Occhio al dettaglio. E’ quello che pensa Patrick Jane ogni volta che si trova davanti ad una scena del crimine. Chi è Patrick Jane? E’ il protagonista del successo della scorsa stagione americana “The Mentalist”, che Italia 1 propone da stasera alle 21:10 in prima tv.
Interpretato da Simon Baker (”The Guardian”), Patrick ha un acutissimo spirito deduttivo, che lo porta a fare attenzione al minimo dettaglio potenzialmente fondamentale per risolvere un caso il prima possibile. Non è un poliziotto, ma spesso viene chiamato dal Bureau of Investigation della California, che lo mette sempre in squadra con Teresa Lisbon (Robin Tunney, “Prison Break”) ed i suoi colleghi (tra cui il già visto in “The Nine” Owain Yeoman).
Ma i “colleghi” di Patrick non nutrono nei suoi confronti, almeno inizialmente, una grande stima. Ha infatti un passato da truffatore (si fingeva medium grazie alle sue doti), cosa che l’ha portato a confrontarsi col serial killer John Il Rosso, che sentitosi preso in giro da Jane, gli ha ucciso la famiglia.

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Se c’è una cosa che la Cbs sa far bene, sono i telefilm polizieschi. Ampia dimostrazione ne abbiamo avuta, negli anni, coi vari “Csi”, “Ncis”, “Criminal Minds” e “Senza traccia”, per citarne alcuni. L’ultimo arrivato è “The Mentalist”, che Joi fa arrivare in Italia da stasera alle 21.
Un altro crime, con un protagonista forte e ancora borderline, dal passato oscuro e dal comportamento fuori dagli schemi, come ormai si addice ai grandi personaggi degli ultimi anni. Questo è l’ingrediente principale della serie che possiamo considerare l’unico nuovo telefilm di successo della stagione in America.
Con picchi di quasi 20 milioni di telespettatori e una media stagionale di quasi 18, la critica americana si è innamorata di Patrick Jane, il personaggio interpretato da Simon Baker (già in “The Guardian”), che è anche stato proclamato da Tv Guide l’uomo più sexy della tv, declassando Patrick Dempsey. Il perchè di così tanto successo? Un pizzico di “House”, un tocco di “Psych” e una spruzzata di “Csi”. E il fenomeno dell’anno è servito.

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Nonostante i sette Emmy Awards vinti durante le sue uniche due stagioni, e la possibilità di sviluppare la storia anche per molti altri episodi, nel 2006 Hbo decise di cancellare “Rome”, la serie coprodotta con la Bbc e la Rai -che la trasmise senza il successo sperato su Raidue, con una versione censurata-.
Bruno Heller, creatore della serie ora al lavoro sul nuovo “The Mentalist”, ha da tempo però l’idea di scrivere una trama che possa portare “Rome” sul grande schermo. Il motivo principale della sua sospensione in tv fu l’alto budget che una serie storica di questo tipo richiede, e la trasposizione sul grande schermo potrebbe garantire maggiori risorse.
“Ho scoperto mentre ero a metà scrittura della seconda stagione che Rome sarebbe stato cancellato, ha detto Heller. La seconda sarebbe dovuta finire con la morte di Bruto, la terza e la quarta sarebbero state ambientate in Egitto, la quinta avrebbe affrontato l’arrivo del Messia in Palestina”. Un progetto ambizioso, ma irrealizzabile in tv.
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Simon Baker sarà il protagonista di una serie della Cbs intitolata “The mentalist”, a cui abbiamo accennato qualche settimana fa. Se il suo nome non vi è nuovo, in effetti c’è già stata la possibilità di vederlo al lavoro: era infatti il protagonista di “The guardian”, serie sempre della Cbs trasmessa dal 2001 al 2004 ed in onda in Italia su Canale5 nelle scorse estati.
Nato nel 1969 in Australia, una volta abbandonata l’attività agonistica -giocava a pallanuoto e surf- si è dedicato alla recitazione in show australiani, per poi debuttare in America nel film “L.A. Confidential”. Al cinema ha lavorato con Ang Lee, mentre di recente lo abbiamo visto anche ne “Il diavolo veste Prada” (era Christian Thompson). Per la tv, invece, dopo l’esperienza di “The guardian”, è apparso nel drama della Cbs “Smith”, sospeso dopo 3 episodi.
Se prima Baker vestiva i panni di un giovane avvocato che, condannato per uso di droghe, doveva lavorare a contatto coi giovani in difficoltà, in “The mentalist” interpreterà Patrick Jane, un detective la cui grande capacità d’osservazione gli permetterà di risolvere i casi più difficili. Accanto a lui, sono stati confermati nel cast Owain Yeoman (“The Nine”), Amanda Righetti (“The O.C.”), Shaun Toub (”Crash”) e Tim Kang (”John Rambo”). La sceneggiatura è curata da Bruno Heller, ideatore di “Rome”.
[Via Variety]
Nello scenario post-sciopero degli sceneggiatori, i vari network stanno pian piano rivelando i loro progetti per la prossima stagione televisiva che, onestamente, fino ad ora non sembra essere densa di originalità.
Dalla Cbs, la rete di “N.C.I.S.”, “Criminal minds”, “Ghost Whisperer” ed i vari “CSI”, provengono i nomi di 4 nuove serie che, se i loro pilot avessero successo, andranno a nutrire la gamma di show già fortemente nutrita del network.
I titoli sono “The Mentalist”, “Mythological X”, “Can Openers” e “NY-LON” e le loro trame, per la serie “che fine ha fatto l’originalità”, sanno di già visto (una, tra l’altro, è la trasposizione di una serie inglese).
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