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Roma Fiction Fest - Visti per voi - Amiche mie - Anna e i cinque

Pubblicato: 10 lug 2008 da Malaparte

Amiche Mie Dopo le parole entusiastiche che ho speso nei confronti di Romanzo Criminale, è giunto il momento di tornare con i piedi per terra. E lo dico, credetemi, senza entusiasmo. Perché - anche in questo caso la premessa è necessaria - vorrei parlar bene della fiction italiana. Vorrei, ma certe volte è davvero complicato.

Intendiamoci, di Amiche Mie si è visto solo un trailer (8 minuti. Personalmente ritengo siano sufficienti per farsi un’idea di quel che ci si può aspettare da una serie). Non è un brutto prodotto, ci mancherebbe altro. Probabilmente potrebbe anche andare bene in termini di ascolti. Il cast è interessante: Margherita Buy, Cecilia Dazzi, Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci. I registi, Paolo Genovese & Luca Miniero, sono bravi. Cristiana Farina, produttrice creativa è in gamba - e meriterà un discorso a parte la sua richiesta ai produttori: date credito agli autori italiani -.

Però. Però c’è almeno un però. E’ nel concept, nell’idea stessa di questa serie: quattro splendide quarantenni che si ritrovano single e si rimettono in gioco. E possiamo sbandierare finché si vuole il fatto che è un’idea originale e non un format. Benissimo Ma è anche un balzo nel passato, un viaggio a ritroso di 10 anni, un dejavù, un già visto, rivisto, stravisto, almeno per chi ama e studia la lunga serialità estera. Poi, ci sono altri però, ci sono i miei dubbi sul mood un po’ troppo sopra le righe - come sempre, ormai, nella comedy all’italiana -, supportato da questa fotografia bella ma immotivatamente pop. Insomma, no, per quel che mi riguarda non ci siamo. Eppure, le carte in regola per fare bene c’erano tutte, almeno la sufficienza era a portata di mano. Laddove, la sufficienza è il livello minimo che ci proviene dagli States.


E - la cattiveria avanza - mi vedo costretto a bocciare anche Anna e i cinque. Che probabilmente andrà bene, che probabilmente è per famiglie e bla bla. Ma la sufficienza è ben lontana. Tanto per cominciare, siamo di fronte a un format spagnolo, un riadattamento, com’è prassi, come se non si potesse creare, in Italia. Come se non ci fossero idee.

Poi, la splendida Sabrina Ferilli spogliarellista in un night dove non mostra neanche il seno - un night, quindi, concepibile nelle fantasie degli anni ‘50 forse. O forse nemmeno - è ai limiti dell’incredibile.

Certo, dovrebbe essere la favola di tutti, questo Anna e i cinque. Certo, sarà un po’ Pretty Woman, un po’ italietta, un po’ edificante. Ma la visione dei primi minuti della prima puntata - che pure, ci si augura, era un rough cut privo di correzione colore e missaggio audio - genera una sensazione di torpore a stento alleviata dalla recitazione. Comedy. E quindi, come nel caso di Amiche mie, sopra le righe. Ma qui, davvero troppo sopra le righe.

Poi la storia prosegue, Sabrina, che recita nei panni di Anna Modigliani (nome d’arte, Nina Monamour, ahimé), diventa istitutrice dei cinque figli di Ferdinando Ferrari (il bel Pierre Cosso). Serve andare oltre?

Monica Vullo, regista, funziona meglio fuori dal panorama comedy, Pierre Cosso è lì, come un John Wayne senza cappello, Raul Cremona non fa che alimentare quella sensazione surreale che ci può anche stare. Se non fosse tutto troppo.

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Conf

    10 lug 2008 - 13:55 - #1
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    Per la cronaca, il “night” dove hanno girato le scene è il mitico Teatrino (hanno lasciato lì le scenografie usate), che per quanto sia l’ombra di quello che era qualche anno fa, rimane un bel posto dove vedere più dell’ombra di un seno… ;o)

  • Profilo di giannuzzo

    giannuzzo

    10 lug 2008 - 13:55 - #2
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    ho assistito alla prima,che dire:”amiche mie” è un sex and the city all’italiana (moolto scopiazzato a parer mio)che però credo avrà un notevole riscontro di pubblico…”anna e i cinque” come dici è surreale…la “tipica favola” scontata dove si sa già come andrà a finire alla fine delle sei puntate..

  • Profilo di Malaparte

    Malaparte

    10 lug 2008 - 13:58 - #3
    -1 punto
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    Conf, sì, non fossilizziamoci sul fatto che ho parlato del seno … i problemi sono altri ;)

  • Profilo di ccbabcock

    ccbabcock

    10 lug 2008 - 14:04 - #4
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    Povera Buy come avranno fatta a convincerla?
    La Ferilli non azzecca un ruolo dopo Commesse.

  • Criticatv

    10 lug 2008 - 14:39 - #5
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    come hanno fatto a convincere la buy? l’ha detto lei ieri sera: questo progetto le è sembrato una “buona idea”. e così è sembrato anche dagli 8 minuti di trailer e dalle risate e dagli applausi (anche a scena aperta) del pubblico presente all’auditorium.

  • cristiana farina

    10 lug 2008 - 16:01 - #6
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    Definire Amiche Mie un Sex and the City all’italiana è una semplificazione a parer mio semplicistica. Definizione dedotta più da qualche incauta dichiarazione passata che non dal contenuto della nostra serie. Il concept infatti non è basato, come nella nota serie americana, su quattro donne trentenni newyorkesi single e spericolate sentimentalmente. Ma su quattro donne tipicamente ‘italiane’ - quarantenni - e di estrazione sociale diversa, che hanno passato la prima metà della loro esistenza facendo tutto ciò che si richiede ad una donna: marito, figli, famiglia…. per poi trovarsi nella seconda metà della vita ad affrontare il fallimento dei loro matrimoni. La nostra serie ruota intorno al concetto: Il coraggio di ricominciare! A quarantanni una donna non è finita, anzi……………… Esemplificazione di quanto detto è la voce off che apre il primo episodio e che vi anticipo: ho quarantanni non mi manca niente, ho un marito che dice di volermi bene, un figlio che non mi dà problemi, una suocera che pensa a tutto eppure, quando guardo fuori dalla finestra e vedo gli alberi…. tutto quello che desidero è impiccarmi a quello più alto! Eppure so cosa dovrei fare, dovrei trovare il coraggio di cambiare. Cristiana Farina

  • Profilo di ccbabcock

    ccbabcock

    10 lug 2008 - 16:08 - #7
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    Volevate fare le casalinghe all’italiana? ma quel modello è pericolosissimo……………più dell’innocuo Sex and the city.

  • Giusy84

    10 lug 2008 - 16:18 - #8
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    “ho quarantanni non mi manca niente, ho un marito che dice di volermi bene, un figlio che non mi dà problemi, una suocera che pensa a tutto eppure, quando guardo fuori dalla finestra e vedo gli alberi…. tutto quello che desidero è impiccarmi a quello più alto!”

    non parlo per esperienza personale ma temo proprio che sia un sentimento molto condiviso…
    spero che la serie riesca a rendere sullo schermo questo disagio e, magari se ne potrà trarre anche qualche spunto…intanto mi complimento per il cast..mi piace moltissimo, e penso che si faranno valere…

    su Anna e i cinque che dire se non che l’idea mi piace molto…mi ricorda La tata che ho adorato, e sinceramente non mi sarebbe dispiaciuto vedere la Ferilli in una versione italiana della tata come serie a tutti gli effetti, le cade a pennello il ruolo (anche se non mi viene in mente nessun italiano che possa interpretare a dovere Mr.Sheffield :p)
    il fatto che la riteniate sopra le righe…beh alla fine cosa c’è di male in una favola ognittanto? :)

  • Profilo di Malaparte

    Malaparte

    10 lug 2008 - 16:38 - #9
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    Cara Cristiana,

    innanzitutto grazie per aver commentato. E’ vero, definire “Amiche mie” - per quel che ho avuto modo di vedere - un “Sex & The City” all’italiana è riduttivo, e infatti non mi sono permesso di farlo nel mio pezzo, come vedi. E se ho “bocciato” Amiche mie, è solo perché so quanta professionalità ci possa essere in questo lavoro in Italia, e so che si potrebbe fare di più, so che potremmo essere noi gli americani.

    Mi piacerebbe però potermi confrontare con te su un argomento, e per farlo prendo a prestito la parte finale della voice over che ci anticipi: “dovrei trovare il coraggio di cambiare”.

    Non credi che, almeno ai piani alti della fiction italiana, bisognerebbe che qualcuno affermasse lo stesso?

    Con stima.

  • BadZuu

    10 lug 2008 - 17:17 - #10
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    Ba le solite FICTION italiane…ke palle tutte uguali…e brutte imitazioni

  • filip

    10 lug 2008 - 18:28 - #11
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    sono un fan di Cristiana Farina, in quanto apprezzo ogni giorno da 7 anni e mezzo il grande lavoro fatto per Centovetrine (una sua “creatura”).
    Credo, poi, che le fiction italiane abbiano moltissime potenzialità, soltanto, come si diceva sopra, vengono usati quasi sempre gli stessi attori sia come protagonisti sia come recurring e poi quando vedono che una serie va bene continuano a fissarsi su quella senza sperimentare nuove proposte.
    Non si può arrivare a fare 5/6/7 stagioni di fiction come
    Un medico in famiglia, Carabinieri, Distretto di Polizia, Ris che sono sempre fotocopie delle serie precedenti e poi magari stuprisi se lo share crolla anche di 8/9 punti!

  • Profilo di bubino

    bubino

    10 lug 2008 - 19:16 - #12
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    Penso che andranno bene, il pubblico italiano non è quello americano, basta vedere come tanti telefilm che in USA fanno ascoltoni da noi si salvano d’estate o in garanzia ma al 10-12% se va bene.

    Non dico che che le fiction italiane siamo moderne, ma il passaggio allo stile americano si fa a passetti, qualcosa si sta vedendo come in qualche fiction thriller vista la scorsa stagione, altrimenti si rischia di creare fiction troppo di nicchia mentre Raiuno e Canale 5 devono usare un linguaggio rivolto al pubblico più ampio possibile.

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    10 lug 2008 - 19:57 - #13
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    Amiche mie mi sembra un buon progetto , certo nulla di originale , il fatto che hanno convinto la buy vuol dire che cercheranno almeno di imitare lo standard cinematografico.

    Sulla roba della ferilli NO COMMENT
    ma che è una fiction della janus? una spogliarellista di 40 anni suonati? ma chi se la fila
    LE sceneggiature spagnole sono anni avanti ma bisogna considerare se sono adatte alla nostra cultura e se vengono realizzate in italia in modo consono.

  • marco alfieri

    10 lug 2008 - 21:11 - #14
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    Amiche mie mi è sembrato un progetto di elevata qualità. Il cast è di prim’ordine, la regia cinematografica, la fotografia ottima, dai primi 8 minuti sembra assolutamente outstanding. Ma in italia, piace molto criticare, a prescindere e purtroppo pochi sono come “mio fratello quello figlio unico, che non ha mai criticato un film senza prima averlo visto”. La ferrilli è sembrata sotto tono, ma è solo una puntata diamo tempo.

  • Profilo di giannuzzo

    giannuzzo

    11 lug 2008 - 00:25 - #15
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    Carissima Cristiana Farina, sarà semplicistico ma è quello che ho visto in otto minuti ( e che sottolineo non sono i primi otto minuti ma una specie di promo)…
    Forse dovrò aspettare prima di giudicare,magari avrò sbagliato confronto, forse dovevo dire un Desperated housewife all’italiana come dice qualcuno…in ogni caso questo è il messaggio che ha dato lo spot che avete realizzato, e non solo a me ma a molta di quella gente che stava in basso seduta accanto a me in mezzo alla gente “normale”. Sarò sicuramente pronto a ricredermi quando la fiction andrà in onda e a cambiare idea perchè no…

  • chicco

    11 lug 2008 - 02:34 - #16
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    Ma a nessuno è venuto in mente che “AMICHE MIE” è il tarocco di “AMICHE”, fiction in 4 puntate andata in onda su RaiDue nel febbraio 2004 con Cuccarini, De Rossi, Kohl, Giardina e Monti?! Ed era anche bella, tant’è che è stata riproposta come cuscinetto per le donne contro i Mondiali nel luglio 2006. Tra l’altro funzionò alla grande:
    - 4 milioni la prima volta (record per RaiDue, isola a parte)
    - 2 milioni la seconda, due anni dopo in estate.

    Non capisco che bisogno c’era di farne un plagio su Canale 5. Beh, la differenza c’è. Nel primo caso c’era una storia bella interpretata dalla professionalità della Cuccarini, la drammaticità della De Rossi, il pathos della Kohl, l’ironia della Monti e la brillantezza della Giardina. Nel secondo caso, cioè in Amiche mie, ci aspettiamo qualche culo e qualche seno in prima serata con non poche allusioni sessuali di basso rango! Ci mancavano solo la De Sio, la Brilli e la Grimaldi e il gruppo trash da massaia mediasettiano era al gran completo!

  • Profilo di ITAL

    ITAL

    11 lug 2008 - 10:15 - #17
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    Le due SERIE tv , a quanto leggo , sono completamente diverse, e penso che vadano viste prima di dare giudizi sommari …
    Nella prima sono curioso di vedere se la fiction saprà raccontare bene ( rendere realisitiche ) il disagio e le problematiche delle quarantenni in questione … cosa rara nelle fiction italiane.
    La seconda invece , indubbiamente + commedia leggera e anche un pò frivola, gira attorno alla figura della Ferilli , e indubbiamente il successo della serie sarà molto legato al suo personaggio nella fiction …
    Nessuna delle 2 fiction, si basa su idee originali, e questo è davvero un peccato … da noi purtroppo si sperà solo da noi che un buon cast di attori/ attrici riscattino delle fiction che spesso hanno delle sceneggiature e/o trame sfilacciate o forse a volte poco credibili …
    Vediamo se sarà il caso di queste … ne riparleremo dopo la visione in tv …

  • dogstonedeli

    12 lug 2008 - 04:03 - #18
    0 punti
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    tom clean global stay key sea

  • qqq

    08 ott 2008 - 14:37 - #19
    0 punti
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    q

  • carmenat

    09 dic 2008 - 10:29 - #20
    0 punti
    Up Down

    Io non seguo le fictions, ma devo ammettere che amiche mie mi è piaciuta moltissimo, la sceneggiatura e le musiche del grandioso andrea guerra, ho saputo che dovrà uscire il cd delle musiche di amiche mie non vedo l’ora, ps. per chi come me è piaciuta la fiction fate un salto su questo gruppo dedicato ad “Amiche mie” ciaooo ;-)
    http://www.facebook.com/group.php?gid=51165352587&ref=mf

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