
Queste sono le sfide mozzafiato che fanno venire i brividi a noi appassionati televisivi. Raiuno ha deciso di anticipare la messa in onda de Il Maresciallo Rocca e l’amico di infanzia, prequel in due puntate nato da una costola della popolarissima fiction, che potrebbe essere l’ultima apparizione di Proietti nel ruolo. L’obiettivo è quello di dar filo da torcere alla domenica sperimentale di Canale 5 che, dopo il trasloco di Amici al mercoledì, vedrà la strana abbinata Dr. House e Il senso della vita.
Ricordiamo che la Rai entra in garanzia con il Festival di Sanremo e dunque investe molto sulla prima sfida della domenica sera. A maggior ragione ha deciso di puntare su uno dei suoi gioiellini, facendo sì che i giorni prescelti per la sua collocazione ideale siano il 2 e il 3 marzo (quest’ultimo è un lunedì e vedrà Proietti dare battaglia al Grande Fratello).
Il telefilm-evento delle ultime annate tv, invece, tornerà in prima visione con gli attesissimi episodi della quarta stagione. Ogni settimana Canale 5 manderà in onda un episodio per volta, quasi in contemporanea con l’America. Una doppia programmazione sarebbe risultata difficoltosa, alla luce dei disagi provocati dallo sciopero degli sceneggiatori Usa fortunatamente conclusosi. A seguire, andrebbe in onda il talk show intimistico di Paolo Bonolis, in una collocazione innovativa visto che si tratterebbe di una seconda serata nettamente anticipata.
Secondo voi chi vincerà la sfida dell’anno tra due roccaforti da ascolti stellari?
Continua a leggere: Il Maresciallo Rocca contro Dr. House alla domenica

Il 2008 sta per aprire le danze con una nutrita offerta di intrattenimento tv. Grazie all’apporto del Sorrisi e Canzoni Tv in edicola, ripercorriamo l’offerta televisiva, relativamente agli show Rai, del nuovo anno alle porte. L’evento più atteso è quello di Viva Radio 2 minuti, il programma più breve della storia con cui Fiorello si riaffaccia sul piccolo schermo a distanza di un anno. Mentre i comunicati stampa danno per certa la partenza per il 14 gennaio, rimandata rispetto al debutto previsto per il 9, Maria Volpe profila sul Corriere l’ipotesi di una soppressione.
Pare che il noto showman sia in rotta con la Rai per non aver gradito il battage pubblicitario riservatogli dall’ammiraglia, giudicato meno efficace rispetto alla promozione di Benigni e Celentano. Si insinua che lo scopo di questa rivalsa fosse quello di punire Fiorello, visto che la sua eccezionale comparsa in video risulta sprecata fuori periodo di garanzia, per di più con durata non contemplata dall’Auditel. E l’artista in questione sembrerebbe non voler cedere al do ut des della Rai, che prevede una vetrina autopromozionale non redditizia in cambio dell’atteso one man show autunnale by Bibi Ballandi. Quest’ultimo, tra l’altro, sta allargando la sua attività con progetti come la sitcom Le adorabili rompiscatole e la miniserie su Alex Zanardi.
Intanto, per ora Fabrizio Del Noce si accontenta de I migliori anni, neo-titolo subentrato ad Anni e Anni, che andrà in onda al sabato sera contro il Bagaglino. Dal 12 gennaio Carlo Conti, affiancato da Maria Elena Vandone, Laura Torrisi (raccomandata dal comune amico Pieraccioni?) e Nino Frassica, sarà il mattatore di una gara tra decenni della nostra storia, in attesa di riprendere da marzo i Raccomandati al venerdì.

Mentre la povera (Miss) Italia si interrogava sul coup de theatre di Loretta Goggi, è passato inosservato l’ultimo atto di un’altra saga avvincente, quella tra Maurizio Costanzo e Gigi Proietti per la direzione del Brancaccio.
Così, per dovere di cronaca dopo averne abbondantemente discusso, ricordiamo che il giornalista coi baffi ha fatto nuovamente dietro-front, aggiudicandosi definitivamente il Teatro:
“Ho accettato perchè è doloroso sapere un teatro come il Brancaccio chiuso e senza prospettive”.
Dopo la formulata rinuncia dettata dalle polemiche, che hanno visto diversi personaggi dello spettacolo oltre che fan schierarsi dalla parte dell’attore, Costanzo ritorna sui suoi passi per un puro atto di dovere morale, un “sacrificio” per il bene della cultura.
Continua a leggere: Maurizio Costanzo si riprende il Brancaccio
Le indiscrezioni di marzo erano corrette: Gigi Proietti veste nuovamente i panni del Maresciallo Rocca e al suo fianco ci sarà Giancarlo Giannini.
Parzialmente confermato anche il titolo di quello che sarà a tutti gli effetti un prequel: Il maresciallo Rocca e l’amico d’infanzia. Si tratterà di una miniserie, diretta da Fabio Jephcott tratta dall’omonimo romanzo di Laura Toscano.
Il primo ciak verrà battuto a settembre, la messa in onda è prevista, ovviamente su RaiUno, in autunno.
Salvo ripensamenti, questa dovrebbe essere davvero l’ultima apparizione sul piccolo schermo del popolare personaggio trasformato in grande successo da Gigi Proietti: i 24 episodi già andati in onda in cinque stagioni consecutive verrebbero così chiusi dall’inedito formato in due puntate.
La produzione è, ovviamente, Rai Fiction e Solaris Cinematografica.
Chiusosi l’affaire Brancaccio con il suo abbandono della direzione artistica e il trasloco dei propri spettacoli al Gran Teatro, Gigi Proietti promette di fare ancora scintille… anche in tv.
La notizia più eclatante riguarda il prossimo impegno dell’attore romano in una miniserie, destinata a Raiuno, ispirata al capolavoro letterario di Carlo Emilio Gadda: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana.
In occasione del cinquantennio dall’uscita della prima edizione del romanzo, l’ammiraglia Rai sta preparando una fiction in due puntate, che dovrebbe andare in onda alla fine della prossima stagione televisiva con Proietti nei panni del commissario Francesco Ingravallo:
“Ingravallo è un personaggio dalle sfaccettature complicate che solo Proietti poteva interpretare - sono sicuri a viale Mazzini -. L’attore lo riproporrà fedelmente anche nel linguaggio, un misto di napoletano, romano, molisano ed italiano”.
La miniserie in questione, dal titolo omonimo, è in sintonia con le linee guida di Raifiction: far riscoprire la grande letteratura al pubblico televisivo in una operazione di intrattenimento educativo e culturale.
La sceneggiatura è affidata, manco a dirlo, a Laura Toscano, che ha creato il Maresciallo Rocca a cui il Nostro deve il grande successo televisivo.
Come se non bastasse, la Toscano ha scritto anche l’ultimo capitolo televisivo della saga, con il quale Proietti si congederà per sempre dal suo storico personaggio.
Continua a leggere: Proietti alla riscossa: una fiction sul Pasticciaccio di Gadda
Continua la soap opera Costanzo - Proietti. La notizia ha dell’incredibile per quanto fosse inattesa, ma (fortunatamente) non si tratta di una bufala. Si legge in una nota:
“Dopo solo sei giorni rinuncio alla Direzione Artistica del Teatro Brancaccio propostami dal Signor Alessandro Longobardi, che ringrazio, in rappresentanza della proprietà. […] Rinuncio a conferma che non c’è stato mai complotto o scippo e così nessun mio interesse economico. […]”
A pronunciare queste parole è il signor Maurizio Costanzo in persona, che augurando il meglio a Gigi Proietti - che quindi si presume riprenda il suo posto alla guida del teatro Brancaccio - rinuncia alla Direzione Artistica in seguito a tutte le polemiche seguite alla sua nomina.
La gente “ha vinto” e Costanzo si è dimostrato, in questo caso, dotato di un po’ di buonsenso, anche se la cosa migliore sarebbe stata quella di rinunciare fin dall’inizio a questo passaggio di testimone, riconoscendo l’ottimo lavoro svolto da Proietti in questi anni.
Che le polemiche di questi giorni riescano a far capire agli “addetti ai lavori” che il potere di Costanzo va ridimensionato?
Polemiche, polemiche e ancora polemiche per la sostituzione di Gigi Proietti alla direzione del Teatro Brancaccio di Roma. Polemiche ovvie, sia per il modo in cui è avvenuta la sostituzione - o meglio, lo scippo, visto che Proietti l’ha saputo a mezzo stampa e non direttamente -, che, soprattutto, per il sostituto: Maurizio Costanzo.
Per mettere a tacere i maligni che sostenevano che Proietti non avesse ancora definito il calendario per la prossima stagione teatrale, l’attore stamattina ha mostrato a tutti il programma 2007/2008, che si sarebbe aperto proprio con lo spettacolo di Costanzo tratto dal libro A un passo dal sogno.
Gli spettacoli in cartellone sarebbero dovuti essere nove e già ieri Costanzo aveva assicurato che non ci sarebbero state modifiche, ma a quanto pare A un passo dal sogno per ora rimane l’unica certezza visto che Proietti ha ritirato i suoi spettacoli - “piuttosto di lavorare per Costanzo me faccio frate“, ha detto - e altri non approvano questo cambiamento e hanno messo in “forse” la loro presenza.
Oggi molte persone hanno voluto dire la loro; attori e politici, destra e sinistra, persone comuni, tutti d’accordo nel dare la propria solidarietà a Proietti, basti pensare che contro questo scippo si stanno addirittura raccogliendo firme in modo “casereccio” su un sito dedicato all’attore. Così recita la pagina web: […] Le vostre firme saranno inviate anche all’indirizzo mail del teatro Brancaccio, che almeno perdano tempo a cancellare le missive, ’sti vijacchi!!! […] .
Ciò che è però passato in secondo piano e merita invece parecchia attenzione, è una delle motivazioni addotte da Alessandro Longobardi (tramite il proprio legale), manager della società che gestisce il Brancaccio, per giustificare la sostituzione improvvisa. Da La Stampa:
L’influenza di Maurizio Costanzo non si è esaurita per via dei flop televisivi, che ormai lo hanno relegato ai margini dei grandi numeri e dei palinsesti che contano. Il suo strabordamento continua, all’insegna di qualsiasi altro media che si rispetti in grado di appagare la sua compulsiva fame di potere.
E’ da non credersi, ma dopo sei anni di onorata carriera da direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma, proprio mentre si apprestava a comunicare il cartellone della prossima stagione, Gigi Proietti è stato fatto fuori dal suo incarico per essere sostituito da Costanzo (come hanno puntualmente segnalato gli amici di 06blog). E non l’ha presa, giustamente, affatto bene, come è emerso da un’intervista per Radio Città Futura ripresa dal Messaggero:
“E’ chiaro che io non mi metto a lavorare sotto la direzione artistica di Costanzo, me faccio frate, prima. A me personalmente mi provoca dei danni enormi. Io avevo due spettacoli in produzione al Brancaccio. Il nemico, in senso metaforico (ma mica tanto metaforico), l’avversario culturale di questa situazione è Costanzo. E invece del mio spettacolo ci sarà il suo spettacolo, che sarà sicuramente bellissimo, piacerà molto al pubblico, con Platinette e Calissano! Sul fatto che cambierà la cifra estetica non ci sono dubbi e non voglio dire se in meglio o in peggio. Vorrei tanto leggere l’opinione di chi segue la mia attività da anni, che credo potrebbe esprimersi su ciò che sta accadendo nei nostri teatri”.
E’ davvero doveroso attestare tutta la nostra solidarietà a uno straordinario professionista della recitazione, che è stato silurato senza alcun rispetto della sua professionalità per lasciare il passo alla deriva di Ciccio Baffo.
Continua a leggere: Costanzo pigliatutto scippa il Brancaccio a Proietti. Tvblog sostiene l'attore
Gli attori ingrati, quelli che sparlano sulla tv e sul proprio curriculum, costituiscono una delle categorie più deprecabili dello showbiz nostrano. All’elite snob dei Pietro Sermonti e dei Marco Leonardi, su cui si è argomentato qualche tempo fa, si aggiunge un professionista insospettabile, che avevamo imparato ad amare e rispettare ma che ha distrutto ogni scampolo di credibilità con una sola intervista. Poi dicono che è sempre colpa di Vanity Fair (persino Tiziano Ferro, che in una puntata di Trl si è in parte disconosciuto dal suo ritratto depresso sbattuto dalla rivista in copertina).
Ma, di fronte a esternazioni così circostanziate e difficilmente fraintendibili, c’è poco da manipolare:
Ho rinunciato a Distretto per scappare dalla routine e dalla noia. Ormai per me era diventato una specie di fumetto western dagli intrecci e dai dialoghi improbabili. Volevo lasciare già alla quarta serie, ma il produttore Valsecchi mi diede il tempo di girare Borsellino per poi farmi un’offerta che non si poteva rifiutare. C’è chi ha avuto l’ipocrisia di premiare la quinta serie di Distretto, che non lo meritava, al posto di Borsellino.
Parole indegne, per un attore che non era nessuno prima di diventare il personaggio di punta del Distretto più acclamato della serialità italiana. Un atteggiamento così supponente non meriterebbe la fiducia che Valsecchi e la Taodue gli hanno accordato negli ultimi anni, trasformandolo da attore anonimo a professionista strapagato. Nel 2008 lo vedremo ne I Liceali, promettente fiction scritta da Paolo Virzì e incentrata sul mondo della scuola superiore, in cui è protagonista sul set assieme a Claudia Pandolfi. Entrambi hanno avuto molto da Valsecchi, che non tradendo i suoi pupilli punta sulla loro crescita artistica per investirci ancora nel tempo.
Certo che, di fronte a tanta ingratitudine, riesce difficile pensare che Tirabassi si meriti un altro successo, sostenuto ancora una volta da una casa di produzione che vanta la leadership in Italia in quanto a qualità e consenso della critica.
La delusione non finisce qui, la boria del nostro personaggio è incontenibile…
Continua a leggere: Attori ingrati: Giorgio Tirabassi rinnega Distretto
Gigi Proietti torna a vestire i panni del Maresciallo dei Carabinieri più famoso d’Italia. Tra fine agosto e l’inizio di settembre prossimi verranno girate 2 nuove puntate di quella che sarà la sesta, ultima e atipica serie del Maresciallo Rocca.
Il 16 gennaio 1996 andava in onda su Raiuno il primo episodio assoluto di quella che può essere considerata senza dubbio la fiction dagli anni ‘90 più amata dagli italiani. Gigi Proietti, nonostante una ricchissima carriera come attore radiofonico, teatrale, cinematografico e one man show, ha ottenuto una tale successo con questo personaggio in divisa da rimanervi legato in maniera indelebile nell’immaginario popolare.
Il ritratto positivo e rassicurante della sua interpretazione del carabiniere gli è valsa la gratitudine sempiterna dell’Arma e il grado onorifico di Maresciallo. Rocca ha aperto la strada ad altri prodotti più recenti e di successo, come il Carabinieri di Mediaset, che hanno contribuito a trasformare l’immagine stereotipata del brigadiere o dell’appuntato tontolone protagonista di tante barzellette, nel bonario, ma irreprensibile, tutore della legge.
Curiosamente le ultime avventure televisive di Proietti nei panni di Rocca saranno in qualche modo “le prime”. I due episodi, più coerentemente definibili come “film per la tv“, sono un vero e proprio prequel, il racconto delle origini del protagonista e di una storia antecedente a quelle già portate sul piccolo schermo in questi anni.
Il titolo del doppio appuntamento sarà Amico d’infanzia e secondo le indiscrezioni ad affiancare Proietti potrebbe esserci Giancarlo Giannini.
Io che non sono certamente un fan delle fiction italiane sono attratto magneticamente dal Maresciallo Rocca: quando in piena notte ne vengono trasmesse delle repliche ammetto di rimanere a guardarle rapito. Forte è quindi la curiosità di vedere come sarà quest’ultimo capitolo.