
Sensualità a corte doveva diventare un film, ma è dal 2008 che stiamo aspettando. Nel frattempo la sorte di Jean Claude aveva seguito quella della Gialappa’s band extra Grande Fratello: non pervenuta.
Ci ha pensato Vicky a riesumare nel suo cast Marcello Cesena, che a quanto pare non dev’essere un ospite di passaggio. Oggi, infatti, la saga del baronetto gaio è ripresa nella domenica pomeriggio di RaiDue con tanto di “Madre” all’appello. Che sia una risposta all’acquisto di Maccio Capatonda targato Antonello Piroso? Entrambi fanno a gara di saldi della Gialappa’s.
Jean Claude, dopo la gag iniziale in cui si è mischiato nella cover band orientale in costume del Londò Veneziano, ha confessato la sua passione per il pallone:
Jean Claude a Quelli che il calcio




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Il Trio Medusa gioca all’Eredità




Quelli che il calcio torna nel 2012 più sprint che mai. Archiviata la boria radicalchic, la squadra di Victoria Cabello restituisce al contenitore domenicale la sua vocazione pop. Via la fossa al centro dello studio a forma di pallone, così come l’impervia scaletta su cui tutti rischiavano la vita. Massimo Caputi torna con i piedi per terra, con il calcio in primo piano.
E, per ritrovare un pizzico di aficionados della materia oltre che della trasmissione, ritroviamo volti storici come il telecronista Bruno Pizzul e l’opinionista Idris, nella postazione della tribuna che ricorda i fasti di Fazio. Ma, per questo ritorno sui propri passi, la Cabello ha anche preso lezioni da Simona Ventura, con un studio più colorato e ospiti più nazionalpopolari.
Prima fra tutte Alba Parietti, che conferma di non avere peli sulla lingua né falsi buonismi, quando va in tv. Dopo aver ricordato la sua conduzione di Galagoal, la Cabello le ha chiesto come mai si sia allontanata dal calcio in tv. E l’Alba nazionale l’ha letteralmente lasciata di sasso con una frecciatina clamorosa:
Quelli che il calcio, Alba ruba il programma alla Cabello




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Parte da domani, 24 Febbraio, su Italia alle 22.10 una nuova edizione dello show condotto dal Mago Forrest e dalla Gialappa’s Band, stavolta si tratta di Mai Dire Grande Fratello Show, riedizione del più recente Mai Dire Martedì. Per 9 settimane le voci fuori campo più famose della tv italiana raddoppieranno il loro impegno su Italia 1 affiancando questo format alla versione classica di Mai Dire Grande Fratello del lunedì.
La maggiore novità di questa stagione è la presenza di Lola Ponce, (qui la sua gallery fotografica, qui quella del suo calendario 2009) la cantante argentina trionfatrice al Festival di Sanremo 2008, affiancherà il Mago Forrest nella conduzione del programma. Il cast sarà come sempre ricchissimo, con molte conferme rispetto all’ultimo Mai Dire e qualche novità. Gigi e Ross, dopo il successo ottenuto con le parodie di Tiziano Ferro, gli Zero Assoluto e Gigi D’Alessio, prenderanno di mira altri personaggi, tra cui l’attore Alessandro Bergonzoni. Natalino Balasso ritornerà a lavorare con la Gialappa’s, stavolta interpreterà i personaggi che “vivono” all’interno delle opere d’arte di importanti pittori, come Caravaggio, Giotto e Goya.
Altro ritorno sarà offerto dalla coppia formata da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, con una mini fiction ispirata a Salvate il Soldato Ryan. Attesissime le nuove puntate di Sensualità a Corte, ideate da Marcello Cesena per Mai Dire sempre in attesa del film annunciato nei mesi scorsi.
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Uno dei più divertenti e surreali successi comici della nostra televisione si prepara ad approdare sullo schermo più “nobile”, quello dei cinema. Sensualità a Corte, la mini-serie ideata da Marcello Cesena, creatore ed interprete del personaggio di Jean Claude, diventerà un film, naturalmente diretto dallo stesso Cesena. Gli esordi dell’attore si ritrovano nell’esperienza del quintetto dei Broncoviz (fondato ed animato insieme a Maurizio Crozza, Ugo Dighero, Carla Signoris e Mauro Pirovano) che venne lanciato dall’esperienza al primo, storico Avanzi. Pirovano è suo partner ancora oggi, per intenderci è lui l’interprete della Madrina di Sensualità a Corte.
L’incredibile successo di Jean Claude e delle sue avventura nel surreale mondo bi-dimensionale della Versailles tardo settecentesca è uno dei pochi fenomeni televisivi che si può “toccare con mano“. La parlata “alla Jean Claude” e tutto il patrimonio di tormentoni lasciato in eredità da Sensualità a Corte, spopolano fra i telespettatori di tutte le età e sono entrate a far parte del gergo giovanilistico.
Cesena non è alla sua prima esperienza registica avendo già diretto in passato il film Mari del Sud con Diego Abatantuono nel 2001 e proprio quest’anno il film natalizio di Aldo, Giovanni e Giacomo, Il Cosmo sul Comò. Naturale la sua soddisfazione nel vedere tradotto sul grande schermo una sua “creatura” televisiva.
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Sensualità a Corte è sicuramente una delle trovate più geniali targate Mai Dire degli ultimi anni. Proprio per questo chi l’ha ideata, ovvero Marcello Cesena, e il resto del cast che la interpreta sembrano completamente svincolati dal resto del comic show. A farlo notare durante il Telefilm Festival è stato il nostro Kaos, che ha chiesto in conferenza stampa come mai degli attori così bravi non abbiano più spazio nei programmi della Gialappa’s.
I diretti interessati ci hanno risposto che se lo chiedono sempre anche loro. E dalla platea qualcuno ha insinuato che sono talmente bravi da rischiare di rubare la scena agli altri sedicenti comici. L’esilarante Sensualità a Corte, dunque, nasce tra le pareti domestiche del vero Jean Claude, ovvero Marcello Cesena ex Broncoviz (con Crozza, Signoris, Dighero e Pirovano). E’ a casa sua che si provano le battute e la sintonia tra lui e i suoi colleghi è tale da lasciar spesso spazio a una folle recitazione a braccio. Alla Gialappa’s Band, dunque, viene consegnato sulla fiducia il prodotto finito senza troppe interferenze da parte loro.
Questo stesso prodotto, però, ha iniziato ad essere maltrattato ed è entrato in gioco il web… Cesena, infatti, ha deciso di mettere online il sito Sensualità a Corte, avvistato tra in primi dal blog Spetteguless. Oltre a essere indicato come sito ufficiale, è una vera e propria extended version dei contenuti televisivi, con la possibilità di rivedere le puntate e scaricare file multimediali.
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Per far ridere ai giorni nostri non occorre spremersi troppo le meningi. Ci si accontenta di sbeffeggiare gli Zero Assoluto, vivere un po’ di rendita con il repertorio di Jean Claude e, perché no, fare a gara con la concorrenza per chi sfotte meglio Dr. House. Niente di più facile: basta spiare la ricreazione di qualsiasi scuola secondaria (o guardare le imitazioni di Pasqualino ad Amici) per assistere a siparietti di analoga fattura. Mentre, un tempo, le nuove generazioni venivano educate dagli artisti della risata a un più sapiente uso dell’arma dell’ironia.
La vera comicità è un’altra cosa: era il guizzo inventivo del Trio, diventato preistorico in una generazione che pur vive di scopiazzamenti dal passato. Era il genio parodistico di Avanzi, che pur avendo un orientamento satirico ben preciso non risparmiava perle umoristiche a tutto tondo. Era Mai dire Gol, prima ancora di cambiare nome a seconda del giorno della settimana, prima delle cretinate sulla Tim Tribù e dello spazio dato a sedicenti comici nati da questo o quel circo del tormentone. L’era delle Cortellesi, dei Covatta, dei Marcorè è finita: ora ci sono gli Ubaldo Pantani, che sembra sempre stia imitando Lapo Elkann, le Paola Minaccioni, prevedibili e insapori, i reduci da Colorado Cafè, che ha funzionato per qualche motivo non pervenuto e quindi si eleva a fucina di talenti aziendali.
Mai dire Tintoria è un po’ l’emblema di questa accozzaglia di genere, che vede qualsiasi marchio omologato all’altro senza più distinzioni di identità e qualità. Scorie che imita il cinismo alla Mai Dire e la gnocca de La Tintoria, La Tintoria che invita il vip di turno per metterlo alla berlina come la Gialappa’s e quest’ultima che a sua volta rinuncia ai toni sferzanti per puntare sulle imitazioni lavate a secco. Andando avanti di questo passo non ci sarà davvero più niente da ridere, a partire dalla satira politica che, come sottolineato da un articolo di Venerdì di Repubblica, ha ormai mollato gli ormeggi:
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Ottime notizie per i fan della Gialappa’s band: dopo la puntatona finale di Mai dire Grande fratello di martedì scorso, riparte da stasera alle 22.10 Mai dire martedì, con una nuova edizione ricca di sorprese. Non cambia il padrone di casa, il Mago Forest, ma il cast vedrà la presenza di molti volti sconosciuti alla trasmissione (ma sicuramente non al pubblico delle reti Mediaset). Tra volti nuovi e riconferme, potremo vedere infatti Fabrizio Casalino, il duo Gigi e Ross, Paola Minaccioni e Federica Cifola, Ubaldo Pantani, Marcello Cesena, Marcello Macchia, Enrique Balbontin e Andrea Cecconi.
Per dieci puntate Giorgio Gherarducci, Marco Santin, Carlo Taranto, torneranno a dare del filo da torcere al mago-conduttore Forest, al secolo Michele Foresta, senza risparmiare il resto della combriccola. A cominciare dall’accoppiata Paola Minaccioni e Federica Cifola, alle prese con una personale rivisitazione della campagna pubblicitaria della Tim Tribù e con altri nuovi surreali personaggi, tra cui due giovani rapper e due donne in una sauna. La fervida mente di Marcello Cesena ha invece ideato nuovi capitoli della soap in costume dal titolo Sensualità a corte, che racconta le avventure tribolate del baronetto Jean Claude.
Gigi e Ross sono tra le sorprese della stagione: reduci dal palcoscenico di Zelig arrivano su quello di Mai dire martedì con un repertorio inedito. Il duo napoletano proporrà la parodia degli Zero Assoluto, oltre ad un insolito Tiziano Ferro (Gigi), protagonista del box game televisivo condotto da un “entusiasta e persuasivo” presentatore (Ross). Ma compaiono altri personaggi ad animare la “difficile” esistenza di Forest. Direttamente dal palcoscenico di Colorado, un’altra new entry: Fabrizio Casalino, che si dividerà tra la parodia dell’artista soul-jazz Mario Biondi e Mirko, un aspirante cantautore adolescente.
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Maurizio Crozza è stato insignito del premio “Arancia d’Oro“, assegnato dal Festival dell’umorismo “Cabaret amore mio 2007“. Il comico genovese, in costante ascesa dopo l’esperienza di qualche anno fa a Mai Dire Gol con la Gialappa’s, arriva decisamente da lontano. Nel 1989 fonda insieme a Marcello Cesena (Jean Claude negli ultimi Mai Dire Lunedì), Ugo Dighero, Mauro Pirovano e Carla Signoris (che diventerà sua moglie) lo storico gruppo comico dei Broncoviz, che partecipa alle prime edizione di Avanzi su Raitre.
I Broncoviz hanno un buon successo, arrivano a condurre un programma tutto loro nel 1996, il titolo, Hollywood Party, è un omaggio al film di Peter Sellers.
Il gruppo si è disgregato subito dopo e ognuno prende la sua strada. Crozza partecipa al nuovo Quelli che il Calcio, ma prima di arrivare a condurre il suo “one man show” su La7, Crozza, Italia, si fa conoscere al grande pubblico partecipando a Rockpolitik, scelto e voluto da Celentano in persona.
Lì regala alcune delle sue migliori performance iniziando una saga di maccheroniche cover nelle quali sfrutta le sue doti canore, con testi stravolti per prendersi gioco della politica.
Qui vi proponiamo quella di Bamboleo dei Gypsy King, che in occasione delle scontatissime primarie del centro sinistra diventa “Zapatero”.
Dopo il salto altri tre video che ripercorrono la carriera di Crozza: uno sketch dei Broncoviz che prende spunto dallo storico spot dell’Antica Gelateria del Corso, la parodia di Blade Runner sempre con i Broncoviz e la sua esilarante imitazione del fisico nucleare Antonino Zichici.
Chi non si è sganasciato dal ridere almeno una volta guardando Sensualità a Corte, la saga interattiva targata Gialappa’s? Tutto merito del suo geniale ispiratore, uno dei comici più surreali e divertenti della nuova generazione: Marcello Cesena. Uno che ha incominciato nei Broncoviz assieme a Maurizio Crozza ma che, a differenza sua, non ha inseguito il sogno della grande popolarità:
“Non faccio mai dirette in studio e produco i personaggi esclusivamente a casa mia dove ho il controllo totale su tutto. La mia faccia non la conosce nessuno. Ma francamente non me ne frega niente: tanto a fare le ospitate in Tv non ci vado”.
Il suo demenziale baronetto, diventato ennesima creatura di culto del trio più impertinente della tv, farà di nuovo capolino su Italia 1, in prima serata, dal 23 gennaio (assieme al grande ritorno di Fabio De Luigi).
L’irresistibile Jean Claude si innamorerà di un nuovo supereroe, ma questa volta sposato: Diabolik. L’unica cosa da fare, dunque, sarà sbarazzarsi di Eva Kant.
Ma le sorprese non finiscono qui. Cesena darà il volto a un nuovo personaggio destinato a far parlare di sè: il Dr. House.