
Appassionati di telefilm, arriva un programma interamente dedicato alle serie tv: si chiama “Mainstream” ed a trasmetterlo sarà Rai 4 (il cui direttore Carlo Freccero si è sempre detto attento al mondo seriale, come si vede anche dal palinsesto del canale). L’appuntamento è a partire da domani, domenica 11 marzo, alle 22:45, con repliche il giovedì alle 00:15 e la domenica pomeriggio alle 15:30.
Scritto da Enza Gentile ed Andrea Fornasiero, con la collaborazione di Stefania Carini, Fabio Longo e Riccardo Trombetta e la regia di Paola Montali, “Mainstream” si propone come programma sui telefilm adatto sia al pubblico più esperto, ma anche a quello di semplici curiosi che, magari, si potranno avvicinare al mondo delle serie tv grazie all’approfondimento che la trasmissione proporrà settimana dopo settimana agli show più di successo.
I venti minuti di programma saranno suddivisi in sette segmenti: cross-media, focus-on, serial-life, news, tag, cult-series e web-series. Si esplorerà, in ogni puntata, il mondo di uno specifico telefilm, iniziando da quelli trasmessi dal canale ma senza dimenticare, all’interno delle rubriche, le serie tv trasmesse anche da altri canali. L’appuntamento di domani, in particolare, sarà dedicato a “Boardwalk Empire”, la serie prodotta da Martin Scorsese con Steve Buscemi.
Gran parte delle serie americane di qualità di cui siamo addicted hanno un marchio di fabbrica: HBO. Trattasi delle madre delle tv via cavo degli Stati Uniti d’America, di proprietà della Time Warner. Nata negli anni ‘70, il suo storico slogan era “Non è tv, è la HBO”.
Su D - La Repubblica delle Donne di oggi c’è un’interessantissima intervista al suo Presidente, Michael Lombardo (chiamato erroneamente dall’intervistatrice Richard, l’avrà confuso con il co-presidente Richard Pepler). La giornalista Laura Piccinini sintetizza mirabilmente il suo pezzo:
“HBO ha capito il potere delle nicchie prima che diventassero il futuro della tv”.
E il presidente Lombardo ribatte:
“Siamo stati i primi ad accorgerci del bisogno di personaggi eticamente più complessi. E a puntare sullo storytelling. Su una tv che spinga avanti lo spettatore, e questa è stata la nostra rivoluzione. Non puoi più permetterti di andare al bagno e sperare di riprendere il filo come se in quei 10 minuti non fosse successo niente. Anziché pensare a cosa vuole l’audience, e rispondere a quel bisogno come fanno i network commerciali, noi rispondiamo a quella che è la visione del produttore o creator. Dando carta bianca a gente in cui ovviamente crediamo, sperando che lo spettatore risponda a sua volta. E quel che abbiamo notato è che se tu dai qualità, e programmi, e una voce che non hanno sentito altrove, ci sarà un’audience. Ma più che una filosofia o un’idea geniale, per noi è stata realmente la funzione di un modello economico”.
Lombardo prosegue con una lezione di televisione da incorniciare:
Continua a leggere: «HBO è la prima tv che ha capito il potere delle nicchie»

Poche le novità per i Sag Awards 2012, i premi del sindacato degli attori americani giunti alla diciottesima edizione e consegnati questa notte allo Shrine Auditorium di Los Angeles, al centro, tre ore prima della cerimonia, di un’evacuazione per il rischio della presenza di una bomba, poi rivelatosi un falso allarme.
Molte le conferme, dicevamo. “Boardwalk Empire” e “Modern Family” si confermano migliori serie drama e comedy, e Steve Buscemi si porta a casa ancora una volta la statuetta come miglior attore drama. Betty White, invece, conquista il premio per “Hot in Cleveland”, mentre Alec Baldwin viene premiato per “30 Rock”.
Tra le novità rispetto allo scorso anno, Jessica Lange, premiata per la sua interpretazione in “American Horror Story”, Paul Giamatti, miglior attore di un film-tv con “Too Big to fail” e Kate Winslet, miglior attrice di una miniserie per “Mildred Pierce”. Infine, un premio anche per “Game of Thrones”, che ha vinto come miglio cast di stuntmen. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori.
Continua a leggere: Sag Awards 2012, i vincitori: ancora Boardwalk Empire e Modern Family (foto)
Boardwalk Empire - L’impero del crimine, la bella serie tv prodotta da HBO e vincitrice del Golden Globe 2011 per la miglior serie drammatica, sbarca questa sera alle 22.50 circa su Rai4, in prima visione free, dopo essere andata in onda su Sky Cinema. Si tratta di una serie ideata e sceneggiata da Terence Winter, già vincitore di 4 Emmy per I Soprano, e prodotta da Martin Scorsese, che ha anche diretto l’episodio pilota, e Mark Wahlberg, noto attore nonché produttore di Entourage e di In Treatment.
Ambientata nella Atlantic City dei primi anni venti, Boardwalk Empire è una saga criminale che recupera e rivisita miti, personaggi e ambientazioni del classico cinema gangsteristico hollywoodiano. Al centro della scena c’è il potente uomo politico “Nucky” Thompson (Steve Buscemi), vero e proprio gestore occulto di tutti gli affari illeciti della città, all’epoca capitale americana del gioco d’azzardo.
Con l’inizio del proibizionismo, Thompson aggiunge ai suoi interessi il contrabbando di alcolici, chiamando al proprio fianco un giovane e ambizioso reduce di guerra, Jimmy Darmody (Michael Pitt). Nemico giurato di “Nucky” diventa Nelson Van Alden (Micheal Shannon), agente speciale dell’Fbi a caccia dei trafficanti di alcolici proibiti dalla legge.
La serie ha debuttato negli Stati Uniti sul canale HBO il 19 settembre 2010 ed è stata rinnovata per una seconda stagione dopo un solo episodio trasmesso. Sono poi bastati tre episodi della seconda stagione per convincere il network a rinnovare la serie per una terza stagione.
Boardwalk Empire - L’impero del crimine (HBO)
Continua a leggere: Boardwalk Empire - L’impero del crimine sbarca su Rai4 da stasera alle 22.50

Ultimi colpi per le maggiori serie tv americane prima della pausa natalizia: molti telefilm hanno salutato nella settimana appena passata e dato appuntamento a dopo le vacanze. E mentre alcuni show si erano già fermati, c’è chi ha registrato ascolti in rialzo e chi, invece, non ha visto migliorare la propria media.
Domenica 11 dicembre
Mentre il football non delude, cala “Once upon a time”, che arriva a 8,9 milioni di telespettatori (2.9 rat. 18-49 anni). Bene anche “I Simpson”, con 6,4 milioni (3.0 rat.), mentre per “The Good Wife” 11,5 milioni di persone (2.2 rat.). Sulla tv via cavo, il finale di “Boardwalk Empire” viene visto da 3 milioni di telespettatori (1.3 rat.), superato dalla prima parte del film-tv “Bag of Bones”, tratto dal libro di Stephen King, vista da 3,3 milioni (1.1 rat.).
Lunedì 12 dicembre
“Terra Nova” arriva a 6,8 milioni di persone (2.1 rat.), battuto da “2 broke girls”, visto da 12,5 milioni di telespettatori (4.2 rat.). Bene anche “Mike & Molly”, con 12,7 milioni di persone (4.0 rat.). La seconda ed ultima parte di “Bag of bones” è stata vista da 2,9 milioni (0.9 rat.).

Buone notizie, nelle scorse ore, per sette telefilm. Si tratta di alcuni rinnovi, di ordini di nuove sceneggiature e di annunci di stagioni complete, o meglio di back nine order, per delle novità. Stiamo parlando di “Harry’s Law”, “Prime Suspect”, “Haven”, “Boardwalk Empire”, “Ringer”, “The Secret Circle” ed “Hart of Dixie”.
La Nbc, che ha da poco cancellato due dei suoi nuovi telefilm, ha deciso di dare una possibilità ad altre due serie, ovvero “Harry’s law” e “Prime suspect”. Per la prima, giunta alla seconda stagione, la rete ha ordinato sei sceneggiature in più: questo non vuol dire che ci saranno sei episodi in più rispetto ai tredici già realizzati, ma la rete potrà valutare di realizzarli se gli ascolti, che ora sono tra i sette e gli otto milioni di telespettatori, si mantenessero su buoni livelli.
Sei sceneggiature sono state ordinate anche per “Prime suspect”, il poliziesco con Maria Bello, remake del telefilm inglese con Hellen Mirren. Qui gli ascolti sono peggiori rispetto al legal drama, e si aggirano sui cinque milioni di telespettatori, con un rating nella fascia 18-49 anni sotto il 2.0. La rete potrebbe decidere di ordinare nuovi episodi, ma se i numeri restassero bassi, il rinnovo sarebbe difficile.
Sono stati Melissa McCarthy (“Mike & Molly”) e Joshua Jackson (“Fringe”) ad annunciare, quest’anno, le nomination per gli Emmy Awards 2011, giunti alla 63esima edizione. Alle 05:30 del mattino (ora della Pacific Coast americana, da noi erano le 14:30), i due attori hanno introdotto le serie tv e gli attori ed attrici che concorreranno alla vittoria dell’ambita statuetta. La cerimonia di premiazione avverrà il 18 settembre, ed in America andrà in onda sulla Fox, condotta da Jane Lynch.
[Scopri i vincitori degli Emmy Awards 2011]
A farla da padrona è Hbo che, tra le nomination più importanti e quello meno rilevanti, si porta a casa 104 candidature. Tra queste, risaltano quelle di “Boardwalk Empire”, con 18 nomination (tra cui quelle a Steve Buscemi e Martin Scorsese) e di “Game of Thrones”, altra novità che si porta a casa tredici candidature. Subito dopo, la Cbs, con 50 nomination, molte a favore di “The Good Wife”, che riceve le candidature di quasi tutto il cast principale, da Julianna Margulies ad Alan Cumming. Sorpresa anche per “The Big Bang Theory”, che viene ancora candidata come Migliore comedy, ma vede, come Miglior attore protagonista di comedy, lo “scontro” tra Johnny Galecki e Jim Parsons.
La Nbc, con 46 nomination, punta tutto sulle comedy, fatta eccezione per “Harry’s law” e Kathy Bates, candidata come Miglior attrice protagonista di un drama. In calo “Glee”, che riceve dodici nomination (tra cui quella per miglior comedy e quelle di Chris Colfer come Miglior attore non protagonista di comedy e Jane Lynch come Miglior attrice non protagonista di una comedy). Tra gli attori, la novità è la candidatura di Timothy Olyphant per “Justified”, mentre tra le attrici Mireille Enos per “The Killing”. Il ritorno di Matt LeBlanc con “Episodes” gli vale una nomination, come Miglior attore protagonista di una comedy. Infine, inarrestabile “Modern Family”, con diciassette nomination, di cui ben quattro solo nella categoria Miglior attore non protagonista di una comedy. Dopo il salto, l’elenco delle nomination degli Emmy Awards 2011.
Si sono divisi i premi le reti via cavo e le generaliste ai 17esimi Sag Awards, i premi consegnati dal sindacato degli attori americani questa notte al Los Angeles Shrine Exposition Center. Tra le via cavo, è la Hbo a dominare, con la vittoria di “Boardwalk Empire” per il miglior cast ed attore protagonista (Steve Buscemi).
“Modern Family” vince tra le comedy, mentre Julianna Margulies vince per la seconda volta consecutiva come miglior attrice protagonista di un drama per “The Good Wife”. Dopo l’abbuffata delle ultime premiazioni, invece, “Glee” resta a secco.
Premiato ancora, nei film-tv, “You don’t know Jack”, con Al Pacino, mentre Clare Danes si porta a casa la statuetta come migliore attrice per “Temple Grandin”, confermando il successo di queste due produzioni. A sorpresa, infine, Betty White, nominata per la prima volta, vince come miglior attrice comedy per “Hot in Cleveland”. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori.

Il successo di “Glee” viene confermato ai 68esimi Golden Globes, la cui cerimonia di premiazione è avvenuta stanotte al Beverly Hilton Hotel, a Beverly Hills, condotta da Ricky Gervais ed in onda sulla Nbc. Per la serie della Fox, infatti sono andati tre premi: Miglior Comedy e Miglior attore ed attrice non protagonisti in una comedy (Chris Colfer e Jane Lynch).
Premiate anche le novità: l’acclamato “Boardwalk Empire” ha vinto come Miglior Drama e nella categoria Miglior attore drama (Steve Buscemi), mentre Laura Linney ha ottenuto la statuetta come Miglior attrice comedy per “The Big C”. A vincere, invece, come Miglior attrice drama è stata Katey Sagal per “Sons of Anarchy”.
In totale, ad Hbo sono andati quattro premi (tra cui Al Pacino per “You don’t know Jack”e Clare Danes per “Temple Grandin”), alla Fox tre, uno alla Cbs (Jim Parsons come Miglior attore comedy), a Fx ed a Showtime. Dopo il salto, l’elenco dei vincitori con i nominati.
Parte stasera su Sky Cinema 1 una nuova serie tv che porta l’ottimo marchio HBO: Boardwalk Empire – L’impero del crimine. Si tratta di una serie ideata e sceneggiata da Terence Winter, già vincitore di 4 Emmy per I Soprano, e prodotta da Martin Scorsese - che ha anche diretto l’episodio pilota che vedremo stasera - e Mark Wahlberg, noto attore nonché produttore di Entourage e di In Treatment. Il telefilm conta in totale 12 episodi, che andranno in onda in 6 appuntamenti a partire da questa sera alle 21.
La serie ha debuttato negli Stati Uniti nel settembre 2010 e, viste le critiche assolutamente positive, è già stata rinnovata per una seconda stagione. E’ ambientata ad Atlantic City negli anni ’20, in pieno Proibizionismo. Sono gli anni dei gangster, dell’illegalità, dei grandi cambiamenti sociali ed economici e di chi insegue il sogno americano con ogni mezzo: sta per nascere Wall Street, tutto è “in vendita”, le donne avranno di lì a poco il diritto di voto; nascono le prime radio e il paese offre grandi opportunità.
Ma sono soprattutto gli anni in cui la collusione tra mafia e politica raggiunge l’apice. La mafia conquista il mondo del crimine, partendo da una città emblematica come Atlantic City, che si trasforma via via in una sorta di parco divertimenti: sulla spettacolare promenade sorgono le grandi catene di hotel, i nightclub e stravaganze di ogni genere e forma. Enoch “Nucky” Thompson (Steve Buscemi), in parte boss mafioso e in parte politico corrotto, ordisce un piano per rendere ricco lui e i suoi soci vendendo il liquore divenuto illegale.
Boardwalk Empire - L’impero del crimine (HBO)
Continua a leggere: Boardwalk Empire – L’impero del crimine da stasera su Sky Cinema 1
Tante conferme e qualche novità: non mancano le sorprese nelle nomination dei 68esimi Golden Globe, la cui cerimonia di premiazione avverrà il 16 gennaio ed andrà in onda, in America, sulla Nbc.
La giuria di giornalisti della stampa estera iscritta all’HFPA (l’ Hollywood Foreign Press Association) ha anche quest’anno dato molta importanza alle reti via cavo, regalando ben 12 nomination all’Hbo, 8 a Showtime, 5 ad Amc e 3 a Starz.
Le novità di queste nomination vengono proprio da qui: per “The Big C” ci sono due nomination (miglior comedy e miglior attrice, Laura Linney), mentre “The Walking Dead” è tra i nominati come miglior drama, insieme ad un’altra novità, ovvero “Boardwalk Empire”. Tra le miniserie, spiccano “I pilastri della Terra”, con 3 nomination, così come “Temple Grandin”.
Per quanto riguarda le reti generaliste, domina ancora una volta “Glee”, con 5 candidature (tra cui quella per la miglior comedy), seguito da “30 Rock”, “The Good Wife” e “Modern Family” con tre. Dopo il salto, l’elenco completo delle nomination.
Continua ad essere un successo “The Walking Dead”: il secondo episodio della serie, andato in onda domenica su Amc, è stato visto da 4,7 milioni di telespettatori (3,3 tra i 18 ed i 49 anni). Il calo rispetto alla prima puntata (5,3 milioni) c’è stato, così come in Italia, dove su Fox “Una via d’uscita” è stato visto da quasi 230 mila persone (la settimana scorsa erano 360 mila), ma il telefilm si mantiene su numeri molto alti.
Tant’è che, inevitabilmente, è arrivata dalla rete la conferma di una seconda stagione dello show, che sarà composta da tredici episodi (e non da sei come la prima stagione). Già nei mesi scorsi era circolata la voce di un rinnovo: la stessa rete aveva lanciato un concorso che vedeva come premio la partecipazione alle riprese dei nuovi episodi nei “panni” dello zombie, mentre Frank Darabont aveva accennato alla probabilità che la serie sarebbe tornata in tv:
“Se ci fosse una seconda stagione, cosa che credo accadrà… Ci aspetteremo tredici episodi. Ora saprei davvero da dove partire.”
“Nessun altra serie su una rete via cavo ha attirato così tanti telespettatori tra i 18 ed i 49 anni come ‘The Walking Dead’ “, ha detto Charlie Collier, presidente del network. “Questo riafferma la voglia dei telespettatori di tv di qualità su un canale via cavo. Siamo orgogliosi di riportare ‘The Walking Dead’ in tv ancora, in tutto il mondo”.
Era prevedibile il successo di “Boardwalk Empire”, la nuova serie di Hbo che ha debuttato domenica con un episodio diretto da Martin Scorsese, che ne è produttore. Tant’è che la rete ha rinnovato lo show per una seconda stagione subito dopo aver letto i dati di ascolto, che ammontano a 4,8 milioni di telespettatori.
A questi, si aggiungano le persone che hanno visto le repliche, fino ad arrivare 7,1 milioni di persone che, domenica, hanno visto il telefilm. “Boardwalk Empire”, storia ambientata nell’America proibizionista del 1920, ha come protagonista Steve Buscemi nei panni di un trafficante di liquori, Nucky, regalando un’interpretazione, secondo la critica “brutalmente divertente”.
A proposito di ritorno, Usa Network ha deciso di chiudere “Criminal Intent” con una decima stagione di otto episodi, nella quale tornerà Vincent D’Onofrio nei panni del detective Robert Goren. Lo scorso mese si era discussi di una probabile cancellazione dello show, tant’è che Jeff Goldblum, che era diventato protagonista della serie da due anni, aveva deciso di andarsene.

Si sono conclusi pochi giorni fa, a Los Angeles, gli screening, ovvero gli incontri che coinvolgono ogni anno produttori televisivi americani e stranieri, i quali arrivano negli Stati Uniti per visionare le novità più interessanti ed acquistarle per il proprio Paese.
Oltre 1.400 esperti del settore (tra cui 50 italiani) di 70 Stati hanno così passato la scorsa settimana a vedere gli episodi pilota di oltre 40 nuove serie televisive, sia della tv generalista che della tv via cavo. Il risultato è stato un primo segnale dei titoli che promettono di appassionare il pubblico nei prossimi mesi.
Tra le serie più vendute (si parla di una cifra intorno ai 500/750 mila dollari ad episodio), ad esempio, spicca “Boardwalk Empire” della Hbo: ambientato nell’era del proibizionismo, lo show ha già fatto parlare di sè grazie alla presenza di Martin Scorsese dietro la macchina da presa per il primo episodio. Ma tra i telefilm che hanno attirato maggiormente l’attenzione, citiamo anche “Undercovers” della Nbc, il remake di “Hawaii Five-0″ della Cbs, “Off The Map” della Abc ed il cartoon “Bob’s Burgers” della Fox. Eppure, la sensazione è che tra le tante serie proposte manchi quella che possa garantire un vero successo (“Non ci sono show come Glee o Modern Family”, avrebbe commentato un acquirente durante le presentazioni).
Hbo strappa ancora una volta due volti noti al cinema per altrettante storie da raccontare nella prossima stagione: la regista candidata al premio Oscar Kathryn Bigelow e l’attrice Kate Winslet saranno rispettivamente al lavoro su “A miraculous year” e di “Mildred Pierce”.
La Bigelow (ex moglie di James Cameron e prima vincitrice donna di un Directors Guild Award per “The Hurt Locker”) dirigerà a maggio il pilot di “A miraculous year”, una storia scritta da John Logan -”Ogni maledetta domenica”, “Il Gladiatore”, “The Aviator” e “Sweeney Todd”- con al centro dell’attenzione una famiglia newyorchese vista attraverso gli occhi di un affascinante ma autodistruttivo scrittore di Broadway.
Il pilot sarà prodotto dalla regista e da Lydia Pilcher, ed ha buone possibilità di essere confermato per la prossima stagione televisiva. L’attrice Kate Winslet, che l’Oscar l’ha vinto per “The Reader”, è stata invece scelta per essere protagonista della miniserie “Mildred Pierce” (notizia che già circolava quest’estate su Cineblog).
Continua a leggere: Kathryn Bigelow e Kate Winslet per due nuove serie su Hbo