“Grey’s anatomy” sta per tornare in tv, che sia in Italia o in America poco importa. Il medical drama di Shonda Rhimes è infatti atteso da domani su Italia 1 con la quinta stagione in prima tv (ne parleremo), mentre il 24 settembre la Abc manderà in onda la season premiere di due ore della sesta stagione.
A proposito di quest’ultima, dopo il salto potete trovare il promo spoiler dei nuovi episodi, molto più completo rispetto al teaser di cui vi avevamo parlato. Ancora nulla, invece, sul fronte delle prime immagini, se escludiamo quelle scattate sul set lo scorso luglio.
Continua a far scandalo, invece, uno dei membri del cast, ovvero Eric Dane. Il Dr. Bollore, dopo essere stato visto nudo da mezzo mondo grazie al video diffuso in rete -in cui era in compagnia della moglie Rebecca Gayheart e dell’ex playmate Kari Ann Peniche-, ora è anche accusato di aver fatto uso di cocaina. La notizia, comparsa sulle pagine del National Enquirer, vuole i coniugi Dane beccati a far uso di droga durante un party di Hollywood di un anno fa (seguono spoiler).
Non è di sicuro una delle novità più attese della stagione, ma vale la pena di segnalarla almeno per fare un confronto con la serie a cui si ispira: da stasera SciFi di Steel (Mediaset Premium) manda in onda con due episodi a settimana, “Bionic Woman” (gallery), remake del successo del 1976 a sua volta spin-off de “L’uomo da sei milioni di dollari”.
Protagonista della nuova versione è sempre Jamie Sommers, giovane ed intelligente ragazza che, dopo un grave incidente, si risveglia con alcune parti del corpo sostituite con degli elementi bionici che la rendono più forte ed adatta a rischiose missioni. Nella nuova versione, oltre al braccio destro, alle gambe ed all’orecchio destro, una nuova componente bionica si trova anche in un occhio.
Ad interpretare la donna bionica 2008 è stata Michelle Ryan, venuta in Italia a presentare lo show lo scorso maggio in occasione del Telefilm Festival, e che in quell’occasione non ha nascosto il dispiacere per l’insuccesso di una serie che avrebbe potuto fare di meglio.
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L’effetto revival non è bastato per tenere in vita almeno fino a conclusione della stagione televisiva la Donna Bionica: anche se non è arrivata l’ufficializzazione della Nbc, il cast ha confermato di aver ricevuto la notizia della sospensione delle riprese la scorsa settimana.
Una decisione che mette la parola fine ad una delle produzioni più tormentate degli ultimi anni: tra registi che abbandonano e sceneggiatori che si danno il cambio -l’ultimo chiamato è stato Jason Cahill, già al lavoro su “I Soprano” ed “E.r.”-, fin dalla prima puntata si era capito che la situazione non era buona.
Nonostante l’alto budget investito dalla rete e la richiesta di far parte del cast a nomi di richiamo come Isaiah Washington (assunto poco dopo il licenziamento da “Grey’s anatomy”), il telefilm ha subito un crollo clamoroso, passando dai 13 milioni dell’episodio pilota ai poco meno di sei dell’ultimo andato in onda.
Pochi giorni fa, nel consueto aggiornamento sullo sciopero degli sceneggiatori, Malaparte ha riportato anche la notizia che da giorni circolava tra gli addetti ai lavori, ovvero che, nel caos causato dallo stop ormai iniziato un mese e mezzo fa, una delle “vittime” sarebbe stata la nuova “Donna Bionica”, cancellata dai palinsesti della Nbc.
E’ di oggi, invece, la smentita della notizia, che giunge direttamente da un portavoce del network che, a TvGuide, dichiara:
“Bionic Woman non è stato cancellato. La produzione è stata fermata a causa dello sciopero della WGA. Inoltre, non abbiamo completato l’iniziale ordine dei 13 episodi, che sarà la prima cosa di cui la produzione si occuperà con la fine dello sciopero.”
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David Eick prosegue la strada dei remake. Dopo aver riportato in televisione le avventure di “Battlestar Galactica” (da noi visibile solo su satellite) ha messo le mani su un altro telefilm d’annata: “La Donna Bionica”, in onda sulla Nbc (da noi andrà in esclusiva sulle reti Mediaset, grazie all’acquisto, segnalatoci lo scorso mese da Share, di tutti i film e serie tv prodotti dalla Warner e dall’Universal).
L’originale, spin-off della serie “L’uomo da sei milioni di dollari”, andò in onda dal 1976 al 1978, per tre stagioni, anche se Eick ha dichiarato di non voler fare un semplice remake del telefilm, ma di partire dal titolo ( che da “The bionic woman” è diventato “Bionic woman”) per realizzare qualcosa di diverso.
Ed infatti le diversità ci sono. Se nell’originale si sa un po’ di più sul passato di Jamie Sommers (la protagonista mantiene lo stesso nome anche nel remake, ma ora è interpretata da Michelle Ryan), nella nuova serie di lei si sa poco, se non che lavora come barista, ha un alto quoziente intellettivo ed ha una personalità spiccata. Non ha più i genitori ed ha un difficile rapporto con la sorella Becca, la quale non rispetta la sua autorità di sorella maggiore trovatasi a doverle fare da genitore.
Inoltre, la Jamie degli anni ’70 era coinvolta ne “L’uomo da sei milioni di dollari” in quanto fidanzata del protagonista Steve Austin (interpretato da Lee Majors). Ora, è “solo” fidanzata con un docente universitario, membro di un associazione governativa che da anni lavora ad un programma speciale inizialmente pensato per l’esercito.
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Isaiah Washington riesce a farmi pena. Le sue “sparate” omofobiche (chi non fosse informato veda questo post) erano certamente da condannare, ma mi pare che l’attore in questi mesi abbia scontato (e stia ancora scontando) una pena ben maggiore al danno cagionato.
Fatto fuori dal cast di Grey’s Anatomy, ha rimediato proprio in questi ultimi giorni un lavoretto da pochi dollari - si fa per dire -, ossia cinque episodi della nuova serie NBC Bionic Woman, il remake della serie anni ‘70 La donna bionica di cui abbiamo già avuto modo di parlare.
La notizia ha fatto sobbalzare sulla sedia coloro che speravano che la carriera di Washington finisse dopo l’episodio incriminato. La produzione di Bionic Woman si è così dovuta giustificare - chissà perché… -, e a chi chiedeva il motivo della scelta di un attore così discusso, il produttore esecutivo Jason Smilovic ha risposto che una seconda possibilità non si nega a nessuno e che se qualcuno commette un errore è giusto permettergli di ripararlo, e non certo emarginarlo.
Pare però che questa risposta non abbia convinto i giornalisti e le continue domande su Washington e sulla possibile “rivolta” della comunità gay contro il nuovo telefilm abbiano spazientito Smilovic, che li ha liquidati con un “Non stiamo facendo un processo a ciò che è stato detto o fatto, siamo qui per produrre un telefilm“.
Insomma, vita dura. Non si smette mai di…pagare.
[Fonte msnbc]
Non si tratta certo di una notizia inaspettata quella del licenziamento di Isaiah Washington, il celebre Dr. Burke di Grey’s Anatomy.
Ricorderete le dichiarazioni che l’avevano fatto finire sulle pagine di tutti i giornali nel gennaio scorso riguardanti l’omosessualità del collega T.R. Knight, nella serie George O’ Malley. Nello specifico, in occasione dei Golden Globe Washington aveva usato parole decisamente poco carine verso Knight, prendendo di mira proprio i gusti sessuali dell’attore.
Da allora è nata una sottospecie di telenovela nella quale si sono susseguite dichiarazioni sia da parte dei protagonisti della vicenda che da parte della produzione del telefilm, che in un primo momento ha rassicurato i fan sul destino del dottore e in seguito ha fatto capire che per lui non c’era più posto nel cast a causa delle tensioni interne che si erano andate a creare. Pochi giorni fa il finale della storia, col mancato rinnovo del contratto a Washington e con tanti saluti al Dr. Preston Burke, che non sarà quindi presente nella quarta stagione di Grey’s Anatomy.
Si consolino però i (le) fan, perché si parla già di un nuovo interessante arrivo maschile nel cast. E di conseguenza, di nuovi intrecci amorosi…
Proprio qualche giorno fa vi avevamo parlato del contratto che la NBC sta proponendo a Zach Braff per partecipare alla settima stagione di Scrubs. Anche per altri “dottori” della televisione scatta l’ora di passare all’incasso, ci riferiamo all’intero cast del telefilm campione d’ascolto Grey’s Anatomy.
La protagonista Ellen Pompeo sta per firmare un nuovo accordo con la ABC che supera i 200mila dollari per episodio e anche gli altri attori sono pronti a sottoscrivere un contratto a sei cifre. Spicca questa sostanziale equità di trattamento economico nel cast, ulteriore conferma che la forza della serie sono proprio le interazioni personali e sentimentali fra i personaggi, nessuno dei quali si erge come vero e proprio protagonista assoluto al di sopra degli altri.
Per alcuni ci sarebbe già la firma, in particolare Chandra Wilson (Dr. Bailey), James Pickens Jr. (Dr. Webber), Justin Chambers (Alex Carev) and T.R. Knight (George O’Malley), alcune situazioni restano invece in sospeso.
Katherine Heigl (Izzie Stevens), Patrick Dempsey (Dr. Sheppard) e Sandra Oh (Cristina Yang) non sono ancora soddisfatti della proposta del network, mentre Isaiah Washington, il Dr. Burke, per via della brutta vicenda dell’insulto omofobo al collega T.R. Knight, anche non rischiando seriamente di essere messo da parte per la prossima stagione molto difficilmente otterrà una cifra pari a quella degli altri membri del cast.
Caso a parte Kate Walsh, la dottoressa Montgomery-Sheppard, che ha già firmato ma non per Grey’s Anatomy bensì come protagonista per la serie spin-off che, come vi abbiamo raccontato, comincia ad essere ben più di un’ipotesi e che partirà con un back-door pilot di due ore a Maggio.
Come vi avevamo raccontato qualche giorno fa Isaiah Washington, il Dott. Burke di Grey’s Anatomy era finito sotto accusa per aver rivolto un insulto omofobo nei confronti del collega T.R. Knight (George O’Malley, nella serie), omosessuale dichiarato. In realtà il caso sembrava archiviato già da mesi con le scuse di Washington, ma si era riaperto con forza dopo la conferenza stampa ai Golden Globe durante la quale l’attore aveva negato di aver usato l’odioso epiteto.
Il comportamento di Washington non era certo apparso particolarmente brillante, ma gli eventi che sono seguiti hanno dell’incredibile visti dall’Italia. Mentre nel nostro paese l’omosessualità è una discriminante negativa per ottenere la conduzione di un programma d’intrattenimento e ogni volta che si affronta il tema si devono subire le resistenze delle lobby cattoliche e delle associazioni dei genitori (normalmente prive di qualsiasi rappresentanza) negli Stati Uniti si cade nella degenerazione opposta con una naturalezza strabiliante.
Nel giro di pochissimi giorni Washington ha subito un dura reprimenda da parte del produttore esecutivo di Grey’s Anatomy. Per cercare di riparare alla sua uscita infelice ha incontrato pubblicamente i leader di due associazioni che difendono la corretta informazione su gay e lesbiche porgendo nuovamente le sue scuse.
Infine ha fatto sapere di essersi rivolto ad una clinica per cominciare una “riabilitazione” ed avere dei colloqui con un “counselor” (una sorta di psicologo, si tratta di una figura professionale non presente in Italia) che gli consenta di “capire perchè ho fatto queste cose ed assicurarmi che non si ripetano mai più“.
Questa sua decisione è stata particolarmente apprezzata dai responsabili del network che “applaudono e supportano il fatto che Isaiah abbia capito di aver bisogno di aiuto e che si sia subito impegnato nell’affrontare i suoi problemi comportamentali“.
Personalmente sono assolutamente solidale con gli omosessuali, le lesbiche e la legittima richiesta di non subire discriminazioni di alcun tipo, ma l’idea di un paese nel quale per mantenere l’audience e non avere un danno d’immagine irreparabile si debba andare in terapia per aver usato la parola “frocio” mi spaventa quasi quanto quella di una società in cui una fiction sui matrimoni gay è considerata un evento epocale.
Non sono esattamente idilliaci i rapporti fra gli attori del cast della serie tv record Grey’s Anatomy. La tensione è alta e non si tratta di rumors o delle solite illazioni della stampa più maligna, ci sono tanto di gustosi virgolettati dei protagonisti.
Andiamo con ordine.
Il prologo della vicenda è stato il coming out di T.R. Knight, il timido specializzando George O’ Malley nella serie, che qualche mese fa ha rivelato la sua omosessualità ai giornali.
La scelta di rendere pubblica la sua inclinazione sessuale non è stata esattamente spontanea ma trova origine, indirettamente, in un litigio sul set fra Isaiah Washington (il Dr. Burke) e Patrick Dempsey (il Dr. Sheppard) durante il quale l’attore afroamericano, non è noto in quale contesto, avrebbe definito Knight con il termine “faggot“. Difficile e inutile tradurlo letteralmente, vi basti sapere che si tratta di un modo particolarmente dispreggiativo per definire i gay.
Dopo l’accaduto Washington rilasciò una nota in cui si scusava pubblicamente per l’accaduto, salvo negare di aver mai usato l’odioso epiteto omofobo nei confronti del suo collega durante conferenza stampa della cerimonia di consegna dei Golden Globe di lunedì scorso.
Knight in un’intervista televisiva si è detto sbalordito da questo passo indietro visto che “sul set l’hanno sentito tutti” e ha ribadito la diretta connessione fra la sua scelta di svelare la sua omosessualità e l’insulto subito dal collega di fronte agli altri membri della crew.
A spalleggiare Knight, un po’ come succede nel telefilm, è intervenuta Katherine Heigl che interpreta l’affascinante specializzanda Izzie Stevens,ed è, come nella finzione del telefilm, grande amica dell’attore. La dichiarazione della Heigl lascia poco spazio alle interpretazioni e rende l’idea della tensione che si respira: “Sarò il più onesta possibile, Isaiah farebbe bene a stare zitto. Punto.“