
Il Walter Chiari della fiction di Raiuno è davvero, come dice il sottotitolo, “Fino all’ultima risata”. Nonostante la storia si dipani attraverso un lungo flashback che il protagonista ripercorre mentre si trova in carcere, l’obiettivo della miniserie è quello di ricordare il grande intrattenitore per i successi raggiunti, quasi per caso, attraverso la semplicità del suo talento.
La fiction parte dalla prima volta di Chiari sul palcoscenico, i dubbi, e poi la voglia di buttarsi, il piacere di far ridere gli altri, il tutto inserendo frammenti di quelle scelte che poi lo avrebbero portato all’arresto. E’ come se si fosse deciso di insinuare il lato oscuro della vita di Chiari tra le mille luci della sia vita sotto i riflettori. Una scelta, questa, che rende la sceneggiatura più credibile (nonostante ci siano stati dei cambiamenti rispetto ai fatti accaduti nella realtà) ed il personaggio del presentatore che ha fatto le storia della tv più umano.
Perchè, in fondo, quello che fa “Walter Chiari-Fino all’ultima risata” è cercare di ritrarre un Chiari che sia più vicino all’uomo comune, che si innamora, che sbaglia, che cerca di risollevarsi, piuttosto che al mito, così come è passato alla storia e così come molti lo ricordano. Per farlo, si è scelto di alternare i momenti della sua carriere a quelli della vita privata. Ed è qui che entrano in gioco le donne, grande passione di Chiari, che scandiscono il tempo della fiction.


La vita di Walter Chiari, uno dei più grandi uomini di spettacolo della tv italiana, diventa fiction per Raiuno: “Walter Chiari - Fino all’ultima risata”, andrà in onda stasera alle 21:30 e domani alle 21:10. Una produzione Raifiction e della Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, il cui soggetto è stato scritto da Enzo Monteleone (sceneggiatore del film “Mediterraneo” e regista de “Il capo dei capi”), che ha firmato anche la sceneggiatura con Luca Rossi. Ad interpretare il protagonista c’è Alessio Boni, che ha spesso dichiarato di essersi trovato davanti ad un difficile compito, essendo Chiari una colonna della storia della televisione italiana.
La miniserie racconterà quando ancora Chiari (il cui cognome vero era Annichiarico) non era famoso, ma lavorava alla catena di montaggio della Isotta-Fraschini e si dilettava nel pugilato. La sua avventura nel mondo dello spettacolo parte quando, accompagnando l’amica Valeria Fabrizi (Bianca Guaccero), ballerina nella compagnia della soubrette Sophie Blondel (Karin Proia), si ritrova per caso sul palco.
Walter, con una serie di barzellette e dimostrando una grande capacità di intrattenitore, conquista subito il pubblico. Per lui si aprono, così, le porte dello spettacolo, fondando con Carlo Campanini (Michele Di Mauro) e Valeria una compagnia teatrale, lavoro a cui si affiancherà presto il cinema. E sarà qui che, grazie al suo fisico prestante ed alla sua simpatia, arriva a conquistare due donne ambitissime.
Walter Chiari-Fino all’ultima risata

Continua a leggere: Walter Chiari - Fino all'ultima risata, la fiction con Alessio Boni su Raiuno
Si sta girando in questo periodo a Napoli la fiction per la Rai “Applausi e sputi – Le due vite di Enzo Tortora” diretta ed interpretata da Ricky Tognazzi, con Bianca Guaccero, dedicata al grande presentatore-giornalista, che ricordiamo subì negli anni ’80 un clamoroso errore giudiziario che lo costrinse in prigione per molto tempo, additato al pubblico come camorrista da un gruppo di pentiti, che poi si scoprì avevano inventato tutto. Tortora dopo essere stato per il pubblico televisivo italiano il grande presentatore di celebri programmi popolari quali la Domenica sportiva e soprattutto Portobello, diventò tutto d’un colpo uno spacciatore di droga facente parte della Nuova camorra organizzata di Napoli.
La sua vicenda giudiziaria terminò con l’assoluzione piena che gli permise di tornare in onda con il suo Portobello in un famosissimo venerdì sera, il 20 febbraio del 1987, quando esordì in diretta dagli studi della fiera di Milano sulla rete 2 con l’ormai celebre “Dunque dove eravamo rimasti…”. Ma il tarlo di tutto il dolore che dovette subire lo aveva ucciso dentro ed un cancro l’anno dopo se lo portò via. Ora c’è questa fiction come detto in produzione per la Rai e a proposito di questo, la figlia Gaia Tortora, giornalista conduttrice del Tg La7, ha dichiarato al settimanale Gente in edicola domani :
“Mi hanno fatto leggere la sceneggiatura e non la condividevo, ho manifestato i miei dubbi al regista Ricky Tognazzi ma da allora nessuno si è fatto vivo con me”
La figlia di Enzo Tortora poi aggiunge :
“Naturalmente sono felice che si ricordi l’ingiustizia subita da papà, ma temo la si voglia trasformare in una fiction romanzata parlando di donne e sentimenti. E sarebbe inaccettabile.”
Foto: Enzo Tortora fra i suoi avvocati Alberto D’Allora e Raffaele Della Valle

Bianca Guaccero sarà prossimamente sul set di due fiction per Raiuno. pronte a far discutere, dal momento che tratteranno due dei casi di cronaca che più hanno scosso l’Italia nella sua storia recente: il caso Enzo Tortora ed il delitto dell’Olgiata.
L’attrice infatti, come si vociferava, è stata scelta per interpretare la moglie di Enzo Tortora nella fiction “Applausi e sputi-Le due vite di Enzo Tortora”, le cui riprese inizieranno il 5 dicembre. Protagonista del film-tv, il cui titolo è lo stesso del libro di Vittorio Pezzuto da cui è tratta a storia, è Ricky Tognazzi.
Oltre alla Guaccero, inoltre, nella fiction che racconterà la vita del popolare conduttore televisivo e che è scritta da ,Giancarlo De Cataldo e Monica Zapelli ci saranno anche Enzo De Caro e Tony Sperandeo. Ma la Guaccero, come detto, sarà anche al centro di un’altra produzione. che affronterà il caso diventato noto all’opinione pubblica come il “delitto dell’Olgiata”.
“Delitto d’amore” sarà il nome della fiction che racconterà l’omicidio, avvenuto nel 1991, della contessa Alberica Filo della Torre. Un caso che restò aperto per anni e di cui si pensava non si sarebbe mai trovato il colpevole, per via anche delle indagini poco chiare che vennero svolte e che non portarono a nessun risultato.
La svolta, lo ricordiamo, è arrivata lo scorso primo aprire, quando l’ex cameriere della contessa, il filippino Manuel Winston, ha ammesso di aver ucciso lui la donna. La fiction, di cui si hanno pochi dettagli, ripercorrerà la vicenda, non mancando, aggiungiamo noi, di creare numerose polemiche sulla conduzione delle indagini. E la Guaccero, in questo caso, interpreterà la contessa uccisa.
Due fiction Rai per due storie che hanno scosso il Paese. Evidentemente, consapevole anche della pubblicità che certe storie portano ancora prima di andare in onda, l’azienda di Viale Mazzini punta sulla cronaca nera per avvicinare i telespettatori. Ci auguriamo, ad ogni modo, che non venga fatta alcuna speculazione su due avvenimenti di cui, purtroppo, i media hanno già approfittato.
La produzione ci chiede la rettifica della notizia, che ci è arrivata viziata da un errore del quotidiano nostra fonte. La sinossi del secondo progetto è qui di seguito: La bellissima Bianca GUaccero vestirà i panni di Laura in Delitto d’Amore, un thriller per la tv prodotto da RAI Fiction e Film9, per la regia di Rossella Izzo. Unita da anni ad Ennio in un adorabile routine, la loro è una passione spenta da tempo. L’arrivo improvviso di un affascinante militare, Paolo, travolge la donna. Una storia clandestina che diventa sempre più intensa tanto che Laura scopre di aver ricevuto un dono, un bambino. Logorata dai sensi di colpa confessa al marito il tradimento, l’uomo il giorno dopo viene trovato privo di vita vicino un bar.

La fiction di Raiuno su Enzo Tortora ha finalmente un protagonista: dopo le voci che volevano Alessio Boni interprete de film-tv nei panni del popolare conduttore televisivo, arriva ora la conferma che a vestirne i panni sarà Ricky Tognazzi. Le riprese non sono ancora iniziate, quindi la fiction andrà in onda probabilmente nella prossima stagione televisiva.
A lavorare sulla sceneggiatura della storia che ripercorrerà la vita del presentatore scomparso nel 1988 ci sono Giancarlo De Cataldo (”Romanzo Criminale”) e Monica Zapelli (”Maria Montessori: una vita per i bambini”), mentre a produrre ci sarà la famiglia Lucisano. Non è la prima volta che la vita di Tortora diventa spunto per un racconto: nel 1999 Maurizio Zaccaro diresse “Un uomo perbene”, con il soggetto di Silvia Tortora, figlia di Enzo e con protagonista Michele Placido.
Arrivata la conferma che Tognazzi sarà il protagonista del film-tv, ora cominciano i casting per gli altri ruoli, su cui ancora non si sa nulla. Ma, proprio come è successo con l’interprete del protagonista, anche per quanto riguarda il ruolo della moglie di Tortora circolano delle voci secondo cui il ruolo potrebbe andare a Bianca Guaccero.

Ti lascio una canzone 4 - La finale del 10 novembre 2010. Vince I giardini di marzo








Inizierà tra poco, in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, la decima puntata di Ti lascio una canzone, il varietà musicale di RaiUno condotto da Antonella Clerici. Si tratta della finale di questa quarta edizione: ancora una volta 35 giovani interpreti tra i 7 e i 15 anni e provenienti da tutte le regioni d’Italia, canteranno le canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana. Ad accompagnarli, l’orchestra dal vivo di 30 elementi diretta dal maestro Leonardo De Amicis.
I giurati interverranno esprimendo il proprio parere sulle 9 canzoni già vincitrici delle puntate precedenti, ma la canzone vincitrice assoluta della quarta edizione di Ti lascio una canzone sarà poi decretata unicamente dal televoto. Saranno ospiti della puntata Riccardo Cocciante, Bianca Guaccero e Alessandro Greco e, come al solito, troverà spazio il giovane comico Frank Matano per raccontare la vita dei ragazzi dietro il palcoscenico.
Quale sarà la canzone vincitrice? Come al solito, le nostre pagine sono aperte per commentare le performance dei ragazzi.

Si parte cantando Io penso positivo. E per fortuna…se a quest’età sono già pessimisti, stiamo freschi. Poi via alla gara.
Davide Rossi canta Storia d’amore di Adriano Celentano.

Claudia Sciortino e Rita Ciccarone duettano sulla bella Pensieri e parole.

Anastasia Franco esegue Almeno tu nell’universo di Mia Martini, vincitrice della terza puntata del talent.


Il Grande Fratello non conosce sosta e si abbatte contro un nuovo rivale, la seconda puntata del ritorno di Capri su RaiUno. La fiction con Bianca Guaccero che già domenica ha combattuto la banda di “Amici”, si è dovuta ieri opporre al più temibile reality di Canale5. Uno scontro che lascia la fiction agli stessi livelli della puntata d’esordio ma al di sotto delle curve del GF10. E’ infatti netta la vittoria del reality show, i cui contorni come sempre andremo a radiografare attraverso le nostre curve dello share minuto per minuto pubblicate dopo il salto.
E le nostre curve ci dicono di un Tg1 che vince sul Tg5 con la curva blu di RaiUno sulla linea del 30%, mentre quella arancione di Canale5 si ferma di qualche punto al di sotto. L’access vede primeggiare la curva di “Striscia la notizia” che supera quella blu di “Affari tuoi” facendo sul finale un picco del 35%. In prime time vediamo la vittoria netta della curva arancione del GF che si avvicina alla linea del 30%, mentre quella blu della seconda puntata della fiction “Capri”, molto stabilemente, viaggia appoggiata sulla linea del 20%.
Segue la curva nera del satellite appena sopra alla linea del 10% coabitando con quella azzurra di Italia1. Sotto il 10% abbiamo poi tutte le altre linee, con ultima quella verde di RaiTre attorno al 4%. In seconda serata nettamente vincente la curva arancione del GF che sfiora la linea del 50%. Seguono molto distanti rispettivamente le curve nere del satellite e di RaiUno vicino alla linea del 10%.
Dopo il continua il grafico con le curve dello share minuto per minuto totale individui.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Capri s’inchina al Grande Fratello
Parte questa sera su RaiUno la terza stagione di una fiction molto amata dal pubblico, Capri, con un cast parzialmente rinnovato composto da Bianca Guaccero, Gabriele Greco, Lucia Bosè, Carlo Croccolo, Laura Barriales, Lando Buzzanca e con la partecipazione di Lucio Caizzi nel ruolo di Gennarino, Mariano Rigillo nel ruolo di Castaldi e Giuliano Gemma nel ruolo di Walter. La serie tv è nata da un’idea di Carlo Rossella, prodotta da Rai Fiction, realizzata da Rizzoli Audiovisivi per la regia di Francesca Marra e Dario Acocella e ambientata nell’omonima e bellissima isola, dove amori e misteri si intrecciano per dare vita ad una serie di storie intriganti.
Nell’isola dell’Amore il destino ha rimescolato le sue carte e lo ha fatto in maniera spettacolare: a Villa Isabella è tornata all’improvviso Donna Isabella Galiano (Lucia Bosè), la Contessa che tutti avevano creduto morta per anni. Reginella (Isa Danieli) le ha lasciato il testimone, adesso tocca a lei. La stravagante e mitica capostipite, che mai si era occupata seriamente della Villa, si ritrova con una promessa solenne fatta alla sua amica di sempre: gestire la Villa ed il resort. Ma come? E con l’aiuto di chi, visto che Massimo (Kaspar Capparoni), Umberto (Sergio Assisi) e Vittoria (Gabriella Pession) non ci sono più?
Donna Isabella è sconcertata: una nobildonna come lei non ha nessuna voglia né capacità di occuparsi di affari. Reginella però sembra aver pensato a tutto, e per beffa o per provocazione, mette al fianco della sua amica-padrona l’ultima persona al mondo che questa si potrebbe immaginare: Carolina Scapece (Bianca Guaccero), l’antica nemica della Villa e dei Galiano. Scandalo! Può una Scapece occuparsi meglio di una Galiano della gestione della proprietà? E soprattutto può una Scapece farlo onestamente?
Continua a leggere: Da stasera su RaiUno la terza stagione di Capri


Siamo giunti al termine di questa nostra cavalcata negli ascolti delle ultime undici edizioni del Festival di Sanremo. Ora è storia recente, parliamo di dodici mesi fa. Era il 25 febbraio del 2008 quando partiva la cinquantottesima edizione del Festival di Sanremo . Al timone ancora una volta, dopo l’edizione 2007, Pippo Baudo, affiancato sul palco dell’Ariston da Piero Chiambretti, Bianca Guaccero e Andrea Osvàrt. Un’edizione questa caratterizzata da accese polemiche sul fronte degli ascolti, non particolarmente soddisfacenti, soprattutto nelle prime serate.
Ma addentriamoci ora con la nostra analisi della serata finale, che si è svolta sabato primo marzo 2008. L’ascolto medio fu dalle 21:14 all’01:31 di 8.129.000 telespettatori pari al 44,78% di share. Come possiamo vedere dal nostro grafico con le curve dei valori assoluti minuto per minuto, la curva blu del Festival in prime time viaggia fra i 10 e i 12 milioni di picco. In seconda serata c’è il progressivo calo fin verso i 6 milioni di fine trasmissione. Le altre curve viaggiano mediamente fra i 2 e i 4 milioni, con la curva arancione di Canale5 che guadagna pubblico nel corso della serata fino a superare i 4 milioni intorno alle 23:30.
Ricordiamo in onda su Canale5 il film “Il Gladiatore” che ottenne una media di 2.645.000 telespettatori pari al 12,42% di share. La vittoria di Sanremo 2008 andò, come forse ricorderete, al duo Giò Di Tonno e Lola Ponce con il pezzo in puro stile musical scritto da Gianna Nannini “Colpo di fulmine”. La sezione giovani fu invece vinta dal duo Sonohra con il brano “L’amore”.
![]()
Se non siete stati tra coloro che aspettavano con ansia l’arrivo dei due reality di stagione, allora forse avrete potuto buttare un occhio sul nuovo poliziesco di Raiuno “Il bene e il male” (gallery). Moderno, veloce, deciso: un prodotto che evidenzia le chiare intenzioni della rete di guadagnare in pubblico giovane.
Moderno, nei personaggi e nel modo di raccontarli. Interessante l’espediente visto in queste prime due puntate -in totale sono dodici- di far partire l’episodio con un monologo di un protagonista, così come è da apprezzare l’impronta che la serie vuole dare, grazie anche a delle sovrimpressioni, ai protagonisti di puntata, presentandoli per nome e cognome.
Veloce, perchè il ritmo si sa mantenere sui binari del poliziesco ben fatto, mostrando da subito un evento chiave e tornando poi indietro di dodici ore per capire come si sia arrivati fin lì. Non si perde tempo, quindi, se non per le scene di contorno, quelle che dovrebbero farci affezionare all’agente, al commissario ed al Pm di turno, ma che invece rallentano l’azione e fanno inciampare il ritmo sulle scale della sceneggiatura.
Scritto da Simone De Rita (”Don Gnocchi”, “L’aviatore”) e Marta Storti, sceneggiato con Duccio Camerini e Vinicio Canton e diretto da Giorgio Serafini (“Orgoglio” e “Gente di mare”) “Il bene e il male” punta non solo su una linea gialla che ci accompagnerà durante tutti e 12 gli episodi, ma anche su un tema di fondo ben specifico, attorno a cui ruoterà sia la trama principale che i casi di puntata.
Trattasi dello scontro quotidiano, nel quale ognuno di noi s’imbatte, tra bene e male, giusto e sbagliato, che ci porta a compiere gesti secondo valori che assumono contorni a volte sfocati, altri più netti, ma che sempre ci fanno vacillare in quel labirinto a doppia uscita in cui percorriamo le nostre esistenze. Così sarà per Claudio Anastasi (Gianmarco Tognazzi), protagonista nonchè Commissario Capo in una Torino che sarà scenario di casi all’apparenza chiari ma che nascondo intrecci ben più complessi.
Continua a leggere: Il bene e il male, il nuovo crime di Raiuno al debutto domani sera

Le fiction di Raiuno ed il viral marketing: niente di più lontano possibile, verrebbe da pensare. E ci si sbaglia. Dopo aver mostrato un particolare interesse con il popolo del web già con “Tutti pazzi per amore”, attraverso una serie di video inediti esclusivi per internet, ora tocca ad un altro esperimento Rai, ancora più audace.
Trattati della fiction “Il bene e il male”, che Raiuno manderà in onda dopo le feste, da lunedì 12 gennaio -sarà dura la concorrenza con il “Grande Fratello 9″ ed “X Factor 2″- per 12 prime serate. Una serie poliziesca che gioca coi confini, appunto, tra ciò che è bene e ciò che è male e, come anticipato da Malaparte al Roma Fiction Fest, promette qualcosa di nuovo nel panorama italiano.
Per l’occasione -e per avvicinare ad una rete “anziana” come Raiuno un pubblico più giovane ancora prima della sua messa in onda-, “Il bene e il male” diventa oggetto di viral marketing, ovvero quella forma pubblicitaria che passa per la alternative vie di internet e social network. Se, quindi, il sito ufficiale della serie non sa di novità assoluta, ad incuriosire è la possibilità, ad esempio, di diventare “amici” dei personaggi su Facebook o MySpace, oppure di vedere le loro foto su Flickr. Qui trovate la pagine con tutti i contatti, dopo il salto, invece, un trailer di presentazione dei personaggi stessi.
Continua a leggere: Il bene e il male su Facebook, in attesa del debutto il 12 gennaio su Raiuno
La seconda puntata de Il ballo delle debuttanti, questa sera dovrà vedersela con la prima di due puntate di una fiction RAI che ha il sapore di una Mary Poppins de noantri con una quarantina d’anni di ritardo - e, a proposito di Mary Poppins, ci sarà anche Anna e i cinque, su Canale5 però. Con trame diverse ma molto simili per i sommi capi e intenti analoghi, quelli della favola dei giorni nostri -.
La bella Bianca Guaccero, che sarà presto protagonista di una fiction che dovrebbe essere, almeno sulla carta, di ben altro spessore - Il bene e il male, con Gianmarco Tognazzi - è protagonista di questa storia dei buoni sentimenti e della commediola sentimentale dal lieto fine scontato e rassicurante.
Questa la trama, come riportato dall’Ufficio stampa della RAI:
Matteo è un bambino di dieci anni, cresciuto lontano dall’Italia perché il papà , Jacopo, e’ un giovane console sempre impegnato in giro per il mondo. La mamma è morta in una circostanza drammatica. Quando, terminata la missione in India, Jacopo, Matteo e la sorellina Giulia tornano in Italia, l’ equilibrio della famiglia che ha subito un’esperienza scioccante è a dir poco precario. Matteo, soprattutto, ritiene il papà indirettamente responsabile della morte della mamma e non accetta di essere stato trascinato via dai suoi amici e dalle proprie certezze. Il papà, un uomo tutto d’un pezzo educato alla disciplina ed al rigore, è un diplomatico di grande successo e di brillante avvenire, ma incapace di essere un bravo padre e impossibilitato ad esternare i propri sentimenti.
Continua a leggere: La Stella della porta accanto - con Bianca Guaccero
A due mesi dalla fine del Festival di Sanremo, torniamo ad occuparci della kermesse per un’affermazione di Andrea Osvart, rilasciata al settimanale Tu, che potrebbe far storcere il naso a molti spettatori. La ragazza, che a Sanremo ricopriva il ruolo di “valletta parlante” al fianco di Pippo Baudo con la collega Bianca Guaccero, ha dichiarato di essersi sentita messa in disparte a causa del suo essere straniera in italica terra.
Al Festival di Sanremo mi sono sentita penalizzata dal confronto con la Guaccero. Ho avvertito che il pubblico propendeva per lei perché italiana e più conosciuta di me. Anche se ho avuto un gran sostegno dai miei fan e da quelli che hanno visto i miei film […] Ma Sanremo è stata anche un’ottima occasione per farmi apprezzare da un pubblico molto più ampio e dopo l’imbarazzo della prima serata, credo di essermi sciolta e sono riuscita a mostrare quella che sono veramente. Ne sono rimasta entusiasta, anche se ci sono state parecchie critiche nei miei confronti e mi hanno colpito soprattutto i commenti negativi. In più ho avvertito una certa preferenza per Bianca
Evidentemente la Osvart non si è resa conto di essere stata chiamata a Sanremo anche e soprattutto per la sua condizione di straniera da contrapporre alla “nostrana”, come storicamente accaduto nei Festival baudiani e non solo, parentesi Hunziker a parte (anch’ella straniera, ma nel ruolo della co-conduttrice e non in quello di valletta). Inoltre, la differenza tra le due in quanto a spontaneità, solarità e, non ultima, abilità nel ruolo improvvisato di show-girl era così palese che una preferenza per la Guaccero non avrebbe dovuto stupirla di certo, ma avrebbe dovuto invece fungere da “stimolo” per mettere da parte la freddezza che ha contraddistinto la sua partecipazione al Festival.
Continua a leggere: Andrea Osvart: a Sanremo primeggiava la Guaccero
La prima stagione di Capri è stata senza alcun dubbio un successo. Gli spettatori che hanno seguito la serie tv sono cresciuti col passare delle puntate fino a raggiungere vette di quasi 7 milioni durante la stagione e un picco finale di quasi 8 milioni, con uno share che ha sfiorato il 30%. Questa sera a Capri 2 gli ingredienti per tornare a fare ottimi ascolti non mancano di certo, a partire dal traino: come avevamo anticipato infatti, sarà in onda stasera su RaiUno Viva Radio 2 minuti…circa, con Fiorello e Marco Baldini. Lo show precederà proprio la fiction e terminerà (circa, come recita il titolo) alle 21.30.
La storia di Capri riparte a tre anni di distanza da quando l’avevamo lasciata. Ritroveremo i protagonisti della prima stagione, tra gli altri Gabriella Pession (che interpreta Vittoria Mari), Kaspar Capparoni (Massimo Galiano), Sergio Assisi (Umberto Galiano), Isa Danieli (Reginella), Carlo Croccolo (Totonno) e Bianca Guaccero (Carolina Scapece “Malafemmina” ). Non mancheranno però volti nuovi, come Luca Ward nel ruolo di Cosimo, Anna Galiena in quello di Camilla, Ray Lovelock in quello di Giambattista Palmieri e Davide Silvestri in quello di Dario.
Le nuove puntate saranno in totale 12 e, a quanto dice la produzione, i colpi di scena non mancheranno, oltre ovviamente a nuovi amori ed intrecci passionali. Nata da un’idea di Carlo Rossella, Capri 2 è una produzione Rai Fiction, realizzata da Rizzoli Audiovisivi per la regia Andrea Barzini e Giorgio Molteni.