Cari amici di TvBlog,
vorrei inviarmi il mio commento riguardo il vostro “zapping” dal titolo “Freedom House: tutta la verità” di lunedì 24 ottobre 2005, 17:41:37, firmato da Nick.
Trovo spiacevole che qualcuno riesca comunque a bendarsi gli occhi e turarsi le orecchie di fronte alla classifica stilata da freedom house. sì, perchè per riuscire a difendere e a rassicurare il lettore giustificando il ruolo di “parzialmente libero” del nostro paese bisogna realmente mettersi d’impegno.
E’ senza ombra di dubbio vero che non siamo liberi dal punto di vista dell’informazione, così come è assolutamente vero che il documento di Freedom House non riporta i paesi liberi/non liberi dal punto di vista poltico e civile (come voi riportate), ma… esistono paesi “parzialmente liberi o non liberi” con un governo democratico e libero? La Libia, Israele, la Corea del Nord, Cuba… (rispettivamente al 190°, 182°, 194°, 191° posto) possono esser considerati paesi politicamente liberi?
Lungi da me affermare che l’Italia sia un paese sotto una dittatura politica (dittatura mediatica?), ma la libertà, la democrazia, è un’altra cosa… che vorrei (ri)vedere presto anche nel nostro Paese.
Allan van Guard
allan van guard
04 nov 2005 - 12:57 - #1caro Nick,
il mio era un accorato appello a prodigarsi in qualcosa di “concreto” per svegliarci da questa assurda situazione italiana (l’anomalia di cui parli giustamente tu), e quindi di non fermarci a “paranoie critiche” (permettimi questo termine, di concezione dalinana, in riferimento alla esistenza di 2 concetti reali entrambi possibili ma discordanti fra loro) quali sono il suddividere la libertà in d’espressione, cicvile e politica come è stato fatto nel tuo articolo.
La libertà, e quindi la censura (vedi il ditkat di Sofia, o il caso Travaglio che citi tu) sono elementi imprescindibili, che vanno affrontati con la massima fermezza. In sostanza, non sono d’accordo con te quando hai scisso la libertà (sminuendone il suo valore), ma mi ritrovo d’accordo con te sulla necessità di poter veder finalmente tutte le notizie su qualsiasi giornale, quale decisivo segno di una ritrova libertà politica, civile e morale.
Nick
04 nov 2005 - 13:14 - #2Ciao Allan, in realtà siamo perfettamente d’accordo!
Infatti il mio post sulla Classifica era in contestazione proprio alle trasmissioni - tipo quella di Moncalvo - che, basandosi sull’epidermica valutazione dell’assenza di coercizione fisica (e non morale e culturale, frutto di quella informazione di cui parli giustamente), giudica “paradossale e fazioso” definire l’Italia ‘parzialmente libera’.
Come infatti sottolineo nuovamente nel mio primo commento, è troppo facile tacciare quelle valutazioni sostenendo che, potendo tutti passeggiare per strada, dovremmo matematicamente dedurre che il nostro Paese è modello di libertà; così come basarsi sul numero di testate giornalistiche presenti in edicola non è un inevitabile sinonimo di trasparenza ed avvicinamento complessivo alla verità.
Mi è bastato, in questo senso, vedere Pierluigi Battista a L’Infedele, due giorni fa: proprio un giornalista di una testata autoproclamatasi ‘indipendente’ si è rivelato il peggior nemico delle considerazioni elaborate da Marco Travaglio, a proposito di una strisciante e inammissibile selezione televisiva nei confronti delle notizie di interesse nazionale (processi di mafia, etc.).
allan van guard
08 nov 2005 - 14:25 - #3caro Nick, grazie per la precisione! sono stato anch’io scandalizzato dallo “show” di Pierluigi Battista a “L’infedele”, proprio per la sua palese faziosità e la ricerca a tutti i costi di proteggere determinati personaggi a tutti i costi (cadendo nel ridicolo), come ad esempio il senatore della Repubblica Giulio Andreotti, condannato per Mafia per fatti svolti fino al 1980 ma oramai prescritti. Mi chiedo solamente per quale prezzo Battista si sia giocato totalmente la sua credibilità di fronte a milioni di telespettatori… chi/ che cosa c’è ancora di più grosso da proteggere?
Nick
09 nov 2005 - 13:04 - #4Ciao Allan, complimenti per il tuo blog.
Leggi un bell’aggiornamento su Ballarò di ieri sera, che vado a postare or ora…
Epper
18 apr 2006 - 15:20 - #5Il “Parzialmente Libero” è riferito alla Libertà di Stampa. Infatti si chiama “Freedom Of The Press” il rapporto di FH.
Secondo il mio modesto parere è del tutto legittimo!