“Glee” sta per arrivare, ed un assaggio dello spirito dello show s’è avuto ieri pomeriggio a Roma quando, intorno alle 15, nella Galleria Alberto Sordi circa duecento ragazzi si sono trovati per un cosiddetto flash mob dedicato alla nuova serie della Fox, da poco candidata a quattro Golden Globe.
In parole povere, un “flash mob” avviene quando un gruppo di persone si riunisce in un luogo pubblico e per un breve lasso di tempo si cimenta in un’azione a sorpresa, disperdendosi subito dopo. Questo è ciò che è avvenuto ieri pomeriggio, grazie anche al volere di Fox Italia (canale 110 di Sky), come si vede dai poster che circondavano l’evento nella fotogallery di Corriere.it (da cui è tratta la foto in alto).
I duecento ragazzi, tutti ballerini, si sono ritrovati per celebrare il telefilm di Ryan Murphy, di cui il canale satellitare trasmetterà il primo episodio a Natale, alle 15 ed in replica alle 21. Sulle note di brani come “Don’t stop believing” dei Journey e “Somebody to love” dei Queen (contenute nella colonna sonora, andata a ruba negli scorsi mesi), sono state così ricreate le coreografie ballate e cantate dai protagonisti dello show nel primi episodi della serie. Dopo il salto, il video.
Continua a leggere: Glee: flash mob a Roma in attesa dell'anteprima di Natale (video)

Chirurgia plastica per i signori Simpson. A vent’anni dalla loro nascita, la famiglia gialla più famosa del mondo cambia sigla. Si vede che agli autori è piaciuto l’esperimento patinato che hanno testato con la recente uscita cinematografica e difatti, a guardarla, la nuova sigla d’apertura assomiglia molto, per tecnologia, inquadrature, tridimensionalità e disegni, alle scene già viste sul grande schermo. La “trama” del filmato originale non cambia, fatta eccezione per l’aggiunta di alcuni fotogrammi raffiguranti alcuni dei personaggi più importanti della serie e un nuovo finale. Oltre alla sigla è stato già annunciato che gli episodi della stagione numero 20 saranno trasmessi interamente in Alta Definizione.
Il problema, a mio modo di vedere, è la durata: al momento il montaggio è di ben due minuti: il doppio rispetto all’originale che su Fox Italia già veniva tagliato di suo. Certo, il tutto è un bel vedere per gli occhi: tra le chicche un cartellone pubblicitario raffigurante Krusty il clown che, in crisi, è costretto ad organizzare funerali; più o meno simile il resto, anche il passaggio della piccola Maggie allo scanner della cassa, con la differenza che questa volta il prezzo si intravede bene: 486,52 dollari. Dicevamo del finale: non granché, a voler essere sinceri. Autoreferenziale e interminabile con la famiglia Simpson che, dopo essersi ritrovata in salotto come di consueto, invece di sedersi sullo storico divano, si vede costretta a inseguirlo in lungo e in largo dopo che quest’ultimo fugge dalla finestra. La corsa procederà per tutta Springfield, San Francisco e addirittura lungo i canali di Venezia. Soporifero.
Speriamo facciano meglio quelli di South Park, anche loro pronti per lo sbarco ufficiale in HD. (di seguito il video della nuova sigla)
Per i telespettatori di Raidue, questa sera, ci sarà l’occasione di vedere l’ episodio finale della terza serie di “Lost”. Per tutti gli altri che l’ hanno già visto su Sky o in lingua originale, invece, potrebbe essere l’opportunità di rivederlo con piacere.
In effetti, quello che andrà in onda dalle 21:50 (dopo un episodio di “NCIS”), è tra gli episodi più belli di tutta la terza stagione, col quale si fa perdonare, con gli ultimi avvenimenti raccontati, una partenza in sordina e piuttosto lenta.
Si scoprirà, quindi, se il destino di Charlie (Dominic Monaghan) sarà effettivamente quello previsto da Desmond (Henry Ian Cusick), e se il piano di Jack (Matthew Fox) avrà buon fine e riuscirà a mettersi in contatto con i compagni di Naomi (Marsha Thomason), giunta per salvare i naufraghi. La puntata, infine, culmina con un colpo di scena finale che farà revisionare molte delle ipotesi in circolazione sull’isola.
Continua a leggere: Stasera finisce Lost su Raidue, da aprile la quarta serie su Sky
TvBlogger per l’estate è aperto anche ai colleghi di Blogo. Alla vigilia della lavorazione della seconda stagione, l’amico Peppi di SoftBlog ripercorre l’esperienza sperimentale di Boris, la prima fuori serie tutta italiana prodotta da Fox Italia. Che la critica di Peppi sia una doverosa risposta alle perplessità del sottoscritto? Il diritto di replica è benvenuto su questi schermi!
A me Boris è piaciuto di Peppi
Per quei pochi che non hanno SKY o che il lunedì sera preferiscono guardare altro in TV o preferiscono non guardare la TV Boris è una sit-com. Ma forse sit-com non calza a pennello a questa serie televisiva italiana prodotta da Fox Italia.
Boris è la Parodia (con la P maiuscola) dello star-system italiano delle soap-opera. In Boris vediamo come viene realizzata una fiction italiana da quattro soldi, quelle fiction che piacciono alle ragazzine adolescenti o a gente di un livello culturale basso (mio padre direbbe “telefilm per cameriere”), anche il nome stesso della fiction è smielato, ma giusto: “gli occhi del cuore”. Ne “gli occhi del cuore” recitano pessimi attori, alcuni anche dichiaratamente raccomandati.
Boris, invece è l’esatto opposto di quello che rappresenta: una sit-com fatta bene con bravi attori.
Ma come bravi attori? Vi starete domandando.
È chiaro non ci sono mica Gassman (Vittorio) o Al Pacino, ma Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini e soprattutto la bravissima Caterina Guzzanti rendono la sit-com interessante e divertente.
Tutta colpa dello share… recita lo slogan di Boris, fuori-serie tutta italiana targata Fox Italia (finalmente un’eccezione al diktat dell’importazione).
Da lunedì 16 aprile sbarca su Fox, ogni lunedì alle 23.00, il primo prodotto seriale realizzato da Sky Italia giocato sul rapporto tra finzione e realtà (in un post di Notuno tutti i dettagli).
L’intento è quello di un’incursione satirico-graffiante nel mondo della fiction italiana, con un’interessante dose di metanarratività e backstage.
Per la serie, che succede dietro le quinte di una produzione in balia delle leggi dell’audience?
Tra i protagonisti, come precedentemente annunciatovi, un Pietro Sermonti sempre più dedito ad avventure sperimentali, visto che dopo il reality della terza età SuperSenior e l’esperienza in Radio Sex di Rosso Alice ha deciso di puntare sul satellite, e Caterina Guzzanti, direttamente dall’influente entourage della Gialappa’s Band. In più c’è anche Carolina Crescentini, attrice rivelazione di Notte prima degli esami.
Come mai vi annunciamo nuovamente l’arrivo sugli schermi di questa serie?
Perchè è online il blog grazie a cui interagire con la produzione, pronta a condividere con voi tutti i segreti del set.
Il piccolo schermo ha sempre più bisogno della rete per raccontarsi e mettersi a nudo… che Boris sia l’ennesimo armistizio dell’acerrima lotta internet vs tv?