
C’è ancora tanto tempo prima del 21 settembre, giorno in cui si terrà la 60esima cerimonia di premiazione degli Emmy Awards. Per dare il via definitivo al toto-vincitori ed all’attesa per la serata, sono state annunciate le nomination, che potete trovare dopo il salto.
Scarse le candidature per le serie più famose: 2 per “Lost”, “Dexter”, “Ugly Betty” e “Desperate Housewives”, 3 per “House”, tra cui una fantastica regia del penultimo episodio della quarta stagione, e “Grey’s anatomy”-, buoni riscontri invece per “Boston Legal” e soprattutto “30 Rock”. A risaltare quest’anno sono le novità della stagione appena conclusa.
In particolare, spiccano due serie trasmesse sulla tv via cavo: “Mad Men”, che si porta a casa più nomination, ben 16 (tra cui Miglior serie e Miglior attore protagonista), e “Damages” -7 candidature, come quella per la Migliore attrice protagonista a Glenn Close-. Successo, anche nella categorie “minori”, per “Pushing Daisies” e “Samanta Who?”. Ecco la lista dei candidati alla vittoria per i premi di maggior rilevanza:
“Battlestar Galactica”, la serie fantascientifica tratta dallo show della Abc del 1978 chiuderà con la quarta stagione, in onda dal 4 aprile sull’americana Sci-Fi. La decisione, conseguente al solito calo di telespettatori che non giustifica l’alto costo richiesto dal prodotto, è stata presa nei giorni scorsi, assieme, però, ad una notizia che farà contenti i fan della serie e del genere fantascientifico.
Il network ha ordinato un film-tv di due ore per la prossima stagione, che sarà il prequel di “Battlestar Galactica” e tratterà le vicende accadute 50 anni prima di quelle della serie originaria, e quindi dell’attacco dei Cycloni. Se il film dovesse avere un buon riscontro, ci sono possibilità che si produca una serie intera, non prima comunque del 2009.
Il film ha già un titolo, “Caprica”, e secondo il produttore esecutivo Ron Moore sarà ben diverso dalla serie che per 4 stagioni ha ricevuto molti premi e buone critiche dagli amanti del genere. Moore ha infatti espresso l’intenzione di realizzare “non un film d’azione ma una soap opera da prima serata ambientata su un pianeta extraterrestre. (…) E’ un approccio totalmente differente al genere fantascientifico”. Va bene la sperimentazione, ma un “Beautiful” con gli alieni…
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Il prossimo 24 giugno saranno assegnati ad Universal City, in California, i Saturn Awards, ovvero i premi indetti dall’Academy of Science Fiction, Fantasy and Horror Films dal lontano 1972.
Fondata dallo storico Donald A. Reed, l’Accademia no-profit è nata con lo scopo di “onorare, riconoscere e promuovere” il genere fantascientifico ed horror, sia al cinema che in televisione, anche attraverso gli Awards, quest’anno giunti alla trentaquattresima edizione.
Dopo il salto, tutte le nomination per la televisione, dove la fa da padrona “Lost” con ben 8 nomination, seguito da “Dexter” (5) ed “Heroes” (5):
Venerdì prossimo, a partire dalle 22.45, Steel (Mediaset Premium Gallery) proporrà il primo inedito episodio pilota di Battlestar Galactica, la serie tv di fantascienza nota oggi grazie al Remake del 2003, prodotta originariamente nel 1978 dalla ABC. Come gli appassionati sapranno bene Battlestar Galactica ebbe una sola sfortunata stagione che si concluse con la cancellazione per via dei bassi ascolti.
Si trattò di uno dei primi casi ai quali seguirono proteste tali da convincere la ABC a tornare sui suoi passi, una decisione piena di riserve sui costi di produzione che partorì lo sconconclusionato seguito denominato semplicemente “Galactica“. Ad ogni modo l’episodio pilota che sarà possibile vedere Venerdì, della durata di 125 minuti, venne proiettato all’epoca al cinema in diversi paesi del mondo senza che poi Canale 5 lo rimandasse in onda quando nel 1982 propose la prima stagione.
Steel, fra i nuovi canale dell’offerta Premium Gallery di Mediaset, come noto gode di un particolare sodalizio con Sci-fi Channel, il canale tutto dedicato alla fantascienza che ha prodotto nel 2003 il remake di grande successo della serie. Quella di Venerdì è quindi un’autentica chicca per gli appassionati che potranno vedere su piccolo schermo la versione del ‘78 dell’attacco a sorpresa sferrato dai Cyloni alle 12 Colonie, quell’attacco che lascia la nave da guerra Battlestar Galactica del Comandante Adamo sola nell’universo alla disperata ricerca della 13esima colonia perduta, il pianeta con il quale si sono persi i contatti da centinaia di anni e conosciuto con il nome di “Terra”.
Con la dovuta calma - la data fissata, per ora, è il 26 di novembre - stanno per riprendere le trattative per porre fine allo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, caldeggiato come sapete dalla WGA.
L’accordo per sedersi al tavolo del negoziato è stato raggiunto ieri fra l’associazione che riunisce la stragrande maggioranza degli sceneggiatori di Hollywood e l’Alliance of Motion Picture & Television Producers: le due parti non hanno fatto alcun tipo di precisazione sulle possibilità di un accordo. Si sa solo, dunque, che si prepareranno a discutere del futuro della serialità televisiva (e non solo) proprio dopo il lungo weekend del Thanksginving day (il giorno del Ringraziamento, che si celebra il quarto giovedì di novembre, dunque il 22)
Nel frattempo, però, le cose non vanno bene.
Anche se la ABC ha appena ordinato una prima stagione completa per Dirty Sexy Money, confidando evidentemente in una risoluzione della situazione, i cast di The Office, 30 Rock, Bionic Woman e Battlestar Galactica sono ufficialmente sospesi dal loro contratto (le major stanno esercitando la clausola di cause di forza maggiore) per le prossime 5 settimane.
NBC e Sci-Fi Channel dimezzano le paghe dei dipendenti.
I cast di Til Death (FOX) e Rules of Engagement (CBS) sono sospesi senza paga.
Il tutto lascia presagire un’agitazione - o comunque un’intervento - anche da parte della SGA (l’equivalente della WGA, ma in rappresentanza degli attori).
La Warner ha fatto sapere ai propri impiegati che le produzioni chiuderanno per le prossime sei o sette settimane.
Insomma, al momento non resta che attendere il 26. Nel frattempo, salvo miracoli, le cose andranno a peggiorare.
David Eick prosegue la strada dei remake. Dopo aver riportato in televisione le avventure di “Battlestar Galactica” (da noi visibile solo su satellite) ha messo le mani su un altro telefilm d’annata: “La Donna Bionica”, in onda sulla Nbc (da noi andrà in esclusiva sulle reti Mediaset, grazie all’acquisto, segnalatoci lo scorso mese da Share, di tutti i film e serie tv prodotti dalla Warner e dall’Universal).
L’originale, spin-off della serie “L’uomo da sei milioni di dollari”, andò in onda dal 1976 al 1978, per tre stagioni, anche se Eick ha dichiarato di non voler fare un semplice remake del telefilm, ma di partire dal titolo ( che da “The bionic woman” è diventato “Bionic woman”) per realizzare qualcosa di diverso.
Ed infatti le diversità ci sono. Se nell’originale si sa un po’ di più sul passato di Jamie Sommers (la protagonista mantiene lo stesso nome anche nel remake, ma ora è interpretata da Michelle Ryan), nella nuova serie di lei si sa poco, se non che lavora come barista, ha un alto quoziente intellettivo ed ha una personalità spiccata. Non ha più i genitori ed ha un difficile rapporto con la sorella Becca, la quale non rispetta la sua autorità di sorella maggiore trovatasi a doverle fare da genitore.
Inoltre, la Jamie degli anni ’70 era coinvolta ne “L’uomo da sei milioni di dollari” in quanto fidanzata del protagonista Steve Austin (interpretato da Lee Majors). Ora, è “solo” fidanzata con un docente universitario, membro di un associazione governativa che da anni lavora ad un programma speciale inizialmente pensato per l’esercito.
Continua a leggere: E' tornata la Donna Bionica (con qualche cambiamento)

Molte nomination attese, altre del tutto inaspettate per questa 59esima edizione degli Emmy Awards, una delle più prestigiose manifestazioni in ambito televisivo, se non la più prestigiosa, nel mondo.
Fanno incetta di candidature I Soprano, giunti da pochi mesi al termine dopo sei splendide stagioni, e la novità Ugly Betty. Restano invece a bocca asciutta (o quasi), tra gli altri, l’elogiatissimo Friday Night Lights - da noi diventato High School Team - , Jericho, Lost e Desperate Housewives, questi ultimi due già l’anno scorso poco considerati.
Vediamo le sei categorie principali, quelle riguardanti i migliori telefilm e i migliori attori protagonisti:
Fa piacere rivedere vecchie conoscenze come House e nuove entrate come Heroes e 30 Rock. Tra gli attori, ammetto di tifare spudoratamente per Ricky Gervais (o, in alternativa, Tony Shalhoub) e Mary-Louise Parker nel Comedy, Hugh Laurie nel Drama (attrice non pervenuta).
E! Entertainment anche quest’anno proporrà in esclusiva per l’Italia, domenica 16 settembre a partire dalle 22.00, la lunga diretta del Red Carpet della 59esima edizione degli Emmy Awards. Non mancheranno le interviste a tutti i candidati.
Chi volesse leggere tutte le candidature delle 90 categorie che verranno premiate, prosegua nella lettura.
Giusto qualche giorno fa avevamo dato notizia della crisi di Battlestar Galactica, ma le cose sono repentinamente cambiate e sono piuttosto contento di potermi correggere.
Sci-fi Channel ha annunciato di aver dato il via per la produzione della quarta stagione di Battlestar Galactica. La produzione partirà quest’estate e la premiere season è prevista per Gennaio 2008. Per il momento si parla di 13 episodi, lo stesso numero della prima stagione, ma non è possibile escludere che crescano fino a 20 come è già successo nel caso della seconda e della terza stagione.
C’è voluto un po’ per arrivare a questa conferma, complice il calo degli ascolti, e nonostante la fiducia nel rispetto per le serie tv di un canale “specializzato” come Sci-fi qualche nuvola scura sembrava addensarsi all’orizzonte. Lo spostamento nel palinsesto alla domenica sembra aver dato i suoi frutti: anche senza exploit clamorosi in termini assoluti tutti i dati “specifici” come il rating nella fascia 18-64 e quello delle donne sono cresciuti sensibilmente.
Continua a leggere: Battlestar Galactica: confermata la quarta stagione
I fan cominciano ad essere preoccupati e stavolta ne hanno tutte le ragioni. Il ritorno dopo la pausa di quella che è probabilmente la migliore serie tv di fantascienza degli ultimi anni ha confermato una crisi degli ascolti che fatica a trovare una spiegazione.
Battlestar Galactica è una serie di Sci-fi Channel, il network tematico della fantascienza e del paranormale che si distingue per il suo coraggio nel non limitarsi a riempire il palinsesto con repliche di vecchi telefilm e film ma produce diverse serie originali di ottima fattura, soprattutto tenendo conto del budget inevitabilmente non stellare.
BG (come la chiamano gli americani, amanti delle sigle) è giunta alla sua terza stagione proprio grazie al suo pubblico e a diverse critiche molto positive (può vantare delle nomination agli Emmy). Quando nel 2003 nacque non doveva essere un prodotto di lunga serialità, il progetto iniziale per il remake di una vecchia serie tv degli anni ‘70 (terminata ai tempi con una ingloriosa cancellazione) prevedeva la realizzazione di un lungometraggio per la tv, ma il grande riscontro ottenuto consentì di dar vita ad una prima stagione da 13 episodi seguita da una seconda e una terza (quella attualmente in corso) di 20 episodi ciascuna.
Prima di quest’anno sembrava scontata la produzione di una quarta stagione (probabilmente l’ultima) e si parlava anche di un possibile sbarco sul grande schermo per il gran finale ma, piuttosto inaspettato è arrivato un calo degli ascolti evidente. Il ritorno dopo la pausa invernale con annesso spostamento alla domenica sera dal tradizionale venerdì ha attirato solo 1.8mln di telespettatori pochi rispetto all’ormai lontano record della premiere dello scorso anno (3.1 mln).
Il fatto che la produzione e Sci-fi abbiano rilasciato un comunicato nel quale garantiscono la messa in onda di tutta la terza stagione senza far riferimento ad altro consente di pensare male, al tempo stesso un network con le caratteristiche di Sci-fi difficilmente troncherà senza dare un finale compiuto un prodotto del genere, ma potrebbe scegliere una formula non certo esaltante già utilizzata per concludere la storia di Stargate SG-1 vale a dire la produzione di una serie di “film” destinati al mercato dell’home video.
In Italia la serie è stata trasmessa da marzo 2006, non senza alcune stramberie nel doppiaggio “fedele” all’adattamento della serie originale anni 70, da Sky sul canale Fox. Le prime due stagioni sono state programmate, presto dovrebbe partire la terza.
Dopo il salto potrete apprezzare la galleria fotografica della bellissima Tricia Helfer, l’attrice canadese che interpreta uno dei personaggi più affascinanti di BG, Number Six, recentemente concessasi un servizio senza veli che poco lascia all’immaginazione sulle pagine di Playboy.
David Eick ci riprova. Dopo aver realizzato per Sci-fi Channel il remake della serietv degli anni 70 Battlestar Galactica, che ha ottenuto un grande riscontro di pubblico diventando un must per gli appassionati di fantascienza ed è oramai giunta alla terza stagione in attesa di diventare presto un film per il grande schermo, cerca di rianimare un altro prodotto televisivo di quegli anni.
I meno giovani fra voi ricorderanno forse la serie tv di cui stiamo parlando, la storia di Jamie Sommers, una giovane tennista professionista che grazie ad alcuni impianti “cyborg” resisi necessari dopo un drammatico incidente acquisisce una serie di superpoteri.
La Donna Bionica, questo il titolo, non era altro che lo spin-off di un altro cult di quel periodo: “L’uomo da sei milioni di dollari“, trama in fotocopia ma con un protagonista maschile, Steve Austin, un ex astronauta anch’egli dotato degli impianti bionici dopo un test di volo fallito dal quale era uscito paurosamente mutilato.
Detta così può far sorridere, ma quanti hanno potuto apprezzare il modo in cui Eick ha rielaborato e riadattato Battlestar Galactica rispetto all’originale sanno che la possibilità per The Bionic Woman (2007) di essere qualcosa di molto interessante non è assolutamente da escludere.
Al momento la NBC sta producendo il pilot, che dovrebbe essere pronto prima dell’estate per la prima valutazione, ma le possibilità che venga commissionata la prima stagione per l’autunno prossimo sembrano buone. Sono sicuro che molti, compreso il sottoscritto, attenderanno con una certa curiosità.