

Come può, si chiederà lo spettatore scafato, un uomo essere contemporaneamente in onda in diretta e fare la regia del programma che lo riprende?
Lo spettatore scafato che conosce il giochetto - à là Rockpolitik - l’avrà già capito, quello meno scafato magari sospetta. Entrambi, comunque, troveranno conferma ai loro dubbi guardando l’immagine dopo il salto. Tratta, come quella che apre questo post, dai titoli di testa di La situazione di mia sorella non è buona, gigantesca telepromozione con ospiti illustri dell’ultimo album di Celentano. E esternazioni del molleggiato.
Ma torniamo alla regia. Regia di Adriano Celentano, cita il cartello. Poi, subito dopo, ecco svelato l’arcano: con l’amichevole collaborazione di Paolo Beldì. All’epoca di Rockpolitik fu l’amichevole partecipazione.
Sarà anche un gioco, ma non diverte: contribuisce, piuttosto, a creare quell’illusione fin troppo frequente nel mondo della tv, che il regista non conti niente, che chiunque lo possa fare, che non sia un lavro creativo ma che sia meramente tecnico.
E allora, continui, Beldì, a farsi dare in diretta dello staccacamere.
Ma rifletta sul fatto che in questo modo non fa che ricoprire di ridicolo la categoria.
Qui si tifa per il Regista, quello con la R maiuscola, quello che, come mestiere, mette in scena. E deve saper mettere in scena in televisione, al cinema, a teatro. Il Regista all’americana, quello che sa di tecnica e sa di scrittura.
Il Regista che non si farebbe mai accreditare con la dicitura amichevole collaborazione.

Regia di Celentano, Amichevole collaborazione di
27 nov 2007 - 10:24 - #1[…] Qui si tifa per il Regista, quello con la R maiuscola, quello che, come mestiere, mette in scena. E deve saper mettere in scena in televisione, al cinema, a teatro. Il Regista all’americana, quello che sa di tecnica e sa di scrittura. Il Regista che non si farebbe mai accreditare con la dicitura amichevole collaborazione. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ (nessun voto) 0 Commenti […]
Lapo
27 nov 2007 - 10:25 - #2è sempre stato un attimino megalomane…
marco bsm
27 nov 2007 - 10:44 - #3date troppa importanza a celentano e alla tv!
Straff
27 nov 2007 - 10:45 - #4un mega spot pubblicitario a se stesso e a chi gli lecca i piedi, trasformato in trasmissione (scialba e basata sul nulla).
leggetevi grasso sul corriere…
http://www.corriere.it/spettacoli/07_novembre_27/celentano_grasso_situazione_763ff79c-9cb3-11dc-b6d9-0003ba99c53b.shtml
come non poter essere d’accordo!!
vattinniva
27 nov 2007 - 10:57 - #5Io sono basito…cioè mi sta bene che canti, mi sta bene che presenti, mi sta bene che quella macchietta di fazio (che è sempre uguale se di fronte a se ha la Littizzetto, Wim Wenders, Mike, la portinaia del suo stabile) sia li a fare il gioco di Adriano…ma Adriano sapeva il gioco che stava facendo? Il predicatore? Ma non è un po sorpassata questa condizione? Canta Adriano, ti prego…Canta e basta…
daffy
27 nov 2007 - 11:15 - #6che palle co sto celentano….
Celentano delude, non negli ascolti
27 nov 2007 - 11:17 - #7[…] E anche chi lo ha stimato in altri momenti - il sottoscritto, per esempio -, si trova a dover constatare che quanto si legge nella nostra diretta di ieri è vero: La situazione di mia sorella non è buona, il one man show una tantum di Adriano Celentano è stato un brutto programma. Un maxi-spot al disco. Un concentrato di ospitate con regia incerta, gobbi a vista e sketch d’altri tempi con pochi momenti di buona musica. […]
Jimlm
27 nov 2007 - 11:22 - #8Tipicamente italiana la tuttolgia di vari personaggi(anche e soprattutto…purtroppo ne cinema) che fanno da attore,regista,sceneggiatore,cuoco,ingegnere di macchina e capitano di corvetta…..sappiamo con quali risultati.
Negli USA invece ognuno ha il suo ruolo ben definito…una certa differenza si nota!
Andrea Ferrario
27 nov 2007 - 11:29 - #9Scusate c’è un errore nel vostro post, non me ne vogliate.
In tv la regia non è necessariamente curata da chi poi dà “gli stacchi” in sala di regia.
Già Gianni Boncompagni ai tempi di Domenica in curava la regia pur apparendo in video.
Il regista può benissimo identificarsi come colui che “prepara”,”organizza” e pianifica le inquadrature e gli stacchi delle camere e poi dare in mano il tutto ad un realizzatore che comunica gli stacci al mixer video.
In questo caso un “realizzatore” d’eccezione che avrà comunque contribuito anche alla preparazione della regia.
Anche nei telegiornale c’è un regista, ma non crederete che sia lui a decidere le inquadrature. Quelle le definisce il direttore del telegiornale e fanno parte della sua linea editoriale.
Andrea Ferrario
27 nov 2007 - 11:39 - #10Sarà anche un gioco, ma non diverte: contribuisce, piuttosto, a creare quell’illusione fin troppo frequente nel mondo della tv, che il regista non conti niente, che chiunque lo possa fare, che non sia un lavro creativo ma che sia meramente tecnico.
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Ma in tv è effettivamente cosi’ purtroppo tolti registi storici come Gino Landi, Lino Procacci,Falqui, Gianni Boncompagni,Japino (mettiamocelo anche con qualche riserva), Beppe Recchia e qualcun altro.
Il regista di Verissimo,Striscia la Notizia, Amici di Maria De Filippi è un “esecutore” di autori, capo struttura , produttore esecutivo…
Non è il regista cinematografico, sono due cose molto diverse. In tv molti sono solo “stacca camere” , tant’è che si sta rendendo sempre piu’ la necessità di differenziare registi da realizzatori . Nelle partite di calcio ad esempio il regista stacca materialmente le camere senza passare dal mixer video.
giovanni de stefano
27 nov 2007 - 12:03 - #11Se, in questa realizzazione, Beldì fa lo staccacamere, bene o male che lo faccia, è giusto scrivere qualcosa come amichevole collaborazione, per quanto sia una perifrasi per non dire staccacamere. Se avesse fatto qualcosa di più, l’avrebbero accreditato anche nei titoli come regista. Non capisco il problema: è una questione di linguaggio? O non pare giusto o possibile che in una produzione vivano insieme un regista e uno staccacamere, per quanto piuttosto celebri entrambi? Bah!
Capitano Sal
27 nov 2007 - 12:24 - #12mivhele guardì in che tipologia di regista lo andiamo ad inquadrare? ;)
Andrea Ferrario
27 nov 2007 - 12:53 - #13mivhele guardì in che tipologia di regista lo andiamo ad inquadrare? ;)
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non è certo la “regia” il suo punto forte. Cosa deve fare staccare le solite 5 camere da 20 anni? Lo farà qualcun altro al suo posto, quasi sicurmanete
Banino
27 nov 2007 - 13:26 - #14Ma sapete di chi è figlio Paolo Beldi?
Di quel grande uomo che era Aldo Beldi’ il più grande pubblicitario dell’era di Carosello (invento l’omino Bialetti).
Quindi non penso che sia arrivato a questa carriera grazie a chissà quale talento…(Ha solo inventato la trasmissione in 16:9,che è una novità solo in Italia,visto che negli Usa e nel resto del mondo esiste da decenni).
mimmo79
27 nov 2007 - 13:48 - #15Celentano: l’esempio vivente che le vie della promozione sono infinite.
white
27 nov 2007 - 18:16 - #16si in effetti hai ragione…
ma forse a quello non lo hanno pagato se è amichevole partecipazione.
(battuta)
difensore
27 nov 2007 - 21:28 - #17Invece io devo darvi torto , perchè tutti i discorsi che ha fatto son stati dei bei gran discorsi a priscindire se predicano credo ake sia un ottimo programma … W Celentano