
Con “American Horror Story”, la nuova serie tv in onda stasera alle 22:45 su Fox (canale 111 di Sky), Ryan Murphy e Brad Falchuck escono dal contesto pop ed adolescenziale di “Glee” per rituffarsi (a loro si deve anche “Nip/Tuck”) nelle atmosfere cupe ed inquietanti dell’animo umano e delle sue paure.
Questa nuova serie, in onda attualmente in America su Fx (e giunta in Italia ed in numerosi altri Paesi quasi in contemporanea grazie ad un accordo con Fox Channels Italy), punta infatti più che allo spavento a tutti i costi alla rappresentazione delle più grandi paure dell’uomo moderno. L’orrore, il tema portante dello show fin dal titolo, altro non è che quello portato dalla rottura di un equilibrio difficilmente raggiunto, dall’arrivo di nuove persone nella propria vita o da un fallimento, sia esso professionale che sentimentale.
Un catalogo di angosce e timori che viene sfogliato puntata dopo puntata attraverso la storia di una normale (all’apparenza) famiglia americana, gli Harmon, composta dallo psichiatra Ben (Dylan McDermott, Bobby in “The Practice”), Vivien (Connie Britton, Tami in “Friday Night Lights”) e la figlia Violet (Taissa Formiga), che decide di lasciare Boston e la brutta esperienza che i due coniugi hanno vissuto per ripartire da zero a Los Angeles. La loro rinascita, però, avviene tra le mura di un’antica casa, nella quale, prima di loro, si è consumato un atroce delitto.

Non poteva che arrivare la notte di Halloween il rinnovo di “American Horror Story”, la nuova serie di Fx che avrà una seconda stagione da 13 episodi. Lo show, scritto da Ryan Murphy e Brad Falchuk, ottiene la conferma dopo quattro episodi trasmessi.
“Una cosa è avere l’ambizione ed il fegato di reinventare un genere che possa essere accattivante per un ampio pubblico”, ha detto John Landgraf, presidente di Fx, “è tutt’altra cosa avere la capacità di raggiungere quell’ambizione. Ryan Murphy e Brad Falchuk hanno centrato la tripletta, con ‘Nip/Tuck’, ‘Glee’ ed ‘American Horror Story‘, che spaventerà il pubblico di Fx per gli anni a venire”.
Landgraf dà per scontato che la serie possa mantenersi alta negli ascolti, che ora raggiungono una media di 4,2 milioni di telespettatori (repliche comprese), tanto da far diventare la serie una delle più viste della rete, se non la più vista, superando anche “Nip/Tuck”. Eppure, a lungo andare, la storia potrebbe lasciare qualche dubbio.
Il 5 ottobre su Fx, in America, debutterà “American Horror Story”, serie la cui attesa è alta soprattutto per i nomi che sono dietro al progetto, ovvero Ryan Murphy e Brad Falchuk, rispettivamente il creatore ed il co-creatore di “Glee”. Ma, ancora una volta, i telespettatori italiani dovranno aspettare poco per vedere lo show sulle proprie tv, dal momento che Fox International Channels e 20th Century Fox hanno firmato ieri un accordo per la messa in onda a novembre della serie, su Fox Italia (canale 111 di Sky).
L’accordo è multi territorio e comprende l’Europa, l’ America Latina e l’Asia, e permetterà di mandare in onda i tredici episodi della serie quasi in contemporanea con gli Stati Uniti. In particolare, sebbene una data della messa in onda a livello internazionale non sia stata comunicata, la trasmissione del telefilm fuori dall’America avverrà in tutti gli Stati interessati nella settimana del 7 novembre.
“Fox Channels International ha già dato prova di essere in grado di lanciare serie televisive su scala internazionale come fossero blockbuster cinematografici,” ha detto Hernan Lopez, President e Ceo di Fox International Channels. “Siamo certi che American Horror Story sia esattamente il tipo di prodotto che i nostri spettatori si aspettano dai canali Fox e che diventerà un successo a livello mondiale”, ha aggiunto, sperando che la decisione di trasmettere lo show a poche settimane di distanza sia premiata dai telespettatori, così come è stato con “The Walking Dead” e “Glee” la scorsa stagione.
Ryan Murphy e Brad Falchuk, dopo aver tradito Fx con la Fox (ma neanche tanto, visto che entrambi i canali sono di proprietà di News Corporation) portando “Glee” al successo, tornano alla rete che li ha lanciati con “Nip/Tuck”. Fx ha infatti ordinato tredici episodi di “American Horror Story”, nuova serie dai tratti originali che andrà in onda, negli Stati Uniti, ad ottobre.
Poco si sa sulla trama dello show, se non che si parlerà di “una famiglia di tre persone che traslocherà da Boston a Los Angeles affrontando un angosciante passato” legato ad un errore del capofamiglia, mentre molte più informazioni si hanno sul cast della serie, che dovrebbe cambiare ogni anno.
Protagonisti saranno Dylan McDermott (”The practice”) e Connie Britton (recentemente nominata agli Emmy per “Friday Night Lights”). Il primo sarà Ben Harmon, uno psicoterapeuta sensibile, sposato con Vivien (la Britton), un personaggio dalla personalità complessa e vulnerabile ma capace anche di essere forte. La vincitrice di due premi Oscar (per “Tootsie” e “Blu Sky”) Jessica Lange sarà Constance, la vicina di casa ficcanaso, mentre Denin O’ Hare (Russell in “True Blood”) sarà Larry.

Dal 1° Luglio “chiudono” due canali di Sky Italia. FX e Nat Geo Music cessano le loro trasmissioni, una notizia inconsueta per Sky che ci ha abituato ad annunci di segno opposto con sempre nuovi canali inseriti nel bouquet (12 soltanto nel 2010 con una piattaforma da 190 canali). FX, lanciato nel 2006, era stato indicato come il canale “per palati fini” fra quelli riconducibili al marchio FOX, l’obiettivo era di imitare il progenitore statunitense che negli ultimi anni ha lanciato serie tv fra le più interessanti del panorama delle pay tv americane, da Nip/Tuck a Rescue Me senza dimenticare lo straordinario The Shield, conclusosi nel 2008.
In realtà gli abbonati a Sky non hanno percepito l’innovazione, anzi, per stessa ammissione dell’azienda il canale “non è stato premiato dagli ascolti” e ha determinato al contrario una dispersione dell’audience per serie come Dexter e Burn Notice - Duro a morire che avevano avuto risultati migliori quando venivano trasmesse rispettivamente da Fox Crime e da Fox.
Il segnale è “positivo”, almeno per noi che abbiamo sempre trovato fastidiosa l’insensata moltiplicazione dei canali. Quello che conta sono i contenuti, nello specifico i diritti tv per le serie tv da proporre in prima visione assoluta. Le due serie tv prodotte da Spielberg, Terranova e Falling Skies così come le nuove stagioni di serie “storiche” come Criminal Minds, CSI e Desperate Housewives troveranno spazio nei canali FOX, già sufficientemente diversificati rispetto al target grazie a Fox Crime e Fox Life.

Noi abbiamo il fantacalcio, gli americani hanno il fantafootball. E una serie sul fantafootball non poteva mancare: da stasera, su Fx (canale 131 di Sky) parte “The League”, comedy ideata da Jeff Schaffer (”Seinfeld”, “Curb Your Enthusiasm”) e Jackie Marcus Schaffer. Appuntamento dalle 22:50, con due episodi a settimana.
I protagonisi di “The League” sono cinque amici, dalle vite e caratteri diversi, ma accomunati da una passione: il football. Decidono così di creare una league, ovvero un gruppo di gioco di fantafootball, attraverso la quale si sfidano, si scambiano i giocatori e cercano di vincere ogni partita. Da tre anni, il vincitore è Pete (Mark Duplass), che vive un matrimonio difficile con una donna oppressiva e da cui si vuole allontanare.
Kevin (Stephen Rannazzisi), è un avvocato che, di nascosto dagli altri, si fa aiutare nella competizione da Jenny (Katie Aselton), la moglie. Ruxin (Nick Kroll), anche lui avvocato, vive tra l’amore per il football, che lo porta a compiere gesti inconsueti, come avvicinarsi ad un ragazzino cercando di ottenere consigli, e la moglie Sofia (Nadine Velazquez).
Continua a leggere: The League, la serie sul fantafootball da stasera su Fx
Una miniserie su un terrorista: anche a questo arriva quella tv che vuole ricordare il passato, senza cadere in facili equazioni, ma puntando su un racconto più storico che celebrativo. Perchè il protagonista di “Carlos”, la miniserie in tre puntate in onda da stasera alle 21:55 su Fx (canale 131 di Sky), è proprio quel Ilich Ramírez Sánchez che, tra il 1974 ed il 1994, ha seminato il panico in mezzo mondo, tra bombe, sparatorie e rapimenti.
La serie franco-tedesca è diretta da Olivier Assayas, che insieme a Dan Franck ha scritto la sceneggiatura ed ha come interprete principale Edgar Ramirez. La storia segue proprio gli anni in cui Carlos, che decide di farsi conoscere con questo nome anzichè con quello vero (nome scelto dal padre in onore di Lenin), inizia la sua attività terroristica, con l’attentato all’affarista ebreo Joseph Sieff. Ne seguiranno numerosi altri, come la la bomba in una banca di Londra -dove si trasferì con la madre ed il fratello dopo il divorzio di lei-, tre autobombe in rispettivi giornali francesi ed una granata in un ristorante di Parigi, che uccise due persone.
E ancora: due attacchi a due jet francesci nel 1975, l’uccisione di due poliziotti ed il famoso attacco all’Opec di Vienna nel dicembre del 1975, quando prese in ostaggio con altre persone sessanta ostaggi, per poi liberarli solo una volta giunto a Tripoli ed ottenuto l’asilo politico. Il suo gruppo, Organizzazione Araba per la Lotta Armata, ebbe contattti con la Stasi tedesca (ma Carlos ebbe anche contatti con l’Eta). Una fuga continua, la sua, terminata nel 1994 quando fu consegnato dalle forze del Sudan ai francesci, che lo hanno condannato all’ergastolo.
Continua a leggere: Carlos, la miniserie sul "terrorista che ha fatto tremare il mondo" su Fx
E’ sempre annoiato Jonathan Ames, protagonista di “Bored to Death”, la cui seconda stagione andrà in onda da stasera alle 22:55 su Fx (canale 131 di Sky). Altri otto episodi in cui Jason Schwartzman torna a vestire i panni dello sfortunato scrittore omonimo del suo creatore (il vero Ames però compare in alcuni episodi nei panni di Irwin, lasciamo a voi scoprire chi sia), alla ricerca della riscossa in amore e nel lavoro.
-Attenzione: spoiler-
Sono passati tre mesi dal finale della prima stagione, e Jonathan ha ricevuto un rifiuto per la pubblicazione del suo secondo libro. Se nella prima stagione dominava il blocco creativo, nella seconda prende posto la crisi dello scrittore, convinto di aver ancora molto da dire ma preoccupato di non sapere più come dirlo. Per questo, decide di diventare insegnante di scrittura, cercando di aiutare più sè stesso che gli altri.
Nel frattempo, non abbandona la sua attività di detective senza licenza, andando a risolvere i casi più curiosi ed improbabili: dalla richiesta di un poliziotto di cancellare un database di un locale a luci rosse dove compare il suo nome, al pedinamento di affascinanti donne, passando per il recupero di antichi libri. Il tutto, accompagnato dai due amici Ray (Zach Galifianakis) e George (Ted Danson).
Il legame tra cinema e tv si fa ancora più stretto, anche in Italia, ed ecco che, dopo la trasposizione televisiva di “Quo Vadis Baby”, “Romanzo Criminale” e, in futuro, di “Gomorra”, ora tocca al piccolo schermo cedere uno dei suoi gioielli alle sale. Con queste premesse, venerdì primo aprile, debutta al cinema “Boris-Il film”, dopo tre stagioni su Sky (prima Fox e poi Fx) ed un pubblico sempre più numeroso. Ovviamente, vi rimandiano a Cineblog per avere tutti i dettagli critici e non sul film.
Stando alle prime recensioni, nonostante la data di uscita non sembrerebbe trattarsi di pesce d’aprile: il film riesce a portare al cinema la stessa ironia, cattiveria e citazioni che già hanno fatto “Boris” una serie di successo in televisione, tanto da guadagnarsi l’affetto di quello stesso pubblico che solitamente snobba i prodotti italiani a favore di quelli stranieri.
Per la regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo (che del film e della serie sono anche autori), rivediamo Francesco Pannofino nei panni di Renè Ferretti, il regista della soap “Gli occhi del cuore” che, deciso a cambiare vita ed a regalare alla propria carriera un salto di qualità, abbandona la televisione e si dà al cinema. L’occasione è importante: realizzare il film del besteller di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo “La casta”.

“Dexter”, la cui quinta stagione va in onda da stasera alle 21 su Fx (canale 131 di Sky), ormai, è una delle poche serie televisive che riesce ad appassionare davvero, senza troppi effetti speciali, misteri o “eventi” da cercare puntata dopo puntata. E’ la forza del suo protagonista, tanto semplice quanto tormentato, a catturare la nostra attenzione, lasciandoci sempre di fronte ad un piccolo capolavoro.
L’anno scorso, la serie tratta dai libri di Jeff Lindsay ha dato il meglio di sè, con una storia il cui finale ha spiazzato in tanti. La quinta stagione riparte proprio da dove eravamo rimasti, con un Michael C. Hall di nuovo in forma dopo la malattia dello scorso anno, che non gli ha impedito di essere sul set.
Nuove storie e nuovi personaggi per queste dodici puntate dello show, che entrano sempre più dentro l’animo del protagonista, in un viaggio da cui non è detto che si possa tornare indietro integri. E lo capirà bene qualcuno… Se volete saperne di più, proseguite nella lettura, solo se avete visto il finale della quarta stagione.

FX da questa sera e per tutta la settimana fa un “esperimento” particolare. La serie tv The Booth (il promo dopo il salto), presentata dal canale 131 di Sky in anteprima per l’Italia, andrà in onda infatti per cinque giorni consecutivi con un episodio alle 21 (replicato poco dopo le 23 sullo stesso canale), fino all’11 marzo. Contemporaneamente alla messa in onda televisiva, ciascun episodio verrà trasmesso anche sul sito web di FX, su MySpace e sul canale di telefonia mobile FX mobile.
The Booth è un thriller psicologico molto interessante, scritto da Christopher Kubasik e diretto da Jessica Landaw (la stessa di One three Hill, Bones, Cold Case), che vede come protagonista un uomo misterioso che, durante tutti gli episodi, siede al tavolino di un diner e raccoglie le confessioni di un gruppo di otto persone – quattro uomini e quattro donne - molto differenti tra di loro, con otto desideri da esaudire.
Tra questi ci sono un genitore che chiede che venga salvato il figlio malato, una suora che vuole ritrovare la fede, una ragazza che desidera essere più bella e una donna anziana che chiede che suo marito guarisca e torni a casa da lei. L’uomo sembra in grado di far ottenere loro quello che vogliono. Ma come sempre nella vita tutto ha un prezzo e in questo caso l’uomo misterioso chiede loro di fare qualcosa che va contro i loro principi morali.
Continua a leggere: The Booth su FX da stasera alle 21 per 5 serate
Parte stasera, alle 21, su Fx (canale 131 di Sky), la terza stagione di “Sons of Anarchy”, la serie di Kurt Sutter che ormai ha una folta schiera di fan appassionati delle avventure e vicende non del tutto legali del club di motociclisti che difendono la cittadina di Charming.
-Attenzione:spoiler-
Questa stagione parte dal rapimento di Abel, figlio di Jax (Charlie Hunnam), e dalla sua ricerca. Jax è così disperato che è pronto addirittura a lasciare il gruppo che, a sua volta, farà di tutto per ritrovare suo figlio, addirittura contattare un cacciatore di taglie. La ricerca, però, li porterà molto lontano.
Intanto, Gemma (Katey Sagal), è ancora in fuga: accusata dell’omicidio di Edmund e Polly, viaggerà con Tig (Kim Coates) pensando ad una soluzione, fino ad incontrare suo papà, Nate (Hal Holbrook).
Continua a leggere: Sons of Anarchy, la terza stagione su Fx. Guest star Stephen King

Stasera dalle 21, su Fx (canale 131 di Sky), va in onda la miniserie “Strike Back”. Tre episodi (suddivisi in due parti, in onda entrambe per serata) in cui viene raccontata la guerra in Iraq unendo molta azione all’attualità delle cronache. Andata in onda in Inghilterra su Sky 1, lo show è tratto dall’omonimo libro dell’ex soldato Chris Ryan.
Ryan ha lavorato nella Special Air Service, come il protagonista John (Richard Armitage). Lui, insieme a Hugh (Andrew Lincoln, “The Walking Dead”), ha partecipato all’invasione in Iraq del 2003, nella quale sono rimasti uccisi due loro compagni. Da allora, le loro strade si dividono: John si perde tra un privato difficile e l’impossibilità al momento di tornare al lavoro, Hugh entra nella Sezione 20 dei Servizi Segreti.
I due si reincontreranno ai giorni nostri, quando una giornalista verrà rapita da degli estremisti islamici. Convinto di poterla liberare e di scoprire qualcosa di più sull’omicidio dei suoi compagni, John riesce a rientrare in azione, diventando un membro importante della squadra in Iraq. Ma qualcosa è cambiato, e tra John e Hugh il rapporto non sarà più lo stesso.
Continua a leggere: Strike Back, la guerra secondo gli inglesi su Fx

Sono due le interessanti serie tv che i telespettatori di Fx (canale 131 di Sky) e di Axn (canale 120) potranno vedere da stasera: parliamo della quinta ed ultima stagione di “The Wire” e della novità “Justified”. La prima andrà in onda alle 21 su Fx, la seconda alle 21:55 su Axn.
“The Wire”, anche in quest’ultima stagione (andata in onda in America tre anni fa), si conferma una delle migliori serie mai realizzate, grazie ad un’attenzione particolare per l’attualità che ci circonda, l’uso di sceneggiature attente al minimo dettaglio ed ad un cast eccezionale. Come con le altre stagioni, anche questa avrà un tema portante, ovvero l’analisi dei media e dei mezzi di informazione. In particolare, si prenderà spunto dal caso che coinvolte Jayson Blair, giornalista del New York Times, accusato nel 2003 di plagio e falsificazione di notizie.
La storia riparte quindici mesi dopo la fine della quarta stagione. L’agente Carver (Seth Gilliam), da poco nominato sergente, deve vedersela con la rabbia dei suoi colleghi, costretti a fare gli straordinari senza essere retribuiti. Problemi anche per McNulty (Dominic West) e Daniels (Lance Reddick) che si trovano senza finanziamenti per le indagini sul traffico di droga a causa della decisione del sindaco Carcetti (Aidan Gillen) di destinare i fondi all’istruzione.
Continua a leggere: L'ultima stagione di The Wire e Justified, da stasera su Fx ed Axn
Stanno per iniziare i casting di una nuova serie e di uno show salvato all’ultimo minuto. Parliamo di “Battlestar Galactica: Blood and Chrome”, secondo spin-off della serie sci-fi, e di “Damages”, la cui quarta stagione andrà in onda su Direct Tv.
La notizia dei casting è rilevante dal momento in cui, per cercare i protagonisti, è stata svelata una parte della trama delle due serie. Per quanto riguarda “Blood and Chrome”, i protagonisti principali saranno tre: uno, come già noto, sarà un giovane William Adama (nella serie originale era interpretato da Edward James Olmos), mentre gli altri due si chiameranno Coker Fasjovik e Beka.
La serie sarà ambientata lungo i dieci anni della guerra dei Cyloni ed avrà come protagonista proprio Adama, ai tempi una giovane recluta esperta più delle simulazioni di volo che della guida delle navi spaziali vere e proprie. Per questo, quando viene nominato comandante della Battlestar, si trova davanti ad una situazione del tutto nuova.