La7, Cairo: "Nella prossima stagione nuovo programma di intrattenimento e un talk politico in meno"

Il nuovo programma di intrattenimento potrebbe andare in onda il venerdì, subito dopo Crozza

Urbano Cairo

Cosa bolle in pentola su La7? Per rispondere alla domanda ci affidiamo alle parole di Urbano Cairo, che risalgono a qualche giorno fa.

Ma prima osserviamo che il palinsesto appare più in divenire di quanto si pensi. Per esempio, che fine ha fatto L'Aria che tira stasera, che sarebbe dovuto andare in onda il mercoledì dopo Le Invasioni Barbariche (chiuso in anticipo per bassi ascolti)? Il ritorno in prime time di Myrta Merlino (che la scorsa estate andò molto bene in termini di ascolti) non sembra in discussione, ma è stato rinviato a non si sa bene quale data, visto che da questa settimana La Gabbia andrà in onda proprio il mercoledì, lasciando la fallimentare collocazione della domenica.

Premesso questo, veniamo al futuro dell'emittente. "L'unica tv generalista che cresce mentre tutte le altre calano", dice Cairo a margine dell'assemblea dei soci della Cairo Communcation, esattamente come lo dicono i vertici di Raiuno e di Canale 5. Ma poco importa.

A partire dal prossimo autunno nel palinsesto di La7 ci sarà "almeno un altro programma di intrattenimento oltre a quello di Maurizio Crozza, se possibile anche due".

Una delle ipotesi, ha detto Cairo sollecitato dagli studenti all'università Cattolica, è che un nuovo programma di intrattenimento possa essere collocato in seconda serata, subito dopo Crozza, il venerdì, perché “in televisione una cosa molto importante sono i flussi di telespettatori” (qualcuno lo dica a Mentana, che attualmente occupa quello slot con Bersaglio Mobile).

Gli altri obiettivi sono migliorare i disastrosi risultati del pomeriggio (la soap opera Amare per sempre non ha funzionato, viaggia clamorosamente ben sotto l'1%) e ridurre le serate dedicate ai talk show politici (attualmente 4, ossia La Gabbia, Piazzapulita, DiMartedì e Servizio Pubblico).

Da parte nostra c'è l'intenzione di ridurre le trasmissioni politiche, con un programma in meno se non di più.

Nei giorni scorsi a Il Messaggero in merito aveva dichiarato:

Se quest'anno abbiamo puntato su quattro serate a settimana di talk in futuro potrebbe essercene una in meno o lo stesso numero, ma con una preposizione diversa.

È chiaro che molto dipenderà dal tipo di collaborazione che Santoro praticherà con La7, visto che il giornalista ha annunciato e confermato che quella in onda quest'anno è l'ultima stagione di Servizio Pubblico.

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