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Tutti gli articoli con tag Gigi Proietti

Il signore della truffa: Gigi Proietti mattatore di un cast azzeccato (che tiene in piedi la storia)

pubblicato da Paolino

Il signore della truffa
Gigi Proietti è un mattatore, nulla di dire. Succede così che “Il signore della truffa” una storia modesta ma ben scritta, senza particolari guizzi comici ma con uno sfondo sociale che fa riflettere diventa una piacevole fiction divertente e senza l’arroganza di voler dare lezioni o imporre morali.

Il film-tv di Raiuno unisce fin dai primi minuti vari elementi, regalando un mosaico di personaggi e situazioni che fanno sorridere. Si passa dalla carrellata di abitudini del protagonista ai problemi economici dei suoi vicini di casa, causati da una truffa di una finanziaria che vuole portare via le loro case.

Proprio il cast fa la differenza in questa storia: azzeccato, senza attori di spicco (fatta eccezione per Proietti e Maurizio Casagrande), si impegna in numerose scene corali nelle quali nessuno sovrasta l’altro e lavora unito per portare a casa la battuta. E’ un caso, questo, in cui la storia pur non travolgente (ma che comunque si fa seguire ed incuriosisce anche grazie al “piano” messo a punto dal protagonista per controtruffare i colpevoli dei guai finanziari del gruppo), si regge grazie ad un’interpretazione non urlata ma ben studiata.

Il signore della truffa
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Il signore della truffa, stasera e domani con Gigi Proietti su Raiuno

pubblicato da Paolino

Il signore della truffa
Gigi Proietti passa da guardia a…ladro: è lontano dal suo mitico Maresciallo Rocca il protagonista de “Il signore della truffa”, film-tv in onda stasera e domani alle 21:10 su Raiuno. Con la regia di Luis Prieto, la fiction è prodotta da Raifiction ed Artis, ed è stata girata in Piemonte.

Come detto, Proietti passa da difensore della giustizia a truffatore, restando però sui toni divertenti e leggeri della commedia, puntando anche sulla volontà di rappresentare uno spaccato della società contemporanea, attraverso gli occhi di un ex truffatore che decide di tornare al lavoro con uno scopo nobile.

Protagonista è Nicola Persico (Proietti), generale della Guardia di Finanza in pensione, che si gode la vita tra una passeggiata, un caffè al bar dell’amico Totò e squisiti pranzetti. Nicola, però, non è mai stata una Fiamma Gialla: il suo vero nome è Federico Sinacori, soprannominato “il signore della truffa” dalla polizia italiana e non solo, per i numerosi colpi messi a segno fin quando, un giorno, ha deciso di abbandonare la sua “carriera”, per una ragione con cui, forse, dovrà fare fare ora i conti.

Il signore della truffa
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La Corrida: ospiti della finalissima Raffaella Carrà e Bob Sinclar

pubblicato da Lord Lucas

flavio insinna raffaella carràLa Corrida sta preparando un finale col botto, che potrebbe dare filo da torcere alla settima e ottava puntata di Ballando destinate agli ultimi ripescaggi (e che dovrebbe ridar fiato agli stessi ascolti dello show Corima, in netto calo).

Flavio Insinna, con il suo staff di autori, sta mettendo a punto due super-puntate per chiudere in bellezza: sabato 9 aprile si affronteranno i primi 8 concorrenti finalisti, che saranno televotati in diretta da casa. Ospiti d’eccezione Gigi Proietti, maestro di recitazione di Flavio già reduce da Il senso della vita con Bonolis, e la finalista di Amici 10 Annalisa Scarrone, con il suo ultimo singolo ‘Diamante lei e luce lui’.

Sabato 16 aprile sarà la volta della finalissima con altri 8 concorrenti, che saranno sempre televotati dai telespettori da casa. Ricordiamo che nel corso di quest’edizione, in ogni puntata, sono stati eletti due vincitori: il più scampanato e il più applaudito. Ma la vera notiziona riguarda la Superospite dell’ultima puntata, che vi comunichiamo in anteprima: nientepopodimenoche la mitica Raffaella Carrà, devotissima al compianto Corrado.

La Corrida - foto di tutti i concorrenti della terza puntataLa Corrida - foto di tutti i concorrenti della terza puntataLa Corrida - foto di tutti i concorrenti della terza puntataLa Corrida - foto di tutti i concorrenti della terza puntata

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Preferisco il Paradiso: Gigi Proietti è San Filippo Neri, stasera e domani su Raiuno

pubblicato da Paolino

Preferisco il ParadisoSarà Gigi Proietti a dare il volto a San Filippo Neri, protagonista del film tv in due puntate “Preferisco il Paradiso”, che Raiuno trasmetterà stasera e domani alle 21:10. Prodotto da Lux Vide e Rai Fiction, il film ha il soggetto di Giorgio Mariuzzo (”Enrico Mattei”), che ha anche scritto la sceneggiatura con Monica Zapelli, Mario Ruggeri ed il regista Giacomo Campiotti.

La storia parte da quando Filippo va a Roma per chiedere ad Ignazio di Loyola di poter partire in missione. Prima di quest’incontro, però, Filippo conoscerà i ragazzi per le strade di Roma, giovani lasciati allo sbando ed a volte sfruttati dai potenti. E il caso di Alessandro (Adriano Braidotti), vittima degli ordini dello zio, il Cardinal Capurso (Roberto Citran).

Proprio Carpurso è artefice dei soprusi di Galiotto (Toni Mazzara), sarto costretto a subire delle violenze da Alessandro. Intervenendo, Filippo diventerà amico di Galiotto nonchè precettore dei figli Michele ed Ippolita (Francesca Chillemi). Filippo si mostra subito un personaggio fuori dagli schemi, ed i suoi metodi di insegnamento lo portano a conoscere molti altri ragazzi che vivono alla giornata, come Mezzapagnotta (Josafat Vagni) e Pierotto (Niccolò Senni).

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RaiUno, Vincenzo Salemme svela il suo show "Nord e Sud"

pubblicato da Marina

Vincenzo Salemme da settembre su raiUno Capita a fagiolo, dopo le polemiche lanciate dal Vice Ministro Castelli a proposito dell’eccessivo uso del romanesco in tv, l’intervista rilasciata da Vincenzo Salemme a TV Mia (Nr.29) che presenta Nord e Sud, il suo nuovo show in onda dal 16 settembre e per quattro puntate su RaiUno. Dice Salemme:

In queste quattro puntate, che andranno in onda dal Teatro Vittoria di Roma, parleremo della comicità italiana, osservando in che modo cambia, secondo la città in cui si trova.

Ecco, se dubbi c’erano in merito allo scarso uso del lùmbard, il leghista Castelli è stato accontentato e nella puntata riservata alle risate alla milanese certamente interverranno comici meneghini. Ma Salemme, che già ha avuto un suo show in tv, proprio su RaiUno nel 2006 condusse Famiglia Salemme Show, da vero animale da palcoscenico, assicura che sarà sondato ogni aspetto della comicità regionale:

Io e i miei autori stiamo contattando in questi giorni i grandi attori che vorrei accanto a me: tanto per fare alcuni esempi, per la comicità romana vorrei Carlo Verdone e Gigi Proietti, per quella fiorentina, Giorgio Panariello. Stiamo lavorando alacremente. Ma ci saranno anche comici meno conosciuti, le televisioni locali, infagtti, sono piene di talenti che aspettano l’occasione giusta per emegere : con questo mio nuovo programma forse ce l’avranno. Insomma non vedo l’ora di cominciare. Sicuramente avrò una concorrenza temibile, come la fiction di Canale5 e le partite di calcio: ma con il potere di una risata posso sconfiggere qualunque avversario.

Paolo De Andreis il capostruttura storico di RaiUno in esclusiva a TvBlog racconta 30 anni di carriera e ci apre il suo personale album fotografico

pubblicato da Hit

Tvblog intervista Paolo de Andreis in esclusiva

Sabato 27 giugno 2009 si è chiusa la carriera in Rai di uno dei capistruttura storici di RaiUno, stiamo parlando di Paolo De Andreis. Al termine della serata finale di “Miss Italia nel mondo” ci ha concesso questa esclusiva intervista in cui ci parla del suo periodo antecedente alla Rai in cui ha lavorato nel cinema collaborando con grandi registi del calibro di Franco Brusati, Franco Zeffirelli, Bernardo Bertolucci e con produttori che hanno fatto la storia del cinema italiano come Dino De Laurentiis e Carlo Ponti. Fino poi a raccontarci il suo percorso professionale nella televisione pubblica, partendo dall’inizio nel mondo degli sceneggiati fino ad arrivare all’intrattenimento. Una panoramica di 30 anni di televisione, di cui troverete testimonianza anche in una esclusiva galleria fotografica fatta di scatti tratti dal suo album che documentano il percorso professionale ma anche personale di una persona che, volente o nolente ha fatto la storia di RaiUno.

Con la serata finale di Miss Italia nel mondo si chiude la sua carriera in Rai, la carriera di uno dei più grandi capistruttura di RaiUno, com’è entrato in Rai?

Io vengo dal cinema, ci ho lavorato per 13 anni Ho lavorato fra le altre cose per “Novecento” di Bernardo Bertolucci, “Pane e Cioccolata” di Franco Brusati, “Fratello sole sorella luna” di Franco Zeffirelli. Poi ad un certo punto c’è stata la crisi del cinema, quando i grandi produttori come Carlo Ponti con cui ho iniziato e Dino De Laurentiis sono espatriati. Quindi la produzione cinematografica è passata ad altri tipi di produttori. A quel punto, mi è capitata l’opportunità di entrare in Rai con la produzione del kolossal “Marco Polo” chiamato da Brando Giordani , un impegno che si è protratto per oltre tre anni: quattro mesi a Venezia lido, quattro mesi in Marocco, sette mesi in Cina, quattro mesi a Los Angeles per l’edizione americana.. Poi improvvisamente a Brando Giordani, che in Rai si occupava di sceneggiati , venne affidato l’intrattenimento, ed io che nel frattempo ero diventato suo amico, l’ho voluto seguire.

E cosi le venne chiesto di curare la “Domenica in” edizione 1986-1987 con Raffaella Carrà protagonista

Si quello fu il mio debutto nell’intrattenimento di RaiUno. Da quel momento mi sono legato moltissimo con Raffaella Carrà ed ancora oggi lo sono, anzi ritengo che Raffaella ancora adesso potrebbe stare benissimo sulla scena, perché fin quando non c’è un’altra Raffaella Carrà secondo me c’è lei e va benissimo.

Ritiene molto difficile trovare gli eredi di questi grandi personaggi?

Assolutamente si, infatti purtroppo ci criticano dicendo che non si riusciamo a trovare ricambi però poi ogni volta che lanciamo una giovane vuole dire che chissà cosa ci sia sotto. Quindi è davvero molto complicata la cosa.

Su questa cosa ci torniamo più avanti, parlando ancora di Domenica in, dopo l’edizione Carrà partì l’anno successivo l’era Boncompagni con il debutto delle ragazze pon pon

Si l’anno successivo passammo dalla Carrà a Boncompagni. Io in Rai arrivando dal cinema venivo visto come un mezzo fenomeno perché avevo una certa esperienza su come trattare con i grandi personaggi dello spettacolo ed allora Gianni, su consiglio di Raffaella mi volle con se e feci cosi 4 edizioni dirette da lui.

Come arrivò poi la promozione a capostruttura?
Scatti dai 30 anni di carriera di Paolo De Andreis: con Antonella ClericiScatti dai 30 anni di carriera di Paolo De Andreis: con Burt LamcasterScatti dai 30 anni di carriera di Paolo De Andreis: con Carlo Conti e Diego Armando Maradona da Miss Italia

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Gigi Proietti Show rimandato a primavera 2010, Mauro Mazza punta in autunno su Morandi e Salemme

pubblicato da Lord Lucas

gigi proietti showUPDATE: Come riporta Silvia Fumarola su Repubblica, l’atteso show-evento di Gigi Proietti (prodotto da Ballandi) sarebbe slittato a primavera, poiché l’attore sarà presto impegnato nelle riprese della fiction su San Filippo Neri. Gianni Morandi e Vincenzo Salemme si alterneranno nella serata autunnale deputata allo one man show, con quattro puntate a testa.

L’autunno Rai ha ancora una casella di intrattenimento da riempire. Confermati il ritorno di Tutti pazzi per la tele 2 al martedì sera, con l’immancabile conduzione di Antonella Clerici, il presidio dei Migliori Anni di Carlo Conti al venerdì sera e l’abbinamento di Affari Tuoi alla Lotteria Italia al sabato sera, è ancora in trattativa l’accordo per il one man show, a cui è demandato il compito di riaccendere lo spettacolo sull’ammiraglia Rai.

Negli ultimi mesi il nome di Gigi Proietti sembrava una garanzia, e si era vociferato di far scontrare il suo primo show-evento con C’è Posta per te di Maria De Filippi. Poi il boom di Affari Tuoi nella prima serata del venerdì ha dato più sicurezze in termini di presa sul pubblico di massa. In un’intervista pubblicata questa settimana su Vanity Fair, che rilancia inopportunamente la proposta del sabato sera, Proietti non si sbilancia sulla collocazione ma dà per certo il suo ritorno nella televisione di stato:

“Con la tv ho sempre avuto un rapporto strano. Non volevo inflazionarmi, ma a furia di mandare in replica Il Maresciallo Rocca sembra che ne abbia fatta chissà quanta. Il nuovo show? Al massimo saranno tre-quattro puntate: ci vogliono idee forti, perché la Tv brucia moltissimo materiale”.

Peccato che la tv la facciano i dirigenti e non gli artisti. Stando alle prime anticipazioni sugli umori del nuovo direttore di RaiUno, Mauro Mazza, l’ipotesi Proietti potrebbe essere stata archiviata. Motivo? Mazza preferirebbe al suo posto la conferma di Gianni Morandi, già reduce da C’era un ragazzo, Uno di noi e Non facciamoci prendere dal panico. Stando a Maurizio Caverzan de Il Giornale, invece, altro nome piuttosto accreditato è quello di Vincenzo Salemme con un programma più corale: anche lui ha già firmato un varietà su RaiUno, Famiglia Salemme Show, andato in onda nel 2006.

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Mauro Mazza, il direttore che non ti aspetti: "Non sopporto Chiambretti, la volgarità della Littizzetto e il finto imbarazzo di Fazio". Le 'bombe' del neo capo di RaiUno

pubblicato da Stefano Sgambati

Luciana LittizzettoIl quotidiano “Brescia Oggi” si preso la briga di intervistare il neo direttore di RaiUno, Mauro Mazza, esercizio, questo, che i principali organi di informazione hanno glissato più o meno globalmente. Ne riportiamo volentieri qualche stralcio, anche per conoscere meglio chi è e che cosa pensa uno degli uomini più importanti per la principale rete della tv di Stato e quindi, indirettamente, anche per le nostre abitudini e opinioni.

Il direttore, questo è un primo dato importante, non sembra uno voglioso di trincerarsi dietro la propria posizione politica e diplomatica e non elude le domande scomode come altri colleghi e dirimpettai. Non si nega, ad esempio, quando gli viene chiesto di esprimere un commento su cosa proprio non gli piaccia della televisione di oggi:

“La tv pruriginosa dell’ultimo Chiambretti, alla ricerca continua del triplo senso. La Littizzetto, che è straordinaria, sempre più spesso si lascia andare a volgarità gratuite e non so se mi dà più fastidio la sua volgarità o il finto imbarazzo di Fazio davanti alla sua volgarità”.

Non male come prima bomba.
Certo un minimo brividino, a leggere tali dichiarazioni, insieme all’ammirazione sincera, viene: l’idea, a vedere la tv di Stato oggi, è che l’ultima cosa che potrebbe servire è un direttore di rete più bacchettone che progressista. Ma questo è un processo, per ora, alle intenzioni e non vogliamo certo farne.

“RaiUno rappresenta l’Italia di oggi, con i suoi problemi ma anche con le sue eccellenze. Mi ricordo “Fantastico” e alcune bellissime edizioni di “Canzonissima”. Non è più tempo degli show del sabato sera ma è arrivato quello delle eccellenze. Sarebbe bello poter fare delle prime grandi serate con Fiorello, Gigi Proietti, Ornella Vanoni, Francesco De Gregori e Antonello Venditti. Chi non sogna, infine, di rivedere Mina in televisione”.

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Concorrenza creativa: la Rai vuole Gigi Proietti il sabato sera per "battere" Fiorello e Maria De Filippi

pubblicato da Stefano Sgambati

Gigi ProiettiCi siamo: l’ascesa di Sky a terzo polo generalista sta cominciando a far smuovere le acque della concorrenza. Ne avevamo parlato qualche mese fa, paragonando l’entrata della tv di Murdoch in questo tipo di mercato, al frastuono che generò anni fa l’avvento della giovane e rampante Tiscali tra le compagnie telefoniche: ciò che ne trasse i benefici maggiori fu la buona concorrenza e, quindi, il consumatore.

In tal senso sembra che sarà Gigi Proietti l’anti Fiorello per la Rai: il genio romano sarà il mattatore di un “One Man Show” destinato al sabato sera: la notizia trapela da un articolo di Italia Oggi a firma Marco Castoro. Proietti è uomo di spettacolo abituato alle grandi platee, teatrali, cinematografiche e televisive ed è molto simile a Fiorello, quanto a capacità di improvvisare e di coinvolgere. Più di Fiorello, decisamente più di Fiorello, ha un repertorio variegatissimo, una schiera di appassionati di antica stirpe e una cultura teatrale da fare impallidire un sipario. Non si conoscono ancora le dinamiche dello spettacolo: forse sarà costituito da letture, inframezzate da riflessioni e gag, à la Benigni, tanto per capirci; oppure sarà una massiccia sceneggiata corale, dove far intervenire gli ingredienti più tipici del sabato sera: ballerini, varietà, canzoni, musica, luci e cotillons.

Proietti si merita un ritorno in televisione a grandi livelli, soprattutto in un momento storico come questo: senza dimenticare che l’ipotesi di andare contro Maria De Filippi, moglie e “alleata” di quel Maurizio Costanzo che due anni fa gli soffiò, senza troppa eleganza, la direzione del magnifico Teatro Brancaccio, deve stuzzicarlo non poco.

Qualche tempo fa Proietti, parlando dell’arte del ridere, dichiarò:

“Credo che la capacità di far ridere sia un dono: chi ce l’ha, lo deriva da qualcosa di divino. E se non lo esercita, non rispetta una volontà superiore. Far sorridere, per me, è quasi un dovere etico”.

Un’operazione del genere sa di successo annunciato. Staremo a vedere.

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Carràmba che brutta fine: Ferilli spacciata per madre dell'anno e Arcuri palpata da Tiziano Ferro

pubblicato da Lord Lucas

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raffaella carrÃ�  epifaniaMettete all’Epifania l’ultimo tradizionale appuntamento con Carramba che fortuna, quello più atteso e importante di tutti. Raffaella Carrà ha resistito stoicamente per quattro lunghi mesi, alla conduzione di uno show che pure non voleva presentare. Ha inaugurato la stagione con un’aria tremolante e fortemente scettica, per poi farsi confortare dal buon riscontro dei dati auditel, spesso brillanti, a volte in calo ma mai vicini al temuto flop. Qui la si è sostenuta a spada tratta, visto che anni di professionalità e carisma non li si può cinicamente sottovalutare. Chi scrive ci ha messo pure la faccia, scegliendo l’ottima intesa tra la conduttrice e il suo ospite Flavio Insinna come momento di tv da salvare, raro momento di varietà-verità in un intrattenimento sempre più ipocrita.

Al gran finale, però, è successo qualcosa di indifendibile, che non possiamo ignorare vista la nostra imparzialità quando si tratta di criticare la prestazione, e non il personaggio o la trasmissione per partito preso. Ecco, se parliamo di resa questa sera la Raffa nazionale si merita una bella insufficienza. E lei stessa sarebbe concorde con noi, visto che in preda a un esame di coscienza ha ammesso di non averne pigliata una giusta. Doveva essere uno specialone pieno di vip senza carrambate e invece le brutte sorprese sono arrivate da lei (e chi per lei).

Partiamo da Sabrina Ferilli, seconda vip in scaletta nel nutrito carrozzone di contributors della serata, tanto interminabili quanto mal sfruttati. Una battuta e via, giocata sui soliti cliches di stima e amicizia con la Carrà, senza nulla di nuovo da raccontare. Ma soprattutto l’imbarazzo più totale quando la conduttrice, fidandosi di un autore che meriterebbe il licenziamento in tronco, le dice di aver letto che a giugno proverà ad avere un bambino.

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Sanremo dà l'addio ai superospiti stranieri (forse)

pubblicato da Debora Marighetti

Paolo Bonolis a SanremoTra le indiscrezioni che stanno trapelando in queste settimane sul Festival di Sanremo 2009, qualcuna ci trova particolarmente favorevoli. Come quella apparsa stamattina sul quotidiano Il Tempo, secondo cui Paolo Bonolis vorrebbe escludere dallo show la presenza dei superospiti stranieri, da sempre pagati più che profumatamente per qualche minuto di apparizione (spesso inutile ai fini dello spettacolo). Continuerebbero però ad esserci i superospiti italiani, non per forza cantanti, ma piuttosto comici o intrattenitori di peso, come ad esempio Gigi Proietti, nome che è trapelato non si sa se con reale fondamento.

Un’altra novità, se confermata, potrebbe essere l’assenza delle due vallette bionda e bruna e un ritorno alla co-conduzione con una partner, come già avvenuto due anni orsono con la coppia Pippo Baudo - Michelle Hunziker (quell’edizione però c’era anche Piero Chiambretti) e, l’anno precedente, proprio con Paolo Bonolis affiancato da Antonella Clerici. Ci si augura in questo caso che il nome che affiancherà Bonolis non sia “imposto dall’alto” e appartenende alla cerchia dei soliti noti, ma scelto dal presentatore stesso tra colleghe di un certo peso e dall’alta versatilità.

Riguardo ai cantanti in gara, pare certa una partecipazione ad invito e non una selezione delle canzoni da parte di una giuria. Tra i nomi che circolano si fanno quelli de I Nomadi, di Marco Carta e di Francesco Renga, che vinse già il Festival di Bonolis nel 2005. Pare invece che Giusy Ferreri, che più volte era stata associata alla manifestazione canora, non abbia interesse a salire sul palco dell’Ariston visto il disco di prossima uscita. E per quanto riguarda l’orario? Nonostante l’assenza del Dopofestival, Bonolis vorrebbe chiudere sempre entro mezzanotte. Questo francamente ci pare un po’ difficile.

Maurizio Costanzo highlights: Stella al capolinea e il Costanzo Show anche su Sky

pubblicato da Lord Lucas

maurizio costanzoMaurizio Costanzo è tornato a fare tv con il solo marchio “Show”. Dopo anni in cui non si dava pace, tra il monopolio di Buona Domenica e i tentacoli allungati sul daytime di Canale 5, ha deciso di accontentarsi del suo inattaccabile cantuccio in seconda serata (46 nuove puntate al martedì e al giovedì da settembre). Gli ascolti non sono eccellenti, ma Massimo Donelli preferisce cedere al compromesso pur di non avere altre gatte da pelare.

A questo illustre contentino il giornalista aggiunge il consueto sfizio satellitare: il nuovo Maurizio Costanzo - Raccontando, una volta a settimana su Sky. Anche il capriccio Stella, insomma, si è eclissato con inevitabile gaudio della linea editoriale di Sky Vivo, purché ci sia il solito surrogato a smentire la soppressione.

Viene a questo punto da domandarsi… tutto qui? Come passerà il tempo Cicciobaffo da quando la sua overdose televisiva si è notevolmente placata? Semplice: allargando a dismisura il suo potere sui teatri italiani. Dopo aver legato il proprio volto alla guida del Parioli, l’estate scorsa è stato al cento del caso Brancaccio, che lo ha visto spodestare Gigi Proietti nelle vesti di direttore artistico. La scalata è continuata con la direzione del teatro di Latina. Ma il vero colpaccio è dell’ultima ora: la nomina a consigliere per il teatro, l’arte povera e le tradizioni, per decreto del ministro dei Beni Culturali Bondi. Il Giornale, giustamente, gli ha chiesto se proporre in cartellone Platinette, Emanuela Aureli, Antonio Giuliani e Biagio Izzo significhi fare cultura:

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Il Maresciallo Rocca e l'amico d'infanzia, stasera e domani su RaiUno

pubblicato da Debora Marighetti

Maresciallo RoccaUno dei personaggi in divisa più amati dal pubblico italiano, il maresciallo dei Carabinieri Giovanni Rocca - più comunemente Maresciallo Rocca -, interpretato da Gigi Proietti, torna in tv per risolvere, con la sua proverbiale passione e tenacia, due casi legati tra loro da un misterioso filo. Non sarà solo in quest’occasione, ma in compagnia del suo amico d’infanzia Benedetto, alias Giancarlo Giannini. Due grandi protagonisti, per la prima volta insieme, nella miniserie in onda in prima serata su Raiuno, questa sera (3 marzo) e domani sera (4 marzo, dove si scontrerà con Dr. House).

A distanza di dodici anni dalla prima messa in onda e dopo 5 serie di straordinario successo, il Maresciallo Rocca riesce ancora ad appassionare e a sorprendere. La nuova fiction “Il Maresciallo Rocca e l’amico d’infanzia”, è infatti una novità sotto molti punti di vista. Il formato, per la prima volta, è quello della miniserie: un film in due puntate, di impianto cinematografico e di grande spettacolarità, girato in pellicola 35mm (e non 16 mm come per le serie precedenti) per esaltare la qualità dell’immagine e il fascino delle ambientazioni, da Viterbo a Roma.

La storia, sempre per la prima volta, si basa su un’opera letteraria. “Il Maresciallo Rocca e l’amico d’infanzia”, infatti, è anche il titolo di un best-seller scritto da Laura Toscano, ideatrice e autrice storica, insieme a Franco Marotta, di tutte le vicende del carabiniere Giovanni Rocca. Ma la principale sorpresa è senza dubbio nel cast: l’amico d’infanzia di Rocca è interpretato da Giancarlo Giannini. Ed è la prima volta che due protagonisti delle nostre scene teatrali, cinematografiche e televisive, come Gigi Proietti e Giancarlo Giannini, lavorano insieme.

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House insegue al martedì Il Maresciallo Rocca

pubblicato da Lord Lucas

house rocca

Il Maresciallo Rocca voleva sfuggirgli? E il Dr. House, implacabile, lo incalza. La sfida tra i due fuoriclasse, attesissima per domenica 2 marzo, era stata annullata dalla strategia Rai di schierare l’ennesima replica di Montalbano. Il Maresciallo Rocca era, così, slittato a lunedì 3 e martedì 4, risparmiandosi pure la concorrenza degli Amici di Maria De Filippi. Ora, invece, il medico più seguito della tv aspetta al varco Rocca, scontrandosi martedì 4 marzo con la seconda e ultima puntata del prequel L’amico d’infanzia.

Canale 5 ha, dunque, deciso di fare il bis, programmando ben quattro episodi di House nel giro di due giorni (debutterà infatti domenica 2 marzo come anticipato da Debora). Non si capisce il senso di questa strategia, che vedrebbe comunque il ritorno di Rocca insidiare al lunedì un fragilissimo Gf. In più, lo sciopero degli sceneggiatori Usa ha decurtato la durata prevista della stagione, passata da 24 a 16 episodi. A questi potrebbero aggiungersene 4, ma rimane che la stagione sta andando in onda in contemporanea in America.

Tutto questo fa sì che gli episodi a disposizione per sfruttare l’effetto House in Italia siano pochini. Che Canale 5 voglia bruciarsi subito le cartucce pur di vincere il periodo di garanzia? In ogni caso, sarebbe l’ennesima conferma di quanto le leggi dello showbiz uccidano il naturale corso catodico di un telefilm.

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