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Tempo scaduto: Lo Sciopero degli Autori Americani è un rischio concreto

Pubblicato: 01 nov 2007 da Gabriele Capasso

Le trattative si sono concluse con un nulla di fatto e hanno superato ieri notte il termine ultimo, la mezzanotte del 31 ottobre ora di Los Angeles: non c’è accordo fra le grandi Corporation che gestiscono i Network e il Sindacato degli Autori Americani.

Gli Autori chiedono un sensibile aumento nel nuovo contratto, soprattutto una parte economica che consideri i “nuovi introiti” legati alle vendite su Internet, la scrittura originale per i nuovi media e il mercato dei Dvd che per i prodotti televisivi è in costante crescita. La deadline del 31 ottobre è arrivata senza una conclusione felice della vicenda: i Network, almeno secondo il Sindacato degli Autori, non hanno fornito nessuna risposta soddisfacente su questi temi. Una situazione “inaccettabile” che potrebbe portare nel giro di pochi giorni alla proclamazione del primo sciopero dal 1988 ad oggi.

Le conseguenze di una scelta che ora appare prossima ad essere adottata sarebbero devastanti per le Tv Americane che vedrebbero sparire o bloccarsi decine di programmi dei propri palinsesti: stop delle Serie Tv, con ritardi e cancellazioni, ma non solo. Gli Show, compresi quelli come il David Letterman, andrebbero totalmente in panne.

La tensione è palpabile e il timore di uno sciopero coinvolge anche il Governo Federale preoccupato per le conseguenze economiche. Il 29 ottobre anche un mediatore della Federal Mediation and Conciliation Service si unito alla trattiva pur senza fornire per ora un contributo decisivo.

Se i 12 mila autori incrociassero le braccia sarebbero coinvolti, in questo caso colpiti, migliaia di elettricisti, tecnici, carpentieri, maestranze impegnate quotidianamente sui set o negli Studios, senza contare la ristorazione e il catering che opera nella zona di Los Angeles in particolare.

La sola prospettiva e possibilità di uno sciopero ha già fatto la prima vittima, si tratta di Heroes: Origins, la mini serie derivata da Heroes che avrebbe dovuto introdurre 6 nuovi personaggi di cui vi parlammo tempo fa. Prevista dalla NBC per Aprile prossimo è stata accantonata e fatta slittare, almeno per ora, alla successiva stagione televisiva. In caso di serrata degli autori, ed inevitabile ritardo nella produzione della “serie madre”, il doppio impegno contemporaneo sarebbe ingestibile.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Spike_13

    01 nov 2007 - 22:57 - #1
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    Ieri nella TopTen del Letterman Show c’era una voce (la 3a) che recitava letteralmente così «la tre non è stata scritta perché gli autori sono in sciopero». La battuta in sala non ha fatto molto ridere, anche perché era poco inerente al soggetto della TT (frasi captate mentre Cheney era a caccia), ma era decisamente ficcante, dato il problema che potrebbe provocare l’agitazione degli autori.

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    02 nov 2007 - 01:01 - #2
    1 punto
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    Probabilmente uno sciopero breve non creerebbe grandi problemi per quanto riguarda le serie, i network hanno ordinato gran parte dei copioni. I danno si vedranno in caso di sciopero ad oltranza e, ovviamente, fin da subito per gli show.

  • Profilo di Felix`

    Felix`

    02 nov 2007 - 08:46 - #3
    1 punto
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    Avranno stoppato Heroes Origins per dedicarsi alla serie madre e non rischiare..

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    02 nov 2007 - 12:40 - #4
    1 punto
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    A quanto pare, secondo rumors americani, mentre stavano girando gli episodi 13 e 14 di Heroes il cast è stato chiamato a rigirare la parte finale dell’episodio 11 per farlo essere il finale di stagione…cosa non confermata, ma così fosse le implicazioni potrebbero essere davvero pesanti.
    Annunci ufficiali verranno fatti nel pomeriggio americano.

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    02 nov 2007 - 14:37 - #5
    2 punti
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    Questo sciopero o minaccia di sciopero ha già portato conseguenze pesanti , oltre alla fibrillazione di molti show , i network hanno ordinato una valanga di pilot come mai si era visto.
    Anche se lo sciopero fosse scongiurato vorrei sapere quanta qualità ci sarà nelle nuove serie.
    Il blocco delle serie è una cosa a cui non vorrei pensare.

  • Lorenz113

    02 nov 2007 - 15:37 - #6
    0 punti
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    Tutta la mia ammirazione per il “sistema” americano.

    Da noi gli autori troppo spesso sono l’ultima ruota del carro, senza potere contrattuale. E i risultati nella qualità dei nostri prodotti si vedono, purtroppo.

  • […] Mentre gli ascolti, dopo l’esordio seguito da 14 milioni di telespettatori, si sono stabilizzati sui 10 milioni, dimostrando che il telefilm ha un proprio seguito ben curioso di conoscere l’evolversi delle avventure dei protagonisti della prima serie (che da noi si concluderà, in seconda serata, il 14 novembre), il network ha deciso che la seconda stagione di “Heroes” potrebbe concludersi a dicembre. Questo alla luce dello sciopero degli sceneggiatori, per i quali i network non hanno ancora raggiunto un accordo. C’è, quindi la probabilità che da 24 gli episodi diventino 12. Dunque, l’ultima puntata che verrà trasmessa a dicembre (quella prima della pausa natalizia) è stata scritta in modo che possa essere funzionale ad un (degno) finale di stagione, che ad ogni modo, ha dichiarato Tim Kring, non lascerà grossi finali aperti, ma si concluderà in modo che la terza stagione possa essere seguita anche da chi si è appena avvicinato all’universo di Heroes. […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] The Office is Closed, questo il titolo del video che potete vedere dopo il salto, creato dalla Writers Guild of America, l’associazione degli sceneggiatori americani. Dal 6 novembre in sciopero, dopo il fallimento dell’ultimo tentativo di negoziati fra l’industria e le rappresentanze del settore. Il rischio concreto di sciopero di cui abbiamo parlato fin dal primo di novembre, è diventato realtà. […]

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