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"Zapatero Zapatera", di Crozza, Crozza e Crozza - Il filmato

Pubblicato: 24 ott 2005 da Malaparte

Come richiesto da qualche lettore, segnaliamo volentieri - grazie a un altro lettore che chiede di rimanere anonimo. Grazie davvero, è bello che si stia formando una piccola comunità attorno a questo blog tutto sommato giovane - che si trova in rete il filmato di Crozza che canta Zapatero Zapatera.
Ecco qui, via mininova, il torrent con il filmato.

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • isabel

    10 nov 2005 - 00:13 - #1
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    SALVE

    Sono spagnola e mi è piaciuta tantissimo tantissimo la canzone, da quando abbiamo ZAPATERO c’è una aria fresca in tutti i sensi, speriamo di cuore che gli italiano avrete un leader come lui… europa e il mondo lo necessitano.
    A Madrid la politica d’Aznar ammazzò 192 vite innocenti ma i giovani ci alziamo come diceva la canzone di Franco Battiato:
    “passa il tempo sembra che non cambi niente questa mia generazione vuole nuovi valori e ho già sentito aria di rivoluzione.”
    L’Italia necessita uno Zapatero e il suo aria di rivoluzione,
    animo e in bocca al lupo, ragazzi…
    Isabella (Desde Madrid ESPAÑA)

  • gino

    11 nov 2005 - 21:45 - #2
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    peccato che zapatero ne abbia ammazzate ancore di più solo candidandosi…ricordate la strage del treno?

  • Isabel

    13 nov 2005 - 19:28 - #3
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    Mi sembra incredibile stai parlando del 11 Marzo del 2004? Si, ne conosco benissimo perche fra le 192 eravano le due sorelle di un mia amica e compagna di lavoro. Quella strage fu causata dalla politica guerrafondaia del maledetto Aznar così così amico del tuo Berlusconi. Sei stato tu a Madrid quei giorni?? Io si, e tutti in piazza sapevamo che era Al-Qaeda quando l’amichissimo di Berluska diceva che era l’Eta. Meno male che a differenza di quello che ci diceva la TV ufficiale aznariana gli Spagnoli leggevamo grazie all’internet la verità di quella strage SENZA CENSURE, o si no chiedetevi perche la Sabina Guzzanti ha fatto VIVA ZAPATERO!!. E per quanto
    riguarda gli eventi di ceuta e meliglia che tanto si parla ultimamente le ultime indagini dicono che gli spari sono stati fatti dai poliziotti marocchino dell’altra parte della frontiera MAI sotto ordine di Zapatero. Leggete bene l’informazione che vi arriva dalla Spagna, xche non mi stupidisce che quello che vi arriva in Italia é informazione MANIPOLATA che non dice mai la verità. Prova a venir da noi un anno come io l’ho fatta abitando a Palermo per un anno intero, mi dirai che non conosco la verità vostra… Ma come vedi ti sbagli.
    Saluti dalla Spagna
    Isabella

  • Malaparte

    13 nov 2005 - 19:30 - #4
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    Ciao Isabella, e benvenuta!
    Ci fa piacere avere lettrici anche in Spagna.
    Ebbene sì, credo che gino stia parlando dell’11 Marzo. Ora arriviamo anche al punto di dare a Zapatero la colpa di quei morti. Pazzesco.

  • Freelance

    14 nov 2005 - 19:56 - #5
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    Isabella, io non so parlare l’italiano, ma: NON E VERO! La tua e la informazione manipolata que non dice mai la veritá.

    Ahora en español: el día 11 de marzo, TODOS LOS LÍDERES POLÍTICOS y TODOS LOS MEDIOS sin excepción afirmaron que los atentados ERAN OBRA DE ETA. En la Cadena SER de radio (pro-PSOE) incluso dijeron (día 11, pomeriggio) que tenían las fotos de los miembros de ETA autores del asesinato.

    Isabella, eres una mentirosa. Pero las mentiras tienen las patas cortas: muchos españoles leemos los blogs italianos.

  • Isabella

    27 nov 2005 - 02:04 - #6
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    Mira Freelance,
    No hay duda que eres pro PP. Tu amigo Asnar nos llevo a su maldita guerra y todavía tu y los tuyos decis que mentimos. A base de mentiras quereis hundir el unico gobierno libre que ha tenido nuestro pais. Lo que quizas no sepan los italianos es que cuando media Europa sabia que el 11 de Marzo era AlQaeda vuestro ANsar y la ministra De Palacio mandaban circulares a las embajadas españolas en el mundo para seguir diciendo que era ETA. Todavia me llamas mentirosa? Y lo del Prestige que es? Teneis ChaPaPote por las orejas? Y la manipulacion de la Tele Nazi de Urdazi? Eso no cuenta?
    Que no hablas italiano, te paga el PP o la FAES para hacer campaña por el ANSAR? Y que no diga ANSAR que se ha ido de la POLITICA porque aun es presidente honorario de PP… Solo dile una cosa a tus amigos del PP, IN SPAGNA NESUNO VUOLE PIÙ AZNAR=HITLER!!

  • Lorenzo Leoni

    27 nov 2005 - 04:03 - #7
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    Viva Zapatero!
    …e abbasso Berlusconi!

    Se fino a qualche mese fa ci interrogavamo inutilmente sui perché dell’assoluta mancanza nel nostro paese di opere cinematografiche che tentassero di parlare di Silvio Berlusconi, del suo impero e della sua politica (davvero pochi i tentativi ed il migliore è senza dubbio Citizen Berlusconi, documentario guarda caso prodotto negli USA dalla PBS); ora, a queste domande, cominciano ad arrivare delle risposte.
    Sabina Guzzanti torna al cinema, fortunatamente documentario viste anche le non esaltanti esperienze di fiction, e lo fa scendendo in guerra con Berlusconi per porsi, a pochi mesi dalle elezioni politiche, come la Michael Moore all’italiana (termine che ci piace davvero troppo: ma siamo così sicuri di avere una nostra esclusiva per ogni cosa?).
    Fin dal titolo il film, e forse un po’ gratuitamente visto che parla di ben altro, strizza gli occhi a quella che è la figura politica europea più scandalosa degli ultimi anni (forse l’austriaco Jorg Haider poteva competere): Zapatero, il nuovo Che Guevara alla spagnola, colui che ha dato un bel calcione nel fondoschiena a tutte le ingerenze della Santa Romana Chiesa in terra spagnola.
    Il suo via libera ai matrimoni gay ha fatto venire gli incubi alla sinistra di casa nostra: sta di fatto che il leader spagnolo, vero homo novus della politica, cosa alquanto impossibile dalle nostre parti vista l’estrema riluttanza ad abbandonare gli scranni parlamentari, è diventato, a torto o a ragione, il termine di paragone con cui catalogare il moderno pensiero politico.
    Sì all’aborto? Sei Zapatero. No alle coppie di fatto? Non sei Zapatero. E così via.
    Ma a quel che rimane della nostra sinistra l’esempio zapateriano non può certo fungere da ispirazione: troppo estremista per essere adottato nel nostro paese. E allora ecco che, proprio in questi giorni, Prodi tende la mano verso le coppie di fatto, la destra gli dà dello Zapatero e lui, terrorizzato dall’essere preso per fondamentalista, dice che l’idea era di Aznar.
    Geniale.
    Questo è il primo appunto che muoviamo alla Guzzanti che, per carità, ha compiuto un passo importante (ci stava venendo il dubbio che anche i nostri artisti fossero stati imbavagliati…).
    Se il centro-destra è una forza politica reazionaria, filo-americana, cattolica, conservatrice, bigotta, collusa e censurante, anche il centro-sinistra non è da meno.
    Smettiamola di prenderci in giro.
    È inutile che sognamo Zapatero quando abbiamo Prodi, Fassino, Mastella e Di Pietro.
    Giusto denunciare i misfatti di Berlusconi (ed è notizia di questi giorni il caso di Alberto Acciarito che non ha ricevuto il finanziamento statale perché il suo film, Il grido della democrazia, sui processi del Cavaliere non è stato riconosciuto di interesse nazionale), giusto denunciare le sue ingerenze sulla stampa, giusto denunciare il suo tentativo (riuscito) di censurare lo show della Guzzanti Raiot: tutto dannatamente giusto.
    Ma il problema del nostro paese è un altro: (ri)costruire un immaginario, ridare la possibilità di sognare di vivere in un paese migliore.
    Oggi questa possibilità, inutile illudersi, il centro-sinistra non sa darla.
    Questo paese non potrà cambiare in meglio finché non ci sarà una vera e propria rivoluzione socio-culturale che investa tutti i settori della nostra società.
    In quest’ottica non ci sembra che l’opera della Guzzanti possa essere utile.
    Oggi, noi, non possiamo neanche più sognare.
    E la colpa non è assolutamente di Berlusconi.
    La Guzzanti sembra non saperlo, ed è questo quello che più dispiace.
    Sì, qualche picconata è rivolta anche al centro-sinistra, ma sembra più una sorta par condicio preventiva che un attacco a tutto campo.
    La sua è una requisitoria troppo personale, troppo incentrata sulla sua vicenda: l’opera che ne esce non ha respiro, ci si diverte sì, ma manca quel quid che ne avrebbe garantito l’immortalità.
    E poi non è assolutamente ammissibile sentir parlare giornalisti stranieri della situazione della stampa italiana: lezioni di incorruttibilità giornalistica dai giornalisti inglesi non le accettiamo.
    L’Inghilterra è un paese che è entrato in guerra prendendosi la briga di truffare la propria opinione pubblica anche grazie a questa stampa, che è libera soltanto quando si tratta di parlare degli altri.
    Proviamo a far crescere questo paese: proprio perché siamo certi dell’intelligenza e del talento della Guzzanti (e del fratello Corrado, uno dei pochi satiri geniali che ci è rimasto e del quale attendiamo il film di Fascisti su Marte, anch’esso bloccato dai soliti veti politico-distributivi) non ci accontentiamo di questo Viva Zapatero!.
    Serve ben altro per non farci più turare il naso in cabina elettorale.

  • Areknames

    27 nov 2005 - 04:05 - #8
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    Lo show Rockpolitik del geniale Carlo Freccero condotto da un irresistibile Adriano Celentano, oramai più che smidollato uno smemorato con impeccabile misura e classe nel cantare, ha deliziato ed emozionato una moltitudine di italiani non solo per lo spettacolo in sé, ma anche per il pensiero dei travasi di bile subiti dagli uomini di potere che ci governano in modo sempre più volgare, imbelle e prepotente.

    Lo so, non è nobile provare queste godurie, ma la misura è colma. La tracotanza incontenibile delle facce di quelli che hanno devastato il Paese e che invece di vergognarsi rivendicano glorie, è un’intossicazione così invasiva, che è lecito procurarsi degli antidoti ancorché topici e temporanei.

    Lo show ci ha anche regalato dei fringe benefit prolungando il nostro piacere. Per esempio il commento dell’onorevole Sandro Bondi che gongolava decantando la libertà nel nostro paese, adducendo come prova il fatto che si può parlare male dell’amato premier sulla sua Rai 1 in prima serata. Il portavoce azzurro, come un «Mussolen» versione Furga, individua in Celentano il proprio Benedetto Croce e sostiene come il Duce che quando il «filosofo» può parlare il Paese è libero. Il fatto che gli osservatorii internazionali sulla libertà di stampa ci definiscano «parzialmente liberi» e ci collochino accanto alla Mongolia non conta. Del resto, per l’adorante Bondi, il mondo è abitato da un solo democratico, Silvio! Gli altri, tutti comunisti e ingrati a partire dai banchieri e da Follini. Lo show, quello vero, ci ha regalato dei numeri spassosi ed intelligenti; fra questi mi ha entusiasmato la cover version di «Bamboleo», Zapatero Zapatera, in perfetto stile Gipsy Kings eseguita magistralmente in ispanoitaliota da uno scatenato Maurizio Crozza. Uno dei versi del testo diceva: «L’uno per ciento de tu carisma ce serve aqui».

    Il carisma è quello del Primo Ministro spagnolo Zapatero che oltre ad essere il capo del governo del paese iberico è, suo malgrado, un problema della sinistra italiana. Zapatero ha restituito un grande paese il cui popolo è molto vicino al nostro per tradizione e mentalità alla sinistra riformista democratica.

    Ha attuato un programma coraggioso con determinazione e correttezza istituzionale, ha promosso leggi per la piena parità dei diritti delle donne non solo nelle chiacchiere ma in politica mentre a cinquant’anni dalla promulgazione della Carta Costituzionale, il nostro parlamento scriveva una delle pagine più squallide di discriminazione fra i sessi.

    Zapatero ha dato pari dignità a minoranze escluse come gli omosessuali, ha mostrato come si governa un paese di cultura cattolica in piena autonomia dalle gerarchie ecclesiastiche con vocazione per il potere.

    Invece di gioire e di accogliere questo evento politico come un segno di rinnovamento e di speranza anche per la nostra infangata Italia, diversi nel centro sinistra si esercitano nei petulanti distinguo e nel cacadubbismo. Non sono il tipo da elevare uomini su piedistalli, sono più che vaccinato da questa pratica, ma sono abituato a fare festa agli uomini di valore. Invece da noi i terzisti, i quartisti, gli attendisti, i moderatisti, gli equidistantisti e chi più ne ha più ne metta, si sono dati a tagliare addosso i panni a Zapatero con la puzza al naso mentre la nostra politica marciva. Sono gli stessi che ci hanno consigliato o intimato di non demonizzare Berlusconi, l’uomo che ha fatto della nostra già scassata nazione lo zimbello del mondo, gli stessi che hanno impedito che si mettesse mano ad una seria legge liberista sul conflitto di interessi.

    Costoro forse non si sono accorti che il governo Zapatero ha varato la legge più civile e importante di tutto il secondo dopoguerra per il futuro dell’Europa. Questa legge dichiara il genocidio e la persecuzione politica violenta un crimine anche se le vittime non sono cittadini spagnoli. Per questo solo atto che fa della politica un magistero al servizio dell’umanesimo universale, Zapatero meriterebbe il Premio Nobel per la Pace.

    Noi non pretendiamo di volare così alto ma abbiamo il diritto di sperare che un po’ di senso della vergogna si faccia strada anche nella politica di casa nostra.

  • Fede

    24 apr 2006 - 14:07 - #9
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    W ZAPATERO!!!!! EL MAS MAJO DE ESPANA!!!

  • cristina

    25 mag 2006 - 13:14 - #10
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    programma interessante che ha unito il divertimento, non fine a se stesso, ai filmati e lettere che hanno fatto pensare e in alcuni casi anche inorridire. Complimenti Maurizio e altrettanti a Carla. Come si dice vicino ad un grande uomo c’è sempre una grande donna. Spero di rivedervi presto, ciao

  • enrico IV° zena

    27 nov 2006 - 17:27 - #11
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    berlusconi è stao male perchè ha visto due comunisti accoppiarsi ed ha pensato di aver assistito alla creazione di un compagno
    by da Ge Quarto

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