Murder in the First, su Premium Crime il poliziesco che va oltre la risoluzione del caso

Su Premium Crime di Mediaset Premium Murder in the First, serie tv che segue le indagini su un unico caso nel corso dei dieci episodi, raccontandone anche l'arresto del colpevole ed il processo, e seguendo le vite private dei protagonisti

Dal creatore di serie tv di successo come NYPD Blue ed Hill Street Blues Steven Bochco ed Eric Lodal arriva un nuovo poliziesco che, a differenza degli altri, ha un unico caso da affrontare: Murder in the First, in onda da questa sera alle 21:15 su Premium Crime di Mediaset Premium, riprende tutte le caratteristiche del genere e le utilizza non per dei casi di puntata, ma per un unico caso che sarà risolto nel corso dei dieci episodi.

I detective Terry English (Taye Diggs, Sam in Private Practice) e la detective Hildy Mulligan (Kathleen Robertson) sono assegnati ad un caso di omicidio di uno spacciatore. Tra le prova trovate sulla scena del crimine, un iPad con all'interno, tra le mail inviate, una al milionario e sviluppatore informatico Erich Blunt (Tom Felton, Draco Malfoy nella saga di Harry Potter).

Murder in the First

I due devono capire sia chi abbia inviato la mail, ma anche se Blunt è estraneo ai fatti: il ragazzo, sfrontato e capriccioso, sembra infatti nascondere dei segreti, che potrebbero servire ai detective per arrivare all'assassino. Inoltre, i due detective devono anche indagare sulla scomparsa di Cindy (Brianne Davis), assistente di volo del jet privato di Blunt, guidato dal suo amico Bill Wilkerson (Steven Weber). I due delitti non sembrano collegati tra loro, ma nel corso delle puntate verranno a galla dettagli che complicheranno entrambe le situazioni.

Ad aiutare i due protagonisti nel caso c'è la squadra dei detective di San Francisco: David Molk (Raphael Sbarge), Edgar Navarro (Lombardo Boyar) ed il supervisore Jim Koto (Ian Anthony Dale). Ma Terry ed Hildy devono anche affrontare i problemi della vita privata: lui ha una moglie con gravi problemi di salute, lei, invece, ha una figlia, Louise (Mimi Kirkland), che cresce da sola.

Murder in the First rispetta tutte le regole del poliziesco, ma cerca di portare un tocco di innovazione nella scelta di non proporre un caso diverso in ogni episodio, ma di seguire le indagini, l'arresto del colpevole ed il processo. In questo modo, il pubblico s'incuriosisce non solo di fronte al mistero di chi possa essere l'assassino, ma segue anche tutto ciò che avviene dopo l'arresto.

Lo show, oltre a questa particolarità, non propone nulla di nuovo: le indagini si alternano ai momenti privati dei protagonisti, bilanciando drama e comedy e cercando di rendere umani i detective alle prese con casi delicati. Il telefilm, inizialmente, sarebbe dovuto essere composto da ventidue episodi per un unico caso, ma poi la Tnt ha preferito accorciare la stagione. In questo modo, il caso viene risolto a fine stagione, e così nella seconda stagione di Murder in the First i protagonisti dovranno lavorare su un nuovo omicidio, rendendo così gli appassionati di polizieschi soddisfatti.



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