Questo post esce in ritardo. Volutamente: l’arrivo in Italia dei fumetti dell’ottava stagione di “Buffy” (che segue così la storia vista in tv, come ci ricorda Blogapuntate) è stato rimandato più e più volte, fino a raggiungere i due anni di distanza rispetto all’uscita americana.
Il sottoscritto aveva ormai perso ogni speranza: la Free Books aveva promesso l’uscita dei primi episodi per la scorsa primavera, poi a settembre ed infine a febbraio 2009. Ed un mese fa, finalmente, è uscito anche da noi l’albo che racchiude i primi 8 5 episodi della nuova stagione (per ora ne sono previsti 25).
Scritto dallo stesso Joss Whedon (che non ha abbandonato nemmeno “Angel” il quale, alla fine della sua quinta stagione televisiva, è anche lui continuato per via cartacea), l’uscita de “La lunga strada verso casa” è stato accolto calorosamente dai fan -nel 2007 è entrato tra i 10 migliori fumetti dell’anno di Amazon- e dalla critica: non solo “Entertainment Weekly” lo ha considerato “uno dei 10 eventi più importanti dello show business”, ma anche i premi non sono mancati (due Diamond’s Gem Award per la migliore novità 2007). Ma cosa è successo dopo la distruzione di Sunnydaile?

Continua a leggere: L'ottava stagione di Buffy (a fumetti) finalmente in Italia
Il binomio che lega Joss Whedon e la Fox evidentemente è uno di quelli non idilliaci. L’attesa per il suo “Dollhouse” si concluderà nel 2009, e la produzione è una di quelle più tormentate degli ultimi anni.
Non bastava la decisione dell’autore stesso di sospendere per qualche settimana le riprese per riscrivere alcuni episodi e rendere la storia più fruibile al vasto pubblico, ora ci si mette anche un fantasma del passato, che ha un nome ben preciso: “Firefly”.
L’ultimo telefilm di Whedon era infatti andato in onda proprio su Fox, ottenendo dei riscontri non proprio eccellenti, per via anche del trattamento subito dal network, che l’ha trasmesso senza un ordine logico ed ha deciso infine di sospenderlo senza un finale vero e proprio (ma a questo c’ha pensato il film “Serenity”). Stando alle parole dell’autore sul suo blog, ora, i timori sono che la Fox faccia lo stesso con “Dollhouse”, avendo espresso nelle ultime settimane dei dubbi sul materiale girato:
“Fox ha comprato qualcosa di totalmente diverso da ciò che gli avevo venduto”.
Continua a leggere: Joss Whedon ed i suoi timori per Dollhouse
Per la serie “telefilm che devono ancora iniziare ma che già cercano di coprirsi le spalle”, oggi parliamo di “Dollhouse”, sicuramente una delle novità più attese -almeno dal sottoscritto- del prossimo anno.
Se, infatti, qualche giorno fa vi abbiamo riportato la notizia che il produttore esecutivo di “24″ aveva optato per una pausa di tre settimane per mettere mano alla sceneggiatura degli ultimi episodi, stessa sorte è accaduta in queste ore per il telefilm che ha come protagonista Eliza Dushku (gallery).
Dalla Fox si fa sapere che è stato lo stesso creatore della serie Joss Whedon, anche regista di alcuni episodi, a volere interrompere le riprese:
“Abbiamo totale certezza che il tempo in più permetterà a Joss di rendere lo show migliore possibile. E’ molto raro avere un head writer che è anche regista di due episodi di seguito. Ma siamo felici che sia così, perché sarà il punto di vista di Joss”.
Continua a leggere: Dollhouse come 24: stop alle riprese per riscrivere gli episodi
Dopo l’incredibile successo ottenuto con il lancio dei tre atti del musical “Dr. Horrible” -al punto da far andare in tilt il sito ufficiale poche ore dopo l’uscita della prima parte-, Joss Whedon sta seriamente pensando di rimettersi al lavoro sui personaggi interpretati da Neil Patrick Harris e Nathan Fillion per un sequel.
“Dr. Horrible”, per chi non avesse avuto occasione di conoscerlo nei giorni scorsi -se volete rimediare, dopo il salto potete vederlo in versione integrale-, racconta la storia di un improbabile anti-eroe (Harris), che cerca in ogni modo di far riconoscere la propria malvagità dalla cerchia di cattivi a cui deve far fede. Ad ostacolarlo, però, arriva la sua nemesi, Capitan Hammer (Fillion) e, soprattutto, la “ragazza della lavanderia” Penny (Felicia Day), di cui si innamorano entrambi.
Tutti i tre gli atti sono ancora disponibili gratuitamente sul portare Hulu, mentre la colonna sonora è scaricabile da I-Tunes. Se, per il sequel, nulla è ancora dato per certo -data di uscita, diffusione e cast-, è già prevista per l’inverno l’uscita in dvd del musical già online. A contraddistinguere la versione su disco saranno una serie di contenuti extra e, soprattutto, un inedito commento di Whedon, che per l’occasione dovrebbe essere interamente cantato.
Continua a leggere: In arrivo il sequel di Dr. Horrible di Joss Whedon
In un intervista della settimana scorsa, in occasione dell’uscita online di “Dr. Horrible”, Joss Whedon aveva detto che con “Dollhouse” c’era qualche problema, ma nulla di grave, ed aveva confermato la messa in onda per gennaio sulla Fox.
Ora, il problema di cui parlava era probabilmente il fatto che il primo episodio girato non andava molto a genio, né a lui né ai dirigenti del network, che gli hanno chiesto di rimettersi al lavoro e di riscrivere la sceneggiatura. Whedon si è messo subito al lavoro, soprattutto dopo aver mostrato, stando ad alcune indiscrezioni, parte dell’episodio pilota al regista David Lynch, che gli ha espresso qualche perplessità.
Così, Whedon ha deciso di utilizzare la trama del secondo episodio, adattandola a parti del girato appartenente al primo. Una scelta che, a detta stessa dell’autore, non coincide con un malcontento da parte della Fox ma solo con l’intenzione di attirare più pubblico e di rendere più comprensibile la storia. La stessa sorte era toccata più o meno al primo episodio di “Buffy”, che a sua volta era molto diverso rispetto al film da cui è derivato. Whedon ha spiegato così la sua decisione:
Continua a leggere: Il primo episodio di Dollhouse sarà...il secondo
Se, come il sottoscritto, siete rimasti semplicemente a bocca aperta di fronte a “La vita è un musical”, episodio della sesta stagione di “Buffy” costruito a mo’ di spettacolo di Broadway, allora non potete perdervi la nuova fatica musicale di Joss Whedon, “Dr. Horrible’s sing-along blog” (dopo il salto potete vedere il trailer).
Nei mesi dello sciopero degli sceneggiatori, Whedon, non potendo lavorare sul prossimo “Dollhouse” ha deciso di non restare con le mani in mano. Ha scritto così, insieme ai fratelli Jed e Zack ed alla fidanzata del primo, Maurissa Tancharoen, la storia di un singolare eroe (Neil Patrick Harris, il simpatico Barney di “E alla fine arriva mamma!”), che nella vita di tutti i giorni si chiama Billy ed è innamorato della ragazza della lavanderia, Penny (Felicia Day, vista nell’ultima stagione di “Buffy” ed in “The Guild”), a sua volta invaghita di Captain Hammer (Nathan Fillion, protagonista di “Firefly”), narcisista nemico di Dr. Horrible.
La vera novità dello show sta nella sua diffusione: proprio perché realizzato quando lo sciopero chiedeva più attenzione per i contenuti online, Whedon ha deciso di mettere in rete l’intero musical, di 42 minuti, dividendolo in 3 parti di 14 minuti ciascuna. La prima è disponibile da oggi sul sito ufficiale, mentre le altre due arriveranno il 17 ed il 19 luglio. Successivamente, si sta pensando a rendere comunque disponibile il download, ma potrebbe essere a pagamento.
Continua a leggere: Dr. Horrible: Joss Whedon ci riprova col musical, gratis su internet
Può un telefilm far parlare ancora di sé nonostante la sua conclusione risalga a cinque anni fa? La risposta è sì, soprattutto se il telefilm in questione subisce uno di quei trattamenti che non ci si aspetterebbe da chi si occupa di tv.
Sto parlando di “Buffy”, la serie di Joss Whedon che, assieme a “Sabrina, vita da strega” e “Smallville” andrà in onda, da domani, ogni mattina alle 10:25 su Italia1 (tutte e tre le serie partono dalla prima stagione). Avete letto bene, ogni mattina. Ora, sappiamo tutti, sia chi ama questa serie sia chi non la considera un granché, che i suoi contenuti non sono certo quelli da “tv dei ragazzi”: demoni, vampiri, scene d’azione e sangue non vengono risparmiati fin dalle prime puntate (figuriamoci nelle successive). La domanda, direbbe qualcuno, ci viene spontanea: perché collocarlo proprio a quest’ora?
Le limitazioni alla messa in onda che, giustamente, un orario del genere impone per salvaguardare i più piccoli sono tante, così come le polemiche nate negli anni scorsi, quando Italia1 mise in onda in orari da “fascia protetta” alcuni episodi da bollino non verde. Insomma, una scelta che rimane un mistero. Una cosa, però, è certa: “Buffy” diventa ufficialmente un telefilm da record. Mai nessuna serie, infatti, è stata trasmessa sulla stessa rete praticamente ad ogni ora della giornata.
Continua a leggere: Buffy, telefilm dei record: trasmesso a tutte le ore

Bisognerà aspettare fino a gennaio per vederlo in onda, ma già in rete girano i primi trailer -visibili dopo il salto- del nuovo telefilm di Joss Whedon, noto al pubblico per aver scritto “Buffy”, “Angel” e “Firefly”. Il suo nuovo progetto, di cui TvBlog vi ha già parlato, si chiama “Dollhouse” ed ha come protagonista Eliza Dushku (meglio conosciuta come Faith e vista anche in “Tru Calling”).
La protagonista Echo, assieme ad un gruppo di ragazzi chiamati “Actives”, è soggetta alla manipolazione della propria coscienza, per soddisfare la clientela di un laboratorio che sfrutta tecnologie avanzate per compiere diverse missioni. Sarà Echo stessa a rendersi conto della sua situazione ed a cercare di opporsi, episodio dopo episodio.
Abbiamo già accennato al cast, a cui potrebbe aggiungersi anche qualche altro ex protagonista dei telefilm passati di Whedon (oltre alla Dushku ed a Amy Acker). Una delle novità dello show, però, sarà la durata: sia “Dollhouse” che il nuovo “Fringe” -in autunno-, infatti, conterranno al loro interno meno pubblicità, e quindi il tempo effettivo di ogni episodio non saranno i soliti 45 minuti, ma ben 50 circa. Non ci resta che aspettare, ed intanto accontentarci dei trailer.
Continua a leggere: Le prime immagini di Dollhouse, di Joss Whedon
Torniamo a parlare di “Dollhouse”, la serie scritta da Joss Whedon in onda prossimamente su Fox-in America-, perché si sta delineando giorno dopo giorno il suo cast, con qualche gradito ritorno di alcune vecchie conoscenze del mondo di “Buffy” ed “Angel”, di cui Whedon è stato autore.
Stra-confermata la protagonista Eliza Dushku, alias Echo, ragazza facente parte di un gruppo di persone la cui personalità viene svuotata e riempita a seconda delle missioni che devono compiere per conto terzi. Ad affiancarla come co-protagonista ci sarà Tahmoh Penikett, visto in “Battlestar Galactica” -uno dei telefilm da sempre amati da Whedon-, nel ruolo di un agente dell’ Fbi che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe avere una storia proprio con Echo.
Oltre a loro, ecco Fran Kranz (protagonista della comedy appena sospesa “Welcome to The Captain”), che sarà il genio dell’informatica Topher, anche lui di servizio nella Dollhouse; Dichen Lachman (vista nella soap “Neighbours”), nei panni di Sierra, un’amica della protagonista; Enver Gjokaj sarà Victor, altra marionetta del laboratorio per cui lavorano Dushku e soci, noto per l’alternanza tra la vivacità di quando non è in missione e la temerarietà che invece lo contraddistingue quando è in servizio.
E’ una delle novità più attese della prossima stagione televisiva americana. Sto parlando di “Dollhouse”, il nuovo telefilm, in onda su Fox, scritto da Joss Whedon -il papà di “Buffy”, “Angel” e “Firefly”- che avrà come protagonistaEliza Dushku (qui la sua gallery).
L’attenzione che Whedon (nella foto accanto alla Dushku) ha sempre avuto nei personaggi, a partire dai piccoli tic -ricordate quello di Giles di pulirsi sempre gli occhiali?- fino alla loro crescita individuale, che li ha resi molto più credibili ed amabili -come la timida Willow o l’arrogante Cordelia- è nota, ed è molta la curiosità di sapere chi affiancherà Echo, la ragazza la cui identità, puntata dopo puntata, verrà sempre stravolta a seconda delle missioni di cui sarà incaricata.
Ecco quindi apparire nello scenario del laboratorio in cui Echo e i suoi “colleghi” vivono una serie di personaggi molto diversi tra di loro: da Adelle Dewitt, la severa e fredda direttrice della base, affiancata da Boyd Langton, a cui invece fa affidamento Echo -in un rapporto che ricorderebbe molto quello tra Buffy ed il suo osservatore-, agli altri “burattini” che lavorano con lei, come Sierra, Victor e Paul Ballard, che sarà particolarmente legato alla protagonista.
Oltre a loro, spazio anche alle personalità meno dedite all’azione e più indirizzate a momenti leggeri e divertenti, come Topher Brink, “nerd” specializzato nell’impiantare le identità ad Echo e soci, follemente innamorato di Claire Sanders, dottoressa molto sensuale e più grande di Topher. Caratteri apparentemente già visti, ma, come detto sopra, sta proprio nei dettagli la genialità di Whedon che, per ottenere un risultato finale migliore, potrebbe anche chiamare ad interpretare le sue nuove creature qualche altra vecchia conoscenza di “Buffy” ed “Angel”.
[Via YahooTv]
Se pensavate che l’universo di “Buffy” o, meglio, il “Buffy-verse”, si fosse esaurito con la fine della serie originale e dello spin-off “Angel” e con la prosecuzione delle storie su fumetti, vi eravate sbagliati.
Il creatore dei sopra citati telefilm Joss Whedon, infatti, ha assicurato la realizzazione di un terzo secondo spin-off, dal titolo “Ripper”.
Intervistato dalla rivista Sfx, l’autore ha confessato che il progetto, in ballo dal 2002, ha subito un travagliato percorso e che la sua realizzazione, per quanto non sia imminente, è comunque in programma, e sarà realizzato in collaborazione con la Bbc.
Dopo il vampiro con l’anima interpretato da David Boreanaz, questa volta il protagonista sarà un altro uomo della vita della cacciatrice di vampiri: il suo osservatore nonché allenatore Rupert Giles (Anthony Stewart Head).
E’ uscito un libro che non può non essere citato su TvBlog per via del suo contenuto, ovvero l’analisi di uno dei telefilm meglio riusciti degli anni ’90, sia per l’ottimo cast che per l’attenzione verso la sceneggiatura e la cura dei dettagli: “Buffy-l’ammazzavampiri”.
A questa serie, trasmessa in modo alquanto discontinuo e poco rispettoso verso i telespettatori da Italia1, è stato dedicato, infatti, il libro “Buffy the vampire slayer. Legittimare la cacciatrice”, a cura di Barbara Maio (Bulzoni Editore, per la collana “Grandi serie televisive americane”).
Nel libro, una serie di saggi che analizzano la serie da diversi punti di vista, sono approfonditi alcuni temi sociali dello show nella prospettiva dei“cultural studies” e si discute dell’importanza culturale che un prodotto di massa come un telefilm possa assumere.
Continua a leggere: "Legittimare la cacciatrice": un libro su Buffy
La notizia farà contenti i numerosi fan di “Buffy” ed “Angel”: Joss Whedon, creatore delle due serie appena citate, torna in tv dopo il flop di “Firefly” (da noi andato in onda su Canal Jimmy) con un nuovo telefilm, “Dollhouse”, che avrà come protagonista una sua (e nostra) vecchia conoscenza: Eliza Dushku, già Faith nelle serie sopra citate e protagonista delle due stagioni di “Tru Calling” (in fondo al post la sua gallery)
Trovo Whedon uno dei migliori sceneggiatori degli ultimi anni. Nei suoi lavori non manca mai quel mix di azione, suspence ed ironia, che rende ogni episodio dei suoi telefilm una sorpresa, proprio perché non si sa dove andrà a parare.
Con le serie passate, infatti, Whedon si è occupato non solo di mistero (e non poteva non essere così, essendo i suoi telefilm appartenenti al filone dello sci-fi), ma ha anche dato sfogo alla sua creatività, in particolare con “Buffy”, attraverso una gamma di caratteri imprevedibili ed in continua evoluzione: un esempio tra tutti è l’episodio-musical (“Once more with feeling”, sesta stagione), che ha ispirato “Scrubs” (“My musical”, sesta stagione), e “Desperate housewives” (stagione attualmente in onda).
Nel nuovo telefilm, la Dushku sarà Echo, una ragazza che vice con altre persone in un moderno laboratorio nel quale, a lei così come ai suoi compagni, di volta in volta viene “installato” un carattere ed una memoria sempre nuova, in modo da poter compiere per conto dello stesso laboratorio una serie di missioni sempre diverse. Una volta compiuto il proprio dovere, Echo ed i suoi amici vengono “svuotati” e lasciati vivere senza memoria e senza esperienza, pronti ad essere riutilizzati un’altra volta, proprio come delle bambole (da cui il titolo).
Continua a leggere: Il papà di Buffy ed Angel torna con Dollhouse