LA CURIOSITA’: Vi siete accorti che I Love Italy era criptato su Sky fino alle 21.45? Il collega Michele Biondi mi fa notare che è tutta colpa dei palinsesti pazzi: sul satellite era stata impostata la procedura che prevedeva il criptaggio di Senza Traccia, inizialmente previsto per questa sera. Ciò conferma le lamentele di Lippi sulla scarsa promozione e visibilità data al programma.
Metti la vecchia scuola di Guardì che incontra l’orchestra di Demo Morselli e Buona Domenica in famiglia è servita. I Love Italy è l’ennesimo numero zero postmoderno della tv italiana, frutto di un vero pastiche. Ancora una volta si acquista un format, nella fattispecie l’olandese I love my country, a produrlo è l’emergente Toro Produzioni (la stessa di Attenti a quei due su RaiUno e Uno su tutti su Sky Uno) e a condurlo un reduce del pacchetto Costanzo, Claudio Lippi.
Risultato? Un Furore in salsa patriottica, con tanto di tovaglie a quadretti, comicità federalista a buon mercato e mortadella in palio. Nell’anno dei 150 anni dall’Unità d’Italia, a imperare sulla generalista è la rincorsa al tricolore e il luogo comune diventa business, complice il successo del film Benvenuti al Sud. Così pensano bene di fare un numero zero unendo tutti quegli stereotipi che già affollano l’intrattenimento nostrano, in una trasmissione chiassosa e kitsch oltremisura.
Al centro di un Ciao Darwin monotematico (e privo del peso specifico bonolisiano) due squadre, per accontentare chi rimpiangesse i giochini senza pretese di una volta. Da una parte gli esponenti vip del Nord che si professano puntuali e composti, tra l’altra i presenzialisti caciaroni del Sud che dicono Uè Uè.
Li vediamo cimentarsi nelle prove più spicciole: ora devono indovinare i vincitori record di Sanremo, ora i proverbi della zona d’Italia opposta, passando per un omaggio al Tuca Tuca e al Blu dipinto di blu in chiave banalmente nazionalpopolare. Perché tutto fa brodo, quando si parla di Italia amore mio (tanto valeva usarla come sigla e chiamare il Principe per il colpo di grazia).
DA NOTARE la faccia della d’Urso già ante Videonews. Questo dimostra che le facce le vengono proprio naturali da sempre!
Il digitale terrestre, sempre sia lodato. Se non fosse per il progresso che avanza, noi telecultori della prima ora non avremmo l’opportunità di rispolverare gli archivi Mediaset che sembravano morti e sepolti. E’ da Operazione Five, andato in onda nel 2000, che la tv commerciale non ci faceva rivedere ’seriamente’ pezzi della sua storia (che in fatto di intrattenimento resta piacevolissima da riscoprire). Lo stesso Super Show nel 2008, andato in onda nell’access domenicale di Canale 5, ha deluso le aspettative (è seguito, qualche mese fa, il più godibile esperimento di Polpette nel daytime di Italia1, poi altrettanto archiviato).
Ora, che La5 trova la sua identità a colpi di cartoni cult e serie da naftalina come Love me Licia, anche la neonata Mediaset Extra non scherza in quanto a vintage di grido. La domenica pomeriggio della nuova rete free Mediaset, per il digitale terrestre, è all’insegna dei grandi marchi di una volta che non rivedevamo da secoli, riprodotti integralmente con appuntamento fisso settimanale. Si tratta di Bravo Bravissimo (perché è trasmesso dalla seconda edizione e non dalla prima?) e, soprattutto, Campioni di ballo.
Campioni di ballo era un’autoproduzione realizzata nella più totale artigianalità (lo si vede sin dalla confezione più che ruspante) da Lorella Cuccarini e suo marito, il produttore Silvio Testi. Nato inizialmente come spazio all’interno di Buona Domenica, è in seguito divenuto programma autonomo, in onda su Retequattro e poi nella stagione 1998/1999 su Canale 5.
Il format Ballando con le stelle alias Dancing with the Stars, a sua volta derivato da Strictly come dancing, risale invece alla metà del nuovo millennio: non che la Cuccarini sia stata copiata da Ballandi, ma fa sorridere che la struttura del programma, a colpi di gare di ballo e voti di una giuria tecnica con voce fuori campo, sia la stessa.
Sparare a zero su Tv Mania, quest’oggi, sembra al sottoscritto un esercizio di indignazione fin troppo scontato. Anche perchè il programma è riuscito a farsi stroncare persino da Alessandra Comazzi, la critica televisiva più deliziosa e comprensiva del settore. Quest’oggi, sulle pagine de La Stampa, la vediamo sfatare il mito del giornalista prezzolato, stroncando senza mezzi termini la trasmissione di cui pure è stata opinionista ieri sera. La sua critica ve la proporrei dopo il salto, prima mi permetto qualche valutazione introduttiva alla spicciolata.
Il (bruttissimo) programma in questione, che ha fatto il 4% e poco più che 400.000 spettatori in seconda serata (dubito arriverà a scontrarsi col Grande Fratello), è della Triangle, casa di produzione tornata in pista dopo la disavventura de La Tribù - Missione India datata settembre 2009. Insomma, è un modo come un altro per tornare a fatturare, specie se ricicli un vecchio format, Le due sponde di Buona Domenica della Perego, in un quiz sulla tv (con tutte le forzature del caso e toni troppo chiassosi per la fascia).
Capoprogetto, reduce dai successi de La Talpa, Il Grande Talk e Per un pugno di libri tra gli altri, è Paolo Taggi, un eminente professore universitario e scrittore che in passato è intervenuto su queste pagine. Ieri sera ha portato in tv un suo collega accademico altrettanto illuminato, Enrico Menduni. Peccato che il disastro autorale di Tv Mania di ieri, e il frigo e la pattumiera parlanti di Lorella a Domenica In, siano entrambi un’idea sua. E questo dispiace ammetterlo.
Poi c’è la conduzione data al figlio del monumentale Walter Chiari, Simone Annicchiarico. Si parta da un presupposto, cioè che tra Facchinetti e Annicchiarico c’è una differenza abissale: il primo sta crescendo con una grande umiltà, ammettendo all’occorrenza di essere un cretino miracolato, il secondo è di una boria imperdonabile, per colpa dell’acritica legittimazione che sta ricevendo dal gotha dello spettacolo.
Commentiamo in semi-tempo reale - o sarebbe il caso di dire “a caldo” - l’ormai consueto appuntamento con i Venice Music Awards, una delle tante premiazioni estive dall’utilità non pervenuta. Alla conduzione, per il secondo anno consecutivo, una coppia ormai collaudata che ha ricevuto il timone dell’evento da Francesco Facchinetti: Amadeus e Laura Barriales. L’anno scorso questa prima serata fu per entrambi un biglietto da visita del loro approdo su Raidue, in cui hanno poi condotto per tutta la stagione Mezzogiorno in famiglia. E già allora li commentammo favorevolmente. Questa sera non sono da meno, dimostrando allegria e leggerezza da vendere.
Amadeus resta un conduttore sprecato per una rete cadetta e soprattutto negli eventi musicali è competente e a suo agio (dopotutto, il Festivalbar non si scorda mai). In cerimoniali come questo, in più, riesce a essere meno impostato che nei quiz tirando fuori doti da intrattenitore alla Carlo Conti, che resta il suo più acerrimo rivale in fatto di “programmi ideali”.
Altra dote che mi piace sottolineare è il rispetto costante per la valletta che ha di fianco, al di là di chi si tratti. Non ha mai quell’atteggiamento greve e maschilista di chi sfila la gonnella con gli occhi e gioca a fare battutacce da camerata. Questa sera, certo, ha parcheggiato dietro le quinte la compagna Giovanna Civitillo, ma glielo perdoniamo come peccato veniale visto che le vere imbucate in Rai sono altre.
E poi c’è Laura Barriales, questa sera più sfatta che mai forse per colpa dell’umidità da esterna, eppure genuina come poche. Qualcuno si domanderà ancora perché una come lei ce l’ha fatta e le altre no. Se pensate che il sottoscritto se lo chiede ancora sulla Hunziker, che a differenza della Barriales ha fatto della sua solarità un intoccabile vitalizio, allora bando a tutte le malelingue. La Barriales è una bella che balla, è a prova di volgarità e se fosse capitata nelle mani di Ricci starebbe già conducendo col Gabibbo Paperissima Sprint.




Con la chiusura di “A gentile richiesta” e il sospirato inizio delle ferie estive per Barbara D’Urso, contro l’inarrestabile “Reazione a Catena” di Pino Insegno è tornato su Canale 5, in rigorosa replica, il quiz “1 contro 100” condotto da Amadeus già trasmesso nel 2007. La parola passa ora al verdetto inappellabile delle nostre curve dello share minuto per minuto del totale individui a cui oggi affianchiamo anche il target giovane 4-24 anni e quello della classe AA.
Grafico del totale individui che ci consegna una linea blu di Rai1 ancora decisamente al comando per tutta la durata di “Reazione a catena” nella corsia fra il 25 ed il 30% di share, con il picco proprio del 30% a fine trasmissione. La curva arancione di Canale5 con la replica del quiz condotto da Amadeus è nettamente al di sotto e precisamente appena sopra alla linea del 10%, superata dalla curva verde di Rai3 che grazie ai Tg regionali tocca la linea del 20% e da quella nera del totale satellite che si piazza proprio sulla linea del 15%.
Analizzando il grafico dei giovani fra i 4 ed il 24 anni vediamo la linea nera del satellite nettamente al comando, dapprima sopra alla linea del 35% e poi attorno al 30%. La curva blu di Reazione a catena scorre nella corsia fra il 15 ed il 20%, prima fra le reti generaliste. E’ sotto al 10% invece la curva arancione di Canale5, mentre s’impenna dalle ore 20 circa in poi la curva azzurra di Italia1 che riesce a guadagnarsi il primo posto. Nel grafico della classe AA dapprima al comando troviamo la linea nera del satellite fra il 25 ed il 30% di share, poi ottima linea blu di Rai1 alla partenza di “Reazione a catena” che vola fin oltre il 20%, tallonata dalla linea verde dei Tg regionali.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La nuova sfida del preserale
UPDATE: Della serie, alle insolazioni estive non c’è mai fine, novità dell’ultima ora è quella che vede Forum in replica - non è mai accaduto prima - da sabato 10, ogni sabato e domenica, alle 11.00. Prove tecniche per contrastare La Prova del Cuoco del sabato, Linea Verde e Mezzogiorno in famiglia dall’anno prossimo, in una fascia scoperta da anni su Canale 5 per scarsi investimenti pubblicitari?
Un preserale che (ri)parte di domenica, per giunta nella serata dei Mondiali, sa di follia pura. Eppure all’ultimo momento Canale 5 ha deciso di sospendere anticipare alle 17.00 il film tv con Massimo Boldi, Un coccodrillo per amico, per giocare d’anticipo di un giorno con le repliche di 1 contro 100. Sono passati tre anni dal debutto estivo di questo quiz, datato 2007, e due anni e mezzo dalla sua messa in onda nel periodo di strenne 2007-2008.
La questione è controversa: il programma condotto da Amadeus si congedò nel gennaio 2008 da Canale 5 con una media del 21% (alternando minimi da 18% a punte superiori al 24%) passando “allora” per un flop. In quel periodo, infatti, Il Milionario deteneva ancora la leadership indiscussa onorando la media minima prevista del 23% per quella fascia. Ora la situazione è ben diversa: Il Milionario ha perso diversi punti di share nel totale (ma resta in onda per reale mancanza di alternative) e la stessa Canale 5 non impone più i suoi obiettivi sul totale individui, ma sul target commerciale.
Peccato che - a vedere i risultati odierni, specie per un preserale estivo - gli ascolti di 1 contro 100 sembrino una manna dal cielo. Per questo Canale 5 ha deciso di cedere alla moda dell’usato sicuro, che tanto ha fatto risparmiare quest’anno Italia 1 in access prime time. A maggior ragione dopo un esperimento - quale quello di A gentile richiesta - che ha ulteriormente abbassato i risultati di fascia, facendo il 14% come Jackpot ma molto meno di Sarabanda (che l’anno scorso faceva il 18%). Insomma, gli italiani prima del tg continuano a voler “giocare” ma, in tempi di crisi, un quiz in replica consente di sperimentare nuove strategie in modo indolore.
Amadeus, dispaciuto della scarsa fiducia di Mediaset in 1 contro 100, dopo essere stato reduce dal reale flop tutto italiano di Formula segreta, è ora passato in Rai. E, per ironia della sorte, mentre la tv di stato lo ha mandato in vacanza, lo (ri)vedremo tutta l’estate su Canale 5. A seguire rispolveriamo il meccanismo del gioco e vi chiediamo, in un sondaggio, se secondo voi 1 contro 100 torna per restare.
Sebastiani Amedeo, in arte Amadeus, è un ex primo della classe che, dopo i fasti di una volta, si accontenta di passare l’anno. Non a caso, dopo un travagliato percorso in Mediaset successivo alla sua folle rinuncia all’Eredità, ha voluto puntare sull’usato sicuro per premunirsi da ogni rischio di bocciatura definitiva.
Per tutto l’anno ha, infatti, ereditato una delle conduzioni più inossidabili della televisione italiana, quella di Mezzogiorno in famiglia, riuscendo a portarla a casa senza troppi sforzi. Se anni di carriera sono dalla sua, non ci voleva certo un fuoriclasse per condurre un provincialotto giochino della domenica, che in quanto ad ascolti funziona a prescindere. Eppure, Amadeus ha dimostrato umiltà e capacità di rimettersi in discussione, rivolgendosi a un pubblico non propriamente prestigioso come quello del mezzogiorno. Alla fine lavorare con Michele Guardì gli ha consentito di ritornare in pista senza troppe pretese.
Il vero punto a suo sfavore, semmai, sta nell’aver accettato la conduzione di Cuore di mamma. Uno dei game show più brutti e antiquati mai visti in tv, in pratica un programma che ce l’aveva in scritta in faccia la sua vocazione flop, ha assicurato ad Amadeus ulteriore spazio nel daytime quotidiano.
Il Primo della Classe è l’esame di fine anno televisivo dei 30 campioni più rappresentativi, più dinamici e in vista della stagione tv in via di conclusione. Qui la spiegazione più dettagliata del meccanismo. Per domani è fissato l’appello di Barale Paola e per domenica 27 di Barbareschi Luca.


Continua a leggere: L'esame di Amadeus 2009/2010 - Il Primo della Classe di TvBlog. Voto: 6

Amadeus ha ironia da vendere, si sa, altrimenti alle sue dichiarazioni di qualche anno fa “se va bene tutti contenti, sennò mi do all’ippica!” sarebbero seguite conseguenze diverse da quelle che abbiamo visto, e cioè si sarebbe realmente ritirato dopo l’ennesimo flop. Ma Amadeus è un burlone e ama prendere in giro gli spettatori, visto che è ancora in tv e non monta cavalli (se non per divertimento). Scherza anche quest’oggi, quando dichiara a Victor Victoria di essere il migliore. Prima ammette di essere competitivo:
E’ naturale che tra conduttori di quiz televisivi ci sia rivalità. Io sono competitivo, per questo dubito di chi fa troppi complimenti perché, o non è sincero, oppure ritiene che la persona che ha di fronte non sia da temere.
E alla domanda di Victoria Cabello, che ha chiesto di dare una classifica sulla bravura dei conduttori televisivi, ha risposto (sorridendo, per fortuna):
Il numero uno sono io, poi metterei Gerry Scotti ma anche Carlo Conti e Max Giusti hanno fatto un ottimo lavoro. Facciamo così: Gerry Scotti lo mettiamo di fianco a me, a volte va avanti e a volte lo tiro indietro
Tali “sparate” andranno in onda questa sera alle 23:40 su La7. E speriamo che i tre conduttori citati, sentendo che Amadeus si ritiene superiore a loro, reagiscano con la sua stessa ironia…

Su RaiUno, Tutti pazzi per amore 2. Le attese per questa quarta puntata vengono raccontate sul blog del dottor Freiss:
Stefania, come sapete è scappata di casa e pare che non abbia alcuna intenzione di tornare; Giulio l’aspetta a casa, ma forse lei preferirà rifugiarsi a casa della sorella. Laura, nel frattempo, è alle prese con la lettera di presentazione del libro, mentre Paolo torva finalmente il coraggio di fare il grande passo: cambiare lavoro! Per andare dove? Beh, ma mi sembra ovvio: nel vivaio in campagna di Valeria, quella che lo chiama “Giorgi”, per intenderci. Sicuramente un bel lavoro, ma ecco: Paolo si lascerà affliggere dal tipico complesso dell’uomo che ha una donna di successo come compagna? Emanuele e Cristina , dopo aver scoperto che Raoul e Viola sono solo fratelli, si lanceranno alla conquista e diciamo che…
Su RaiDue, N.C.I.S. e N.C.I.S. - Los Angeles
Su RaiTre, L’ultima legione: dal romanzo di Valerio Massimo Manfredi (best seller), film storico decisamente mediocre. Di Doug Lefler. Con Colin Firth, Ben Kingsley, Aishwarya Rai, Peter Mullan, Kevin McKidd
Su Canale5, Il 7 e l’8, ovvero la comicità di Ficarra e Picone portata al cinema. Divertente e fresco. Anche se la tv è la tv. Il cinema è il cinema.
Su Italia1, Inside Man. Tra i film della serata, decisamente il migliore, da vedere se proprio riuscite a fare a meno di Tutti pazzi per amore 2. Perché qui siamo all’eccellenza. Un film di Spike Lee. Con Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Waris Ahluwalia, Ashlie Atkinson
Continua a leggere: Programmi tv del 4 aprile 2010 - Tutti pazzi per amore 2, film e telefilm





Si parta da un presupposto: il trash non è nato col reality show. E, quand’ancora i blog non esistevano, c’erano tanti programmi frutto di un’emulazione fallita, che ci limitavamo a guardare con la coda nell’occhio, nelle nostre stanze, senza poter farci sentire. Su RaiDue quel trash ingenuo, figlio di una goffa povertà ideativa più che di una perversa costruzione autorale, è tornato a regnare nel daytime, con la trasmissione Cuore di mamma. Il “nuovo” date show del pomeriggio sembra nato dalla volontà precisa di rinvecchiare RaiDue, nonché di rivisitare il filone “cuore cerca cuore” in chiave ante-reality.
E per certi versi il ragionamento del direttore Liofredi non fa una piega. I giovani non si sintonizzeranno mai alle 17.00 su RaiDue, perché anche il programma più ambiziosamente giovanile soccombe dinanzi alla sceneggiatura di Lost. E, al tempo stesso, il pubblico della D’Urso è più smaliziato, vuole la polemica montata ad arte sui reduci del Grande Fratello. Allora la seconda rete che fa? Da quando persino La Vita in diretta si è “elevata”, rinunciando a quei “siparietti alla Signora Mia” che iniziavano e finivano con ‘Micheleeee’, Cuore di mamma recupera quel target di cui i competitor si vergognano: il popolino.
Non c’è altra spiegazione per giustificare la totale assenza di “doppio registro” in questo programma. Non ci sono chiavi di lettura, né riletture alte. Non c’è l’intento di cambiare le sorti della televisione italiana né di fare qualcosa di originale. E’ un ritorno al fare tv riproducendo maldestramente il trash che è nelle persone comuni, senza troppe forzature frutto di ingerenze autorali. L’obiettivo sotterraneo di Cuore di mamma sta proprio nel fare un passo indietro, abbassandosi al lessico del pianerottolo, retrocedendo al tessuto sociale delle perfette nuore e delle incontenibili suocere, con un’operazione di revisionismo culturale che sa di Medioevo oltre che di paleo-tv.




Continua a leggere: Cuore di mamma, RaiDue apre al popolino snobbato dai reality

Laura Tecce chi? è la prima domanda che i nostri lettori ci hanno insistentemente posto, quando abbiamo rilanciato il suo nome dandovi anticipazioni su Cuore di mamma, il “nuovo” date show di RaiDue (che altro non è che A spasso con mamma della Venier), dove sono le madri a decidere il pretendente ideale per il proprio figlio (o figlia). Doveva partire il 22 febbraio e invece, per i soliti disguidi logistici, il suo debutto è stato rinviato al 1 marzo, dalle 17.00 alle 18.00.
Alla conduzione di questa nuova produzione Ldm (per la prima volta su RaiDue tra il successo de I Raccomandati e l’imminente ritorno di Ciak, si canta!) ci saranno Amadeus e, appunto, Laura Tecce, quest’ultima con una storia di lungo corso su Tv Blog, ancora primo su Google se digitate il suo nome. Fummo noi, infatti, a lanciare “il giallo di Laura Tecce”, quello che nell’estate 2006 vedeva la giornalista comparire e sparire dal trio al timone di Italia sul Due estate, formato da lei, Luana Ravegnini e Sabina Stilo.
Persino il sottoscritto, che ha contattato la diretta interessata per un’intervista sul settimanale Tv Oggi, non ha trovato risposta (salvo l’ipotesi di generici contrasti interni). Perché la Tecce considera Cuore di mamma la sua prima vera esperienza di co-conduttrice, dopo una “carriera” di lungo corso in Rai come scrittrice di testi per i più svariati programmi, da Italia che vai a I Raccomandati. E quando le ho chiesto se, da giornalista professionista a esperta di sentimenti, il passo è breve, mi ha risposto con piglio determinato:
Su RaiDue, dal 22 febbraio, arriva Cuore di mamma, il nuovo date show del daytime condotto da Amadeus e Laura Tecce. La sua collocazione, inizialmente prevista al termine dell’Italia sul Due, è stata posticipata dalle 17.00 alle 18.00 e dunque si scontrerà con i contenitori di infotainment delle due reti ammiraglie, senza sovrapporsi a Uomini e Donne e Amici dal target comune. Dunque al termine de La signora del West, e al posto di Scalo 76 Talent, sta per arrivare la nuova scommessa di RaiDue, che riscopre il genere “gioco delle coppie”.
Un genere che nella seconda rete ha una lunga tradizione alle spalle, non particolarmente blasonata in termini di qualità ma sempre vincente sul piano degli ascolti. Basti pensare agli Scherzi d’amore di Federica Panicucci, appuntamento immancabile alle 14.00 di qualche anno fa, o allo stesso reality La sposa perfetta, che in fondo faceva più ascolto di X Factor in prime time (ma soffriva in quanto a striscia quotidiana).
A scanso di equivoci, TvBlog ha appreso un’indiscrezione che mette a tacere ogni accusa di plagio rivolta al programma. Cuore di mamma non copia A Spasso con Mamma, ma è esattamente A Spasso con Mamma. Ovvero il format condotto da Mara Venier su RaiUno all’interno della sua Domenica In 2004/2005, poi promosso in prime time con una puntata speciale che non riscosse troppo successo. Lo abbiamo visto nella versione originaria Date my mom, anche sulla nostra Mtv.

Questa sera alle ore 21 su Rai Due, Francesco Facchinetti condurrà la decima puntata di X Factor 3. Con l’eliminazione di Sofia e l’ingresso di Paola Canestrelli, entrambe della categoria 25+ di Claudia Mori, sono ancora 6 i concorrenti rimasti in gara che si scontreranno per decidere chi potrà proseguire la corsa verso la finale. Saranno ospiti della puntata Mariah Carey, che ritorna in Italia dopo 6 anni di assenza e che presenterà il suo nuovo singolo I Want To Know What Love Is (cover dei Foreigner dell’84), la band simbolo degli anni ‘80 Spandau Ballet e Matteo Becucci, il vincitore della scorsa edizione del talent show, che presenterà Ti troverò. Quarto giudice d’eccezione in una delle due manches sarà Amadeus.
In una delle due manches previste per questa puntata i ragazzi si cimenteranno su brani di Michael Jackson, una sorta di tributo per colui che è e sarà sempre considerato il re del pop. Vediamo le canzoni che porteranno sul palco stasera. Per i gruppi vocali di Mara Maionchi: Yavanna – Alexander Platz (Milva) – Will You Be There; per la categoria 25+ di Claudia Mori: Giuliano Rassu – A chi mi dice (Blue e Tiziano Ferro) – The Way You Make Me Feel, Paola Canestrelli – Briciole (Noemi) – I Just Can’t Stop Loving You; per la categoria 16-24 di Morgan Marco Mengoni – Onda su onda (Bruno Lauzi) – Billie Jean; Silver – Giornali femminili (Luigi Tenco) – The Girl Is Mine; Chiara Ranieri – Vieni da me (Le Vibrazioni) – Rock With You.
In settimana, Morgan e Chiara hanno avuto l’ennesimo scontro e il rapporto tra i due pare deteriorarsi sempre più. Ma la notizia del giorno è senza dubbio l’articolo di Adriano Celentano apparso sul Corriere della sera. Il cantante/attore salva praticamente solo il talent show di Raidue tra i vari programmi Rai. X Factor è l’unica trasmissione, in una panorama televisivo dove “non esiste una trasmissione specializzata sulla musica“, nella quale un artista può andare a promuovere un disco: “un cantante che volesse promuovere il suo disco non può andare a Domenica In o Quelli che il calcio perché vorrebbe dire suicidarsi“. Per Celentano “devi andare nell’unico posto dove veramente sarai ascoltato per quello che fai. E questo posto oggi è X Factor“.
UPDATE: Piacevole sorpresa oggi nel corso della diretta de “I Fatti Vostri” su Raidue. Nel corso della trasmissione Paolo Fox ha ringraziato TvBlog per il reportage su “Mezzogiorno in Famiglia” e su “I fatti vostri” citando anche la nostra intervista a Giancarlo Magalli (qui la 1ma e 2daparte della chiaccherata avuta in occasione del reportage dalla piazza televisiva) . Lo stesso Magalli ha poi sottolineato come il nostro sito sia “uno dei pochi posti in cui ci sono i pareri di chi la televisione la guarda” . Di seguito il video :
Dagli studi Rai della Dear nel Nomentano dove abbiamo effettuato il reportage di “Domenica in” passiamo agli studi di via Teulada a Roma, dove Domenica scorsa era in scena una nuova puntata di “Mezzogiorno in famiglia” , il varietà condotto da Amadeus, Laura Barriales e Sergio Friscia ormai immancabile da anni nel weekend di Raidue, in coppia con “Mattina In Famiglia” quest’anno guidato da Miriam Leone e Tiberio Timperi. La nuova squadra di conduttori scelta da Michele Guardì, aiutati dalla presenza di vari ospiti come Samantha de Grenet e Leonardo Tumiotto, porta avanti ogni settimana la sfida tra due comuni d’Italia tra esibizioni di ballo e giochi in studio. Una ricetta a cui si aggiunge nel corso della mattinata anche l’importante contributo di Paolo Fox e delle sue previsioni astrali.
Anche di questa trasmissione vi forniamo un ampio reportage condito da una ricca galleria fotografica che vi invitiamo a sfogliare subito dopo il salto. Prima di questo andiamo però ad analizzare attraverso i nostri grafici il riscontro auditel del programma.
Passiamo all’analisi dell’ascolto di Mezzogiorno in famiglia attraverso le nostre curve dello share minuto per minuto relative al totale individui. Notiamo immediatamente come la curva rossa di RaiDue prenda a salire proprio in corrispondenza ocn la partenza del programma diretto da Michele Guardì. Parte infatti dal 10% per poi arrivare nel momento di suo massimo ascolto attorno alle ore 12:30 raggiungendo il 18%, raddoppiando quasi lo share di partenza. Il momento di massimo ascolto del programma corrisponde alla classifica oroscopo di Paolo Fox.
La curva rossa di RaiDue è superata nella messa in onda di “Mezzogiorno in famiglia” dalla sola curva blu di RaiUno che si attestava attorno al 20%. Ma è proprio durante l’oroscopo di Paolo Fox che le curve delle dure reti Rai si avvicinano fino quasi a toccarsi appunto attorno al 18%. L’ultima parte della trasmissione di RaiDue si attesta attorno al 12%. Nel target commerciale partenza per il programma di RaiDue attorno al 10% per poi raggiungere e superare la linea del 15% sempre durante l’oroscopo di Paolo Fox.
A vedere Amadeus e Laura Barriales su RaiDue, questa sera al timone dei Venice Music Awards, sembra che calchino le scene insieme da sempre. Il galà canoro è di un profilo nettamente superiore a molti altri eventi trasmessi su RaiUno, sia per godibilità della conduzione che per la formula, a metà tra la premiazione e l’amarcord per ognuno degli artisti partecipanti (da citare un cresciuto Marco Carta dal vivo).
Amadeus è tornato finalmente a fare il suo mestiere, valorizzato al meglio dalla guida di eventi musicali. La Barriales, un incrocio tra la freschezza di Juliana Moreira e i primi piani di Ilaria Porceddu (X Factor), è incantevole e briosa come solo le spagnole sanno essere nella tv italiana.
Il feeling tra i due sembra già consolidato, confermando la generosità del conduttore che non è mai stato misogino con le sue partner, ma al contrario un gentiluomo ironico pronto a dar loro spazio. Verrebbe da aggiungere che in certi casi di spazio se ne sono preso pure troppo, visto che l’ex ereditiera Giovanna Civitillo è diventata la sua compagna nella vita. Che sia il caso, per quest’ultima, di partire con qualche scenata di gelosia?
Amadeus ha ricordato che questa serata estiva è il battesimo della loro coppia televisiva: saranno loro a sostituire Adriana Volpe e Giancarlo Magalli, l’anno prossimo, alla guida di Mezzogiorno in famiglia. Il vetusto pubblico di Guardì rischia di avere grosse sorprese, visto che il ritmo della loro co-conduzione è molto alto e brillante, persino “sprecato” per un programma così bollito.