Fenomeno inarrestabile da vent’anni a questa parte, con una schiera di fedelissimi invidiata anche dai più grandi show televisivi americani e non, “I Simpson” continuano a far parlare, anche fuori dallo schermo.
Il film, di cui sia CineBlog che TvBlog si sono occupati, è entrato di diritto tra le pellicole d’animazione più famose del cinema: a testimoniarlo non ci sono solo i 500 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, ma anche l’effetto tormentone creato dal nuovo personaggio di SpiderPork.
Fin quando si parla di Homer & Co. come di semplici personaggi televisivi, però, tutto torna nell’ambito di una normale analisi televisiva e sociologica.
Ma quando iniziano ad uscire una serie di libri dedicati alla famiglia più gialla d’America sotto aspetti che usano solo come pretesto gli episodi andati in onda per trattare temi di più ampio respiro, la situazione diventa unica nel suo genere.
Una situazione che si rispecchia anche negli episodi, in cui è possibile rintracciare diversi livelli di lettura: quello della singola puntata, ma anche quello della vita dei personaggi, così come il livello umoristico, quello ironico, e le numerosissime citazioni, che di fatto creano (così come gli stessi autori hanno spesso dichiarato) un “gioco” tra chi segue lo show e chi lo fa, nel quale ci si diverte da un lato ad inserire riferimenti artistici più o meno noti e dall’altro si cerca, addirittura con l’aiuto del fermo immagine, di rintracciare la suddetta citazione.
Un trend, questo, che ha fatto scuola: basti pensare ai “cugini” dei Simpson, ovvero “I Griffin”, che nelle varie citazioni inseriscono tutto il cinismo di cui gli autori sono capaci, senza badare troppo alla censura.
La carta stampata non poteva non riversare un po’ d’inchiostro sulla questione, e così, da qualche anno a questa parte sono usciti, appunto, alcuni libri che hanno preso spunto dall’opera di Matt Groening per scrivere numerose pagine dedicate ai cittadini di Sprigfield.
Uno dei primi libri usciti è stato “I Simpson. Una famiglia dalla A alla Z” (Guido Michelone, Bompiani), in cui, attraverso il pretesto del dizionario, si potevano già trovare interessanti analisi sul fenomeno Simpson.
Con gli anni, però, l’attenzione è uscita dal campo mass-mediatico per andare verso altre discipline: si giunge così al 2005, anno di uscita de “I Simpson e la filosofia” (Isbn Edizioni), raccolta di saggi in cui numerosi filosofi e studiosi estrapolano dalla narrazione e dai dialoghi di più di trecento episodi la materia necessaria per dimostrare come, ad esempio, Homer abbia a che fare con Aristotele più di quanto si pensi, o che Bart è un modello di comportamento nichilista…
A settembre è arrivato “I Simpson. Il ventre onnivoro della tv postmoderna”, (Bulzoni ed.), citato in Booksblog, una sorta di riepilogo dei numerosi approfondimenti sociologici che sono stati ispirati dai personaggi principali del cartone.
L’ultimo nato (è sui scaffali da qualche settimana) è “La scienza dei Simpson” (Sironi Editore), di Marco Malaspina, che racconta di quanti riferimenti scientifici siano presenti nel cartone, che ha avuto tra l’altro numerose guest star del settore (uno tra tutti, l’astrofisico Stephen Hawking). Gli stessi riferimenti sono inoltre legati a problemi di stretta attualità o sono comunque parte integrante della struttura dello show: non a caso Homer lavora in una centrale nucleare, gli esperimenti di Lisa vincono quasi sempre il primo premio scolastico e uno dei personaggi “secondari” ed anche uno dei più buffi è lo scienziato Frink.
Certo, come dice lo stesso autore, il libro non si propone come un manuale, piuttosto “terrà desta la vostra dote di scetticismo e approccio critico, per continuare a esercitare il pensiero indipendente”, proprio come da vent’anni fanno “I Simpson”.
Tra scienza e filosofia, i Simpson fanno scuola
30 ott 2007 - 12:04 - #1[…] Tra scienza e filosofia, i Simpson fanno scuola pubblicato: martedì 30 ottobre 2007 da Paolino in: Carta Stampata Italia1 Cartoons I Simpson […]
diabolik
30 ott 2007 - 12:25 - #2Grandi Simpson!!!
il film poi è un CAPOLAVORO!!!
Matteoblog
30 ott 2007 - 12:41 - #3I Simpson parlano di famiglia molto di più dei nazisti del Moige e della Chiesa.Il film concordo ma in questo momento l’Oscar è nelle mani di Brad Bird un’oscar cmq che parla sempre di giallo.Mi sarebbe piaciuto rivedere Bird nel film ma ormai è un pixariano!!!
*Matte84*
30 ott 2007 - 13:02 - #4Solo i Gialli con una spesa di produzione di 75 mln di $ ne possono incassare oltre 520.
Miticiiiiiiii oserei dire quasi un piccolo grande capolavoro che non conosce stanchezza.
patrick depailler on tyrrell p34
30 ott 2007 - 13:23 - #5consiglio vivamente questo bellissimo libro…E’ veramente interessante, l’ho comprato per curiosità e devo dire che si fa leggere tutto di filato senza problemi…non è affatto noioso ed in 180 pagine spiega molto bene veramente tutta la scienza nei simpson..dalla medicina,al nucleare,alla fisica ecc..
Costa16euri ma per un buon libro sono ben spesi.
white
30 ott 2007 - 14:36 - #6grande il film
scan
30 ott 2007 - 15:09 - #7miticohhhh!!! mitici i simpson,li amo, vorrei vivere con loro, fare “ah-ah” a nelson rischiando di prenderle,ubriacarmi con homer da boe,spettegolare con marge e spassarmela con disco stud ahahahah
evviva i simpson
Il Giustiziere
30 ott 2007 - 20:28 - #8Viva i Simpson! Forse in tv è l’unico, vero momento di cultura! Il film è un capolavoro! Spider-pork, Spider-pork il soffitto tu mi sporc…Tu mi balli sulla test e mi macchi tutto il rest! Tu quaaa ti amo Spider-pork!
vitto
31 ott 2007 - 23:50 - #9se mettessero i simpson come materia scolastica avrei sicuramente 10 !!!LI ADOROOO
kikko(pilone trepuzzi spakka)
01 nov 2007 - 21:04 - #10ragazzi i simpson nn si diskutono si amano…
simpson siete grandi soprattutto boe e homer
Capitano Sal
02 nov 2007 - 09:14 - #11i simpson sono il miglior programma degli ultimi 20 anni!
la cura presente in ogni episodio non la si trova in nessuna altra produzione!