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I Migliori Anni - Stasera il gran finale con l'estrazione della Lotteria Italia

pubblicato da Debora Marighetti

I migliori anni
Si chiude stasera in prima serata su RaiUno la quarta edizione de I Migliori Anni, il programma di Carlo Conti quest’anno abbinato anche alla Lotteria Italia. I Migliori Anni andrà in onda eccezionalmente di giovedì e si collegherà in diretta con la sede della Direzione Generale dei Monopoli di Stato, dove verranno assegnate le vincite milionarie della Lotteria Italia. Quest’anno i sette ricchi premi saranno abbinati ai “magnifici 7 Noi che…”, individuati tra quelli ricevuti nel corso delle 13 puntate di questa stagione e di quelle precedenti: attraverso il televoto del pubblico a casa, sarà stilata una classifica che determinerà anche l’ordine dei biglietti vincenti.

Non si può dire che per Conti e compagnia non sia stata un’altra ottima stagione, anche se gli ascolti sono stati spesso altalenanti, con puntate che hanno conquistato oltre 5,6 milioni di spettatori e altre che si sono fermate a poco più di 4 milioni (come ad esempio contro la finalissima di Io Canto). Tutto sommato comunque I Migliori Anni si conferma un varietà che piace, un buon passatempo per trascorrere una serata spensierata e ricordare i tempi che furono.

Nella finalissima si scontreranno gli anni ’60 e ’70, con la musica più amata e gli interpreti simbolo di questi decenni: da Peppino di Capri e Little Tony, fino ad Al Bano e Patty Pravo; da Tony Dallara ai Ricchi e Poveri e Orietta Berti; e ancora Gigliola Cinquetti, Patrick Hernandez, le band degli Homo Sapiens e dei Santa Esmeralda. Con un’esibizione speciale poi Claudio Baglioni salirà sul palco dell’Auditorium Rai del Foro Italico a Roma per intonare dal vivo ancora una volta le sue note più conosciute: Questo piccolo grande amore, Sabato pomeriggio, Avrai, Mille giorni di te e di me e tanti altri fino all’ultimo nuovo singolo Per il mondo.

Foto del cast de I Migliori Anni 2010
Foto del cast de I Migliori Anni 2010Foto del cast de I Migliori Anni 2010Foto del cast de I Migliori Anni 2010Foto del cast de I Migliori Anni 2010

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Stasera termina I migliori anni. Ci sarà un'altra edizione?

pubblicato da Debora Marighetti

I migliori anni
Non c’è due senza tre, e il quattro vien da sé, dice il detto. Potrebbe valere anche per I Migliori Anni, lo show di Carlo Conti che questa sera, come abbiamo già avuto modo di dire presentando i programmi della serata, saluterà il proprio pubblico. Quella di oggi sarà infatti la finalissima di un’altra edizione di successo della trasmissione-amarcord di RaiUno, con ascolti sempre di ottimo livello e ospiti, anche internazionali, molto importanti. La puntata sarà particolare perché, oltre a decretare il decennio vincitore assoluto di questa fortunata edizione, renderà omaggio a Pippo Baudo e celebrerà i suoi 50 anni di carriera con una grande festa in suo onore e un parterre di “star” assolute. Paolo Bassetti, Presidente e Amministratore Delegato di Endemol Italia, ha così dichiarato riguardo all’edizione che sta per finire:

Realizzare tre edizioni in due anni, raddoppiando il numero delle puntate, ottenere ancora una media di oltre 6 milioni di spettatori, e ospitare i più grandi nomi del mondo dello spettacolo nazionale e internazionale, non può che renderci soddisfatti. I Migliori Anni, infatti, è partito nel gennaio 2008 come un esperimento: 7 puntate diventate 11 nella seconda edizione e 14 in questa terza che si sta per concludere. E la soddisfazione è ancora più grande perché parliamo di un format tutto italiano, nato dalla collaborazione tra Endemol Italia e la Rai, che sta riscuotendo successo anche all’estero.

E aggiunge, proprio riguardo alla formula de I Migliori Anni:

Il format è stato già venduto ed è andato in onda in Spagna, Russia, Brasile e Cina e da poco ha debuttato anche in Francia. E’ la dimostrazione che siamo di fronte a un’idea forte, una trasmissione che racconta la memoria collettiva, facendola diventare spettacolo, senza scivolare mai nella retorica nostalgica. Il merito è di tutte le persone che ci lavorano, con impegno e competenza e, in modo particolare, di Carlo Conti, professionista appassionato del suo mestiere, capace di guidare uno spettacolo cosi ricco e articolato.

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I Migliori Anni - Analisi Auditel e Reportage del Successo del Venerdì di RaiUno

pubblicato da Hit

Foto di TvBlog da I Migliori Anni di Raiuno con Carlo Conti e le 4 madrine Elena Angela Roberta e Sara

Gli studi di via Tiburtina a Roma, dal 18 Settembre ogni Venerdi in diretta su RaiUno magicamente si trasformano in un enorme parco divertimenti, dove luci, suoni, immagini aprono la scrigno della nostra memoria, fatta di ricordi dolci, appassionati di un ieri che rimane scolpito all’interno di ognuno di noi. E se attraverso una canzone, un aneddoto, un racconto punteggiato dai suoni nascosti nella nostra mente, ritornano al presente segmenti della nostra memoria, allora la missione de “I migliori anni” è compiuta. TvBlog ieri ha assistito dall’altra parte del vetro all’ennesima puntata di successo del varietà di Carlo Conti, toccando con mano l’atmosfera di un lavoro che da lavoro diventa divertimento, passione grazie ad una volontà che ieri sera si respirava a pieni polmoni.

Il gioco di una canzone cantata da Daniela Goggi, le parole e la musica di alcuni dei più grandi artisti della musica italiana come Claudio Baglioni e Massimo Ranieri fino ai ricordi del re del talk show Maurizio Costanzo. Un mix di situazioni che orchestrate e dirette da un grande conduttore come Carlo Conti, il cui garbo e simpatia sono pari alla professionalità e impegno, fanno di questo spettacolo, la cui ultima puntata del 18 dicembre sarà interamente dedicata a un monumento Rai come Pippo Baudo e ai sui 50 anni di carriera, il più riuscito e visto varietà trasmesso da RaiUno in questo autunno televisivo.

Potremmo parlarvi ora del picco di quasi 9 milioni di telespettatori durante “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri, del fatto che la curva blu di RaiUno abbia viaggiato per tutto il prime time nella corsia fra gli 8 e i 9 milioni, che la curva di Canale5 (al secondo posto) era di 5 milioni sotto e che nello share dopo una prima serata attorno al 35% c’è stata una seconda al 41% (tutti dati che ritroverete nei consueti grafici dopo il continua) ma oltre a questo vi invitiamo a respirare il clima degli studi della Tiburtina a Roma di ieri sera attraverso gli scatti che abbiamo realizzato, visibili nella galleria fotografica che vi invitiamo a sfogliare dopo il continua.
Foto di TvBlog da I Migliori Anni di Raiuno con Carlo Conti e le 4 madrine Elena Angela Roberta e SaraFoto di TvBlog da I Migliori Anni di Raiuno con Carlo Conti e le 4 madrine Elena Angela Roberta e SaraFoto di TvBlog da I Migliori Anni di Raiuno con Carlo Conti e le 4 madrine Elena Angela Roberta e SaraFoto di TvBlog da I Migliori Anni di Raiuno con Carlo Conti e le 4 madrine Elena Angela Roberta e Sara

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I Migliori Anni di Carlo Conti riparte stasera (e con le Professoresse in più)

pubblicato da Gabriele Capasso

Carlo Conti con Angela Tuccia, Elena Ossola, Sara Facciolini e Roberta Morise, le nuove vallette de I Migliori Anni
Riparte questa sera su RaiUno il fortunato varietà I Migliori Anni condotto da Carlo Conti. Uguale la formula utilizzata con la sfida fra le 4 decadi dello scorso secolo ai quali è legato l’immaginario pop degli italiani, gli anni ‘60-’70-’80 e ‘90, che si anima grazie alla musica. In ogni serata ospiti più o meno noti tornano sullo schermo per reinterpretare i successi del passato. Nel cast di questa sera Al Bano, le Supremes, il gruppo che lanciò Diana Ross, i Matia Bazar, il redivivo Adriano Pappalardo, Luca Barbarossa e i dimenticati Dirotta su Cuba che negli anni ‘90 ebbero un successo inaspettato e passeggero.

Altro momento sarà animato dall’attore americano Tom Bosley, interprete del “papà” di Happy Days. Una sorta di matrioska: un varietà sulla nostalgia del passato che celebra un attore di un telefilm che negli anni ‘70 guardava con nostalgia agli anni ‘50. In studio anche due grandi personaggi italiani, Virna Lisi e Johnny Dorelli. Carlo Conti schiera l’artiglieria pesante per confermare il successo (a dire il vero anche piuttosto sorprendente) della scorsa stagione, non solo sul fronte degli ospiti.

La novità di quest’anno sono le vallette, 4 come le decadi “in gara”. Si tratta di Elena Ossola, Sara Facciolini, Roberta Morise e Angela Tuccia, le 4 “professoresse” de L’Eredità che Conti ha promosso in prima serata dopo tre stagioni nel quiz di RaiUno. La mora Facciolini, la mediterranea Roberta Morise, la bionda Elena Ossola e la provocante Angela Tuccia saranno le madrine rispettivamente degli anni sessanta, settanta, ottanta e novanta. Dopo il continua potete trovare la fotogallery delle quattro belle di Carlo Conti.

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L'eredita: i segreti del successo del quiz di Raiuno

pubblicato da kaos

L'eredità Carlo conti

I numeri parlano chiaro: L’Eredità è un preserale di grande successo, dal 2002 fino ad oggi. Riflettiamo oggi sui motivi che ne determinano una così grande competitività. Partiamo dagli elementi più accessori: lo studio/arena è stato spesso rinnovato, elemento fondamentale per introdurre migliorie e aggiornare in termini di modernità un ambiente che vissuto per un intero anno sotto le telecamere viene inflazionato fino all’esaurimento.

La grafica, specie in quest’annata, ha una resa chiara e moderna. Le quattro professoresse, Sara Facciolini, Roberta Morise, Elena Ossola e Angela Tuccia (di cui vecchio video esemplificativo al fondo post), vallette che studiano e leggono senza incepparsi troppo, sono la versione un po’ più angelicata della tipica donna procace e sensuale italiana, in piena tendenza con la necessità di aggraziare e provocare con misurata esposizione. I loro nomi, ripetuti in maniera ossessiva, vengono incisi nelle nostre menti affinchè diventino familiari, dato il loro ruolo non solo di forma, ma anche di comunicazione diretta con lo spettatore.

Il gioco, nella sua costruzione originale, è particolare: non è un gioco meritocratico perchè mette a rischio eliminazione anche i concorrenti che rispondono correttamente (tranne nella manche de “La Scossa“), tramuta ogni errore nel ribaltamento totale delle somme vinte (come nel “Duello finale“) e si basa poco su domande culturali, preferendo le curiosità. In questo modo il format rimane un gioco e non “il gioco che ti cambia la vita”, dove si vince e si perde su una piattaforma che non vuole prendersi troppo sul serio. non è né selettivo, né elettivo, anche se lo vuole sembrare.

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