
Ritrarre la dura realtà di un lavoro, quello del poliziotto, in una città dove i crimini non mancano a nessuna ora: è questo lo scopo primario di “Southland”, che Axn (canale 120 di Sky) manderà in onda da stasera alle 21:55, ogni giovedì.
La serie, creata da Ann Biderman (vincitrice di un Emmy per la migliore sceneggiatura di un drama, ovvero “NYPD: Blue”), vanta tra i produttori John Wells, artefice del successo di “Er”. Ed anche per questo telefilm, così come nel medical, la telecamera entra nelle situazioni che i protagonisti devono affrontare ogni giorno, ma anche nella loro vita privata.
Tra i protagonisti, spicca Ben Sherman (Ben McKenzie, Ryan in “The O.C.”), poliziotto alle prime armi che viene affiancato all’esperto John Cooper (Michael Cudlitz, “Standoff”), il quale non crede nella “vocazione” del nuovo collega. Tra i due, nasce un rapporto che si scontrerà con la realtà di Los Angeles, dove il tempo per riflettere è poco e l’azione non sempre porta alle conseguenze desiderate.

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Sembrano passati anni luce dal 22 febbraio 2007, giorno in cui in America venne trasmessa l’ultima puntata di “The O.C.”, chiuso per i bassi ascolti. Domani, alle 15, dopo più di un anno di attesa da parte dei numerosi fan che, seppur diminuiti nel corso degli anni, sono sempre stati fedeli ad Orange County, Italia1 trasmetterà la quarta ed ultima stagione, quella che chiude le vicende di Ryan, Summer e della famiglia Cohen (gallery).
Sarebbe stato impensabile non sfruttare al meglio l’uscita di scena, nell’ultima puntata della terza stagione, di Marissa (Mischa Barton, ai tempi astro nascente ma ora persa tra notizie di sbronze ed arresti). Ed allora, preparatevi ad una serie di puntate in cui il suo fantasma, anche se non materialmente, farà parte del cast e della storia, a partire chiaramente da quella di Ryan (Ben McKenzie), pronto, dopo aver di nuovo lasciato casa Cohen, a fare vendetta da sé sull’artefice della scomparsa della sua amata. No, non gli sceneggiatori, ma Volchok (Cam Gigandet), il surfer che ha imperversato nella stagione precedente.
Altra conseguenza, sarà il maggiore spazio dato a Summer (Rachel Bilson), l’unico personaggio della serie che si è saputo imporre con forza dopo un periodo di rodaggio, facendosi presto amare dai fan, e la sua storia tormentata -ma irresistibile- con l’altra colonna dello show, alias Seth (Adam Brody). Il resto, in questi 16 episodi, cerca di tenere a galla una serie che, rispetto ai primi due anni, ha perso la bussola e non è riuscita a mantenere lo stesso appeal che ne ha fatto un cult, ed a poco è servito il passaggio alla vita universitaria o l’inserimento in maggiore misura del personaggio di Taylor (Autumn Reeser).
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