In quanti scommetterebbero su Elisabetta Canalis come vincitrice di “Dancing with the Stars”, il cui cast è stato annunciato qualche giorno fa? Di fronte alle critiche che molti connazionali (tra cui anche alcuni lettori su TvBlog) hanno rivolto all’ex velina ed ex di George Clooney, ci sono i pronostici del sito di scommesse Bodog.com che, invece, la vedono favorita.
Il sito, che l’anno scorso dava come vincitore Hines Ward, arrivato effettivamente al primo posto nella gara, vede la Canalis vittoriosa per 3:1. Non conviene, quindi, scommettere sulla sua vittoria poichè le probabilità che la Canalis vinca, secondo il sito, sono buone. Non sappiamo quali siano i criteri con cui Bodog valuta le probabilità di vittoria, ma c’è da dire che, se così fosse, sarebbe una bella soddisfazione (e, perchè no, anche una rivincita) nei confronti della soubrette sarda.
Seguono la Canalis, in quanto a possibili vincitori, l’esperto di moda Carson Kressley (dato vittorioso per 4:1), Kristin Cavallari (5:1), la cantante Chynna Phillips (6:1), Robert Kardashian (15:2), Hope Solo (8:1), David Arquette (10:1), Ron Artest (10:1), J.R. Martinez (12:1), Ricki Lake -(15:1), Nancy Grace (18:1) e Chaz Bono (20:1).
Chi ha avuto l’occasione di apprezzare lo scorso autunno su La7 -in seconda serata il sabato sera: non proprio una di quella collocazioni attira pubblico- la prima stagione di “Dirt”, il telefilm che ha segnato il ritorno di Courtney Cox Arquette, sarà dispiaciuto quanto il sottoscritto nel venire a sapere che Fx ha deciso di sospendere la serie, dopo due stagioni e 20 episodi.
A dichiararlo la stessa interprete protagonista, che domenica, durate un evento benefico a favore dei bambini malati di Aids, ha mostrato una serenità non indifferente, nonostante la chiusura dello show che, oltre a vederla protagonista sul set, la coinvolgeva anche come produttrice, insieme al marito David Arquette.
“E’ stata semplicemente cancellata”, ha detto, aggiungendo però di avere in cantiere altri progetti per la loro casa di produzione, la Coquette Productions: “Stiamo sviluppando molte idee in questo momento. Produrremo molto altro ancora, di certo”.
La seconda stagione di “Dirt”, che si è conclusa lo scorso 13 aprile con una media poco al di sopra del milione di telespettatori, non era nata sotto i migliori auspici. Lo sciopero degli sceneggiatori aveva portato infatti ad una riduzione del numero di episodi, che da 13 sono diventati 7. La potremo vedere in Italia in autunno -ci auguriamo in una collocazione più felice-, mentre sul satellite la prima stagione è stata trasmessa da FoxLife.
[Via TvGuide]
Una volta che si è accorta che sarebbe stato impossibile sfuggire alle grinfie dei paparazzi, alla ricerca di scoop e di sconvolgenti verità da sbattere in prima pagina per accontentare milioni di lettori affamati di privacy, Courteney Cox Arquette ha deciso di esorcizzare la situazione nella quale si trovavano personaggi famosi come lei e suo marito, l’attore David Arquette, producendo assieme a Matthew Carnahan (che ne è anche il creatore) la serie “Dirt”, in onda da domani sera in seconda serata su La7.
Se in America, dove la serie va in onda sul canale FX (lo stesso di “The shield” e “Nip/tuck” , per intenderci), il tema è sempre stato attuale e il telefilm ha colpito sia per certi atteggiamenti della protagonista Lucy Spiller (la Cox) sia per i temi trattai (droga, omosessualità, ricatti e “guerre” senza esclusione di colpi tra magazine, scatenando le polemiche del Parents Television Council, una sorte di Moige americano), da noi sicuramente le vicende e i personaggi coinvolti ci ricorderanno senz’altro i recenti casi agglomerati sotto il nome di Vallettopoli.
Però, mentre Corona ci appare come un fotografo che vuol fare bene il suo lavoro e come obbiettivo principale ha il guadagno personale, Lucy Spiller (di cui Notuno ci aveva già parlato) mostra un ambiguità caratteriale: da un lato, spietata direttrice di due settimanali di gossip (Dirt e Now), alle prese sia con la ricerca continua di nuovi scoop e nuovi personaggi da incastrare nelle pagine dei suoi giornali sia con i tagli alle spese voluti dal suo editore (Brent Barrow , alias Jeffrey Nordling, prossimamente in “24″), che la minaccia di sostituirla con l’altrettanto agguerrita direttrice Tina Harrod (che appare nell’ultimo episodio grazie a Jennifer Aniston, con una scena di cui ormai sappiamo tutto). L’altro lato di Lucy appare nelle scene girate nel suo appartamento, in cui viene mostrata la debolezza di una donna sola che deve essere forte e mai abbassare la testa, ma che appena si addormenta sogna il padre suicida e che deve fare i conti coi rimproveri del fratello Leo (Will McCormack, Jason La Penna ne “I Soprano”)