Mamma sei 2 Much!, Carla Gozzi a Blogo: "Abbiamo pensato di invitare Madonna..."

Nuovo programma per Carla Gozzi su Real Time, ogni sabato a ora di pranzo. Mamme e figlie in cerca di nuovi 'equilibri'.

Mamma sei 2 Much! è il nuovo programma di Real Time (DTT, 31; Sky 131 e 132; Tivùsat 31) al via oggi, sabato 18 aprile con le prime due puntate in onda dalle 13.20 e dal 25 aprile ogni sabato alle 13.50. 13 puntate da 20' in tutto, prodotte da Endemol per Discovery, con Carla Gozzi che mette le sue competenze a servizio di mamme dallo stile un po' troppo eccentrico e figlie che, per reazione, tendono a 'nascondersi' e a non valorizzarsi, scatenando così le critiche delle madri 'giovanili' che vorrebbero le figliole più curate e femminili.

Un fenomeno di certo non raro che abbraccia diverse generazioni: nelle 13 puntate che compongono questa prima stagione (e ancora in fase di registrazione) si conosceranno mamme giovani e 'pseudo' tali, dai 38 agli oltre 50 anni, che si ritrovano a fare i conti con un'immagine di sé che spesso non corrisponde a quella che la gente percepisce. E aprire gli occhi non è indolore.

Devo dire che a primo acchito ho pensato subito alle Gilmore Girls, a Una Mamma Per Amica, con quella tipica inversione di ruoli tra madri e figlie dettata talvolta dalla voglia di non 'arrendersi' al tempo che passa o più spesso dalla 'difficoltà' di crescere.

Ma a spiegarci il programma ci pensa proprio Carla Gozzi che abbiamo intervistato alla vigilia di questo nuovo debutto. E con la sua ormai proverbiale gentilezza e cortesia ci ha accompagnato alla scoperta di questo format, made in UK, che sbarca da noi con tutta la forza di un racconto tra stile e buon gusto, ma con un tocco in più dato non solo dalla ricerca della consapevolezza di sé, ma anche dal recupero di un 'dialogo' tra madre e figlia.

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Signora Gozzi, intanto grazie per aver accettato questa nostra intervista. E non possiamo che iniziare dal chiederle di raccontarci un po' questa nuova serie.

"Mamma sei 2 much! è un format anglosassone molto carino: ci sono queste mamme dallo stile diciamo eccentrico con delle figlie che, per reazione, tendono a essere più dimesse. Realizziamo delle schede di presentazione su di loro, poi andiamo a conoscerle. Le raggiungiamo a casa, vediamo dove vivono e ovviamente sbircio nei loro armadi, perché si sa gli armadi dicono molto di chi siamo e di come ci percepiamo. "

dice 'sorridendo' la Gozzi, che ha fatto dell'armadio non solo uno scrigno di stile ma una chiave per conoscersi meglio, quasi un mezzo di autocoscienza. Ed è proprio l'esplorazione dell'armadio una delle chiavi di volta del rapporto con se stessi e con il proprio genitore/figlio.

"E' proprio questo uno dei momenti più 'chiarificatori'. Le figlie magari iniziano a battibeccare, commentando gli abiti che tiro fuori dai cassetti. "Mamma, vedi cosa ha recuperato Carla! Ma ti rendi conto di cosa indossi...". Alla fine io non faccio davvero nulla, fanno tutto loro, punzecchiandosi. Litigano tra di loro, discutono, vengono fuori delle dinamiche madri-figlie tutte da scoprire".

Ho quasi la sensazione che lei funga da 'medium', come se tramite lei mamme e figlie trovassero finalmente l'occasione di dirsi 'tutta la verità'. Quasi una terapia, insomma...
"Sì, ma non è così 'drammatico'. Il nostro è un programma leggero e soprattutto si tratta di coppie in buoni rapporti, che non hanno problemi di relazione, ma solo qualche 'incomprensione' di stile. Le figlie cercano solo una mamma che sia più 'mamma', mentre le mamme non si capacitano del fatto che le figlie non apprezzino il loro essere 'giovanili'. Sì, ma cosa vuol dire essere giovanili? Non vuol dire nulla, a mio avviso: indossare una minigonna che magari non esalta la propria fisicità non vuol dire 'essere giovanili'".

E qui si torna all'eterno problema del buon gusto, questo sconosciuto. Ma cos'è che poi spinge le mamme a trasformarsi?
"La presa di 'coscienza' corrisponde a uno dei momenti più carini della puntata, ovvero quando mostriamo in giro il cartonato della mamma. Giriamo per le strade con questo cartonato a dimensione intera chiedendo un commento alla gente comune. E lì trovi, non so, la nonna, la signora anziana, il ragazzo, il signore che magari vi 'riconosce' la moglie: è davvero divertente. La mamma prende quindi coscienza di come appare all'esterno e dà il consenso al makeover. Ovviamente diamo un po' di consigli utili anche per chi sta a casa, mentre mostriamo a madri e figlie gli outfit per valorizzarsi al meglio".

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Oltre agli abiti, non manca trucco e parrucco...

"Sì. Oltre a consigliare gli outfit più adatti per ciascuna, c'è Giorgio Forgani, il mio partner in questa occasione, che individuerà il trucco migliore per ciascuna e verrà anche trovato il taglio più adatto. Si cura, insomma, il total look. Nessuna delle due potrà vedere come procede la propria trasformazione. Alla fine mamma e figlia sfilano ciascuna su una diversa passerella, ma non hanno modo di vedersi perché sono separate tra loro da un muro. Al termine della passerella c'è lo specchio e solo alla fine potranno guardarsi e scoprire come sono cambiate. Devo dire che è un momento che mi emoziona sempre molto...".

E lo immagino, considerato che oltre alla canonica trasformazione c'è anche la presa di coscienza del proprio 'ruolo', soprattutto da parte delle madri...
"Sì, in effetti sì. Diciamo poi che le madri decidono di sottoporsi a tutto questo principalmente per venire incontro ai desideri delle figlie. Lo fanno per loro. Ed è curioso vedere come tra le 13 storie che raccontiamo c'è un range piuttosto vario di madri: si va dalla mamma giovane, di 38 anni, con la figlia adolescente alla mamma già più agée, diciamo intorno ai 50/55 anni che 'fa i conti' con la figlia che può avere un'età che oscilla tra i 20 e i 30 anni. C'è un panorama piuttosto vario".

Ma le mamme protagoniste, dallo stile così eccentrico, sono prevalentemente single?
"No. Ci sono mamme separate o divorziate, ma ci sono anche madri e mogli di lungo corso, che tengono vivo il rapporto, che hanno trovato un equilibrio con il proprio partner. Magari i mariti o i compagni non fanno neanche più caso al loro look... vuol dire che sono riusciti a raggiungere un equilibrio".

Insomma, non si vestono così perché 'sono sul mercato' e si vogliono far notare, ecco...
"No, semplicemente si vedono bene così. Sono convinte di essere in linea con se stesse, di essere 'adeguate', di star bene, di valorizzarsi. Ma poi, soprattutto nel momento in cui sentono i commenti della gente comune, si rendono conto del fatto che gli altri non le vedono per come si percepiscono. E qualcosa cambia...".

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Beh, il momento della vox populi mi sembra mutuato da Dire Fare Baciare, no?

"Sì, anche se con notevoli differenze. In Dire Fare Baciare si mostra una foto a un parterre di maschietti che deve 'giudicare' se la ragazza sia da sposare o meno, quindi molto legato all'aspetto fisico e a una valutazione 'secca'. In questo caso, invece, ci portiamo dietro un cartonato, che già dà una cifra diversa, più ironica senza dubbio, e lo mostriamo a un pubblico vario, non solo agli uomini. E i commenti di certe nonnine sono davvero divertenti".

Visto che siamo nel periodo giusto, le è capitata qualche mamma 'Coachella Style'? Glielo chiedo perché ho qualche difficoltà a 'classificare' quanto si vede al Coachella come 'style'... Diciamo che è un modo indiretto per chiederle un piccolo commento su quel Festival...
"Beh, diciamo che non si può proprio parlare di outfit ispirati al buon gusto, ecco. Ma bisogna sempre tener ben presente il contesto di riferimento: è un festival musicale che anima la West Coast, di per sé meno fashion della East Coast, più attenta allo stile, e per di più quest'anno risente di uno dei must della stagione, l'ispirazione anni '70 che ha trovato una sua 'esplosiva' rappresentazione. E' tutto 'sopra le righe' al Coachella, ecco. Penso anche all'esibizione di Madonna... beh, a 57 anni forse anche basta con certe performance, insomma. Ma è tutto show, in fondo".

Beh, Madonna sarebbe stata perfetta per Mamma sei 2 Much!
"A dirla tutta, in redazione, scherzando, ci abbiamo pensato...".

Sarebbe perfetta. Magari per un'edizione celebrities. Noi intanto ringraziamo Carla Gozzi per la sua disponibilità e per l'entusiasmo con cui racconta ogni suo progetto. E' un piacere sentirla ed è davvero una gioia vederla all'opera: la seguiremo in questa nuova serie, ogni sabato dalle 13.50, ad eccezione di questo primo sabato che vede un debutto con due puntate dalle 13.20.

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