Fran Drescher è meglio conosciuta da noi per essere stata Tata Francesca nella sit-com “La Tata”. Eppure l’attrice 53enne ha ancora tanto da raccontare per la televisione, al punto da decidere di scrivere una comedy tratta proprio da una fase della sua vita.
Questa l’idea alla base di “Happily Divorced”, comedy per Tv Land in cui si racconterà il tentativo di una donna di rimettersi in sella dopo aver scoperto l’omosessualità del marito. Proprio come successo alla Drescher: sposata per 21 anni con Peter Marc Jacobsen (produttore de “La Tata”), i due si sono lasciati nel 1999 dopo il coming out di lui.
L’attrice e l’ex marito sono rimasti in buoni rapporti, tant’è insieme produrranno il pilot dello show, mentre da venerdì scorso lavorano (lui come produttore e lei come conduttrice) al “The Fran Drescher Talk Show”. Novità anche per Eliza Dushku che, dopo l’ospitata in “The Big Bang Theory”, potrebbe tornare in tv con un ruolo da protagonista.
Continua a leggere: Una comedy sulla vita di Fran Drescher, Eliza Dushku in Bird Dog
“Dollhouse”, secondo molti, è finito troppo presto. La nuova serie di Joss Whedon, chiusa dalla Fox lo scorso anno dopo due stagioni, ha regalato pochi ascoltatori alla rete, che ha dovuto interrompere la produzione dello show. Il creatore di “Buffy” ed “Angel”, però, consapevole di avere ancora molto da raccontare su Echo & Co., non si è arreso.
All’ultimo Comic-Con è stato quindi presentato un fumetto, dal titolo “Dollhouse: Epitaphs”, in cui sono state raccontare le vicende tra il finale della prima stagione (“Epitaph One”) e della seconda (“Epitaphs Two”), in entrambi i casi episodi che si slegavano dalle vicende delle altre puntate per dare uno sguardo alla situazione dei protagonisti in un futuro non troppo lontano.
Il fumetto, però, è disponibile solo all’interno del cofanetto della seconda stagione della serie (ancora inedito in Italia). Fino ad ora. Infatti, lo scorso ottobre la Dark Horse (la casa editrice che pubblica tutte le opere di Whedon, come l’ottava stagione di “Buffy” o quelle di “Angel”) ha annunciato la realizzazione di una serie di fumetti tratti dalla serie con Eliza Dushku, anticipati da un numero unico che uscirà ad aprile 2011.
“The Big Bang Theory” rimane fedele ai suoi fan appassionati di sci-fi e, dopo avergli regalato la presenza di Summer Glau e di Katee Sachoff (che tornerà in uno dei prossimi episodi), ora ospiterà anche Eliza Dushku, nota per i fan delle serie di Joss Whedon come Faith in “Buffy” ed Echo in “Dollhouse”.
-Attenzione: spoiler-
La Dushku sarà un’agente dell’Fbi alle prese con Wolowitz (Simon Helberg), di cui dovrà garantire l’affidabilità in occasione di un importante progetto a cui prenderà parte. Per l’occasione l’agente dovrà interagire anche con i suoi amici, per scoprire eventuali scheletri nell’armadio (ed il modo di fare “stalking” di Wolowitz potrebbe essere uno di questi).
L’attrice sarà presente in un episodio della sit-com, ma non è detto che non possa tornare in futuro. Sempre sulla Cbs, inoltre, sta per arrivare iCarly: Miranda Cosgrave sarà infatti guest star della seconda stagione di “The Good Wife”. Comparirà nell’episodio del 16 novembre.
Il suo ruolo sarà quello di una popstar allo sbando, accusata di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Diventerà cliente di Alicia (Julianna Margulies), e presto le due legheranno. “Siamo grandi fan di iCarly”, ha detto il creatore della serie Robert King, “e non potevamo pensare davvero a qualcuno di migliore per questo ruolo di Miranda Cosgrave. Sarà divertente vederla in un ruolo sia comico che drammatico”.
A tre mesi dalla sua conclusione in America, Fox (canale 110 di Sky) manda in onda la seconda ed ultima stagione di “Dollhouse”, il telefilm creato da Joss Whedon. Appuntamento da stasera all 21:10, con un episodio a settimana.
La seconda stagione di “Dollhouse” è composta da tredici episodi, proprio come la prima. Al momento del rinnovo della serie, in molti erano dubbiosi sul fatto che potesse durare oltre l’ordine iniziale: già la prima stagione, infatti, non aveva ottenuto ascolti esaltanti. La collocazione del venerdì sera, lo sappiamo, non è delle migliori in America, ed ecco che anche i nuovi episodi non hanno brillato nei dati.
A novembre giunge la notizia della sua cancellazione, con grande dispiacere di Whedon e, ovviamente, dei suoi fan, che hanno sempre sostenuto “Dollhouse” così come tutte le altre sue idee. Aver saputo con largo anticipo che la serie non sarebbe tornata, però, ha permesso all’autore di concludere con un buon finale, che chiude definitivamente le storie e le avventure di Echo (Eliza Dushku) e compagni. Dopo il salto, spoiler sulla seconda stagione.
Continua a leggere: Dollhouse 2, l'ultima stagione da stasera su Fox
Con tutte le reti americane ormai in vacanza (motivo per cui anche questa rubrica per le prossime settimane si prende una pausa), è ancora la Cbs a regnare nella nostra classifica, composta quasi esclusivamente dai suoi show e dai suoi numeri record, a cui ormai ci ha abituato.
Parlare dei 15,7 milioni di “The Mentalist” o dei 15,5 milioni di “Csi”, entrambi al giovedì, ormai non fa più notizia. Meglio, allora, soffermarsi al mercoledì, quando “Criminal Minds” ha raggiunto i 14,6 milioni di telespettatori. Non ci stupisce, quindi, il fatto che la Cbs stia pensando seriamente ad uno spin-off della serie.
In salita anche “La complicata vita di Christine” (7,8 milioni) e “Provaci ancora Gary” (7,9 milioni), mentre per “Eastwick” e “Dollhouse” è débâcle totale: la prima ha raggiunto solo 3,6 milioni di telespettatori, mentre la media dei due episodi dello sci-fi della Fox con Eliza Dushku trasmesso venerdì è stata di 2,1 milioni di persone. Dopo il salto, la classifica completa.

La Fox ha ufficialmente cancellato “Dollhouse”. La serie di Joss Whedon concluderà il suo ordine prestabilito di tredici episodi (ora si sta girando l’undicesimo), oltre i quali non ce ne saranno altri. Molto rammarico da parte dell’autore, che ha così commentato la decisione della rete sul sito ufficiale dei fan:
“Non ho molto da dire. Sono estramamente orgoglioso della gente con cui ho lavorato: i miei attori, il mio staff, la mia troupe. Sono consapevole che lo show è migliorato settimana dopo settimana, e penso che sarete d’accordo vedendo i prossimi episodi. Sono grato di essere riuscito a mettere insieme tutto questo due volte. Non ho intenzione di intraprendere progetti sul web o di darmi all’alcool. Ma quando vedremo l’ultimo episodio di ‘Dollhouse’, probabilmente saprete quale sarà il mio prossimo lavoro. Ma per ora c’è ancora tanto lavoro da fare, e delusione da sopportare.”
La chiusura della serie con Eliza Dushku non è certamente una sorpresa: già l’esclusione del telefilm dagli sweeps di novembre era un chiaro indizio di come alla Fox non dessero più molta fiducia allo show, nonostante il rinnovo per una seconda stagione dopo gli ascolti non esaltanti della prima. Ad ogni modo, “Dollhouse” riprenderà in America il 4 dicembre e, presumibilmente, il finale della serie dovrebbe essere trasmesso il 22 gennaio.
Continua a leggere: La Fox cancella Dollhouse (e la Abc chiude Hank)
Quando si viene fuori da un’esperienza di sette anni che ti ha fatto diventare una sorta di “guru” nel mondo della serialità, è difficile trovare un’idea capace di soddisfare tutti i tuoi fan. Quindi, ti trovi davanti a due strade: o cambi totalmente genere, o butti qua e là qualche pezzo dell’universo che ti sei costruito prima per non deludere chi ti ha seguito in passato. Joss Whedon ha scelto la seconda, con “Dollhouse”, che debutta stasera alle 21:10 su Fox (canale 110 di Sky).
Dopo “Buffy” -da cui proviene “Angel”-, Whedon in realtà c’aveva già proposto una nuova serie, “Firefly”, bruscamente trasmessa da Fox e considerata un clamoroso flop (anche se il film “Serenity”, derivato dallo show tv, è già un cult della fantascienza). Rimessosi al lavoro, ecco nascere il progetto “Dollhouse”, che vede come protagonista un ex membro del Buffyverse, Eliza Dushku (gallery, era Faith).
Lei è Echo, una ragazza che decide, per sfuggire alla sua vita ed ai suoi problemi, di diventare una “active”, ovvero una persona in grado di fronteggiare ogni situazione richiesta grazie ad un piccolo stratagemma: la sua mente, così come quella degli altri active, è stata ripulita di ogni ricordo e di missione in missione viene caricata di personalità diverse, per poi subire un reset a lavoro compito. Echo e gli altri, insomma, sono come bambole nelle mani di chi vuole giocare, senza sapere di chi saranno vestiti. Fino a quando Echo inizia ad avere ricordi della sua vita passata…

Le voci giravano da tempo, ma solo oggi è arrivata l’ufficialità della notizia: Summer Glau, vista di recente in “Terminator: the Sarah Connor Chronicles” farà parte del cast della seconda stagione dello sci-fi “Dollhouse”. La sua partecipazione, per ora, è prevista in due episodi, anche se è probabile che la vedremo molto di più.
Fin dalla conclusione della prima stagione (che noi potremo vedere su Fox dal 3 settembre), Joss Whedon non aveva nascosto il desiderio di tornare a lavorare con la Glau, che aveva conosciuto in occasione dello sfortunato “Firefly”. Le loro strade, poi, hanno preso diverse direzioni, con l’attrice alle prese con un ruolo da cyborg.
Anche questo, per Whedon, è stato considerato come un “limite”: chiamare la Glau ad interpretare una delle active, quindi un’altra specie di marionetta senza anima, sarebbe stato troppo semplice. A quanto pare, però, il problema è stato risolto e vedremo Summer Glau di nuovo lavorare per il creatore di “Buffy”. Dopo il salto, potete scoprire quale sarà il suo ruolo, oltre che gli altri nomi nuovi confermati per la prossima stagione.

Un premio Oscar può finire in una casa delle bambole? La risposta è sì: ecco, allora, che il vincitore dell’Academy Award Keith Carradine comparirà nello sci-fi “Dollhouse” di Joss Whedon, che tornerà sulla Fox dal 25 settembre (di cui vi mostriamo a lato il primo poster promozionale della seconda stagione).
Il vincitore dell’ambito premio per il film “Nashville” comparirà in due episodi dello show, nei panni di Matthew Harding, un potente uomo d’affari. Sarà un cliente della dollhouse oppure un suo finanziatore? Non ci resta aspettare di vedere gli episodi, sperando che la comparsa- seppur breve- di Carradine possa fare da buona pubblicità per la serie.
La Fox ha infatti deciso di non spostare “Dollhouse” dalla sua collocazione della scorsa midseason, ovvero quella del venerdì: una giornata penalizzante per uno show indirizzato principalmente ad una fascia molto giovane d’età (e che il venerdì sera, in America, preferisce uscire). Confidiamo che Whedon sappia attirare lo stesso, come ha sempre fatto, una buona fetta di pubblico, magari anche grazie all’aiuto di Carradine, la cui apparizione nel telefilm con Eliza Dushku non sarà l’unica di questa stagione. Per saperne di più (attenzione agli spoiler), proseguite nella lettura.
Continua a leggere: Il premio Oscar Keith Carradine nella seconda stagione di Dollhouse (e non solo)
Da noi non è ancora arrivata, ma i fan di “Buffy” ed “Angel” avranno già sentito parlare di “Dollhouse”, la nuova creatura di Joss Whedon. Una storia che ha come protagonista Eliza Dushku nei panni di Echo, giovane ragazza che “lavora” insieme ad altre persone per una misteriosa compagnia, facendosi resettare nel senso vero e proprio della parola il cervello in modo da assumere identità diverse a seconda della missioni.
La prima stagione, di 12 episodi (più “Epitaph one”, puntata mai andata in onda in tv ma recuperabile in dvd), è stata trasmessa da gennaio sulla Fox, il venerdì sera, senza ottenere ascolti eccellenti ma garantendosi una seconda stagione, che partirà in America il 25 settembre.
Per una storia che deve ancora definirsi per bene (e ci auguriamo che ciò accada fin dai primi nuovi episodi, onde scongiurare la chiusura anticipata dello show), Whedon ha chiamato a rapporto due attori con cui ha già avuto occasione di lavorare nelle sue produzioni passate: trattasi di Felicia Day ed Alexis Denisof.
Olivia Jane Cockburn vi dirà poco. Forse anche il nome d’arte Olivia Wilde non vi dirà molto, ma il motivo è semplice: siamo ormai abituati a sentirla chiamare con un numero, il “tredici”, affibiatole da quel cinico Dr. House che tra una battuta e l’altra l’ha voluta nel suo staff anche per il suo fascino magnetico, oltre che per la bravura.
E’ così che quest’attrice, per metà newyorchese e per l’altra irlandese, s’è fatta conoscere al grande pubblico, dal 2003, tra il piccolo e il grande schermo. La consacrazione è arrivata due anni fa, con l’entrata nel cast del medical della Fox e, se non bastasse, con il primo posto assegnatole qualche giorno fa da Maxim nella classifica delle 100 donne più sexy dell’anno, davanti ad altre bellezze più prorompenti come Bar Rafaeli e Megan Fox, seconda e terza classificata, e ad altre star della tv come Eliza Dushku (quinta) e Jennifer Lowe-Hewitt (decima).
Già arrivata settima in un’altra classifica simile tempo fa, la Wilde (cognome d’arte in omaggio al celebre drammaturgo suo connazionale) ha fatto la sua prima apparizione tv nel serial “Skin”, sospeso dopo sole tre puntate dalla Fox. Le andrà meglio un anno dopo, quando entra nel cast della seconda stagione di “The O.C.”, in cui intepreta la bisessuale (proprio come la dottoressa Hadley) Alex, con cui avranno l’onore di uscire Seth e Marissa.

Continua a leggere: Olivia Wilde: "Tredici" per il Dr. House, numero 1 per Maxim
Il binomio che lega Joss Whedon e la Fox evidentemente è uno di quelli non idilliaci. L’attesa per il suo “Dollhouse” si concluderà nel 2009, e la produzione è una di quelle più tormentate degli ultimi anni.
Non bastava la decisione dell’autore stesso di sospendere per qualche settimana le riprese per riscrivere alcuni episodi e rendere la storia più fruibile al vasto pubblico, ora ci si mette anche un fantasma del passato, che ha un nome ben preciso: “Firefly”.
L’ultimo telefilm di Whedon era infatti andato in onda proprio su Fox, ottenendo dei riscontri non proprio eccellenti, per via anche del trattamento subito dal network, che l’ha trasmesso senza un ordine logico ed ha deciso infine di sospenderlo senza un finale vero e proprio (ma a questo c’ha pensato il film “Serenity”). Stando alle parole dell’autore sul suo blog, ora, i timori sono che la Fox faccia lo stesso con “Dollhouse”, avendo espresso nelle ultime settimane dei dubbi sul materiale girato:
“Fox ha comprato qualcosa di totalmente diverso da ciò che gli avevo venduto”.
Continua a leggere: Joss Whedon ed i suoi timori per Dollhouse
Per la serie “telefilm che devono ancora iniziare ma che già cercano di coprirsi le spalle”, oggi parliamo di “Dollhouse”, sicuramente una delle novità più attese -almeno dal sottoscritto- del prossimo anno.
Se, infatti, qualche giorno fa vi abbiamo riportato la notizia che il produttore esecutivo di “24″ aveva optato per una pausa di tre settimane per mettere mano alla sceneggiatura degli ultimi episodi, stessa sorte è accaduta in queste ore per il telefilm che ha come protagonista Eliza Dushku (gallery).
Dalla Fox si fa sapere che è stato lo stesso creatore della serie Joss Whedon, anche regista di alcuni episodi, a volere interrompere le riprese:
“Abbiamo totale certezza che il tempo in più permetterà a Joss di rendere lo show migliore possibile. E’ molto raro avere un head writer che è anche regista di due episodi di seguito. Ma siamo felici che sia così, perché sarà il punto di vista di Joss”.
Continua a leggere: Dollhouse come 24: stop alle riprese per riscrivere gli episodi
In un intervista della settimana scorsa, in occasione dell’uscita online di “Dr. Horrible”, Joss Whedon aveva detto che con “Dollhouse” c’era qualche problema, ma nulla di grave, ed aveva confermato la messa in onda per gennaio sulla Fox.
Ora, il problema di cui parlava era probabilmente il fatto che il primo episodio girato non andava molto a genio, né a lui né ai dirigenti del network, che gli hanno chiesto di rimettersi al lavoro e di riscrivere la sceneggiatura. Whedon si è messo subito al lavoro, soprattutto dopo aver mostrato, stando ad alcune indiscrezioni, parte dell’episodio pilota al regista David Lynch, che gli ha espresso qualche perplessità.
Così, Whedon ha deciso di utilizzare la trama del secondo episodio, adattandola a parti del girato appartenente al primo. Una scelta che, a detta stessa dell’autore, non coincide con un malcontento da parte della Fox ma solo con l’intenzione di attirare più pubblico e di rendere più comprensibile la storia. La stessa sorte era toccata più o meno al primo episodio di “Buffy”, che a sua volta era molto diverso rispetto al film da cui è derivato. Whedon ha spiegato così la sua decisione:
Continua a leggere: Il primo episodio di Dollhouse sarà...il secondo

Bisognerà aspettare fino a gennaio per vederlo in onda, ma già in rete girano i primi trailer -visibili dopo il salto- del nuovo telefilm di Joss Whedon, noto al pubblico per aver scritto “Buffy”, “Angel” e “Firefly”. Il suo nuovo progetto, di cui TvBlog vi ha già parlato, si chiama “Dollhouse” ed ha come protagonista Eliza Dushku (meglio conosciuta come Faith e vista anche in “Tru Calling”).
La protagonista Echo, assieme ad un gruppo di ragazzi chiamati “Actives”, è soggetta alla manipolazione della propria coscienza, per soddisfare la clientela di un laboratorio che sfrutta tecnologie avanzate per compiere diverse missioni. Sarà Echo stessa a rendersi conto della sua situazione ed a cercare di opporsi, episodio dopo episodio.
Abbiamo già accennato al cast, a cui potrebbe aggiungersi anche qualche altro ex protagonista dei telefilm passati di Whedon (oltre alla Dushku ed a Amy Acker). Una delle novità dello show, però, sarà la durata: sia “Dollhouse” che il nuovo “Fringe” -in autunno-, infatti, conterranno al loro interno meno pubblicità, e quindi il tempo effettivo di ogni episodio non saranno i soliti 45 minuti, ma ben 50 circa. Non ci resta che aspettare, ed intanto accontentarci dei trailer.
Continua a leggere: Le prime immagini di Dollhouse, di Joss Whedon