Kiefer Sutherland, l’avrete letto un po’ ovunque, dovrà scontare 48 giorni di carcere per guida in stato di ebbrezza. Ma questa non è una vera notizia, a meno che non si voglia cominciare a pontificare sul ruolo degli attori come personaggi di pubblico dominio che dovrebbero dare il buon esempio o - peggio ancora - meravigliarci del fatto che un attore possa guidare in stato di ebbrezza.
La vera notizia sta altrove, e non ci vuole molto per capirlo. Sutherland, protagonista nei panni di Jack Bauer - per quei pochi che non dovessero saperlo - di 24, straordinaria serie televisiva (con i suoi alti e bassi nel corso delle stagioni che si sono susseguite, va detto) che, per il sottoscritto, ha rappresentato l’incidente scatenante, l’innamoramento per il genere, sconterà i suoi 48 giorni di carcere come prevede la legge statunitense. E ci mancherebbe altro, no?
La notizia sta nella modalità con cui questi giorni verranno scontati. Diciotto a partire dal 21 dicembre prossimo. I restanti trenta, l’attore li dovrà trascorrere in carcere entro (e non oltre) il mese di luglio del 2008.
Questo perché? Ma ovviamente per non intralciare i già programmati giorni di ripresa della nuova stagione di 24.
Allora, dov’è la notizia?
Ammetto di non essere sempre stato un fedele telespettatore di “24”, ma, una volta seguito un episodio, la curiosità di sapere come si sarebbero evoluti i fatti era troppa. Così, anche io sono entrato nella schiera degli appassionati di questo telefilm, di cui, da stasera, Fox (canale 110 di Sky) propone la prima serie (di cui esiste anche un prequel), che nel 2001 andò in onda su Tele+.
Andremo a vedere (o a rivedere) l’inizio delle avventure che coinvolgono, ormai da sei anni, l’agente dell’Unità Antiterrorismo Jack Bauer (Kiefer Sutherland), raccontate nell’arco di una giornata, e quindi di 24 ore, come il numero di episodi che compongono ogni stagione. Una delle novità introdotte da questa serie, infatti, sta nello scandire gli avvenimenti con un orologio digitale, che compare in sovrimpressione numerose volte durante la puntata, e che corrisponde non solo al tempo dell’azione, ma anche all’effettiva durata dell’episodio, tenendo anche conto degli spazi pubblicitari, che durano circa 4 minuti a blocco.