
“La7 sorprende nella sfida degli ascolti con “Il Sergente” di Marco Paolini”. Così titola Repubblica, così si meravigliano quasi tutti gli addetti ai lavori.
Cosa ci sia, di sorprendente, non si sa.
Il sergente, messo in onda da La7, è stato un evento.
Paolini fa un teatro assolutamente televisivo, fa un teatro narrativo.
Paolini è bravo e le sue precedenti sortite - in particolare tengo a ricordare quella a me più cara, quel Vajont che fu un altro vero e proprio evento, non soltanto televisivo, non soltanto teatrale ma anche di inchiesta -, hanno avuto un successo straordinario.
E allora da cosa nasce lo stupore?
Ci si meraviglia forse per il tema? Certo, Rigoni Stern non è Federico Moccia, perché negarlo.
O ci si meraviglia perché la mancanza di interruzioni pubblicitarie è stata evidentemente apprezzata dal pubblico?
Sveglia!
La meraviglia, lasciatemelo dire, bisognerebbe riservarla a altro.
Bisognerebbe, per esempio, riservarla al fatto che lo spettacolo di Paolini senza pubblicità avrebbe potuto - e forse dovuto - essere un grande evento da prima serata RAI.
Al fatto che questa La7 da primato è così penalizzata dai sistemi di misurazione e dal campione e che sono abbastanza convinto - e non sono solo in questa mia convinzione - che i numeri (1 milione 232 mila spettatori pari al 5,5% di share) non rispecchino l’effettiva platea degli spettatori.
Dopo il continua, la prima parte di Vajont e la prima parte de Il sergente
Mytwocents
03 nov 2007 - 22:25 - #1E ricordiamo anche che La7 in alcune zone d’Italia non si prende nemmeno: io, ad esempio, la vedo solo su Sky.
Raf
03 nov 2007 - 23:37 - #2Paolini me lo ricordo già 2-3 anni fa, quando ogni settimana curava l’introduzione alla puntata di Report su Rai Tre. E già allora lo apprezzavo molto.
Quand’è che mamma Rai aprirà una buona volta gli occhi su veri talenti televisivi come questo?
Ram
04 nov 2007 - 00:50 - #3cosa sarebbe successo se…
paolini a mediaset:
si parte su italia uno per questo “prodotto dal taglio tipicamente editoriale” (parole di tiraboschi). Pronti via.
Pubblicità. (4:50).
Mentre Paolini descrive il placido Don, il faccione sorridente di Enrico Papi ricorda a tutti l’appuntamento quotidiano con lascia o raddoppia (si chiama così?) per cinque volte di fila.
Pubblicità. A mediaset si rendono conto che il prodotto funziona: promosso seduta stante su canale cinque. Tiraboschi spiega che non è possibile comprendere dal di fuori la logica di questo cambiamento, tenendo a precisare che si tratta di un prodotto dal “taglio tipicamente editoriale”.
si riparte dunque su canale 5: ma per questo target il prodotto “dal taglio tipicamente editoriale” non funziona. Viene spostato il giorno dopo su rete 4, alle 14.00.
paolini alla rai:
In primo luogo, niente diretta. Lo spettacolo va registrato nello studio del “treno dei desideri”, e si deve provvedere ad assumere almeno 500 comparse. Il direttore del noce dovrà siede in prima fila sorridente, pronto ad intervenire sul palco per i ringraziamenti ogni cinque minuti circa.
Il prodotto, così com’è, non funziona: va rivista la trama. Il sergente nella neve, dunque, dovrà avere una contrastata storia d’amore con la figlia dello zar, la quale lo seguirà nel suo viaggio sino a casa, dove saranno eletti sovrani del Sacro Romano Impero. Durante tutto, lo spettacolo, inoltre, un maxischermo sullo sfondo trasmette le prove di “ballando con le stelle”.
Al termine, una puntata-fiume di porta a porta con i massimi esperti dell’opera di Rigoni Stern: Barbara Chiappini, Alba Parietti, Alessandro Meluzzi e Karim Capuano.
Butters
04 nov 2007 - 04:15 - #4RAM SEI UN GENIO ASSOLUTO !!!
al rogo Tirapacchi e i suoi “tagli editoriali” !!!
- Fabio -
04 nov 2007 - 14:58 - #5Io pensavo ….Paolini, quell’altro….. :D
fabio.21966
05 nov 2007 - 00:44 - #6L’articolo di Repubblica coglieva perfettamente nel segno, peraltro anticipando le corrette opinioni di Malaparte. Il titolo, era esemplificativo di uno “stupore” immotivato da parte dei direttori dei vari canali che si erano lasciati sfuggire un’occasione. Ma a volte, non sempre purtoppo, i telespettatori sono meglio di quello che i padroni dei vapori pensano.
Ps: finora in tv paolini era andato in onda solo in rai. Recuperate i suoi “diari” per scoprirne un lato ancor più privato (i racconti, romanzati della sua e nostra infanzie ed adolescenza).
koji71
05 nov 2007 - 11:50 - #7sono contento dell’ascolto e del successo di paolini. mi auguro che La7 continui e sia da esempio