
Star Academy si perde per strada anche la finale: del resto, chi avrebbe voluto davvero esserne il vincitore? (E tutto sommato, la cosa conviene in toto: a norma di regolamento, se ci fosse stata una finale, per quanto pomeridiana e anticipata, avrebbero pure dovuto produrre l’album a chi avesse vinto) Baila!, invece, la finale l’ha fatta. Con Al Bano che se n’è rimasto a casa a fare, giustamente, dell’altro. Con Costantino e la Gregoraci che vincono (come? Ah, sì, in realtà hanno vinto i nip, come no) e la colpa che è stata addossata ai cattivissimi giudici, secondo la retorica del non avevano nemmeno visto il programma (peccato che chiunque sia dotato di un minimo di raziocinio sa bene che un programma si scrive, prima di metterlo in onda. E quindi, non c’è bisogno di vederlo per capire se sia o meno uguale a un altro. E poi va a finire che quando lo vedi, ti accorgi che è proprio identico).
Il coraggio di dirlo? Macché. Sulla pagina ufficiale di Star Academy spariscono decine di commenti negativi (ma poi ne tornano altri) e il forum si chiude, diventando a sola lettura. Sul blog di Pomeriggio Cinque, be’, lì c’è la moderazione a monte. Sui social network in generale, be’, lasciamo perdere.
Possibile che la tv (e chi la popola) conosca un solo modo per parlare di se stessa? Possibile che sappia solo autodifendersi e se mai lanciare qualche stoccata alla concorrenza? Possibile che spesso, anche chi parla di tv, diventi semplicemente un amplificatore degli uffici stampa senza riuscire a proporre un minimo di pensiero critico non allineato? Oggi il pubblico è cambiato. E’ diverso, è più sensibile e più attento, pretende. Soprattutto, il pubblico degli appassionati può comunicare tranquillamente sul web e scoprire se un programma stia o meno mentendo. Certo, questa forma di comunicazione - che confonde la critica con l’offesa - non fa che istigare il tifo e creare fazioni che non vorranno sentir ragioni. Ma a lungo andare, questa trincea alla tv farà male. Il pubblico pretende interazione. Interazione vera, non mascherata.
Non serve, dunque, andare in onda fingendo che vada tutto bene. Non serve dare la colpa agli altri gridando forte né prendersela con chi critica. Non è elegante. Ma non è nemmeno professionale. Sarebbe professionale, piuttosto, prendere atto del rifiuto dei prodotti da parte del pubblico (oltre che della critica). Ammettere la sconfitta e su quella sconfitta, eventualmente, ricostruirsi una credibilità. Invece, l’atteggiamento protezionista della televisione può funzionare con il pubblico storico. Ma a lungo termine è una strategia perdente, che la credibilità della tv (già ai minimi storici) finirà per azzerarla.

Il progetto di Baila! è fallito, ma è colpa dei giudici, della concorrenza (Rai e Milly Carlucci) e della lentezza della giustizia. Questo in sintesi il pensiero di Mediaset alla vigilia della chiusura dell’ennesimo floppone condotto da Barbara D’Urso. L’azienda ha diffuso un comunicato stampa nel quale si accusa “una conduttrice e un’azienda concorrente” di aver impedito la realizzazione del “progetto originario articolato in sei puntate“.
Il “progetto originario” sarebbe dovuto essere, andando al sodo, una riedizione del format Bailando por en sueno per il quale la BBC aveva già denunciato il plagio ai danni del suo Strictly Come Dancing. Un programma identico a Ballando con le stelle se si esclude il fatto che il ballerino accoppiato al vip di turno avrebbe dovuto essere una “persona comune che vuole realizzare un sogno“.
Secondo Mediaset, nemmeno troppo implicitamente, il fallimento di Baila! sarebbe stato causato dall’obbligo di mandare in onda una versione “deformata” per via di una decisione al “buio” del Tribunale di Roma. L’azienda si dice convinta che al momento della discussione della richiesta d’impugnazione del provvedimento in oggetto, il programma avrebbe avuto un completo via libera, ma “purtroppo, a oggi, giorno di emissione di un’ulteriore puntata azzoppata, non abbiamo ancora potuto avere notizia della decisione dei nuovi giudici, e non sappiamo se arriverà a ore, a giorni o a settimane“. In sostanza Mediaset è convinta che i giudici avrebbero consentito ai vip di ballare con i ballerini “nip” (rendendo il programma evidentemente identico a Ballando con le stelle) e, di conseguenza, un successo negli ascolti.
Niente paura, però, Mediaset annuncia di essere pronta al grande ritorno:
E’ già infatti allo studio un nuovo programma Mediaset dedicato al ballo che, magistratura permettendo, saprà incontrare i gusti dei telespettatori.
Non vediamo l’ora di vederlo, apprezziamo sempre le idee originali.
Continua a leggere: Mediaset sul fallimento Baila!: "colpa dei giudici, ma ci riproveremo"
Tutto pronto, o quasi, per la diretta della seconda puntata di Baila! Ormai non siamo più nella pelle, lo show più contestato della tv italiana riaprendo lo scontro fra Rai e Mediaset (sopito da anni), ritenuto un clone nella sua versione originaria dal giudice, torna dopo l’esordio di lunedì scorso. Riuscirà a conquistare il pubblico? Quelle brutte “curve” di ascolto che mostravano telespettatori annoiati e pronti a cambiare canale dopo un’ora o poco più saranno confermate, magari addirittura dall’inizio?
Lo scopriremo domani: intanto ci prepariamo a godere dell’edificante spettacolo di Vip e Nip ballanti che cercano di conquistare il loro “sogno”, il premio che ognuno di noi vorrebbe. Barbara D’Urso punta talmente forte sul suo Baila! da non aver potuto condurre per la seconda volta consecutiva la puntata di Pomeriggio Cinque in diretta. Niente aggiornamenti live sulla sentenza del Processo Kercher (Amanda e Raffaele ce la faranno oppure avranno bisogno di un televoto supplementare?) e sul crollo della palazzina di Barletta. Insomma, i telespettatori si sono persi un sacco di espressioni affrante e sguardi contriti, pur di vedere un po’ di danze di Vip e Nip con un “sogno” e di scoprire se l’ex gloria dello sport italico, Christian Ghedina, riuscirà ad entrare.
E allora, “Ce semo tutti a pomà, Vai cor tango!”
A fra poco!
21.20 - Si parte, sigla coreografata che nemmeno i Fantastico dei tempi d’oro. Barbara entra in studio e ci ringrazia tutti per essere con lei.
Prego, non c’è di che.
Baila! - Le foto della seconda puntata




Continua a leggere: Baila! Live su TvBlog la seconda puntata - 3 Ottobre 2011

Milly Carlucci (come annunciavamo ieri in anteprima è ospite a La vita in diretta e racconta la sua versione dei fatti sulla questione Baila vs. Ballando con le stelle (una risposta alla puntata di ieri a Pomeriggio Cinque). Tanto per cominciare, la conduttrice sottolinea che - fatte salve le modifiche - decidere di andare in onda nonostante la decisione del giudice è una cosa piuttosto singolare: fosse successo alla Rai, non saremmo andati in onda, dice la Carlucci.
Poi spiega per filo e per segno che cosa sia successo: racconta della causa. Cita, nominandolo, una serie di blog (TvBlog, TvGlobo, Davide Maggio e Televisionando, per la precisione) e più in generale internet per indicare che è sul web che sono state scoperte determinate analogie fra il format originale della BBC e fra il sudamericano Bailando por en sueno, acquistato da Mediaset. Dopodiché viene mostrato un filmato che mette a confronto i due formati (ciò perché, spiega la Carlucci, la linea difensiva di Mediaset puntata proprio sull’aver acquistato un format originale. Format oggetto, a sua volta, di attenzioni legali da parte della BBC, ricordiamo).
Mara Venier sottolinea che forse sarebbe bene un po’ più di creatività in televisione, cita anche lei i blog e il web (che ci seguono e ci supportano nel bene e nel male. Ecco. Purché si accetti anche il male, come si diceva poco fa, i blog saranno ben lieti di seguire le televisive vicende).
Dopodiché la si butta sulla deontologia televisiva: ha senso raccontare di uno che fa anche il ballerino che è un coltivatore diretto, un infermiere, un falegname, omettendo il fatto che sia anche un ballerino?

Mi trovo in forte imbarazzo a tentare di fare un post riassuntivo di questa prima puntata di Baila!
Tanto per cominciare, perché non so esattamente cosa dovrei commentare. Forse non so cos’ho visto.
Proviamo così. Prima commento come uno spettatore molto informato, che abbia seguito tutta la vicenda. Questo spettatore, a meno che non sia un tifoso di una o dell’altra fazione, avrà solo alcune domande da fare, al posto del commento. Domande che sarebbe bello poter rivolgere ai diretti interessati:
Ammettiamo che Mediaset volesse fare un programma sul ballo, visto che Ballando con le Stelle va bene. E’ legittimo. Ma allora, perché non aspettare che si risolvesse la questione con Ballando con le stelle, prima di preparare la messa in onda? E ancora, perché acquisire un format molto simile a Ballando con le stelle (e, peraltro, già nel mirino della BBC)? E perché non ideare, in quattro mesi, qualcosa di completamente originale? Infine, perché non preparare un piano B che non fosse raffazzonato?
Sarebbe interessante confrontarsi su questi argomenti, scevri da pregiudizi.
Da spettatore che non ha seguito i fatti, invece, e che ha visto in onda la puntata di questa sera il commento non può che essere impietoso.
Baila! è un mix di reality e programmi vari, in cui non si comprende se in gara siano i nip, i vip, i sogni o cos’altro. Le coreografie tutte simili e misere: quelle fra i vip perché non sanno ballare, quelle fra i nip perché non è che potessero spingere troppo, anche se ballerini. I siparietti fra Cenci in regia e la D’Urso in studio non funzionano. Le improvvisazioni sono state eccessive. Il meccanismo non è stato spiegato fin dal principio, e per un programma nuovo è necessario.

TvBlog apprende e vi annuncia in anteprima che Milly Carlucci, domani sarà ospite a La vita in diretta alle 15:45.
Facile immaginare che l’ospitata della Carlucci sarà una sorta di risposta della Rai alla puntata di oggi di Pomeriggio Cinque, in cui Barbara D’Urso e Roberto Cenci hanno difeso col catenaccio il loro Baila!. Sarà dunque il turno di Milly, che potrà dire la sua su RaiUno (augurandosi che lo faccia con stile).
Mancava, in effetti, in tv, la versione della Carlucci. Ora toccherà capire cosa accadrà. A Ballando saranno soddisfatti di quel che hanno ottenuto? Oppure proseguiranno con la linea aggressiva che si poteva intuire dal comunicato stampa apparso oggi sul sito ufficiale della Rai?
Baila! sta per andare in onda con la sua prima puntata. Inutile riassumere ancora quanto accaduto fin qui: tutta la storia la trovate riassunta qui, e l’opinione del sottoscritto a proposito della difesa d’ufficio del programma è nel suo post apposito. Prima di iniziare, rendiamo conto di due fatti. Il primo: questo comunicato stampa apparso sul sito della Rai:
La Rai ha diffidato RTI ed Endemol dal trasmettere il programma “Baila”, anche con titolo diverso o con simili caratteristiche e a dare attuazione al provvedimento del Giudice. La Rai riserva ogni altra iniziativa all’esito dei comportamenti di RTI ed Endemol.
Il secondo: Marcella Bella, fra i concorrenti vip, è indagata a Milano per una presunta evasione fiscale di 2,5 milioni di euro. La notizia è giunta pochi minuti fa.
Ma adesso è tempo di seguire la trasmissione.
Fra i concorrenti, i dieci vip sono: Gianmarco Pozzecco, Max Laudadio, Luca Marin, Paolo Seganti e Costantino Vitagliano fra gli uomini, Marcella Bella, Martina Colombari, Marianna De Micheli, Raffaella Fico ed Elisabetta Gregoraci.
I dieci nip, invece sono Rossella Canuti, Giancarlo Salvati, Jessica Intravaia, Daniele Beraldi, Valentina Tocci, Carlo Valerio Aloia, Greta Piccioli, Stefano Tarzia, Maria Grazia Mastroianni, Damiano Ferrero.
21:19 si comincia, con sigla d’impatto e Barbara D’Urso che ripete cinque o sei volte “Siamo in onda, siamo in onda”.
Rossella Brescia è in giuria, insieme a Arianna Bergamaschi, Al Bano, Simona Fancello e Caterina Arzenton (queste ultime, della giuria tecnica).
21:29 i primi due concorrenti nip che vengono presentati sono (per estrazione) Greta Piccioli e Daniele Beraldi: scelgono come coppia, Martina Colombari e Luca Marin. Siparietti con Cenci, di cui si sente la voce in studio. La D’Urso minimizza e rincara a proposito di altri eventi, che fortunatamente non ha nominato: Abbiamo inventato questa trasmissione in due ore oggi pomeriggio.
Come sia, come non sia, si chiarisce il meccanismo della serata: le cinque coppie di nip si abbineranno, per scelta dei nip alle cinque coppie dei vip. Daniele racconta il suo sogno: vuole andare a vivere a New York. Greta invece vuole aiutare il padre a realizzare la sua officina.
La prima esibizione è un Cha cha. Daniele e Greta ballano insieme. Dopodiché ballano la Colombari e Marin, lei decisamente a proprio agio, lui piuttosto legnosetto.
La seconda coppia di nip: Rossella Canuti e Damiano Ferrero. I due scelgono Marcella Bella e Max Laudadio.
La D’Urso: Marcella sono settimane che dice: tanto non mi sceglierà nessuno. Ma come, il programma non l’hanno studiato in due giorni?
Il sogno di Rossella: far studiare il fratello in una rinomata accademia di batteria. Damiano, invece, vorrebbe regalare al suo paese attrezzature per gli eventi e le iniziative.
Le due coppie si esibiscono a suon di Rumba.
21:52: Esce la seconda coppia: Maria Grazia Mastroianni e Stefano Tarzia. Scelgono, come partner vip, Raffaella Fico e Gianmarco Pozzecco. Per ognuno dei nip si insiste sui mestieri “altri” rispetto alla danza, anche se non ce ne sarebbe bisogno: ballano bene, e tanto basta. Ogni errore della D’Urso viene giustificato con “le due ore in cui abbiamo preparato il programma”.
Il sogno di Stefano: aprire una sua scuola di danza. Quello di Maria Grazia: un viaggio di trekking in Tibet.
Mario Balotelli in studio per la fidanzata Raffaella Fico.
Le due coppie si esibiscono in un Jive.
22:03: Jessica Intravaia e Giancarlo Salvati sono la quarta coppia. Scelgono, come coppia vip abbinata, Elisabetta Gregoraci e Costantino Vitagliano. Il sogno di Giancarlo: mandare i genitori in Ghana a trovare le bambine che la sua famiglia ha adottato a distanza. Il sogno di Jessica, invece, vuole fare un regalo alla Fondazione Nazionale Tumori Italia Onlus. Lacrime in studio per la Gregoraci, per Jessica e per la mamma.
Le due coppie ballano una salsa.
Parliamoci chiaro: la parte interessante sono i vip che ballano insieme (che potrebbe essere una delle modifiche richieste dalla famigerata sentenza. Il che ha portato un tema interessante, ma troppo invisibile nell’economia del programma). I personaggi nip, invece, al momento hanno poco da dire, nonostante i sogni strappalacrime. Scarni e poco interessanti i giudizi della giuria.

Lasciamo perdere il tifo per un momento. Dimentichiamocelo, se si può. Giusto il tempo di qualche considerazione. Quel che va in onda a Pomeriggio Cinque oggi è, a giudizio del sottoscritto, una decisa caduta di stile, nell’economia della triste vicenda Ballando con le stelle vs. Baila! Perché ci sono cose che possono essere comprensibili: la difesa delle proprie idee, del proprio lavoro, della propria credibilità. Anche la difesa a oltranza, ci mancherebbe altro. Ma, ecco, altre proprio no. Altre cose non è bello vederle.
Non è bello sentire Barbara D’Urso dire al suo pubblico (a tutte le signore che mi seguono, sic) che Noi - perché è tutta una famiglia - abbiamo comprato un format completamente diverso dal format da cui è stata presa l’altra trasmissione. Non solo abbiamo perso un format diverso, ma l’abbiamo anche modificato affinché fosse ancora di più diverso dall’altra trasmissione. E ci stiamo lavorando da quattro mesi. Evidentemente, però, secondo il giudice non era così diverso.
Non è bello sentire applausi di un pubblico che sembra quasi ammaestrato (un pubblico tifoso, che applaude all’editore che difende il lavoro, al ricorso che sicuramente vinceremo, al è diversissimo, al andremo in onda, ma non applaude mica al nel rispetto della sentenza del giudice, che è la parte di buonsenso). Non è bella nemmeno la retorica delle persone che rischiavano di perdere il posto di lavoro (e quando chiude un programma che va male, che succede? Non lo perdono, il posto di lavoro? Improvvisamente alla televisione interessa il posto di lavoro di qualcuno? Da quando? E per non metterlo a repentaglio, non sarebbe stato meglio dedicarsi a un progetto completamente diverso? Perché, checché se ne dica, se l’eventuale contraffazione va stabilita in tribunale, la similitudine è innegabile. A meno che non si voglia negare, per dire, che Ti lascio una canzone e Io canto siano pressoché identici, per esempio).
Continua a leggere: Pomeriggio Cinque - La difesa a oltranza di Baila! e la caduta di stile
Baila! sarà in onda comunque, questa sera in prima serata su Canale5 e dunque, TvBlog lo seguirà insieme a voi: lo ha annunciato Mediaset, con un comunicato da cui si apprende che sono state fatte delle modifiche che tengono conto della sentenza del giudice. Era facilmente prevedibile che Mediaset decidesse di non buttare la preparazione, e che fosse pronta con contromisure che permettessero al programma di andare in onda anche in caso di sentenza negativa, come quella giunta questa mattina. Ci aspettiamo, ovviamente, che fra breve, a Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso proponga la sua versione dei fatti. Nel frattempo, offriamo un breve riepilogo di quanto accaduto.

Nelle prime indiscrezioni sui palinsesti autunnali Mediaset viene annunciato un progetto sulla danza. Era l’11 maggio quando TvBlog annunciò che la conduzione sarebbe stata affidata a Barbara D’Urso.
Memori di quanto già successo per Ti lascio una canzone e Io Canto, alcuni cominciavano già a supporre che ci sarebbe stato il rischio di un nuovo clone con sfumature diverse rispetto a Ballando con le stelle.
Il titolo veniva poi modificato in Baila! mentre erano già iniziate le polemiche e Mediaset rendeva noto che il programma sarebbe stato l’adattamento italiano di un format sudamericano, Bailando por un sueño.
Ma la guerra dei cloni era già iniziata un anno prima. Con l’affaire Guarda chi balla.
Da subito Milly Carlucci prende posizione contro l’operazione. chiede alla Rai di intervenire, poi decide di scendere in campo personalmente.
Roberto Cenci risponde per le rime da subito, ricordando il suo Campioni di Ballo del 1994. Ma erano altri tempi. E altri format.
Continua a leggere: Baila! in onda, stasera su Canale5. Con modifiche che si attengono alla sentenza
Baila! comunque in onda, con modifiche? E’ questa l’ipotesi più probabile per domani sera: in attesa della sentenza del giudice, che potrebbe individuare elementi troppo simili fra i due format, Mediaset potrebbe già essersi attrezzata e aver realizzato nel format modifiche sufficienti a renderlo diverso dal meccanismo di Ballando con le stelle. Fermo restando che le voci diffuse da Oggi sono state definite dall’avvocato Giorgio Assumma - l’avvocato che rappresenta Milly Carlucci e Ballando con le stelle - in maniera categorica: la sentenza non e’ stata resa pubblica e non lo sara’ fino a lunedi’ mattina alle 8.30. Quindi le indiscrezioni che circolano sono appunto soltando delle voci. Tuttavia, Mediaset avrebbe già le sue contromisure pronte.
Solo così si spiega il battage pubblicitario che prosegue imperterrito, il fatto che online compaiano le foto dello studio di Baila!, l’atmosfera di relativa sicurezza che si respirava in casa-Mediaset (nonostante il tentativo fino all’ultimo di mantenere il format così com’era, sia in tribunale sia in tv, con l’arringa difensiva D’Urso-Cenci). E solo così, come vuole la logica, si possono evitare sprechi assurdi. Il che ci fa chiedere una cosa, ci fa porre una domanda che resterà sicuramente nell’aria, senza risposta: non si poteva evitare, studiando da subito un format palesemente diverso?
Marketing, risponderà qualcuno. Mah, risponderò io perplesso, sarà. Comunque, quali sarebbero queste modifiche? E’ ancora difficile dirlo. Possibile che - come scrive qualcuno, probabilmente un addetto ai lavori, nei commenti di TvBlog - si contrappongano due squadre, come se si fosse ad Amici, per esempio. Oltre a ciò, c’è molta incertezza sui possibili nomi in giuria: qualcuno vorrebbe addirittura Raffaella Carrà per la prima puntata, ma questo lo ascriverei, per ora, al reparto fantatelevisione. Staremo a vedere: di sicuro, Mediaset si gioca una fetta di credibilità. Anche se, comunque, il grosso della storia non sarà mai arrivato al grande pubblico.
Che, verosimilmente, si troverà un prodotto sulla danza in onda su Canale5 e si chiederà: perché tutte queste polemiche?
D’altro canto, non è che il grande pubblico abbia fatto rivoluzioni per il triste episodio della clonazione di Ti lascio una canzone. Perché le rivoluzioni mica si fanno in tv. Il che significa che questa storia rimarrà perlopiù una questione da appassionati e addetti ai lavori.

Era atteso per oggi, il pronunciamento del giudice a proposito della vicenda che vede contrapposti Rai e BBC da una parte, Mediaset dall’altra. Sì, stiamo parlando di Baila! e Ballando con le stelle.
Ebbene, secondo quanto è appena stato comunicato a TvBlog, Baila! e Ballando con le stelle non trovano ancora giustizia.
Le parti, di fronte al giudice, si sono limitate a ribadire le proprie linee, già abbondantemente sviscerate nei giorni passati (dal fronte Ballando sostengono che i due programmi siano uguali - nonostante derivino da due format distinti. Ma la questione si potrebbe spostare anche sul piano internazionale, viste le similitudini, e comunque riguarda l’adattamento italiano -, sul fronte Mediaset difendono le differenze, le persone comuni - nonostante siano tutti ballerini della Federazione Mondiale Danza. Ma, dicono, non è la loro occupazione principale). Dopodiché il giudice ha comunicato di voler analizzare ancora attentamente le carte: la sentenza è dunque rimandata a lunedì 26 settembre. Giorno in cui Baila! dovrebbe andare in onda, dopo che la collocazione in palinsesto è stata anticipata.
Finale al cardiopalma, dunque, e sul filo di lana. Se il giudice stabilirà che c’è plagio, Mediaset dovrebbe rimpiazzare al volo Baila! proprio lunedì; se invece il giudice dovesse dare il via libera, allora il programma della D’Urso potrà cominciare e avrà goduto, in qualche modo, di una promozione notevole: per curiosità, nel caso, lo guarderanno in molti per stabilire se sia o meno uguale a Ballando con le Stelle.

Ieri Roberto Cenci e Barbara D’Urso hanno esposto la loro verità a proposito di Baila!. Ora, fermo restando che dovrà esprimersi un giudice in merito (e fermo restando che ci si potrebbe anche chiedere: ma non era più semplice farsi venire un’altra idea che coinvolgesse la danza ed evitare tutte le polemiche a monte?) è bene spiegare alcune altre cose e provare a fare un po’ d’ordine, perché altrimenti si rischia di eccedere semplicemente nel tifo e di non riuscire ad avere una visione d’insieme.
La BBC contro Mediaset e Endemol
Tanto per cominciare, è utile ricordare che da qualche giorno anche la BBC supporta l’azione legale (voluta da Milly Carlucci e dalla produzione di Ballando con le stelle) che vorrebbe bloccare la messa in onda di Baila! in quanto plagio di Ballando con le Stelle. Nel comunicato diffuso dalla BBC si legge esplicitamente:
BBC Worldwide takes the protection of its copyright extremely seriously and is currently undertaking legal action in Italy to protect its Dancing With The Stars format. It has been named as the world’s most successful reality TV format and has been licensed to over 35 international broadcasters. It is very important to BBC Worldwide and its international licensees that the format is protected from infringement.
Ovvero: La BBC prende molto seriamente la protezione dei propri diritti d’autore e sta sostenendo un’azione legale in Italia per proteggere il suo Dancing With The Stars [traduzione inglese di Ballando con le Stelle. Il format originale si chiama Strictly Come Dancing, ndr]. E’ stato definito uno dei format di maggior successo fra i reality tv ed è stato venduto ad oltre 35 canali televisivi. E’ molto importante per la BBC e per le sue licenze internazionali che il format sia protetto da violazioni.
Le differenze e la Televisa
Al di là delle performance televisive, la linea difensiva di Mediaset si basa su due punti fondamentali. Primo: il format è un adattamento di Bailando por en sueno, format della sudamericana Televisa. Secondo: in Baila! i vip ballano con persone qualunque (è stato ripetuto alla nausea. Lo ripetono anche i vip di turno nelle clip di presentazione dei concorrenti).
Ma le persone qualunque sono perlopiù iscritte alla Federazione internazionale della Danza Sportiva, come abbiamo racontato, e almeno due di loro sono anche istruttori di danza (è il caso di Stefano Tarzia, per esempio. E di Jessica Intravaia). Inoltre, a quanto si apprende da fonti britanniche (The Mirror, e Advanced Television, fra le tante), la BBC avrebbe coinvolto nell’azione legale anche la Televisa. E ha già intrapreso un’azione legale anche per la versione argentina del format, dopo un episodio abbastanza singolare di cui vi abbiamo dato conto tempo fa (una scena ai limiti del porno in onda nel programma). Non si tratta, dunque, di un accanimento contro Mediaset o di una polemica solo nostrana.
Continua a leggere: La BBC contro Baila! - Mediaset, Endemol, Televisa e i format

Altro che idraulici, falegnami, gente comune. O si tratta di clamorosi casi di omonimia, oppure i concorrenti “non famosi” di Baila! fin qui presentati, sono ballerini provetti. E dopo aver ricevuto parecchie segnalazioni in merito, con un po’ di pazienza (e rispondendo dunque anche a un altro blog che aveva già fatto questo lavoro utilizzando semplicemente Google e che, però, non esita a usare toni un po’ troppo forti. A questo blog ricordiamo, per esempio, che non scrivere immediatamente dopo una segnalazione non vuol dire essere blog di regime ma solamente verificare accuratamente le fonti) ecco che possiamo illustrare quanto notato.
Tutti i nomi dei concorrenti non professionisti di Baila!, presentati in questi giorni a Pomeriggio Cinque secondo le loro rispettive mansioni (dall’idraulico all’indossatrice, dalla studentessa a chissà cos’altro) si trovano nella lista della World Dance Sport Federatin, la Federazione Sportiva Danza.
Ecco Jessica Intravaia. Ma anche Daniele Beraldi. E Valentina Tocci. Rossella Canuti. Carlo Valerio Aloia. Giancarlo Salvati.
In ciascuna scheda potrete trovare anche le competizioni a cui ognuno ha partecipato.
Tutti omonimi? Appare davvero improbabile. Anche perché google è lì anche per approfondire. E fa scoprire, per esempio, che Jessica Intravaia è addirittura
Maestra professionista diplomata in Danze Latino Americane, tecnico federale, alterna l’attività di insegnamento con un’intensa attività nel mondo dello spettacolo.
Continua a leggere: Baila! - Tutti i nomi dei concorrenti sono nella World Dance Sport Federation