chiabotto (da Milly Carlucci alla rete giovane Mediaset). Peccato che la cadenza di Miss Rocchetta fosse da Actors studio, rispetto all’eloquio claudicante di Degan (che ha promesso di puntare tutto sul fascino).

Raz Degan - Mistero
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Mistero torna su Italia 1 dal 27 aprile. Conduce Raz Degan

pubblicato da Lord Lucas

Raz Degan concorrente di Ballando con le stelle

Raz Degan concorrente di Ballando con le stelleRaz Degan concorrente di Ballando con le stelleRaz Degan concorrente di Ballando con le stelleRaz Degan concorrente di Ballando con le stelle

TvBlog vi comunica in anteprima un cambio di conduzione importante, alla guida di un programma di Italia 1 sinora appannato sul profilo degli ascolti, ma che potrebbe giovarsi di una così “bella presenza”. A Mistero, di ritorno da martedì 20 aprile (partenza rimandata a martedì 27 aprile) in prima serata, arriva Raz Degan.

L’attore israeliano, reduce da una partecipazione molto apprezzata a Ballando con le stelle, è il volto perfetto per rilanciare un programma “mistico”, vista la sua passione per il mondo orientale e la sua fama da “viaggiatore” aperto alla conoscenza del nuovo.

Degan arriva su Italia 1, alla sua prima prova da conduttore, nello stesso periodo in cui la compagna Paola Barale fa il suo grande sbarco alla conduzione de La Pupa e il Secchione, da domenica 18 aprile su Italia 1. La Barale, peraltro, è un volto da sempre azzeccato per Italia 1. Dopo la conduzione di Macchemu con la Marcuzzi, è stata infatti inviata de La Talpa e giurata di I love my dog.

Per la coppia non è la prima volta insieme su Italia 1. E’ passato alla storia, infatti, il Film privato di Paola e Raz mandato in onda nel 2004: il loro filmino delle vacanze (rigorosamente esotiche) si trasformò in un flop colossale.

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Fiorello non buca più: il suo show è nella media, la Fiat non vuole rinnovargli il contratto e pure Infostrada mugugna...

pubblicato da Stefano Sgambati

Fiorello-FiatNon tutto è oro ciò che luccica. Intorno a Fiorello, per carità, di lustrini e bagliori ce ne continuano ad essere a profusione. Tuttavia il suo “Fiorello Show” non s’è rivelato questa specie di miracolo mediatico che doveva essere: una media di 300mila spettatori che è perfettamente in linea con le aspettative - niente di più niente di meno - e, probabilmente, un impatto con il satellite meno roboante del previsto. Le colpe, se così possiamo definire gli esiti incerti di una scommessa da pazzi, sono tutte qui. C’è di peggio, è vero.

Di certo Fiorello non ha cambiato niente dal suo avvento in terra santa australiana: gli abbonati sono rimasti quelli (secondo le ultime stime si rimane sui 4 milioni e 700mila circa: il che non è poco, intendiamoci: restare a galla con l’aumento dell’iva al 20% è comunque un buon risultato per una tv a pagamento), la critica è stata piuttosto tranchant e, tutto sommato, diciamoci la verità, lo spettacolo in sé e per sé non è che sia stata questa gran manna dal cielo. Come filler va bene, un piacevole riempitivo tra un programma e l’altro ma niente a che vedere con i fasti del periodo Rai: a parere del sottoscritto l’unica vera novità di questo inizio stagione, SkyUno la deve a “Cash Taxi”, il quiz on the road con Marco Berry, cioè un prodotto che costa, più o meno, quanto un faretto del “Fiorello Show”.

Nel frattempo, un articolo de L’Espresso in edicola oggi rivela come il momento del Rosario Nazionale non sia propriamente idilliaco anche da un altro punto di vista. Sembra, infatti, che la Fiat sia molto scontenta del lavoro fatto dallo show man in sede di promozione, al punto da non volergli più rinnovare il contratto. Il tutto potrebbe finire in Tribunale. Lo storico brand torinese, come si sa, aveva individuato in Fiorello il volto giusto per promuovere, tra le altre cose, il lancio della gamma “Natural power” a benzina e metano. Tutto ciò per un contratto - riporta sempre L’Espresso - da oltre due milioni di euro all’anno che gli lascia, per giunta, totale libertà d’azione e di scrittura. I testi pubblicitari, però, prodotti dall’artista stesso e dal suo staff, sono risultati niente affatto in linea con le aspettative della Fiat che ha fatto partire una campagna nuova di zecca: l’accordo scade in autunno e quasi certamente non verrà rinnovato. (segue in calce la precisazione dellUfficio stampa Fiat Group)

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Mike Bongiorno diventa concorrente: il 26 maggio risponderà alle domande di Marco Berry a bordo di "Cash Taxi"

pubblicato da Stefano Sgambati

Mike Bongiorno a Cash TaxiSarà bene sintonizzarsi su SkyUno il 26 maggio prossimo, per vedere la puntata speciale di Cash taxi, il fortunato e brillantissimo quiz show itinerante condotto dalla ex Iena Marco Berry, perché concorrente d’eccezione sarà uno che, in vita sua, è sempre stato più abituato a fare domande che a dare risposte. Parliamo di Mike Bongiorno, l’uomo del momento per quanto riguarda la piattaforma satellitare di Murdoch: il celeberrimo conduttore siederà ignaro nel suo bel taxi prima di scoprire di essere caduto nella trappola del gioco.

Si parte da via Mecenate, sede degli studi dove Mike ha appena finito di girare delle televendite. Berry gli spiega il meccanismo del gioco, al che Mike si preoccupa: “Ma sono buoni questi soldi, mi sembrano finti”. E aggiunge: “Raramente ho partecipato a un quiz da concorrente, quando lo faccio, sbaglio sempre”. La prima domanda riguarda lui medesimo: “Cosa è successo il 7 febbraio 2003? Ho preso la cittadinanza italiana”.

La puntata è frizzante, Bongiorno, come sempre, dimostra un acume e una presenza scenica pazzesca per un uomo di quella età. Sulla domanda “Come si chiama il palazzo dove ha sede il Senato” tituba qualche secondo ma poi risponde bene: “Palazzo Madama. Speriamo…”. Il primo errore Mike lo commetto su una domanda “animalesca”: “Il maschio della tigre? Il tigre”. Non è giusto, ma il conduttore-concorrente replica con astuzia: “Mi sa che l’oco sono io…”. Altra battuta alla domanda sulla monaca di Monza: “Aveva o no un amante?” Mike: “Non so se in Vaticano saranno contenti di questa domanda…”.

C’è anche il tempo per parlare d’altro. Berry è bravo e ne approfitta. Si discute della possibilità di diventare senatore e della prigionia durante la Guerra: “Stavo per essere fucilato, mi misero al muro. Però mi perquisirono e trovarono il passaporto americano. Fu la mia salvezza”.

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Vivo x miracolo. Marco Berry all'avventura su La7

pubblicato da Debora Marighetti

Vivo x miracoloDare giudizi prima di aver visto un programma non è certo facile, ma di Vivo x miracolo ci sentiamo di poterne parlare in positivo, almeno per ora. Marco Berry, dopo le esperienze a Le Iene, Invisibili e Danger su Italia1, da questa sera alle 21.30 si sposta sulla “piccola” La7 per una nuova scommessa, un programma - come è scritto sulla pagina ufficiale della rete - all’insegna della suspance che racconta, attraverso la testimonianza dei protagonisti e una adrenalinica ed emozionante docu-fiction, fatti realmente accaduti, storie di viaggiatori avventurosi o semplici turisti che si sono trovati in situazioni di grave pericolo.

In ogni puntata una situazione diversa di pericolo; vicende realmente accaduti che daranno il via ad un talk in studio, moderato dal conduttore, con un intreccio di previsioni e riflessioni: ogni momento, ogni scelta dei protagonisti, sono analizzati con l’aiuto di esperti. La valutazione di situazioni di pericolo con uno sguardo più lucido e obiettivo consente di misurarsi con la stessa situazione delineando un “modus operandi” per chi si trovasse in condizioni analoghe. All’interno del programma saranno proposti anche dei servizi “istruzioni per l’uso” che mostrano situazioni similari e consigli per affrontarli.

Affiancheranno Marco Berry in tutte le puntate la psichiatra Dott.ssa Daniela Merigliano e il medico di pronto soccorso esperto di situazioni ad alto rischio il Dott. Giuseppe Giovine, insieme ad un esperto sull’argomento che cambierà di puntata in puntata. Nella prima puntata, la cui vicenda principale sarà ambientata in Amazzonia, ospite in studio il naturalista e Presidente della World Biodiversity Association Gianfranco Caoduro.Vivo X Miracolo è un programma scritto da Paolo Marcellini e curato da Emanuela Donati, per la regia è di Cristiano D’Alisera. Dopo il salto, lo spot di presentazione:

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La7 palinsesto d'autunno: non c'è Chiambretti ma la Bignardi sì. E forse arrivano Gnocchi e Guzzanti

pubblicato da Michele Biondi

Lillo Tombolini, direttore La7 e Giovanni Stella, Vicepresidente Esecutivo Telecom Italia Media
Ieri si è tenuta in una sala conferenze del prestigioso hotel Principe di Savoia di Milano la presentazione dei palinsesti autunnali de La 7, l’emittente che fa capo al gruppo di Telecom Italia Media e che, contrariamente a quanto si era letto e scritto nei giorni scorsi, si presenta con un palinsesto, compatibilmente con i propri budget, agguerrito e ricco atto a generare soprattutto redditività.

Giovanni Stella, vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media ci tiene a sottolineare che non bisogna decretare il de profundis della rete e che si sta lavorando per portare i conti economici a livelli accettabili rivedendo costi ma investendo sul prodotto e sulle idee. “Lillo Tombolini e gli altri responsabili stanno facendo un buon lavoro e questo lavoro” - afferma il massimo dirigente di Telecom Italia Media - “Sarà più evidente quando nel 2009 il tasso di innovazione sarà più profondo. Dobbiamo come sapete rispettare dei contratti in essere pertanto alcuni prodotti che noi giudichiamo ancora ad alto budget in autunno ci saranno ancora; stiamo lavorando per mantenerli anche da gennaio in avanti rivisitando i costi“.

Lillo Tombolini, prima assistente di Antonio Campo Dall’Orto e ora promosso a direttore programmi, inizia parafrasando un modo di dire che era consono di Gianfranco Funari: “Jela fa“, riferendosi alla televisione che tutti davano ormai per spacciata dopo la dipartita di nomi importanti e la richiesta della proprietà di ridurre i costi visto il buco di bilancio cospicuo a cui era arrivata. Non c’è Piero Chiambretti, sempre più vicino a passare a Mediaset su Canale 5 e Italia 1, ma per tutto l’inverno almeno ci sarà ancora Daria Bignardi con Le Invasioni Barbariche e qualche chicca di palinsesto che, come le altre reti ammiraglie, inizierà alle 21:10 (ridotto quindi lo spazio di 8 1/2 per il quale si sta cercando un forte sostituto di Giuliano Ferrara). “La 7 è al terzo posto come unica televisione insieme alle due spagnole che nonostante la contrazione del mercato della generalista è aumentata rispetto allo scorso anno” - cita il direttore - “E a questo si aggiunge anche il buon risultato dell’ultimo semestre e il record di ascolti di giugno (3,3%) mai raggiunto da questa emittente. In autunno proprio per questo il bacino pubblicitario sarà portato al livello delle altre tv generaliste, compatibilmente con quanto ci consente la legge.”

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Addio a "Invisibili": mancanza di sponsor

pubblicato da Debora Marighetti

InvisibiliLa notizia è passata completamente sotto silenzio, invisibile, come il titolo del programma (Invisibili per l’appunto), ma vale la pena parlarne.
La trasmissione condotto da Marco Berry, dedicata alle storie di chi vive per strada e andata in onda su Italia1 per varie edizioni, è stata costretta a chiudere i battenti. La motivazione sembra uno scherzo, ma è realtà:


gli inserzionisti hanno rifiutato di occupare gli spazi, non ritenendoli commercialmente interessanti

E’ stato Fabio Calvi, il regista, ad annunciarlo qualche giorno fa al Grande Talk.

Ora, che un programma venga chiuso, spostato, tagliato e quant’altro per esigenze di palinsesto, ci sta - bisognerebbe aprire una lunga parentesi sul rispetto del telespettatore, ma evitiamo - , soprattutto quando si tratta di reti commerciali. Il fatto però che degli inserzionisti si rifiutino di pagare spazi pubblicitari all’interno di una trasmissione che ha fatto buoni ascolti e che ha vinto svariati premi (premio Ilaria Alpi, Telegatto della critica, ecc.) e che di conseguenza tale trasmissione venga accantonata, mi sembra assurdo, irreale.
Uno spot all’interno di un programma sui barboni? Per carità!” avrà pensato chi “sborsa”, credendo forse che il target di riferimento della trasmissione sia quello degli squattrinati.

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Il programma-relitto: non lo vedo e non ne parlo

pubblicato da Lord Lucas

programmi relitto tvE’ tempo di bilanci di stagione e non c’è sito web o quotidiano che ometta la lista nera dei flop annuali.
Persino Fabio Canino ha stemperato la tensione dell’insuccesso, dichiarando che comparire a tutta pagina nella pagina dei necrologi televisivi è diventato un must che contempla solo la gente che conta (da Simona Ventura a Gianfranco Funari passando per Paolo Bonolis).
Ma, accanto al gran numero di format ed esperimenti che naufragano miseramente, ce ne sono tanti altri, annoverabili nella categoria dei programmi relitto, che non meritano nemmeno la considerazione della stampa. Della serie, nun te se fila nessuno.
Dunque è il caso di fare un piccolo sunto per dare onore anche a quei programmi tv di cui non ha parlato nessuno.
Prendete lo Stile Libero di Max Giusti ad esempio. Quantomeno Siani aveva fatto gridare al flop, animando accese discussioni sulla deriva napoletana dello show e sollevando contestazioni sulla sua inadeguatezza alla conduzione. Ma chi ha commentato l’assoluta indolenza con cui Giusti ha assunto le redini la baracca? Il comico più inflazionato di Raidue ha preso in consegna un’eredità così onerosa visibilmente controvoglia, senza alcuna propositività creativa. E i risultati ne sono stati la conferma: non soltanto Libero in seconda serata è andato malissimo, ma è giunto al termine nel più assoluto anonimato.
Ma per un Max che non buca c’è un Mazzocchi insapore che riesce a far passare inosservato persino un format bomba come Balls of Steel. Un prodotto così ben confezionato e audace che, se sperimentato su Italia1 con una conduzione da Iene, avrebbe fatto sfracelli. Peccato che su Raidue vada in onda a fine stagione, buttato lì dopo una prima serata al miele con La Sposa Perfetta, senza alcuna coerenza editoriale. Il pubblico giustamente se ne impipa e, dunque, non vale neanche la pena di scriverne fenomenologie o stigmatizzarne il presunto rischio diseducativo (visto che lo corrono in pochi).
Voliamo ancora più basso facendo un passo cronologico indietro. Pensiamo a una trasmissione andata in onda a gennaio-febbraio, ogni domenica in seconda serata, che ha completamente seminato le proprie tracce. Trattasi di Anche se… di Francesco Paolantoni, l’one man show che avrebbe dovuto risollevarne le sorti e ne ha definitivamente segnato l’oblio. Anche in questo caso bisognerebbe chiedersi… chi l’ha visto e soprattutto chi ne ha parlato? Perchè, diciamola tutta, o bene o male purchè se ne parli resta una ricetta di lunga vita catodica, che renderà immortali anche delle castronerie allucinanti come Colpo di Genio o, tanto per non gradire, un trash-show imperituro come Grimilde.

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Marco Berry dallo strizzacervelli su Iene.it

pubblicato da Gabriele Capasso

Fuori Tutto: la Iena sul lettinoDa due ore e poco più è in corso un nuovo esperimento Instant Reality sul sito web delle Iene.

Dopo l’esperimento pruriginoso con Filippo Nardi e Diana del GF7 chiusi in una roulotte per 24 ore e bombardati da ogni genere di stimolo sessuale (dalla forzata proiezione di un film porno alla simulazione delle posizioni del Kamasutra “diretta” dalla voce della iena Pif) arriva la “seduta psicoanalitica più lunga della storia“, il titolo è “Fuori tutto: la iena sul lettino“.

Protagonista Marco Berry che per 12 ore, da mezzogiorno a mezzanotte di oggi, in diretta su Iene.it verrà posto sotto la lente di uno psicologo. Lo scopo, come recitavano gli spot mandati ieri notte su Italia 1 è capire “come abbia fatto a ridursi così” mentre scorrevano le immagini del suo programma di escapologia Danger.

Evidentemente non ero l’unico ad avere qualche perplessità sul programma che Berry, dopo anni di collaborazione con le Iene, ha condotto a marzo.


Marco Berry nell'instant-reality delle Iene

In questi minuti Marco sta rispondendo alle domande sulla sua infanzia e sul suo rapporto con la figlia, svelando le ragioni della scelta del suo nome d’arte, il rapporto con suo nonno e con i giocattoli che amava da bambino.

L’esperimento è oggettivamente curioso ed interessante, il meglio della seduta verrà poi proposto nella prossima puntata delle Iene, difficile però che con queste premesse il sito abbia un sovraccarico di visitatori l’ultima volta attratti dalla possibilità di assistere ad uno spettacolo “vietato ai minori”.

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Il pessimo Danger ripesca il "motivatore"

pubblicato da Gabriele Capasso

Livio Sgarbi, il motivatoreIeri sera è andata in onda la seconda puntata di Danger, lo show escapologico di Italia 1 condotto da Marco Berry e, vista la “ricca” programmazione serale ho avuto il piacere di dargli un’occhiata.

Il giudizio, impietoso quanto volete, è fortemente negativo. Il programma è, come da tradizione su Italia 1, ricolmo di intervalli pubblicitari che vanno ad appesantire una scaletta confusa e priva di un filo conduttore efficace.
Di una noia mortale, imbarazzante, a confronto il tanto bistrattato Distraction di Papi che originariamente avrebbe dovuto rimpiazzare era un capolavoro. L’idea di base della trasmissione è quella di mostrare la preparazione all’esperimento estremo di escapologia al quale si sottoporrà il conduttore, Marco Berry.
Ammesso che l’idea risulti interessante, e non lo si può escludere, l’attesa per le immagini dell’impresa che arriva nel gran finale viene riempita con ospitate di personaggi delle estrazioni più diverse, fra gli altri stasera un redivivo Franco Neri con il suo ormai soporifero “peperoncino di soverato“, e performance di magia di Berry registrate in esterna e nello studio che risultano o già viste o talmente inverosimili al punto da far urlare al tarocco anche il più credulone dei bambini.

L’enfasi sull’impossibilità, la difficoltà e la pericolosità estrema dell’esperimento travalica qualsiasi limite di buon gusto, il tutto è ridondante, costruito e fasullo al punto da divenire paradossale.

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Italia1 rischia con Danger (al prime time della domenica)

pubblicato da Lord Lucas

marco berryIl suo Invisibili con protagonisti i barboni si rivelò una vera chicca sperimentale della programmazione di Italia1. Ora Marco Berry prende in consegna l’eredità domenicale di Distraction, non troppo felice visto la scarsa eco dell’edizione di Papi ma anche la difficile collocazione anticipata, per condurre Danger, uno show di magia in cinque puntate in onda da 4 marzo, alle 20.30, sulla rete giovane Mediaset.
Berry, da sempre esperto di escapologia (ovvero l’arte dell’evasione che consente di liberarsi da corde, catene e lucchetti con la sola abilità fisica) è reduce dal commento di uno speciale di magia dedicato ad uno dei miti del genere, David Copperfield, che riscosse lunedì 25 dicembre ben 3.393.000, 16.63% (prendendo come fonte l’ imprescindibile collega Share).
In ogni puntata sarà legato e si cimenterà con le grandi fughe del suo mito Houdini, a partire dalla preferita in assoluto: la camicia di forza. Un altro suo modello tutto italiano è Silvan, la cui scatola lo ha fatto innamorare della magia da piccolo e che desidererebbe tanto avere ospite in trasmissione.
Riuscirà, il buon Berry, a giocarsela con un osso duro così temibile come quello di Amici (senza dimenticare i posticipi)?
Oppure il suo si rivelerà un rischio troppo azzardato, per quanto preceduto da un esperimento andato in onda nel 2000, sempre con il nome di Danger, con un doppio appuntamento speciale in prime time?
In attesa di vederlo più incatenato che mai, ripercorriamo i recenti esperimenti intrapresi nel settore.

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