
Di Amiche mie abbiamo parlato in più occasioni. Una fiction tutta italiana che dovrebbe strizzare l’occhio sia a Sex and the city che a Desperate Housewives e che già per questi “omaggi” non parte, a mio parere, col piede giusto. Ma spero ovviamente di ricredermi.
In questi mesi sono state fatte varie ipotesi sulle future protagoniste della serie - si parlava, ad esempio, di Alessia Marcuzzi -, ma è Sorrisi e canzoni a rivelare quali saranno le vere interpreti: Elena Sofia Ricci, Margherita Buy e Luisa Ranieri, più una quarta attrice ancora non definita.
La prima, della quale abbiamo parlato di recente, è ormai una habitué delle fiction nostrane e il suo curriculum televisivo è già ben stampato nella memoria di tutti. La Buy, anch’essa attrice dalla lunga carriera, è invece da sempre più orientata al cinema, pur non avendo disdegnato in passato alcune miniserie più impegnati. Bella e brava anche Luisa Ranieri, nata come attrice teatrale, approdata al cinema con Pieraccioni e poi alla fiction, non si è lasciata sfuggire una parentesi di varietà affiancando Adriano Celentano a Rockpolitik.
La fiction in sei puntate sarà prodotta da Endemol Italia per Canale 5. Diretta da Luca Miniero e Pasquale Genovese, ambientata nella Milano bene, la serie racconterà le vicende di quattro donne quarantenni che, ritrovatesi sole per motivi differenti, diventano amiche, facendo di questa amicizia il loro punto di forza.
L’inizio delle riprese della fiction, scritta da Cristiana Farina, Rita Rusic e Paola Fossataro, e’ previsto per febbraio.
Sheva
30 dic 2007 - 21:38 - #1Perchè “all’amatriciana”? Possibile che tutto quello che è italiano debba essere sminuito in partenza, ancor prima di averlo visto? Essere ispirati a Desperate Housewives o a Sex and the city non vuol dire per forza esserne un clone. Tra l’altro, gli uffici stampa fanno riferimento a quei due perchè sono prodotti di richiamo mediatico, ma sarà la classica fiction sull’amicizia femminile, che esiste da quando esiste la televisione, vedi Commesse, il Bello delle donne eccetera eccetera.
diabolik
30 dic 2007 - 22:07 - #2Sembra un buon cast… chissà chi sarà la quarta?
Alex87
30 dic 2007 - 22:31 - #3Elena Russo? Evelina Manna?
vabbè taccio XD
SUPERMANN
30 dic 2007 - 22:53 - #4il fatto che non ci sia la Marcuzzi è una buona notizia.
sì, “all’amatriciana” è un’uscita infelice cara debora…
Margherita Buy di solito sceglie bene, vedremo…
ps: ma la Rusic quante cose fa?!
oscar_giannino
30 dic 2007 - 22:57 - #5La notizia è vecchia: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=229144
Altro che anteprima di Sorrisi!
mikefranti
30 dic 2007 - 23:05 - #6“..ambientata nella Milano bene…” ma per favore!
La solita storia di zitellone scoperecce e divorziare nevrotiche e coi soli in tasca…. Ma non si rendono conto che quello che serve oggi è la fiction che tocca i nervi scoperti del Paese ed incolla alla sedia al contempo (es. Il capo dei Capi…).
Basta con queste storielle leziose e sfavillanti!!!!
mikefranti
30 dic 2007 - 23:08 - #7Scusate la foga…riposto senza errori!!!
“..ambientata nella Milano bene…” ma per favore!
La solita storia di zitellone scoperecce e divorziate nevrotiche e coi soldi in tasca…. Ma non si rendono conto che quello che serve oggi è la fiction che tocca i nervi scoperti del Paese e al contempo incolla alla sedia (es. Il capo dei Capi…)! Questa fiction mi sembra lontana mille miglia dal mondo reale. Come la tv italiana!
Basta con queste storielle leziose e sfavillanti!!!!
vit
30 dic 2007 - 23:14 - #8beh il fatto che ci sia la Buy mi pare già garanzia di qualità, per quanto il cinema nostrano l’abbia relegata alle parti da donna tradita e nevrotica lei è un’attrice superlativa e professionalissima… bellissima dal vivo e bravissima…
mikefranti
30 dic 2007 - 23:16 - #9Sono queste le storie e le donne di cui dovrebbero parlare:
da Repubblicaonline
TORINO - “Ho bisogno di soldi, sono sfrattata ed è giusto che anche mia figlia festeggi come gli altri ragazzi” ha raccontato ai carabinieri della Compagnia di Rivoli poco dopo essere arrestata. Disoccupata da sette anni e separata dal marito, una donna di 39 anni si è improvvisata rapinatrice con in mano una pistola giocattolo e, in compagnia della figlia di 13 anni che invece aveva un coltellino, ha assaltato un negozio di intimo ed una cartolibreria. Le due rapine sono avvenute sabato sera a Collegno. In uno dei due episodi, la donna ha anche colpito una commessa con la pistola giocattolo. Complessivamente il bottino comprende circa 500 euro in contanti, alcuni telefoni cellulari e un corpetto intimo. Madre e figlia sono state trovate in possesso di alcune borse, tra cui una con il celebre marchio dei cartoni animati Winnie The Pooh, di altri due telefoni cellulari e cosmetici sui quali sono in corso accertamenti per stabilirne la provenienza, ma è assai probabile che anche questi facciano parte del bottino.
Gli investigatori sono risaliti alla coppia attraverso le testimonianze dei titolari dei due negozi che le avevano viste salire su un autobus dopo gli assalti. Gli uomini del capitano Massimo Pesa le hanno rintracciate al capolinea. Alla vista dei carabinieri, madre e figlia hanno cercato di scappare ma sono state subito bloccate. La donna ha confessato subito di essere l’autrice delle due rapine, ma gli investigatori stanno cercando di capire il ruolo della figlia che è scoppiata a piangere subito dopo il fermo. Non è chiaro se fosse stata coinvolta come in una sorta di gioco con la madre, se sia stata obbligata oppure se fosse consapevole di ciò che stava facendo. Adesso è stata riconsegnata al padre.
La donna, invece, prima di essere trasferita nella sezione femminile delle Vallette ha raccontato ai carabinieri le sue vicissitudini: “Da sette anni cerca inutilmente un lavoro. Ho bussato a tante porte, senza successo. Mi sono dovuta ingegnare per sbarcare il lunario, ma ogni volta a Natale, viene il momento più triste. Tutti gli amici di mia figlia ricevono tanti regali, lei nulla. Non mi sembrava giusto e ho deciso che forse rapinando i negozi avrei potuto assicurare qualche dono anche a lei. So di aver sbagliato, ma sono disperata”.
Quanto alla dinamica della rapina nel negozio di abbigliamento, i testimoni raccontano che la donna era minacciosa (c’è stata anche una colluttazione) e che anche la tredicenne avrebbe avuto un ruolo attivo. Sarebbe stata lei a farsi consegnare i soldi dalla figlia della titolare puntandole il coltello alla gola: “La ragazza più giovane è venuta verso di me, ha aggirato il bancone e, in maniera molto tranquilla, mi ha detto di darle tutti i soldi” ha raccontato la vittima della rapina. “Ho aperto la cassa - ha aggiunto - ho preso il denaro e l’ho passato alla rapinatrice. Io le ho dato le banconote che c’erano nel registratore di cassa ma lei mi ha detto di darle anche le monete”.
La mamma era vestita con un giubbotto scuro, la figlia con uno chiaro, ma entrambe erano a volto scoperto. “Se chiamate la polizia vi ammazziamo” ha detto la donna alle commesse del negozio di intimo prima di fuggire, ma non ha avuto la stessa fortuna nel secondo episodio. Intuendo che la pistola era giocattolo, la titolare ha reagito, ha avuto una colluttazione con la mamma rapinatrice, durante la quale la pistola è caduta terra e si è rotta, ma quando ha visto che la baby rapinatrice puntava il coltello alla figlia ha dovuto fermarsi.
(30 dicembre 2007)
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/madre-e-figlia-rapinatrici/madre-e-figlia-rapinatrici/madre-e-figlia-rapinatrici.html
Debora
30 dic 2007 - 23:25 - #10Guardate che “all’amatriciana” non è affatto dispregiativo, ma è l’equivalente di “all’italiana” ed è questo il significato del titolo.
Se poi volete vedere il “marcio” ovunque…siete voi a vederlo :)
forcia
30 dic 2007 - 23:46 - #11secondo voi è possibile che la scelta della marcuzzi dipenderà dai risultati del gf8?
Astrix
31 dic 2007 - 00:19 - #12anch’io poca fiducia in questa fiction…
SUPERMANN
31 dic 2007 - 00:31 - #13mah debora
dalle nostre parti “all’amatriciana” significa “alla carlona” proprio un complimento non è…
MarcoLovesBrittney
31 dic 2007 - 00:39 - #14Concordo coi dubbi di Debora. Le premesse per fare male ci sono tutte, visto che gli sceneggiatori citati (tra cui tale Farina che, da “Vivere” in poi, sbuca dappertutto) hanno già l’ardire di ambire a modelli cult e ineccepibili quali Sex and the city e Desperate Housewives. Almeno le attrici hanno abb. talento e magari sapranno nobilitare la paccottiglia di sceneggiatura che verrà partorita. O forse si renderanno ridicole negli stereotipi lì tracciati. Staremo a vedere.
SUPERMANN
31 dic 2007 - 00:41 - #15mikefranti
ma una fiction non deve essere per forza realistica, altrimenti non si chiamerebbe così
del Il capo dei capi ne abbiamo già scritto molto e la conclusione è che molti lo hanno guardato perché affascinati dalla figura del protagonista, pensa un po’..
credo che in questo momento ci sia proprio bisogno di una fiction palesemente finta e lontanissima dalla realtà (come del resto lo sono DH e Sex & the city)
la nostra tv è già anche troppo piena di cronaca nera e di brutta politica, ben venga un po’ di sana evasione (se ben fatta ovvio…).
Debora
31 dic 2007 - 00:51 - #16Forse dalle tue parti Supermann, ma nel normale gergo televisivo no. Tantissimi telefilm, fiction, reality ecc vengono definiti “all’amatriciana” perché nostrani e non d’importazione.
MarcoLovesBrittney
31 dic 2007 - 01:00 - #17“credo che in questo momento ci sia proprio bisogno di una fiction palesemente finta e lontanissima dalla realtà (come del resto lo sono DH e Sex & the city)”
Non trovo che siano così lontane dalla realtà nè finte. DH gioca con certi eccessi caricaturali ma coglie molto bene i nervi scoperti della società americana; Sex and the city descrive in modo brillante e acuto l’odierna politica dei sessi e mostra personaggi sfaccettati e moderni. Una volta ho fatto vedere a mia madre un episodio di Carrie & Co. (ha oltre 50anni e vede solo fiction) e poi ha detto: “Parla della vita molto più di altre cose che ho visto, anche se in modo particolare.”.
Jimlm
31 dic 2007 - 01:16 - #18Se le nostre fiction sono all’amatriciana…
quelle americane…all’hamburger
le canadesi…allo sciroppo d’acero
le australiane…al canguro
le tedesche alla birra
pensandoci bene…meglio le italiane!
Lea
31 dic 2007 - 01:28 - #19All’ammatriciana è un’espressione romana. la fiction pare sia ambientata a Milano, perché dunque affibbiarle un aggettivo romanesco?
Finalmente una fiction a Milano!
Ottimo il cast.
Ewan J.
31 dic 2007 - 01:34 - #20chi scommette che margherita buy lascia la serie dopo la prima stagione?
Raf
31 dic 2007 - 02:32 - #21Prima stagione? Perchè, se ne prevede già una seconda?
Ewan J.
31 dic 2007 - 02:45 - #22io sono ottimista ^__^” (o megalomane)
white
31 dic 2007 - 12:40 - #23bah chissà ..
pier...pa
31 dic 2007 - 13:18 - #24almeno sulla bravura delle attrici non c’è da dir nulla…si parte con il piede giusto!!!
Lea
31 dic 2007 - 15:08 - #25Speriamo vengano affrontate anche le problematiche sul lavoro delle vere 40enni in carriera…..non come a Sex & the City.
idea
02 gen 2008 - 23:58 - #26Come quarta attrice mi piacerebbe vedere la Bergè…
Chiara010
01 mag 2008 - 19:09 - #27sto lavorando su questa serie e al contrario di quello che si pensa è veramente ben fatta, ironica e leggera con temi e personaggi attuali, davvero una versione “casalinghe disperate” ma tutta nostrana. abbiate fiducia, ogni tanto!
Chiara010
01 mag 2008 - 19:09 - #28sto lavorando su questa serie e al contrario di quello che si pensa è veramente ben fatta, ironica e leggera con temi e personaggi attuali, davvero una versione “casalinghe disperate” ma tutta nostrana. abbiate fiducia, ogni tanto!
trilussa
31 ott 2008 - 02:19 - #29i figli e le figlie delle protagoniste sono parte integrante della fiction e sono il riflesso dei ragazzi adolescenti che soffrono delle crisi di coppia dei loro genitori e vivono la loro adolescenza con i dubbi e gli innamoramenti da batti cuore in un avvicendarsi di situazioni che sfuggono alle loro madri prese dalle loro problematiche………come è di solito intorno ai 40 anni ancora giovani e ………spesso non appagate