Possibile, a più di un anno di distanza, che “Lost” raccolga ancora una folla di fan pronta ad accogliere nuove rivelazioni su qualche mistero, anche se in chiave evidentemente parodistica? Certo che è possibile, se ci si mettono di mezzo il Comic-Con (che si sta svolgendo in questi giorni a San Diego) e Cartlon Cuse e Damon Lindelof.
[Scopri che fine hanno fatto i protagonisti di “Lost” un anno dopo la fine della serie]
Era un anno che non si parlava di “Lost” (almeno con un panel dedicato appositamente) al Comic-con, la convention che ogni anno raggruppa i fan di fumetti e (sempre di più) diventa l’occasione per presentare le nuove serie televisive della prossima stagione. E siccome i panel dedicati a “Lost” sono stati, negli anni precedenti, tra i più frequentati, si è tenuta ieri la convention commemorativa intitolata “Entertainment Weekly Presents… Totally ‘Lost’: One Year Later”, moderata dall’esperto Doc Jensen.
Un’occasione per discutere dello show ad un anno di distanza ma, soprattutto, per attendersi qualche sorpresa. Come è accaduto, dal momento che tra il pubblico si sono palesati i due autori della serie, Carlton Cuse (travestito da soldato) e Damon Lindelof (con una tuta della Dharma Initiative), che hanno inscenato una lite basata su una scena mai trasmessa della serie risalente alla prima stagione.

E’ passato esattamente un anno da quando è calato il sipario su “Lost”. Un finale, quello della serie cult della Abc, che è diventato un evento, con tanto di messa in onda in contemporanea su Sky e gruppo di ascolto in università in Italia. E che, ancora oggi, resta una delle conclusioni di una serie tv tra le più dibattute.
Cosa ne è restato di quel finale? Forse, ad un anno di distanza, è troppo presto ancora per dirlo: sebbene “Lost” fosse entrato nella storia della televisione ancora prima di finire, per via della mobilitazione di pubblico e critica nei suoi confronti, l’ultima puntata farà ancora chiacchierare a lungo.
Ad un anno di distanza, però, possiamo metterci alla ricerca del cast principale della serie. Dove sono finiti gli interpreti di Jack, Kate, Sawyer, Juliet, Ben, Hurley e non solo? Hanno tratto successo dall’aver partecipato ad una serie tra le più amate dal pubblico o sono stati sfortunati e di loro si sa poco o nulla? Così, mentre seguiamo i progetti di J.J. Abrams (“Alcatraz” e “Person of interest”) ed attendiamo le prossime mosse di Cartlon Cuse e Damon Lindelof (ha lavorato su “Cowboys & Aliens”, ed ora è impegnato con “Prometeus”, il sequel di “Star Trek” e sarà consulente per “Once upon a time”), Tvblog vi accompagna alla scoperta di che fine hanno fatto i protagonisti di “Lost”.
Continua a leggere: Lost, un anno dopo: che fine hanno fatto i protagonisti?

La notizia del ritorno di Olivia Wilde in “Dr. House”, dopo una pausa durata quasi una stagione, era stata data da tempo. Il suo ritorno, andato in onda lunedì sera in America, è stato visto da 8,9 milioni di telespettatori (con un rating nella fascia 18-49 anni del 3.3). In un episodio tutto dedicato al personaggio di Tredici ed al mistero della sua scomparsa, c’è stata la possibilità di regalare ai fan una scena del tutto originale, con un ospite d’eccezione.
Senza svelarvi troppo della trama, vi basti sapere che, mentre è in viaggio con House (Hugh Laurie), Tredici chiede al dottore di fare una sosta e di accostare vicino ad un’abitazione. Una volta scesa, bussa alla porta, aperta da un signore che viene preso a calci in mezzo alle gambe dalla stessa Tredici. Questa gli bisbiglia qualcosa e se ne torna in macchina, lasciando il poveretto accasciato a terra dolorante.
Una scena del tutto “normale”, se non fosse che l’uomo su cui la Wilde ha scatenato tutta la sua forza era nientemeno che Damon Lindelof, co-creatore di “Lost”, autore di “Cowboys & Aliens” (film in cui la Wilde ha recitato e che uscirà prossimamente) ed amico di Greg Yatanes, produttore e regista di “Dr. House” . Dopo il salto, trovate il video.
Il 16 gennaio inizierà sulla Hbo la quinta stagione di “Big Love”, che sarà anche l’ultima dello show che ai tempi aveva rotto il tabù della poligamia in televisione. La decisione è stata presa sia dagli autori che dalla rete, che si preparano a concludere la serie senza tirare troppo la corda.
“E’ stato un onore ed un piacere lavorare con Mark V. Olsen e Will Scheffer su questa serie unica e provocatoria, e sono felice del fatto che potranno concludere la storia nel modo che hanno sempre immaginato”, ha commento Michael Lombardo, presidente del network.
I due autori hanno invece spiegato che “mentre eravamo nella stanza degli autori a dare forma alla quinta stagione, ci siamo accorti che stavamo raggiungendo il culmine della storia”. Da qui, la decisione di concludere la serie con i prossimi dieci episodi. E mentre una serie finisce, un’altra si prepara ad essere realizzata sulla Abc.
La prossima stagione potrebbe segnare il ritorno al lavoro di Damon Lindelof su una serie tv dopo “Lost”: l’autore potrebbe infatti diventare consulente per la realizzazione di una serie a cui stanno lavorando due produttori del mistery drama della Abc, Edward Kitsis ed Adam Horowitz.
Lo show, alle prime fasi, sarebbe una storia che ha a che fare con il mondo delle fiabe e sarà prodotto da Abc Studios. Se la rete dovesse dare il via libera alla serie, Lindelof ha garantito la sua presenza come consulente. Si tratta del primo progetto dell’autore di “Lost” dopo che, a maggio, la serie è terminata.
Se non bastasse, pare che protagonista sarà una donna, ed i due produttori starebbero provando a convincere nientemeno che Sarah Michelle Gellar, l’indimenticabile Buffy, a far parte del progetto. Se così fosse, la Abc si porterebbe a casa sia i fan “freschi” che quelli ormai “datati” di due delle serie che hanno segnato la tv americana negli ultimi dieci anni.
[I commenti dei lettori al finale di “Lost”]
E’ un finale che entrerà nella storia, quello di “Lost”, andato in onda ieri sera su Raidue. In una sera d’agosto, nel pieno di una programmazione poco originale, si è concluso così il telefilm che ha rivoluzionato il genere negli ultimi anni. E su questo non si può non essere d’accordo, sia che siate fan della serie o no.
Mi spiego. Già prima di “Lost” alcuni telefilm avevano raggiunto una popolarità tale da consentire loro di essere paragonati a dei prodotti da cinema piuttosto che da tv (“I Soprano”, “The Wire”, “Six Feet Under” sono alcuni degli show che hanno lasciato il segno prima che conoscessimo l’Isola), eppure “Lost” ha aggiunto a questa fama un nuovo tassello, alzando il livello a cui gli sceneggiatori puntano al giorno d’oggi.
Il tassello altro non sono che i fan. Se prima chi si appassionava ad una serie televisiva si fermava ad una visione passiva dello show, intervenendo solo su un sostegno “esterno”, fatto di dati auditel, merchandising ed una “evangelizzazione” del proprio programma preferito verso chi ne era ancora all’oscuro, i fan di “Lost” si sono imposti come parte interna allo show, intervenendo nelle scelte degli autori.
Continua a leggere: Il "vero" finale di Lost? E' quello scritto dai fan


L’abbiamo attesa, l’abbiamo analizzata, ne abbiamo discusso fino all’ultimo fotogramma e, in molti, l’hanno già vista. Ma siamo certi che la sesta ed ultima stagione di “Lost”, che partirà da domani alle 21:05 su Raidue (anticipata dallo speciale “The finale chapter”, alle 16:50), raccoglierà fra i suoi telespettatori anche quelli che hanno già avuto occasione di vivere le ultime avventure dei passeggeri dell’Oceanic 815 e degli abitanti dell’Isola.
La serie del decennio torna, per l’ultima volta, a far giocare i suoi fan con diciotto episodi (trasmessi da Raidue al ritmo di tre a settimana: il finale andrà in onda il 9 agosto) in cui, tra misteri da svelare e carte in tavola da ribaltare di nuovo, ad essere protagonista è la mitologia stessa della serie, come da sempre voluto dagli autori Carlton Cuse e Damon Lindelof (che di recente, stando ai suoi status su Twitter, ha passato qualche giorno di vacanza in Italia) .
“Lost” s’impone con ogni suo episodio di questa stagione come telefilm che non solo ha fatto la storia della tv, ma che saprà vivere negli anni grazie alla costruzione di una background narrativo che va oltre la trama principale, formato da personaggi il cui spessore avrebbe potuto permettere mille altre storie.
Lost 6, l’ultima stagione (immagini spoiler)

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Nonostante la messa in onda in lingua originale e sottotitolata sia già avvenuta, manca ancora quella della versione doppiata in italiano. Per questo vi invito a non andare oltre nella lettura se ancora non siete pronti a rovinarvi la sorpresa.
Lost è finito e ha lasciato orfani tutti i fan. Una serie tv, ma non una semplice serie tv. Fenomeno di massa, ossessione (sempre più sfumata con il passare delle stagioni, in realtà), che si è chiusa nel modo che tutti gli scettici immaginavano ed insieme lasciando con la bocca aperta e i lacrimoni i fan. I pareri sono molteplici, anche qui su TvBlog vi siete azzuffati nei commenti, il mio ricalca esattamente quello di Ezio Ponari, autore di un prezioso blog personale sul Cinema (Grazie, Davvero), che vi propongo qui di seguito. Buona lettura.
Adesso che avete visto l’ultima puntata di Lost, e avete pianto, e avete stretto il cuscino tra le braccia masticando nervosamente un chewing gum a bocca aperta e occhi sgranati, e avete sentito quella strana sensazione di aver perso qualcosa, come se aveste accompagnato con lo sguardo l’ultimo viaggio di un vostro caro amico, tra lo stupore e lo sconforto di chi sa che non lo rivedrà mai più, adesso che avete provato tutto questo tirate un forte respiro e fermatevi un attimo a pensare: siete stati vittime di un’alchimia meravigliosamente riuscita, costantemente al centro di un percorso emotivo perfetto, tutto teso a debilitare - in modo definitivo - la pretesa crescente che quella sconfinata serie di domande dovesse avere, prima o poi, una risposta. Dopo tre splendide stagioni gli autori di Lost hanno iniziato a naufragare in una costellazione di cose speciali disseminate ovunque, in un rincorrersi di espedienti improbabili - ma riuscitissimi - con i quali erano soliti concludere ogni puntata.
Lost è stata forse la celebrazione più smaccata e plateale di quello che Hitchcock chiamava il MacGuffin, cioè il dettaglio oscuro e impalpabile con cui drogare lo spettatore calandolo nella nervosa illusione che, un giorno, tutto sarà chiaro. I numeri 4, 8, 15, 16, 23 e 42 stampati praticamente ovunque, in serie e singolarmente, e al centro degli intrighi e dei misteri di quattro o cinque lunghi anni, erano ormai parte di un meccanismo narrativo talmente imperfetto che la risposta non poteva essere che una: nessuna.
Continua a leggere: Lost: il bilancio di un orfano (non il solo)

Tanti aggettivi per definirlo, ma uno su tutti ha la meglio: atteso. In queste ore il mondo sta conoscendo il finale di “Lost”, la serie culto della Abc. Prodotta da J.J. Abrams e scritta da Carlton Cuse e Damon Lindelof, si conclude oggi, con una messa in onda che coinvolge praticamente tutto il mondo.
59 i Paesi che trasmetteranno l’episodio a poche ore di distanza dall’Abc, sette quelli che lo manderanno in onda in contemporanea. Tra questi, ormai lo sappiamo, l’Italia, grazie a Fox (canale 110 di Sky) ed all’Iptv di Telecom Italia. Un evento, insomma, che fa di “Lost” la prima serie del nuovo millennio ad aver lasciato il segno.
TvBlog vi dà la possibilità di commentare il finale della serie: ovviamente, non leggete i commenti se non avete ancora visto la puntata. Tutti gli altri, possono scambiare opinioni, discutere sulle due ore e mezza appena trasmesse e partecipare anche in questo modo all’ultima condivisione di gruppo dell’esperienza che “Lost” in questi anni ci ha regalato.

Il purgatorio, un sogno, un reality: in sei anni le teorie sul significato di “Lost” e della sua Isola sono state numerose. Alcune protamente smentite da Carlton Cuse e Damon Lindelof, altre da loro stessi ritenute valevoli di considerazione, le “teorie di Lost” sono state uno dei motori principali che hanno fatto viaggiare la serie verso il successo.
Ora che mancano due giorni al series finale, si tirano le somme di quelle che potrebbero essere le teorie più valide che spiegherebbero molti misteri contenuti nelle sei stagioni. Tra queste, oltre a quella divertente -ma piena di coincidenze inquietanti- elaborata da un fumettista veronese, che associa tutta la serie ad una…penna, quella pubblicata qualche giorno fa dal giornalista ed autore televisivo Fabrizio Rondolino.
Nel suo blog (The Front Page), Rondolino cerca di spiegare il mistero di “Lost”, attribuendo un’importante scoperta ad un personaggio chiave della serie, per il quale gli autori si sarebbero ispirati ad una figura molto discussa vissuta nel Novecento. Se volete saperne di più proseguite nella lettura, (attenzione: troverete riferimenti alla sesta stagione).
Continua a leggere: Lost, l'ultima teoria prima del finale è di Fabrizio Rondolino


Per chi sarà in crisi d’astinenza da “Lost”, rivedere gli episodi trasmessi sarà una buona terapia per accettare il fatto che dopo domenica prossima non ci saranno nuovi episodi. I cofanetti dvd della serie della Abc hanno sempre avuto al loro interno interessanti contenuti, e così sarà anche per la sesta stagione.
La raccolta degli ultimi episodi di “Lost”, che in America uscirà il 24 agosto, avrà al suo interno 20 minuti di scene inedite, che Carlton Cuse e Damon Lindelof non sono riusciti a mandare in onda ma che serviranno a porre fine in un modo migliore alle storie che ci hanno appassionato per sei anni.
Storie che hanno coinvolto, in veste di spettatori, anche gli attori del cast dello show che, tramite Tv Guide Magazine, hanno partecipato ai “Lost Awards”, le premiazioni (virtuali) per la migliore storia d’amore, la miglior morte, la migliore storia raccontata attraverso un flashback ed il migliore segreto senza risposta. Alle votazioni hanno partecipato Josh Holloway (Sawyer), Daniel Dae Kim (Jin), Jorge Garcia (Hurley), Michael Emerson (Ben), Nestor Carbonell (Richard), Harold Perrineau (Michael), Malcolm David Kelley (Walt), Sonja Walger (Penny), Rebecca Mader (Charlotte) e L. Scott Caldwell (Rose).
Continua a leggere: Lost, nei dvd altri 20 minuti inediti. Ed il cast assegna i "Lost Awards"

C’è posta per… Carlton Cuse, Damon Lindelof e J.J. Abrams. Il postino, questa volta, ha una missiva tanto piccola nelle dimensioni quanto grandi nel suo mittente, ovvero George Lucas. Il creatore di “Guerre stellari”, la saga cinematografica di cui Cuse e Lindelof si sono sempre detti ammiratori, ha voluto scrivere ai creatori della serie per congratularsi col loro lavoro.
Nella lettera, che è stata letta giovedì sera in un party dedicato al finale di “Lost”, Lucas si complimenta in particolare per la capacità degli autori di aver pianificato tutta la storia fin dalle prime stagioni, permettendo così al racconto di non incappare in punti di non ritorno. Lui stesso ammette di non aver avuto questa capacità col suo capolavoro:
“Congratulazioni per aver portato a termine uno show straordinario. Non ditelo a nessuno…Ma quando uscì il primo Star Wars nemmeno io sapevo come sarebbe finito. Il trucco sta nel fingere di aver organizzato tutta la storia in anticipo. Aggiungete qualche storia con dei padri, riferimenti ad altre storie -che chiameremo ‘omaggi’- ed avremo una saga.”
Continua a leggere: La lettera di George Lucas ai creatori di Lost

Il 24 maggio (in America sarà ancora il 23) sarà una giornata attesa con gioia/disperazione da milioni di fan di “Lost”, dal momento che la Abc manderà in onda le ultime due ore del telefilm, dal titolo “The End”. Per venire incontro ai telespettatori italiani, Fox (canale 110 di Sky) e le piattaforme multimediali di Telecom Italia (Iptv e Cubovision) manderanno in onda in contemporanea con la Abc il doppio episodio, in lingua originale.
L’appuntamento è per le ore 06:00 del mattino: in America saranno le 21, e per la prima volta pubblico italiano e statunitense saranno uniti nella visione di un vero e proprio evento, grazie all’accordo stipulato da The Walt Disney Company Italia (la Disney è la proprietaria della Abc e detiene anche i diritti su “Lost”), Fox Channels Italy e Telecom Italia.
Si tratta del primo caso italiano nel quale Non è la prima volta che una serie tv viene trasmessa in contemporenea col Paese d’origine: ricordiamo l’altra serie evento al pari di “Lost”, ovvero “Twin Peaks” (fonte: TvEffe), che sperimentò questo tipo di trasmissione alla fine della seconda stagione. Dopo aver sperimentato la messa in onda a 24 ore di distanza con i sottotitoli, ora sia Fox che Telecom fanno un bel regalo a chi ha “avuto fede” da sei anni a questa parte nei confronti dello show scritto da Carlton Cuse e Damon Lindelof.
Continua a leggere: Il finale di Lost in contemporanea con l'America su Fox e Iptv di Telecom

Attenzione: all’interno di questo post troverete riferimenti alle ultime puntate della sesta stagione di “Lost”.
Questo post probabilmente sarà letto da poche persone. Quello di cui stiamo per parlare non è una notizia qualunque, nè tantomeno l’ennesimo spoiler su una comparsata/nuova apparizione nell’ultima stagione di “Lost”. Si tratta di alcune possibili rivelazioni sulla puntata finale del telefilm, che andrà in onda sulla Abc il 23 maggio.
In una tavola calda di Honolulu, ci riferisce un nostro lettore, sarebbe stato trovato il call sheet (ovvero il piano di produzione con le convocazioni sul set per gli attori in determinati giorni) di “The End”, il doppio episodio finale di “Lost”. Il condizionale è d’obbligo, dal momento che, viste le recenti dimenticanze di oggetti di questo genere in pub e ristoranti (come il copione dell’ultimo film di “Harry Potter” o il prototipo dell’ iPhone 4G), potrebbe trattarsi dell’ennesimo modo per prendersi gioco dei telespettatori più curiosi.
L’autore dell’articolo che mostra i call sheet (che potete vedere dopo il salto) pubblicati sul sito Gawker ha chiamato il numero che compare in alto nella prima pagina, per avere chiarimenti. A rispondergli, una certa Kelly, che ha dichiarato che le scene di cui si parla nei fogli potrebbero appartenere realmente al finale di “Lost”, ma anche che a volte la produzione realizza call sheet falsi. Da canto suo, la Abc avrebbe confermato che il documento è “di nostra proprietà”, e che “contiene alcuni elementi di verità”. Dopo il salto, informazioni sull’ultima puntata di “Lost” e l’immagine del presunto call sheet di “The End”.
Continua a leggere: Lost, il finale svelato da un call sheet smarrito? (spoiler)
“Lost 6″ prosegue sulla Abc negli Stati Uniti, sulla iptv di Telecom e su Fox-Sky da noi. E con esso, non mancano gli spoiler dell’ultim’ora, ancora una volta focalizzati più sui personaggi che sul finale della serie, anche se a questo proposito qualcosa di nuovo c’è.
In occasione del Paley Festival di Beverly Hills, Carlton Cuse, Damon Lindelof (che stanno scrivendo il finale in queste settimane) ed altri autori dello show hanno risposto ad alcune domande, rivelando qualcosa in più sui dubbi che verranno risolti nelle ultime puntate. Dopo il salto, trovate alcuni spoiler sugli episodi inediti.
Prima di proseguire, una buona notizia: c’era allerta alle Hawaii, e quindi anche sul set di “Lost”, per un possibile tzunami che si sarebbe dovuto abbattere in queste ore, conseguente al terremoto in Cile. Il pericolo, però, è stato scongiurato, e l’allarme è rientrato.
Attenzione: gli spoiler che seguono prendono in considerazione la messa in onda americana.
Continua a leggere: Lost 6, nuovi spoiler da Cuse e Lindelof (e "una parola" sul finale)