C’era una volta il flop… Che nostalgia, almeno l’anno scorso ci si divertiva, di questi tempi, a massacrare il nuovo senza per questo rimpiangere il vecchio. In fondo, criticare rende da sempre vivi sia noi telespettatori che la tv in sè, mentre assistere imperturbabili a una stagione così stitica è la negazione di qualsiasi sadismo televisivo.
Non a caso, in mancanza di spunti più attuali, il sottoscritto si diverte ancora a veder riesumata la feccia dell’annata passata.
Lo ha fatto, ad esempio, Alba Parietti in una delle ultime puntate di 12° round, ammettendo che il suo Wild West era brutto e che “non si può rendere come una Ferrari se ti danno una 500″.
Guardate, invece, come ne parlava entusiasta in occasione del lancio:
“Quello che a me interessa è che questi ragazzi sono stati scelti non tanto per il loro aspetto più o meno “glamour”, quanto per le storie di vita che si portano dietro, tutte, secondo me, straordinarie”.
Ecco invece come ne prendeva le distanze all’indomani del flop. Fate bene attenzione, il tono è già più scettico ma ancora ugualmente fiducioso nelle sue potenzialità inespresse:
“Noi abbiamo pagato questo momento schizofrenico della programmazione televisiva, dove tutti sono contro tutti, e anche una indubbia crisi del genere reality. L’Isola dei famosi era partita con meno telespettatori al seguito, ma può contare sullo straordinario successo delle edizioni precedenti e su una “miracolosa” controprogrammazione. Beati loro. Mah, forse è anche un problema di budget: il nostro era molto basso”.
E ora, invece, bando agli alibi. La Parietti è tornata sul luogo del delitto giudicandolo obiettivamente efferato e disconoscendolo dal proprio curriculum (perché lei funziona solo a Grimilde, vero Massy?).
Stessa ipocrita sorte è toccata a Fabio Canino, che prima ha creduto fortemente nel suo Votantonio, al punto da smentire il plagio di un’idea di Paolo Bonolis, poi si è dichiarato lusingato di essere finito nel paginone spettacoli con pezzi grossi come Funari e la Ventura, infine, nella prima puntata di Very Victoria, ha finalmente messo le carte in tavola…
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E’ il personaggio del momento, senza dubbio. Sono giorni che ormai non si fa che parlare di lui, ma non per qualcosa di particolarmente importante che sta facendo, ma per delle semplici dichiarazioni contrastanti.
Sto parlando di Enrico Papi naturalmente e del “giallo” sulla futura conduzione de La pupa e il secchione. Ricorderete le dichiarazioni che riportato quattro giorni fa (e non mesi fa), fatte dal presentatore durante un’intervista a 12° Round: allontanamento da Italia1, da Mediaset, niente Pupe e così via. Ecco, quelle stesse dichiarazioni sono puntualmente andate in onda, tant’è che qualche quotidiano le sta riportando soltanto oggi.
Ma…c’è un ma. Mentre molti scrivono una cosa, TgCom scrive l’opposto:
Enrico Papi tornerà presto sugli schermi Mediaset per condurre la nuova edizione de La Pupa e il secchione, programma cult di Italia1. ‘Rifarò la trasmissione - spiega Papi, smentendo voci che lo davano in fuga verso la Rai - anche se non mi è ancora stato detto se andrà in onda in autunno o in inverno. Quel che è vero è che non rifarò su Italia 1 Distraction che torna alle origini, ossia a Teo Mammucari”
Se questa dichiarazione “smentisce”, significa che è successiva alle altre che non lo volevano più al timone de La pupa e il secchione. Ma se era stato lui stesso ad “informarci” della mancata conduzione, qualcosa non torna.
Aveva bevuto quando è stato invervistato da Paolo Martini? Ha bevuto quando ha rilasciato queste dichiarazioni a TgCom? O hanno bevuto quelli del TgCom?
Il giallo si infittisce…
Il Tvblog è un po’ come la vita: è fatto di incontri casuali.
E’ accaduto, dunque, che mentre qui ci si interessava con curiosità alla critica televisiva per La Stampa di Paolo Martini quest’ultimo ci citasse prima nella sua rubrica su Chi e poi nel consueto spazio riservatogli dal quotidiano sopra citato. Senza alcun interesse o doppio fine. Per la pura voglia di confrontarsi, nella piena correttezza e con la rigorosa menzione reciproca.
Da questa sera il nostro amico acquisito riprende un’avventura catodica rimasta ininterrotta e non possiamo non consigliarvene la visione (perchè, al di là di tutto, di questo programma abbiamo tutti un bel ricordo).
Tornano su Raidue alle ore 0.40 le interviste sul ring di 12° Round, che andrà in onda per dodici puntate, con cadenza settimanale.
La prima puntata del nuovo ciclo, già registrata, si è aperta con un durissimo match di Lamberto Sposini, chiamato a chiarire per la prima volta pubblicamente il suo rapporto con Moggi e il suo polemico addio al Tg5 (a far rumore è già una sua dichiarazione shock: pare che, al momento delle dimissioni a Canale 5, i suoi guadagni ammontassero a mezzo milione di euro).
Seguono un’intervista con la giornalista Maria Latella, biografa di Veronica Lario e volto di Sky, e un incontro con l’attore Massimo Ghini, che racconta dal suo particolare punto di vista di militante storico del Pci e dei Ds la svolta verso il partito democratico.
Al centro dello studio domina un vero e proprio ring da pugilato, che ospita ancora una volta per gli incontri-scontri esponenti politici, personaggi della cultura, del costume e dello spettacolo del nostro Paese. Intorno all’inconfondibile quadrato pugilistico, allestito negli studi Rai di Milano, si alterneranno in ogni puntata tre diverse squadre di giornalisti trenta-quarantenni, (una sarà tutta al femminile), di varia provenienza editoriale, che effettueranno le interviste in maniera vivace, agguerrita e anticonformista. L’autore Paolo Martini, che è anche arbitro del programma a bordo ring, spiega così le novità dell’edizione.
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