Che fine aveva fatto Alessandro Tersigni? Il bel pompiere del Grande Fratello 7, che spiccò in quell’edizione per la bollente liaison nella Casa con Melita Toniolo, seguita a un amplesso mordi e fuggi con Diana Kelimenova, ha deciso di puntare tutto sulla bellezza. Per fare il modello o il ragazzo immagine? Certo che no, perché a fare l’attore si guadagna in portafogli e credibilità. Il suo debutto ufficiale nella recitazione avverrà sul set del film (tv?) Cinque di Francesco Maria Dominedò, con protagonista Matteo Branciamore, Giorgia Wurt e Giada de Blanck nei panni di due ballerine di lap-dance, e poi ancora Francesco Arca nei panni di uno slavo cattivissimo che ne combina di tutti i colori.
Ovviamente per un ruolo così “importante” e in un cast così “eccellente” ci voleva una bella gavetta. Alessandro l’ha fatta, partecipando a una puntata della sitcom di Raidue 7vite addirittura come guest star. Un cameo, insomma, di quelli che dovrebbero concedersi a chi sa già recitare, anziché a chi si trova a imparare tutto sul campo. Eppure, nei limiti delle sue possibilità, il pompiere non se l’è cavata male, essendo fondamentalmente “se stesso”.
Chi dice che il popò in tv lo può mostrare solo Belen Rodriguez e che le relazioni extra-coniugali con la padrona di casa sono solo lussi da Casalinghe Disperate (hai capito, Eva Longoria alias Gabrielle Solis)? L’aitante Tersigni si è calato perfettamente nella parte del tuttofare, che viene chiamato a riparare la caldaia di Carlotta (la brava Michela Andreozzi) dal suo stesso fidanzato (Danilo Brugia, ex Stefano Della Rocca in CentoVetrine). Quest’ultimo vuole saggiare, infatti, la fedeltà della sua compagna, mandandole un adone che gira nudo per casa, peraltro suo amico, in qualità di “esca”.
In giorni “politicamente” bollenti, non possiamo trattenerci dal commentare un bizzaro frame televisivo di questa settimana. Protagoniste le leggi della differita catodica, che spesso e volentieri sono fonte di qualche imbarazzo per i malcapitati di turno. Prendete Barbara Matera, neo-europarlamentare in grande spolvero.
In questo periodo sarebbe persino scontato ricordarle il suo curriculum da “starlette”, diviso tra una dimenticabilissima performance recitativa a Carabinieri e una partecipazione altrettanto ordinaria a Notti sul Ghiaccio. Anche rivederla annunciare i programmi Rai con tanto di mitico “ditino” sconfinerebbe nell’ovvio ed è pratica assai abusata su Youtube.
Insomma, c’è ben altro per ironizzare sul cambio di sorte professionale così repentino nella carriera della Matera. Una svolta brillantemente annunciata, della serie nomen omen, nell’omonimo marchio Sette vite, che l’ha appena vista protagonista di un cameo. Chi l’avrebbe mai detto che la showgirl, ancora impegnata un anno fa sul set, si sarebbe vista proprio adesso, in prima visione in tv, con un “lavoro” bell’e archiviato?
E quanta amarezza per il povero Magalli, che da special guest star dello show si è fatto rubare la scena dall’ennesimo (bel) volto nuovo del Popolo della Libertà. Prima la Carfagna a Piazza Grande, ora la Matera nella sitcom: quando il potere in gonnella batte solo sul Due.
Continua a leggere: Barbara Matera ha Sette vite... come i gatti
Il Roma Fiction Fest preannuncia un’edizione 2009 tra passato e futuro, ricca di titoli di punta e grandi anteprime. L’evento dedicato alla serialità italiana e marginalmente a quella straniera tornerà nella Capitale dal 6 all’11 luglio con 27 preview mondiali, nelle due sedi storiche ad ingresso gratuito: l’Auditorium della Conciliazione e la Multisala Adriano (qui i particolari per partecipare). L’inaugurazione vedrà proposta Moonshot, il racconto della missione Apollo 11 che quarant’anni fa portò l’uomo sulla Luna, con ospite d’onore Buzz Aldrin, il secondo astronauta della leggendaria impresa. Attesissimo anche l’evento dedicato a Lost, che vedrà un grande ospite come Matthew Fox, alias il dottor Shepard, assieme agli autori Damon Lindelof e Carlton Cuse.
Tante anche le anteprime delle fiction italiane che vedremo nel prossimo autunno, con la presenza di una madrina d’eccezione come Anna Valle. Rai Trade sarà ancora l’indiscussa protagonista, proponendo, oltre al suo catalogo, ad oltre 100 buyers e broadcaster mondiali un importante promo in lingua inglese con ventitrè titoli di fiction di cui detiene i diritti internazionali. In concorso, al RFF, Rai Trade presenterà cinque titoli di Rai Fiction: L’ispettore Coliandro 3, Sette Vite 2, Medico in famiglia 6, Nebbie e delitti 3 (con la Valle al posto della Stefanenko) e La doppia vita di Natalia Blum, una puntata della serie Crimini.
Tra le più attese, seppur fuori concorso, Le segretarie del sesto, uno spin-off di Commesse con Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino e Franco Castellano (di nuovo alle prese con l’indimenticato personaggio gay di Romeo). E poi ancora verranno proposte le prime immagini di alcune fiction ancora in fase di produzione: Basaglia, Ultima trincea, Gli ultimi del paradiso e Un caso di coscienza 4.
Avevamo apprezzato la prima stagione di “7 vite” -di cui stasera Raidue propone dalle 19 la seconda stagione in prima tv- anche per l’uso della classica tecnica americana di registrare le puntate di fronte ad un pubblico vero e proprio, eliminando così le fastidiose risate preconfezionate a cui siamo sempre stati abituati.
E’ stato un po’ un dispiacere, quindi, venire a sapere che questi 60 nuovi episodi non sono stati registrati con la stessa tecnica. Una scelta che, stando a quanto dice sulle pagine de “Il Mattino” di oggi il produttore creativo Sandro Norza, è stata presa “per una maggiore rapidità di registrazione e una maggiore agilità produttiva”.
Speriamo solo che questa scelta non abbia influito anche sulla creatività, che nella prima stagione aveva permesso alla serie di crescere episodio dopo episodio negli ascolti, andando a toccare picchi di un milione e settecentomila spettatori, con punte di oltre il 7% nel target commerciale. La seconda stagione promette più commedia, novità (anche in termini di set) ed una cascata di guest star, come Amanda Lear, Roberta Giarrusso, Natasha Stefanenko, Gianni Fantoni, Tiberio Timperi e Giancarlo Magalli, nel ruolo di un buffo metereologo, come lo definisce lui stesso:
La sitcom 7vite, che ha presidiato l‘access prime time per tutto l’autunno (facendo molto meglio di Pyramid) tornerà nel 2008 con una nuova stagione. Le riprese dovrebbero ripartire a primavera inoltrata, come confermato da Elena Barolo in un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX:
“Col primo ciclo abbiamo retto l’urto chiudendo con una media telespettatori di circa 1.5 milioni di puntate e con punte di share dell’8 per cento. Ora mi aspettano altri 10 mesi difficili. Si lavora a Napoli sei giorni su sette. Per registrare una puntata impieghiamo quattro giorni”.
La Barolo è fiera di aver ricevuto i complimenti di Antonio Ricci sulle sue qualità recitative:
“Sono stati i più graditi perché è una persona molto severa negli elogi. Recito sognando di debuttare al cinema e di essere ricordata come una brava attrice. Se non avessi lavorato sul set sarei diventata un altro peso morto a gravare sulle università italiane”.
Continua a leggere: 7vite fa il bis nel 2008: al via la seconda stagione

Illudersi di averne sette come i gatti è una parola, ma se ce ne fossero almeno due… E’ l’ambizioso auspicio di 7vite, all’indomani di una nota Rai che fa ben sperare sul seguito della sitcom.
Stando ad un recente comunicato dell’Adnkronos, la serie in onda nell’access prime time di Raidue, dal 20 settembre alle 19.55, sta ricevendo sempre più ampi consensi da parte del pubblico. In un mese di programmazione, ha praticamente raddoppiato l’audience, attestandosi intorno a 1.500.000 telespettatori con il 6% di share, con punte di oltre 1.700.000 e l’8%. L’aspetto ritenuto più interessante dal punto di vista dell’ascolto è il valore molto alto (7.49 nella puntata del 6 novembre) del cosiddetto target commerciale (dai 25 ai 44 anni).
Stiamo parlando, infatti, di una delle fasce d’età più contese nel mercato televisivo dell’Auditel, a quanto pare non sempre raggiunta dagli obiettivi di rete (come emerso da un’analisi appena pubblicata dal nostro Hit).
E’ stato riscontrato, inoltre, un buon successo del prodotto in termini di risonanza mediatica e interesse delle web-community, per l’innovatività del linguaggio e i risvolti giovanili dei temi trattati.
A 7 vite va dato atto di far staccare la spina dall’ipocrisia dei rapporti quotidiani e dal frastuono dei media, riportando lo spettatore ad una dimensione esistenziale fatta di piccole cose, di aspirazioni semplici e di belle persone seppure un po’ fuori di testa.
I personaggi sono tutti a loro modo interessanti e in grado di fidelizzare il pubblico, ma ce n’è uno che è decisamente a una spanna sopra tutti. Il motivo per cui valga la pena guardare questa serie ha un nome: Michela Andreozzi.
Pur non rinnegando la bravura dell’emergente Luca Seta, nei panni del trentenne mai cresciuto per i postumi del coma, il peso del caso umano e la minimizzazione del suo dramma di vita stride con le pretese frizzanti di 7 vite, decisamente più riuscite quando in scena c’è la fisioterapista Carlotta.
Chi di voi si è trovato, non dico sette ma almeno una volta nella vita, a farsi fare l’elettrostimolatore in un centro ortopedico? Ecco, se vi siete imbattuti in una signorina un po’ sopra le righe e con tanta veracità da vendere, è di sicuro la copia sputata di Carlotta.
E’ per questo che Tvblog si è messo in contatto con la brava attrice che la interpreta, riportando a galla il suo passato neanche troppo remoto in un irresistibile duo comico (dal quiz Bigodini a Quelli che lo smoking passando per la radio). Le Gretel e le Gretel vi ricordano qualcosa? Per capire che fine hanno fatto e saperne di più sulla carriera di ieri e di oggi di Michela Andreozzi, cliccate su continua per leggere la nostra intervista. Si parla anche dei loro “cloni”, Katia e Valeria…
Continua a leggere: 7vite confida almeno nella seconda (serie)? Lo chiediamo a Michela Andreozzi
7 vite, format spagnolo, ha debuttato la settimana scorsa su RaiDue.
Si tratta di una sit com che - udite udite - viene registrata con il pubblico che assiste: le risate, sebbene a tratti sollecitate, com’è ovvio, dall’assistente di studio, non sono quindi registrate ma sono reali.
Sui giornali - ne parla, in particolare, Silvia Fumarola su La Repubblica di oggi, pur sbagliando la data della premiere - si legge di grande soddisfazione per il prodotto finito.
Agostino Saccà, direttore di RaiFiction, rivela che alcune puntate della sitcom sono state mostrate a vari focus group - mentre scrivo, mi sembra di parlar di qualcosa di alieno e inedito per l’Italia. Cosa probabilmente vera, e comunque la si guardi stupefacente - e che
Sono piaciute molto- Non sapendo da quale rete fossero prodotte, hanno pensato che si trattasse di una sit com di Italia 1, poi di Canale 5. Solo alla fine hanno indovinato. Segno che abbiamo azzeccato la formula e innovato davvero il linguaggio
Nel cast: Michela Andreozzi, Lucia Ocone, l’ex velina Elena Barolo, Marzia Ubaldi, Massimo Olcese, Luca Seta.
Sul modello dell’originale spagnolo - e di una serie sempre più importante di prodotti di lunga serialità americani - 7 vite fa uso abbondante di guest star: Max Tortora, Amanda Lear, Maria Amelia Monti, Nino Frassica.