“Ugly Betty” attira sempre di più star internazionali. Se nella prima stagione tra le guest star spiccavano nomi del calibro di Lucy Liu e Salma Hayek, la seconda stagione, partita da poco più di un mese in America, alza il tiro. Ultima tra le star a fare la loro apparizione nella redazione di “Mode”, infatti, è stata Victoria Beckham, di recente tornata a far parlare di sé per la reunion con le colleghe Spice Girls.
Nell’episodio (di cui, dopo il salto, vi proponiamo un video), Victoria non dovrà darsi da fare particolarmente con la recitazione, dal momento che dovrà essere sé stessa. Infatti, il suo ruolo sarà quello di damigella d’onore al matrimonio di uno dei protagonisti della serie (visibile nel video, quindi, chi non vuole rovinarsi la sorpresa è avvertito). La puntata è andata in onda lo scorso 8 novembre sulla Abc e porta il titolo “It’s A Nice Day For A Posh Wedding”, riprendendo il nick con cui Victoria era definita nel gruppo pop inglese, “posh spice”.
La Beckham, per questo ruolo, ha ricevuto la “modica” cifra di 70 mila sterline (quasi 100 mila euro), e, ovviamente, la possibilità di avere un gran rilancio negli States, dopo la deludente esperienza del reality della Nbc in cui era protagonista assieme al marito David ed ai loro figli.
Ma la cantante non è la prima né l’ultima ad essere apparsa nella seconda stagione della serie: oltre alla sua presenza (di cui ci aveva già parlato Malaparte), sono infatti comparsi o lo faranno a breve Kenneth Cole, designer anch’esso nella parte di sé stesso, l’ex giocatore di basket Rick Fox, che dopo essere apparso in “Dirt” interpreterà la guardia del corpo di Wilhelmina (Vanessa Williams), e la stilista Vera Wang (proprio nell’episodio preso in questione sopra e anche lei presente nel video).
Oltre a loro, vedremo anche l’ex Dawson James Van Der Beek nel ruolo di un proprietario di una casa di moda, la futura protagonista di “Dollhouse” Eliza Dushku nella parte di una modella in riabilitazione e Kirstie Alley (che, secondo i rumors, potrebbe convincere anche l’amico John Travolta a partecipare ad un episodio), la quale dovrebbe essere un’agente truffatrice . Inoltre, come è stato anticipato da Lord Lucas qualche giorno fa, potrebbe esserci anche uno spazio per la discussa Lindsay Lohan. Insomma, le porte di Mode sembrano essere tutt’altro che chiuse…
[la gallery delle Spice girls]
Victoria Beckham in Ugly Betty: il video
15 nov 2007 - 15:05 - #1[…] Victoria Beckham in Ugly Betty: il video pubblicato: giovedì 15 novembre 2007 da Paolino in: Telefilm e Serie Tv Italia1 Ugly Betty […]
twins
15 nov 2007 - 15:23 - #2ma ancora parlate di questa?…………………………..
Irene Prysbrosky
15 nov 2007 - 16:02 - #3La scena che mostrate è stata una delle più divertenti della puntata (la faccia di Marc all’”apparizione” di Victoria XD XD XD). Anche se io di tutte queste guest farei volentieri a meno.. i prottagonisti sono già bravissimi da soli, non si rischia di inflazionare troppo la serie?
Una piccola correzione, James Van Der Beer è già apparso nella serie, nell’episodio 2×04 “Grin and bear it”
grog di magog
15 nov 2007 - 18:13 - #4Fantastica!!!
Butters
15 nov 2007 - 18:59 - #5tutte queste guest stars sono un chiaro segno di mancanza di idee…
Victoria poi… è inguardabile.
Keolo
15 nov 2007 - 19:43 - #6Dovrebbero sopprimerla con gas nervino.
cassandra
15 nov 2007 - 20:16 - #7@ Butters: considerando che la Hayek non era proprio una guest stars, dato che la serie è praticamente sua… le guest sarebbero due… non mi sembrano poi così tante, considerando soprattutto che Lucy Liu ricopriva un ruolo ben preciso e non interpretava se stessa ;)
Vito81
16 nov 2007 - 09:52 - #8A quanto pare ugly Betty e’ diventata una sorta di “carabinieri”,per tenere alti gli ascolti raggranella la gente piu’ inutile
white
16 nov 2007 - 11:17 - #9uuuu che belle ste guest star.
comuqnue non leggo nulla per non rovinarmi la sopresa :D
domenicotds
16 nov 2007 - 11:39 - #10concordo sul fatto della mancanza di idee…cmq sto telefilm nn m ha mai attirato e continua a nn attirarmi
Beckham in intimo per Armani
18 nov 2007 - 17:11 - #11[…] […]
Overrated! I limiti della risorsa telefilm per Al
21 nov 2007 - 03:50 - #12[…] Di certo, i puristi che consultano le fonti americane saranno rimasti inorriditi da un tale ritardo, ma esiste un target di massa anche per le serie tv che a mio parere non andrebbe snobbato, fatto dai tempi dettati dalla programmazione in chiaro. In più, bisogna ricordare che non tutti sono in grado di consultare i siti stranieri. Personalmente, ho ritenuto di condividere delle indiscrezioni-anteprima che da noi fanno notizia solo adesso, vista la recente conclusione della terza stagione, e che fanno di un Dr.House un prodotto commercialmente appetibile come L’Isola dei Famosi, seppur di tutt’altra qualità. Di certo, se vi avessi parlato con tanta rilevanza della seconda serie di Kyle Xy, non avrebbe destato lo stesso interesse (e poi per questo ci sono i siti specializzati che monitorano il panorama americano con un intento più specialistico che divulgativo come il nostro). Mettendo da parte ogni giustificazione, visto che resto fermamente convinto di ciò che scrivo e del perchè lo scrivo, vorrei riallacciarmi allo spunto di riflessione che vi richiamavo all’inizio. Si tratta di un articolo scritto da Aldo Romersa, responsabile coordinamento acquisti Rti, intervistato di recente dal nostro Share. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Quando ho letto il suo intervento sul libro della collana Link dedicato ai telefilm, inizialmente sono rimasto tanto scettico quanto incuriosito. Vedere un professionista del settore, che lo conosce più delle sue tasche, dare al telefilm dell’overrated, vale a dire del sopravvalutato, dà da pensare. Soprattutto se lui per primo è pronto a riconoscere i limiti di questa risorsa che tanto si decanta con i guanti. Ve ne propongo un breve ma esaustivo sunto, con le speranze che sia di auspicio per imparare a trattare il telefilm per quello che è, né più nè meno, senza il bisogno di ricorrere alle snobbistiche prese di posizione del cinema d’autore o alle svilenti strategie promozionali della reality-generation: “Nonostante come programmatore mi sia passata per le mani roba buona… nè la passione nè il mestiere mi spingono ad aggiungermi all’incondizionato peana del seriale di importazione che oggi sento intorno a me. Certo: mi rendo conto che di questi tempi il telefilm statunitense possa apparrire il luogo del Moderno Televisivo, il racconto in cui più spesso troviamo innovazione di linguaggi e di generi… Oggi faccio un lavoro diverso rispetto al passato: devo chiedermi quanto e quale seriale servirà alla reti generaliste Mediaset, soprattutto in futuro. Se voglio immaginare quanto sarà strategico il seriale statunitense anche in futuro, sulle reti free italiane, devo considerare bene alcuni insegnamenti che mi arrivano dal passato: ne ho, li uso. E questo confronto col passato mi dice un po’ di cose: che il successo dei telefilm è ciclico, che molta parte dell’attuale successo del telefilm è mediatica, drogata dalla chiacchiera che ci si sta facendo sopra e sovrastimata, che il telefilm è una risorsa scarsa e che è anche una risorsa rischiosa… Il successo del serial americano, per chi opera nella free, è relativo. Se escludiamo l’europeo Rex, le punte passate di Beverly Hills 90210 e Er, o più recentemente Dr. House, i telefilm si muovono mediamente in un range di ascolti che sta fra l’8% e il 14% di share, dai 2,5 ai 4 milioni e più di telespettatori, sempre più spesso eroso dal precedente passaggio effettuato dalle reti pay. Insomma, rappresentano buoni, talvolta ottimi risultati per reti con obiettivi di ascolto contenuti, più targettizzati. La risorsa del seriale Usa è una risorsa scarsa, almeno se guardiamo alle necessità teoriche dei nostri prime time. Agli screenings avevamo visto 18 nuovi drama destinati ai principali network Usa e solo tre d’acchito ci sono sembrati degni del nostro prime time italiano: Ugly Betty, Heroes, Jericho e già sapevamo che mai sarebbero potuti essere tutti e tre Mediaset. Se in un anno porti a casa 24 o 36 prime time per tre reti non è che hai trovato un asset che ti cambi radicalmente il tuo mix di palinsesto… In più, il seriale USA è una risorsa rischiosa. Ci si trova ad acquistarlo quasi a scatola chiusa: opzionare una serie dopo aver visto il solo pilot è comunque un azzardo, per quanto fiuto ed esperienza servano proprio a non sbagliata… Una risorsa abusata: per amore di controcanto ho certo esagerato nel descrivere le problematiche, e non solo i vantaggi. Ma insomma, che cosa ti insegnano quando impari a giocare a calcio in cortile? Che la cosa peggiore è buttarsi tutti sulla palla, e sul seriale mi sembra che rischiamo di fare lo stesso… Persino la metariflessione è il segnale che il fenomeno è maturo, sfruttato. Perchè in effetti, per un Dr. House, quanti perdibilissimi episodi abbiamo visto di infiniti altri serial malriusciti? No, grazie, risparmiamoci l’importazione indiscriminata. Altrimenti finiremo presto a guardare questa bella fioritura come fosse stata una fiammata, e a giudicare il fenomeno seriale con le parole definitive e tombali di Gregory House: Overrated”. (nessun voto) 0 Commenti […]
Usagi
21 feb 2008 - 13:58 - #13Che bella questa serie…..è stata una bellissima sorpresa,poi America Ferrera è una vera fuoriclasse,il suo personaggio è uno dei più originali del mondo telefilmico,sapete novita quando arriverà l’attesissima seconda stagione?Mi auguro che italia1 non faccia l’errore di metterla in estate,perchè perderebbe molti ascolti,se non erro una volta ho sentito che forse sarebbe stata collocata in estate,sarebbe un errore gravissimo”Ugly”è un prodotto per un target maggiormente adolescenziale è ne pagherebbe le conseguenze………Caro italia1 non ci deludere