Può essere l’argomento di una sera tra amici, oppure il tema di un sondaggio. Ad ogni modo, alla domanda “Qual è, secondo te, il miglior telefilm di tutti i tempi?” sono in pochi coloro che non saprebbero dare una risposta. A mettere alla prova gli americani è stata Harris Interactive, che ha svolto un sondaggio per capire se i gusti degli statunitensi in materia fossero cambiati rispetto a qualche anno fa.
Il risultato vede delle novità e qualche conferma: “Ncis”, che nel 2009 era in quarta posizione tra i telefilm più amati, ora è al primo posto, rubando lo scettro a “Csi”, la serie più apprezzata di due anni fa, ora al secondo posto. Il terzo posto va alla serie cult “M*A*S*H” che, nonostante sia finita nel 1983, è restata nel cuore degli americani, tanto che nel 2009 era al secondo posto.
“Dr. House”, che due anni fa era in terza posizione, è crollato al dodicesimo posto, ex aequo con “I Griffin” e “Bones”, che nel 2009 non comparivano in classifica. Risalgono, al contrario, “Due uomini e mezzo” (sempre molto amato nonostante le vicende che hanno avuto come conseguenza l’allontanamento dal set di Charlie Sheen), dall’ottava alla quarta posizione, “Seinfeld”, in rialzo di un posto (dal sesto al quinto) e “Lost”, dalla nona alla sesta posizione. Chiude con il quindicesimo posto, sia nel 2009 che nel 2011, “Grey’s anatomy”. Dopo il salto, trovate la classifica completa.
Ultime puntate per molti telefilm prima della pausa natalizia. Come sempre, “Ncis” ed “Ncis: Los Angeles” fanno il pieno, il primo con 19,8 milioni di telespettatori (4.0 rating 18-49 anni), il secondo con 16,8 milioni di persone (3.3 rat.). Molto bene “Mike & Molly”, con 11,9 milioni di telespettatori (3.6 rat.).
La puntata di “Desperate Housewives” col “disastro di stagione”, che anticipa gli episodi di gennaio, è stata vista da 11,5 milioni di persone (3.6 rat.). L’anno scorso, a salutare i protagonisti dello show prima della pausa erano stati in 14,8 milioni. 8,9 milioni di telespettatori (2.5 rat.) per “Brothers and sisters”, in salita rispetto alla settimana scorsa.
Sale anche “How I Met Your Mother”, che ottiene l’ascolto per ora più alto della stagione, con 9,7 milioni di persone (3.6 rat.), così come “Le regole dell’amore”, visto da 9,5 milioni di telespettatori. Infine, vi segnaliamo il doppio episodio natalizio de “I Griffin”, visto da 8 milioni di persone (3.9 rat.). Dopo il salto, la classifica completa.
Dopo due settimane, torna “Dr. House” che, nell’episodio che ha introdotto il personaggio interpretato da Amber Tamblyn (mentre come guest star c’era Jack Coleman, da “Heroes”) arriva a 9,6 milioni di telespettatori (3.7 rating 18-49 anni). Hugh Laurie, però è stato anche (insieme a Daniel Radcliffe) tra i protagonisti dello speciale di Halloween trasmesso il giorno prima -un po’ in ritardo quest’anno- de “I Simpson”, che come sempre ottiene un buon ascolto (8 milioni, due in più dell’ultima puntata andata in onda, 3.7 rat.).
Anche “I Griffin” hanno celebrato la ricorrenza, con episodio visto anche in questo caso da 8 milioni di persone, ma più alto nel rating (3.8). Torna sui dodici milioni (12,7, 4.1 rat.) “Desperate Housewives” (la settimana scorsa era stato visto da 10 milioni di persone), mentre cala “Glee”, visto da 10,8 milioni di telespettatori (4.6 rat.), l’ascolto più basso per ora di questa stagione.
Nulla, però, al confronto del calo continuo di “The Event”, che lunedì è arrivato a 5,5 milioni di persone (1.7 rat.), così come “Chase” è sceso a 4,5 milioni (1.2 rat.). Peggio, però, ha fatto “Running Wilde”, visto da 2,9 milioni di telespettatori (1.3). Infine, segnaliamo l’episodio di “The Good Wife” con Michael J. Fox, seguito da 12,2 milioni di persone (2.2 rat.). Dopo il salto, la classifica completa.

La sera del 17 dicembre 1989 l’America stava per conoscere il proprio alter ego televisico. In quella data, esattamente 20 anni fa, la Fox avrebbe trasmesso all’interno del “Tracy Ullman Show” una striscia animata di cui presto gli americani non avrebbero più potuto fare a meno: “I Simpson”.
Creati in fretta e furia da Matt Groening -almeno stando al suo racconto, secondo cui i personaggi sarebbero stati inventati nell’attesa di un colloquio di lavoro-, Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie in 20 anni hanno rotto numerosi tabù, guadagnandosi non solo, il 14 gennaio 1990, uno spazio tutto loro nel palinsesto della Fox, ma anche lo status di fenomeno tv mondiale.
Non a caso usiamo l’aggettivo “mondiale”: l’atteso documentario “The Simpsons 20th Anniversary Special in 3-D on Ice”, curato da Morgan Spurlock ed in onda in America il 14 gennaio -subito dopo l’episodio numero 450-, analizzerà il “fenomeno Simpson” non solo da vent’anni a questa parte, ma prendendo in considerazione l’interno pianeta: non c’è continente, ormai, dove Springfield non sia conosciuta.


La serie I Griffin è sulla bocca di tutti, in questi ultimi tempi. Il primo motivo è la polemica sull’ episodio che ha come argomento un tema molto sentito negli Stati Uniti come l’aborto, che dopo essere stato prodotto sembra che Fox non voglia più trasmettere. Oltre alla polemica e al sarcasmo di Mac Farlane in merito alle decisioni in casa Fox, il team della serie politicamente scorretta si sta muovendo con una campagna pubblicitaria pro Emmy 2009.
Come vi abbiamo già anticipato I Griffin hanno ricevuto una nomination storica agli Emmy Awards come Miglior Comedy, e i produttori sono in procinto di lanciare una serie di sei episodi online che deridono le altre serie comiche candidate nella stessa categoria. Chissà se porteranno fortuna a Peter e compagni. Certo che se i membri dell ‘Accademia hanno qualche dubbio su chi votare con questi video avranno da pensare.
Ecco il primo piccolo episodio che fa la parodia di The Office, serie della NBC, e si intitola ‘Where’s My Emmy?’. E’ stato doppiato un vecchio episodio che mostra Stewie che colpisce violentemente Brian. Il momento clou è quando alla domanda di Stewe su quale serie voterà agli Emmy Awards, a settembre, il cane maltrattato risponde “The Office”. Alla fine del video Stewie lascia la stanza da bagno infuriato commentando che “Indiani e latino-americani non vivono a Scranton.”, facendo riferimento alla cittadina di Scranton, in Pennsylvania dove ha sede il noto ‘ufficio’.
[via Hollywood Reporter]
Momento strano, quello de I Griffin. Il dissacrante cartoon, incentrato sulla scalcagnata e omonima famiglia, è al centro di una doppia polemica: prima di tutto l’autore della serie, Seth McFarlane si è visto censurare dalla Fox, un episodio della nuova stagione, l’ottava, per la precisione “Martial Terms of Endearment” che, ufficialmente, non verrà trasmesso, come confermato dallo stesso Kevin Reilly, presidente di Fox Entertainment. Il motivo: la puntata in questione contiene una scena d’aborto. Lois si offre di far nascere il figlio di una coppia sterile: quando la coppia muore, la donna prenderà la temutissima decisione. Un po’ troppo per la libera - ma pur sempre politically correct - America.
Non solo: sempre McFarlane ha rivelato alla rivista Playboy un dettaglio sconcertante, vale a dire l’omosessualità del piccolo Stewie. Il diabolico personaggino, da sempre impegnato nell’ideazione di nuove tecniche per uccidere la propria madre, ha fatto outing in una delle ultime puntate andate in onda negli Usa. Queste le parole del suo creatore:
“Abbiamo deciso che sarebbe stato meglio conservare vaga la sessualità di Stewie, cosa che ha più senso dal momento che il piccolo ha un anno. Quindi Stewie sarà gay o, al massimo, un eterosessuale infelice e represso. Questo spiega anche l’aggressività di Stewie, che scaturisce dalla confusione e incertezza del suo orientamento sessuale”.
Nel ventennale dei competitor per eccellenza, I Simpson, una bella pubblicità per la famiglia Griffin.
La serie I Griffin è stata candidata agli Emmy Awards 2009 nella categoria Miglior serie comedy e non in quella Miglior show animato. E’ la seconda volta nella storia del Premio (dopo Gli antenati nel 1961) che un cartoon viene candidato nella catetoria Comedy accanto a serie in live action. Tutto questo dopo la cancellazione della serie nel 2002 e la ripresa delle trasmissioni tre anni dopo. La serie competerà con telefilm di tutto rispetto come 30 Rock, Entourage, Flight Of The Conchords, How I Met Your Mother, The Office, e Weeds.
Non sarà facile, e le probabilità di vittoria sono scarse se si pensa solo a cartoon come I Simpson e King of the Hill che hanno provato in passato a seguire questa stessa strada fallendo miseramente. Con la conseguenza che ambedue gli show non sono stati candidati in nessuna categoria negli ultimi anni. Su Animated News trovate le altre candidature per le serie animate. Io tifo per Peter e company. Per sapere cosà accadrà bisogna attendere la cerimonia degli Emmy che andrà in onda il prossimo 20 settembre a Los Angeles. Secondo voi ce la farà?

In America sta per uscire un numero di Tv Guide Magazine con una storia di copertina molto ambiziosa. Si tratta della classifica delle classifiche per i fan e gli estimatori delle buone serie televisive: quella dei 100 episodi più belli di tutti i tempi, fra tutte le serie mai andate in onda.
Già da qualche giorno i tvblogger d’oltreoceano tramano e congetturano riguardo questa classifica, di cui astutamente Tv Guide ha lasciato trapelare solo le “ultime” venti posizioni.
In questa zona della classifica non mancano episodi effettivamente indimenticabili, tratti da serie come i Griffin (“Blue Harvest” del 23 settembre 2007, la puntata con la parodia di Star Wars); o Smallville (“Rosetta” del 25 febbraio 2003, in cui Christopher Reeve compare nei panni del Dr. Virgil Swann).
Eppure, com’è ovvio, i riflettori sono tutti puntati verso i propri pronostici riguardo le primissime posizioni. Tv Guide ha lasciato trapelare qualcosa, intanto: una gallery con immagini tratte da alcuni degli episodi della Top 20, anche se in ordine sparso, lasciando all’immaginazione dei lettori dell’edizione online tutti i pronostici possibili. Fra questi, non poteva davvero mancare il pilota di Lost (andato in onda per la prima volta negli USA fra il 22 e il 29 settembre 2004, confermando l’ottima annata) e l’episodio in stile musical di Buffy l’ammazzavampiri: “Once More, with Feeling”.
Dopo tanto parlare, arrivano i palinsesti ufficiali dell’autunno 2009, con uno sguardo anche al 2010. Partiamo da Fox, che dalla sua parte ha una serie di telefilm dal successo consolidato. Ecco che rivedremo, dunque, “House”, “Bones” e “24″, accompagnati dalle avventure cult de “I Simpson” (giunti alla stagione 21), de “I Griffin” e di “American Dad!”.
Delle serie partite in questa stagione, torneranno “Lie to me”, “Fringe” (e se fosse lui il vero erede di “Lost”?) e “Dollhouse”. Quest’ultimo, però, resterà al venerdì sera, nonostante i scarsi riscontri del pubblico avuti fino a due settimane fa nella stessa giornata. Non rivedremo più -ma lo si sapeva da tempo- “Prison Break”, che ha chiuso la sua quarta stagione con un doppio episodio conclusivo di tutta la serie, e “Terminator: the Sarah Connor Chronicles”.
Passando alle novità, la più stuzzicante pare essere “Glee” musical drama creato da Ryan Murphy (artefice di “Nip/Tuck”) di cui Fox manda in onda oggi la season premiere, furbescamente dopo la finale di “American Idol”, per poi riprenderlo in autunno. In palinsesto anche le comedy “Brothers” e “Sons of Tucson”, lo sci-fi “Past Life” e l’action “Human target” -previsto in midseason-. Attesa anche per lo spin-off de “I Griffin”, ovvero “The Cleveland Show”, su cui la Fox riversa buona aspettative, al punto da averne già ordinato una seconda stagione. Dopo il salto, l’elenco completo delle serie confermate, annullate e dei nuovi arrivi.