In calce all’articolo, la scomparsa di Roberto De Laurentiis.
Fin dall’annuncio della sua presenza in una fiction nel ruolo di poliziotto, si poteva intuire che Fabrizio Corona non avrebbe avuto “vita facile”. Ci aspettavamo proteste da parte degli attori, categoria ormai sempre più “contaminata” da personaggi sulla cresta dell’onda non certo per doti interpretative, ma per ora sono arrivate solo quelle degli agenti di Polizia:
Credo che la vita e il comportamento del signor Corona si adattino poco a rappresentare un poliziotto. Ha detto di voler mostrare com’è un bravo ispettore, ma tutti noi sappiamo come dev’essere, non serve che qualcuno ci dia il buon esempio
Queste le parole di Oronzo Cosi, segretario del Siulp (uno dei sindacati di Polizia), a Sorrisi e Canzoni in edicola domani. Ma non è questa l’unica voce, visti i tanti poliziotti (veri) indignati per “una scelta dettata da volgari scopi pubblicitari e di profitto“. E a giudicare dalla replica di Corona, possiamo stare certi che le polemiche non saranno sicuramente finite qui:
La gelosia è una brutta bestia […] Non si devono permettere di giudicare una persona innocente, che è stata 90 giorni in carcere senza aver commesso nulla. Sono già stato assolto per cinque capi d’imputazione, e lo sarò anche per il resto, così lo Stato dovrà ripagarmi i danni
Di cosa dovrebbe essere gelosa la Polizia, forse lo sa solo Corona, che comunque dichiara anche di non avere alcun interesse per la carriera di attore. Parole alle quali per ora mi sento di non credere, visti gli escamotage usati anche di recente per apparire in qualche trasmissione televisiva.
L’unica cosa certa è che il paparazzo fa audience. Se la fiction - Tieni a me, questo il titolo - dovesse avere successo, una parte di merito sarebbe senz’altro sua, indipendentemente dalle scarse o buone capacità recitative.
Nota a margine: le dichiarazione degli agenti di Polizia e di Corona sono tratte da un comunicato stampa inviato da Sorrisi e Canzoni. Nello stesso comunicato, fanno parte anche delle dichiarazioni di Roberto De Laurentiis, produttore della fiction, riprese da moltissime agenzie e siti di spettacolo. Nel documentarmi sulla fiction, ho appreso con sconcerto che De Laurentiis è scomparso lo scorso 25 gennaio.
Purtroppo solamente un sito ne parla, mentre le fonti più autorevoli ignorano completamente l’accaduto, limitandosi a riportare le sue parole riguardanti la fiction.
Nel nostro piccolo, vogliamo rendere omaggio al grande produttore.
giovanny
28 gen 2008 - 02:35 - #1ho cercato di comunicare la morte di Roberto anche a CINEBLOG e la cosa è passata inosservata…sono molto dispiaciuto, che Corona possa o non possa essere un’attore poco importa, quello che Roberto cercava di fare era dare alla gente quello che vuole vedere…che si voglia ammettere o no, aveva ragione! la gente vuole questa gente nelle nostre fiction e peggio ancora a volte nei nostri cinema, e questo Roberto voleva dargli! se corona fa pubblicità è solo colpa di chi lo fa diventare notizia!
SUPERMANN
28 gen 2008 - 03:24 - #2che la gente voglia vedere Corona recitare ne dubito molto.. io da anni evito fiction dove “recitano” personaggi senza gavetta e esperienza (tipo veline o gieffini vari).
dare a Corona (che ha guadagnato con i ricatti ai vip) il ruolo del poliziotto (che nella realtà guadagna una miseria) lo trovo un insulto.
Ma un po’ di serietà e professionismo esistono più?
Jimlm
28 gen 2008 - 09:52 - #3Ormai può recitare chiunque…purtroppo.
Il successo o meno della fiction (così come di altri programmi) è un riflesso del livello cultural-televisivo delle persone.
Io probabilmente mi iscriverò ad un corso serale di uncinetto…
Alx
28 gen 2008 - 10:47 - #4Colpevole o innocente che sia, Corona mi fa schifo come persona. >__
diabolik
28 gen 2008 - 11:11 - #5ma non hanno niente da fare i poliziotti che pensare a Corona!
Picchiatello
28 gen 2008 - 13:08 - #6Chissa perche’ ogni volta che il nostro paese ha da affrontare gravi fatti ( quasi sempre ultimamente) rispuntano questi “cosi” ed i giornali e settimanali li vanno dietro.
miky80
28 gen 2008 - 14:02 - #7A me sta sul ca**o, ma chi si crede di essere!!!!
marcograel
28 gen 2008 - 14:37 - #8Il paese delle banane ha colpito ancora.
La logica del reclutamento di Corona per una fiction è la medesima che ha permesso la nascita di Lucignolo o l’evoluzione di Studio aperto.
Televisivamente funziona.
Anche se ci fa schifo.
Fan-Club
28 gen 2008 - 15:06 - #9Non voglio difendere a tutti i costi Corona, ma vi ricordo che essere antipatico in Italia non è reato (sennò altro che un indulto servirebbe per svuotare le carceri).
E’ stato finora assolto da ogni capo di imputazione, si è fatto 3 mesi di galera quando in questo paese non va in galera nemmeno chi ammazza, adesso dobbiamo impedire a questa persona di partecipare ad una fiction?
Forse in un paese utopistico, dove gli attori fanno gli attori, i cantanti fanno i cantanti, ecc. ecc. potremmo indignarci sul fatto che viene data la parte di un poliziotto a Corona, ma vi ricordo che le fiction sono piene di ex-GF, ex-veline, ex-nonsofareniente.
Dov’è lo scandalo se Corona fa l’attore?
gibi7
28 gen 2008 - 15:30 - #10@giovanny
Solo un certo tipo di gente …
Graziana
28 gen 2008 - 15:35 - #11Se Corona è un attore Gigi Proietti dobbiamo farlo santo? Mi permetto di aggiungere che è inoltre un pessimo messaggio per i giovani che ad una persona come Corona, che ha raggiunto la notorietà grazie ad attività di dubbia legalità e moralità, sia offerta la possibilità di fare carriera e denaro. Diciamo ai nostri giovani studiate e cercate di essere competenti e poi invece gli proponiamo Corona come modello? Bell’esempio! Non credo che ci siano persone che avevano perso il sonno perchè non lo vedevano in TV, di spazzatura ce n’è abbastanza.
Picchiatello
28 gen 2008 - 16:28 - #12@marcograel
“Televisivamente funziona.”
Non e’ che funziona , e’ che la rilevazione fa si che questi programmi risultino appaganti per lo share medio della stesse tv. ora l’auditel e’ formato da Rai e mediaset, il target di % auditel lo decidono le stesse televisioni ed il cerchio si chiude. In determinati giorni ed in determinate ore del giorno la programmazione dei canali e’ infarcita solo di trash, difficile per una persona poter scegliere a meno che non si spenga la tv, cosa che nella rilevazione non sempre si e’ distinta non venendo neanche considerate le tv locali, ne il computo dei satellitari.
Difatti certi programmi vanno in onda solo perche’ c’e’ la copertura finanziaria delle suoneria per cellulare , 899 199 o iil finanziamento per credito al consumo ( con naturalmente ben in piccolo in basso e sgranato la % di ricarico delle stesse).
marcograel
28 gen 2008 - 18:43 - #13@Picchiatello
criticare i contenuti televisivi è un’insana ancestrale italiana abitudine. quello che Canale5, Italia1 o chi altro trasmette è valutato tramite l’auditel e solamente quello decide cosa è giusto mandare in onda e cosa no. se pensiamo possa esistere un mondo utopico allora continuiamo queste inutli polemiche. di fatto Sky che ha altre dinamiche economiche può permettersi di trasmettere anche altri prodotti ed essere felice come una pasqua per 100.000 contatti.
mai dimenticarsi della realtà. mai pensare che la propria fantasia possa diventarlo.
fabio.21966
28 gen 2008 - 18:49 - #14Auguro a tutti i telespettatori che vedranno “sto coso” recitare, no anzi apparire in tv nei panni del poliziotto, di prendersi una dissenteria acuta.
Raf
28 gen 2008 - 19:57 - #15Nella risposta di Corona c’è molto della classe pseudo-politica attuale, nonchè di certi cosiddetti VIP che di Very Important hanno davvero poco o nulla.
Che dire…non mi aspetto granchè da questa produzione, ma è meglio che lo facciano “recitare”, altrimenti poi passerebbe anche per censurato, e francamente questo sarebbe anche peggio.
white
28 gen 2008 - 20:56 - #16ma che se ne stia a casa
il manzo
28 gen 2008 - 22:24 - #17il problema è la concorrenza , se davvero esistesse la concorrenza (vedi + televisioni ) …corona..maria de filippi…studio aperto..lucignolo ..e pure costanzo..non esisterebbero + , venderebbero panini al mercato . Solo in italia e in pochi altri paesi del terzo mondo le televisioni private sono controllate da un unico proprietario e gestore . Solo su di questo si dovrebbe riflettere
daisi
29 gen 2008 - 13:17 - #18Perchè non aspettiamo e vediamo come recita prima di giudicarlo a priori?
Gustavo
29 gen 2008 - 16:58 - #19Daisi, non è questione di giudicarlo a priori. E’ questione che Corona è un MENTECATTO già di suo. E ha fatto bene la Moric a lasciarlo (anche se pure lei oggi…non è un granchè, peccato!), proprio perché sinceramente non trovo logico prima metterlo in galera poi trattarlo come un onnipotente. Se dovesse arrivare una fiction simile la BOICOTTERO’ assolutamente. Ci sono fiction e fiction. Esistono quelle a mio avviso inutili (Carabinieri -che sono felice di aver rivalutato in - e Un Medico In Famiglia per esempio) e quelle meritevoli di sguardo. Questa “ipotetica” fiction fa parte della prima categoria… Ah, pace all’anima di Roberto.
Picchiatello
30 gen 2008 - 17:39 - #20“mai dimenticarsi della realtà. mai pensare che la propria fantasia possa diventarlo.”
Ma sarà comunque tantissime aziende che una volta proponevano le proprie pubblicità in quelle stesse trasamissioni cono questi personaggi ora non lo fanno piu’…segno che il target proposto dall’auditel non e’ proproio cosi’ condiviso.