Parte stasera alle 22 su Fx (canale 119 di Sky) la seconda ed ultima stagione di “Crash”, la serie di Starz tratta dall’omonimo film premio Oscar del 2004 di Paul Haggis, riadattata per la tv da Glen Mazzara. Il primo episodio sarà preceduto alle 21 da uno speciale, “Crash back”, che ci porterà dietro le quinte dello show.
Oltre che per seguire gli sviluppi delle vicende dei protagonisti della prima stagione, i nuovi episodi sono significativi soprattutto perchè sono l’ultimo lavoro televisivo di Dennis Hopper, scomparso lo scorso maggio a 74 anni. La sua presenza ed interpretazione del produttore discografico Ben, la cui vita è segnata dalla droga e dalla perdita della figlia, ha dato risalto alla serie, il cui valore sta nel volerci mostrare un insieme di vite a volte indipendenti, altre no, che prima o poi si scontrano l’una contro l’altra.
Così è successo a Ben ed al suo amico e collaboratore Anthony (Jocko Sims): il loro rapporto viene messo alla prova anche in questa stagione, così come l’ex poliziotto Kenny (Ross McCall) sarà al bivio di una vita che potrebbe riservagli ancora qualche sorpresa grazie ad un incontro fortuito.
Quanto siamo effettivamente capaci, nell’era dei messaggini, delle chat, di Facebook, a comunicare l’uno con l’altro? Bastano quattro parole per mostrare chi siamo realmente oppure è necessario qualcosa di più drastico, uno “scontro” nella vita di qualun altro per vedere la ruota girare e trovare la propria direzione? La filosofia del film del 2004 “Crash” è la stessa dell’omonima serie tv, voluta da Starz Media e al debutto da stasera alle 21 su Cult (canale 131 di Sky, gallery) con due episodi a settimana, dopo l’anteprima web del pilot.
Gli incontri che facciamo non sono quasi mai casuali: prima o poi, ci rendiamo conto che questa o quella persona, anche se inconsapevolmente, ci hanno dato nuovi elementi, nuove basi, e ne hanno distrutte altre, in quel continuo work in progress che è la vita. Paul Haggis, sceneggiatore del film, crede molto in questa idea, al punto da aver voluto far parte del telefilm in veste di produttore. Una storia che al cinema abbiamo già conosciuto ma che troviamo in tv con personaggi tutti nuovi.
Ad esempio, c’è Ben Cendars (Dennis Hopper), cinico e spietato discografico, che col suo autista Anthony Adams (Jocko Sims) incontreranno un poliziotto di origini italiane, Kenny Battaglia (Ross McCall, “Band of Brothers”) affiancato da una collega aspirante attrice, Bebe (Arlene Tur). Ma da loro, l’intreccio si estenderà ad altri uomini e donne, sempre sull’orlo dello scontro metaforico e reale.
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E’ stata una delle serie più attese della tv via cavo di quest’anno, grazie anche al successo della pellicola da cui deriva. Parliamo di “Crash”, nuovo telefilm tratto, appunto, dalla pellicola vincitrice di tre premi Oscar -tra cui miglior film- scritto e diretto da Paul Haggis (diventato poi produttore del telefilm), che debutterà il prossimo 21 aprile alle 21 su Cult.
Così come il film, la serie affronta il delicato tema del razzismo e, più in generale, delle relazioni di alcuni personaggi che, nello scorrere delle loro vite, si “scontrano” con altre esistenze. Il tutto sullo sfondo di un America sognatrice e realista allo stesso tempo, combattente ma anche sofferente, unita e diversa.
Nei 13 episodi ordinati da Starz Media e scritti da Glen Mazzara (“The Shield”, “Life”), il cast è stato completamento rinnovato rispetto al film: troviamo ora, tra i protagonisti, Dennis Hopper, Ross McCall, D.B. Sweeney ed una conoscenza italiana: l’ex modella Moran Atias. Per vederli, però, non bisognerà per forza aspettare il 21: già lunedì 13 aprile dalle 20, sul sito di Cult sarà possibile vedere in esclusiva la season premiere.
Non un semplice assaggio, ma l’intero episodio sarà visibile online per tutta la serata, segno che il pubblico di internet ha ormai consolidato il proprio potere al punto tale da “meritarsi” esclusive di questo tipo, per essere anche invogliato ad accendere la tv. Successivamente, infatti, “Crash” andrà in onda solo sul piccolo schermo, come già detto ogni martedì, con un doppio episodio.

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Approda questa sera su Raidue ed ogni venerdì alle 22:40 una nuova serie definita “military drama”, vista la sua ambientazione e le sue trame. Stiamo parlando di “E-ring”, telefilm composto da 22 episodi e da una sola stagione, andato in onda nel 2005 sulla Nbc e sospeso per bassi ascolti.
Il titolo della serie non è altro che il luogo dove si muovono i protagonisti, ovvero il cosiddetto anello “E” del Pentagono, quello dei cinque di cui è composto –chiamati in ordine alfabetico dalla “A” alle “E”, appunto- nel quale vengono prese le decisioni più delicate per la sicurezza nazionale, che vanno dalle minacce terroristiche a quelle biologiche, per passare ai problemi di ordine internazionale.
Ad occuparsi di tutto ciò viene chiamato il Maggiore Jim “JT” Tisnewski (Benjamin Bratt, già Detective Rey Curtis in “Law&Order”), un ex soldato delle forze speciali abituato a ben altro tipo di azione. A fargli capire l’importanza del nuovo lavoro, anche se poco conosciuto ai più, è il Colonnello Eli Mc Nulty (Dennis Hopper, “Speed”), ad un passo dalla pensione ma con ancora la passione per il suo lavoro, soprattutto dopo l’arrivo di Tisnewski.
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