Giovedì 25 ottobre alle 21:10 su Canale 5 va in onda la prima di sei puntate della serie Il Capo dei Capi, prodotta da Pietro Valsecchi per Taodue e diretta da Alexis Sweet ed Enzo Monteleone.
Protagonisti della fiction sono Claudio Gioè, che impersona il capo di Cosa Nostra Totò Riina, Daniele Liotti nei panni di Biagio Schirò, Simona Cavallari in quelli di Teresa e tanti altri attori e oltre 3500 comparse. Il costo di produzione è stratosferico, ben 15 milioni di Euro.
La serie racconta la vita di Totò Riina (Claudio Gioè) partendo dall’infanzia complicata fino al comando di “Cosa Nostra”, ripercorrendo tutte le tappe che ne hanno segnato la scalata al potere.
Dopo la morte del padre e del fratello a causa di uno scoppio in un residuato bellico, Totò Riina diventa il capo famiglia e si confronta con la miseria che lo porterà ad unirsi ai teppisti malavitosi di Corleone che fanno capo a Liggio. Con lui un gruppo di fedeli, Provenzano (Salvatore Lazzaro) e Bagarella (Marco Leonardi).
Sarà proprio questo gruppo a salire nel potere e prenderà il comando prima di Corleone e poi arriverà con i propri tentacoli fino a Palermo. Il tutto senza curarsi di quanti morti dovrà lasciare sul campo.
Nello stesso gruppo c’è un giovane, Biagio Schirò (Daniele Liotti), che andrà in controtendenza e diventerà poliziotto, ponendosi come obiettivo la sconfitta del suo ex compagno.
Ne Il Capo dei Capi non mancheranno anche i grandi nemici di Riina, dal questore Mangano al Generale Dalla Chiesa, ai giudici Falcone e Borsellino.
La serie si concluderà con l’arresto del capo di Cosa Nostra per opera del celebre Capitano Ultimo.
La prima puntata inizia con Totò Riina che nel 1993 è stato catturato ed è finito in carcere; va a trovarlo un suo amico d’infanzia, Biagio Schirò, il quale gli chiede di ricordare tutta la vita passata.
La storia è ambientata tra il 1943 e il 1959 nel dopoguerra a Corleone. Totò ragazzino vede morire il padre e il fratello in seguito ad una bomba lasciata dagli americani.
Riina deve così occuparsi della famiglia e insieme all’amico Biagio porta il grano da far macinare subendo le angherie del mugnaio che gli ruba la farina.
La situazione viene vista da Binnu Provenzano e Calogero Bagarella, i due garzoni del mugnaio e i due aiutano i due ragazzi. Si forma così un gruppo di quattro che si tramuta presto in vera e propria banda che viene a sua volta assoldata da Luciano Liggio (Claudio Castrogiovanni), il braccio destro del capomafia di Corleone.
Dopo l’omicidio del sindacalista Placido Rizzotto (Carmelo Galati) e in seguito alla conoscenza del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (Pierluigi Misasi) Biagio si ravvede e lascia il gruppo…
Tutti i personaggi della fiction sono veri tranne Biagio Schirò che è inventato. A tal proposito è proprio il regista Sweet a spiegare il motivo di questa licenza narrativa, secondo cui era necessario che ci fosse un personaggio con cui si potesse identificare il pubblico, un buono. Per la prima volta infatti viene raccontata la vita di un capo mafioso visto con gli occhi dello stesso.
Una delle scene che l’interprete di Riina, Claudio Gioè, ha dovuto girare e che è stata tra le più difficili da realizzare, è stata quando dovevano aprire la bottiglia di spumante per festeggiare l’attentato al giudice Falcone. Gioè è siciliano come gran parte del cast e sicuramente nell’immaginario di tutti gli italiani ma soprattutto dei siciliani la figura del giudice assassinato dalla mafia è ancora molto impressa.
“Quando abbiamo dovuto gioire, da mafiosi, nella scena dell’annuncio della morte di Falcone un brivido ci è corso lungo la schiena, non è stato facile.”, afferma.
Il Capo dei Capi è tratto dal libro omonimo scritto da Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo ed è sceneggiato da Stefano Bises e Claudio Fava, quest’ultimo figlio di un uomo assassinato dalla mafia del vero Riina.
Saranno sei puntate ad alta tensione, 50 anni di storia d’italia attraverso la mafia che l’ha insanguinata. Nel cast parecchi attori sconosciuti al grande pubblico. La prima puntata giovedì alle 21:10 su Canale 5.
federicuccio91
24 ott 2007 - 17:16 - #1Sicuarmente da vedere….
pampasosa
24 ott 2007 - 17:24 - #2la vedro’ anche se piu’ di riina,mi sarebbe piaciuto sapere di piu’ sulla figura di provenzano
max815
24 ott 2007 - 17:44 - #3bè per Provenzano basta aspettare la messa in onda de L’ULTIMO PADRINO con Michele Placido..
francis
24 ott 2007 - 17:52 - #4Speriamo che non ce lo mostrino come un eroe…
W Chicco !
24 ott 2007 - 18:25 - #5Il tema è interessante, speriamo che sia fatta bene.
W Chicco !
24 ott 2007 - 18:26 - #6francis,
secondo te lo mostreranno come un eroe?
dave24
24 ott 2007 - 18:31 - #7scusate l ot,ma volevo segnalare che domani alle 19.00 sul sito www.24trailer.com verrà mandato il primo trailer della stagione 7 di 24.
farisca
24 ott 2007 - 19:12 - #8sembra un ottima fiction il tema ce adesso vediamo come sera dai promo sembra molto buono come prodotto
beppe36
24 ott 2007 - 19:26 - #9Io la trovo una pessima idea… Ritratti come questo, pur se con buoni intenti, rischiano di diventare delle “esaltazioni” del personaggio in questione. Fu cosi’ anche per film ben piu’ sensazionali come “Il Padrino” e “Quei bravi ragazzi” che agli occhi dei mafiosi sono stati sicuramente degli “omaggi” piu’ o meno volontari.
Mauro87
24 ott 2007 - 19:38 - #10mi sembra una fiction ben realizzata
pier...pa
24 ott 2007 - 19:43 - #11…sembra molto interessante…sicuramente la seguirò!!!
bubino
24 ott 2007 - 19:54 - #12Un prodotto di sicuro impatto e poi la Taodue è una garanzia. Ottimo l’articolo di presentazione.
Controvento
24 ott 2007 - 22:07 - #13Sarà anche un grande prodotto e forse farà pure buoni ascolti ma quanto sarebbero costate 6 puntate di La Sai L’ultima con Euro Pippo?
- Fabio -
24 ott 2007 - 22:36 - #14GRANDE FICTION !!!!
Tutta da vedere…..
diabolik
25 ott 2007 - 00:43 - #15Taudue è una garanzia!!!
ITAL
25 ott 2007 - 09:24 - #16Il tema di questa fiction è interessante e di sicuro impatto:
sono curioso di come si districherà nel corso delle 6 puntate
la trama, che mette sotto i riflettori in maniera evidente “il cattivo”, al centro del racconto quindi, la storia di uno dei capi + potenti della mafia siciliana.
alessandro pantano
25 ott 2007 - 09:28 - #17IL FILM CAPO DEI CAPI HANNO GIRANO ANKE AL MIO PAESE MONTEROSSO ALMO PROVINCIA DI RAGUSA
W IL FILM ” IL CAPO DEI CAPI E L’ULTIMO DEI CORLEONESI “
Capitano Sal
25 ott 2007 - 14:18 - #18taodue fa le fiction con lo stampino!
boneca
25 ott 2007 - 15:53 - #19assolutamente d’accordo con beppe36, non meritava certo una fiction di 6 puntate o quante ne sono, un delinquente come riina. io vedrò grey’s anatomy… un bacio a tutti
slideboy
25 ott 2007 - 16:32 - #20riina: il capo dei capi il diavolo in persona.sara’ bello vedere la sua scalata kesara’ solo l’inizio della sua meritata fine
ITAL
25 ott 2007 - 17:48 - #21Caro Sal: è vero il forte di Taodue sono le fiction d’attualità,
di poliziotti, e mafia…..ma confeziona comunque un buon prodotto e di successo! e anche di gradevole visione
Questi successi permettono anche di sperimentare alla Taodue fiction belle e diverse dai soliti temi in cui sono forti come
Maria Montessori, fiction che ho apprezzato molto, la scorsa stagione!
Sperimentazione di nuovi generi, che continua con I Liceali, serie tv sul mondo della scuola superiore, ai nastri di partenza prossimamente….
AM
25 ott 2007 - 23:37 - #22Ogni tanto canale 5 c’azzecca. Dovrebbe fare molto più spesso fiction così belle. Trovo il capo dei capi ben fatta e soprattutto molto curata nei particolari un’ottima regia , ottimi gli attori anche quelli meno conosciuti , l’attore che impersona riina è adattissimo per questo ruolo .
AM
25 ott 2007 - 23:42 - #23C’è da dire una cosa però non mi aspettavo che dedicassero 6 puntate ad una persona così negativa!
angy-82
26 ott 2007 - 18:30 - #24il capo dei capi mostra la realtà della sicilia dagli anni 40 in poi…secondo me è tutta da vedere…sopratutto per non dimenticare le vittime innocenti della mafia
isabelle
26 ott 2007 - 18:31 - #25la prossima puntata ?? giovedi prossimo?
pise64
26 ott 2007 - 21:15 - #26Siete impazziti tutti quanti adesso Riiana é un eroe bravi i miei complimenti ditelo ai famigliari di Borsellino E Falcone.Io mi rifiuto di guardarlo un bravo a Beppe 36.
AM
26 ott 2007 - 22:03 - #27Seguendo il capo dei capi non si vuole assolutamente considerare riina un eroe , forse sei tu ad essere impazzita ! è una storia da seguire solamente perchè è raccontata bene con tutti gli orrori della sicilia dagli anni 40 ad oggi , infondo non è il primo film dove si parla di un mafioso ce ne sono stati tanti altri nell’arco degli anni non ricordi ” il Padrino , gli Intoccabili, Luki luciano, La notte di San Valentino e tantissimi altri? quante atrocità sono state raccontate? Eppure nessuno si è mai sognato di considerare quelle persone degli eroi ! Gli eroi con la e maiuscola sono coloro che li hanno combattuti senza paura rischiando la loro vita. Seguire questa fiction secondo me ci fa rendere ancora più conto di quanto pericolosa sia la cattiveria umana .
tvblog
27 ott 2007 - 15:55 - #28[…] […]
pise64
27 ott 2007 - 22:28 - #29bravo parli di orrori a cui non si mai detta la parola basta.Mi spieghi cosa c’è da capire o da vedere lo sappiamo ,cos’è forse storia? é un capitolo amaro di questa Italia marcia dal nord al sud.Lo sai quello che ha fatto il tuo eroe che non ti fanno vedere?Quello che facevano i tedeschi ai nostri figli.Comunque il mio vuole essere solo un parere ognuno è libero di pensare quello che vuole.
gallina
28 ott 2007 - 14:53 - #30Sono genovese. Purtroppo, nonostante l’ interesse per la fiction in questione, ho dovuto spegnere la tv perche’ non capivo una parola. E’ come pretendere che un Siciliano capisca le parole di una commedia di G.Govi in dialetto genovese. Mettete almeno i sottotitoli. Anche perche’ l’ argomento e’ di sicuro interesse per gli immigrati che spesso sanno appena un po’ d’ italiano.
da AM per pise 64
30 ott 2007 - 00:15 - #31Se vuoi esprimere le tue opinioni va benissimo ma quando ti permetti di dire che riina è il mio eroe lascia che ti dica che non hai capito una mazza di ciò che ho scritto , quindi per favore se intendi continuare a comunicare in questo blog cerca prima di capire esattamente ciò che uno vuole dire altrimenti taci che è meglio!!!!!!!!!!!!
Pallina '89
01 nov 2007 - 22:57 - #32da un lato ha ragione Beppe 36, è la prima cosa che sinceramente ho pensato, delinquenti del calibro di Riina non meritano nemmeno dopo lo scempio ke hanno fatto certo non meritano il sazio di vedere le loro geste addirittura raccontate all’interno di una fiction di 6 puntate….Anke se secondo me alla fine Riina, che in cella come i media hanno fatto sapere, sta guardando la fiction, ci starà godendo nel vedere le sue “gesta”, in realtà la fiction non vuole esaltare la figura di Riina, anzi, denigrarla, mettendola a confronta con la figura, puramente inventata, di Biagio Schirò, parte “buona” della storia, che controbilancia una fiction che altrimenti vedrebbe come personaggio principale un mafioso, un portatore di ideali malsani e crudeli… Schirò è invece la figura, purtroppo nella storia reale non esistente, che rappresenta tutti i Falcone, i Borsellino, i Placido Rizzotto, portatore di ideali e valori sani, che combatte la mafia e a cui va di certo la simpatia degli spettatori… comunque fiction appassionante e per me che sono siciliana comprensibilissima, ma sono d’accordo con gallina… ammetto che non si capirebbe niente….
pise64
01 nov 2007 - 23:03 - #33Abbiamo toccato il fondo il nuovo direttore del tg5 ha reso noto a tutta la nazione che il grandissimo mafioso totò riina ha visto il film della sua vita in cella,evviva che grande notizia.Questa è storia!!!
serenè
02 nov 2007 - 21:45 - #34nel bene o nel male la mafia è entrata a far parte di quella che noi oggi definiamo “storia”. Un boccone amaro da digerire ma che comunque va conosciuto,non soltanto dai noi del sud ma da tutta l’italia.Se volessimo banalizzare la fiction portandola al suo più semplice sostrato,vedremmo una netta contrapposizione tra il bene e il male dal quale poi scaturisce un periodo importante della storia siciliana.Devo ammettere che la fiction mi appassiona sempre di più…come mi appassiona il personaggio stesso di Riina,che riesce ad amare come un uomo e ad uccidere come un mostro ecco che riemerge nuovamente il dualismo la contrapposizione netta.Ma una domanda mi sorge spontanea la sicilia è rimasta tale e quale agli anni 40′o è cambiato qualcosa?i nostri veri eroi morti con coraggio sono riusciti a mutare quella mentalità ,quello scenario, quello stile di vita che, ha imposto con prepotenza la società mafiosa?
E’assurdo ma la realtà non è cambiata di molto e non solo ma ha influenzato le menti fino a rendere la gente mentalmente mafiosa.Me ne sono resa conto quando un ragazzo di Genova ha affermato:in sicilia siete tutti mafiosi.
Allora possiamo affermarlo la mafia è un tumore di cui la nostra terra si ammalò dal principio e da cui non è più guarita.Una fiction da vedere,da capire,e soprattutto da rifletterci sù e poi alla fine domandatevi come sarebbe stata la sicilia senza la gente come totò riina ,provenzano e altri uomini si Cosa Nostra…….
LORENZOk
03 nov 2007 - 11:54 - #35Lo sceneggiato è curato e attento anche ad alcuni passaggi storici apparentemente meno rilevanti. Bella l’immagine che traspare del passaggio dalla mafia contadina e latifonditsa a quella più manageriale e aggressiva che il personaggio del Leggio detto Liggio ben impersona.
AM
05 nov 2007 - 22:56 - #36BRAVA SERENé
libs
09 nov 2007 - 16:16 - #37Come mai Placido Rizzotto dopo avere invitato, con altoprlante su utilitaria, a votare Partito Socialista (era il segretario del PSI e della Camera del Lavoro di Corleone) lo si vede con la foto, sullo sfondo, di Gramsci (Gramsci non Turati o Costa etc…) e viene presentato come comunista?
E’ un falso storico!
A chi serve?
libs
09 nov 2007 - 16:17 - #38Come mai Placido Rizzotto dopo avere invitato, con altoprlante su utilitaria, a votare Partito Socialista (era il segretario del PSI e della Camera del Lavoro di Corleone) lo si vede con la foto, sullo sfondo, di Gramsci (Gramsci non Turati o Costa etc…) e viene presentato come comunista?
E’ un falso storico!
A chi serve?
ELA23
09 nov 2007 - 23:19 - #39NON HO MAI VISTO LE FICTION CHE TRASMETTONO SU CANALE 5, LE HO SEMPRE TROVATE COSì INSULSE E FATTE MALE…. MA , VISTO CHE RECITA QUEL FIGO DI DANIELE LIOTTI UN OCCHIATINA DOVEVO DARGLIELA …E ..TROVO CHE SIA DAVVERO BELLISSIMA!!!!! MI PIACE !! SI SI..
giacomo0583
10 nov 2007 - 21:42 - #40film magnifico
giacomo0583
10 nov 2007 - 21:44 - #41seguitelo magnifico forza palermo
I proventi del film “Il capo dei capi”
14 nov 2007 - 13:20 - #42[…] 14th, 2007 · No Comments Hanno speso 15 milioni di euro (quasi 30 miliardi di antiche lirazze) per montare un film (lachiamano fiction) su tale Totò Riina, detto il Capo dei capi, il quale non ha alcun merito e nessun titolo per meritarsi un film tutto suo. Trattasi di noto criminale, condannato all’ergastolo per fortuna, colpevole di omicidi, stragi e altri reati efferati di cui la Sicilia e l’Italia hanno di che vergognarsi di fronte al mondo. Altro che fiction. Bene ha fatto oggi il Giornale di Sicilia a sollevare il problema dedicando una pagina al dibattito promosso a Niscemi. Bene farebbero i produttori televisivi a non proseguire il questo filone subculturale o a destinare una parte dei proventi da pubblicità e o contratti vari al centro di documentazione sulla mafia di Corleone che è stato sfrattato dal Comune e ora è in cerca di una sede. […]
kio
15 nov 2007 - 13:59 - #43Andrea Camilleri, a domanda (come mai nei suoi libri non si parla di mafia?) rispose che chi volesse sapere di mafia si legga i rapporti dei carabinieri, gli stralci dei processi e i giornali…perchè a scrivere di mafia (scrivere romanzi) si corre il rischio di mitizzarla.
Ebbene nella fiction che io tra l’altro seguo la ricostruzione dei fatti è in alcune parti attinente la realtà, in altri lunghi tratti invece se ne discosta alimentando “il mito”.
Il personaggio che ne esce fuori è quasi “eroico”, un contadino che dal nulla diventa “il capo”. Gli omicidi, prevalentemente” vengono quai giustificati da questa ascesa, poco si parla, ad esempio degli uccisi, soprattutto degli uccisi non mafiosi, il giudice Terranove, due secondi, una raffica di mitra ed esce di scena, oppure ninì cassara (questo è il vero nome o meglio il personaggio reale al quale uno dei personaggi delle forze dell’ordine corrisponde) muore tra le braccia della moglie nella realtà.
Se si deve “romanzare di mafia” e quindi renderla “presentabile” allora le esigenze di “auditel” impongono di emozionare “positivamente” il telespettatore ma in questo modo si è costratti a tacere gli aspetti “abominevoli, stomachevoli e rivoltanti” della mafia, famiglie distrutte, moglie, madri e figli dilaniati dal dolore.
La mafia non ha niente di nobile, nè di epico, nè di eroico, sono persone con la quinta elementare (nei migliori dei casi) che rispetto a noi per farsi strada nella vita invece di studiare, di impegnarsi hanno AMMAZZATO la gente, anche tra di loro le vigliaccherie e le bassezze (questo per precisare quanto di poco nobile ci sia) abbondano, Calderone, un pentito, disse “mi sono pentito perchè sono un branco di vigliacchi macellai e traditori”.
Non dimentichiamo il bambino sciolto nell’acido (durante la prigionia tenuto appeso ad un gancio da macellaio, leggetevi le dichiarazioni dei pentiti),gli imprenditori trucidati perchè ribellatisi al pizzo.
Ecco in televisione una vera ricostruzione di mafia non farebbe tanti ascolti perchè dopo un pò sarebbe masochistico seguirla, attrae l’eroe negativo, ma ripeto, nella mafia c’è poco di eoroico, c’è vigliaccheria, ignoranza, barbaria e bestialità.
Le fiction sulla mafia non potendo per ragioni di auditel descriverla esattamente, finiscono per mitizzarla e dare un’immagine distorta al telespettatore che di mafia se le quattro cose che dicono i telegiornali così molti finiranno per dire “totò riina si è un mafioso però….”
Bel servizio reso alla mafia.
STIV61
16 nov 2007 - 00:17 - #44OTTIMO FILM BEN FATTO! A RIVEDERE LA STORIA VIENE RABBIA E TANTA ED IL DESIDERIO DI TAGLIARE LA TESTA A QUELLE BELVE SANGUINARIE!
EMANUELE85
17 nov 2007 - 14:36 - #45ho letto la maggior parte dei messaggi da voi pubblicati
spero tanto che chi scrive tutti quei mex sul fatto che il film idealizzi riina o addirittura lo renda un’eroe nn sia siciliano
Io sn fiero d esser nato in questo terra che purtroppo in quegli anni ha avuto questo brutto problema credo che chi abbia pensato d fare questo film nn lo abbia fatto cn l’intenzione d rendere toto riina un mito o un personaggio da imitare penso che le persone che abbiano scritto ste cose s dovrebbero vergognare, penso che chi abbia pensato al film lo abbia fatto solo x nn dimenticare xrche purtroppo nel bene o nel male la mafia è stata una brutta realtà della nostra terra, e questo film c serve per nn dimenticare che c sono stati uomini che hanno combattuto affinche noi vivessimo in una sicilia migliore e sapete a chi mi riferisco.
QUINDI PRIMA D PARLARE ED APRIRE BOCCA SOLO PER IL GUSTO D FARLO RIFLETTETE
kio
17 nov 2007 - 22:04 - #46Emanuele non capisco la tua indignazione…
Ognuno esprime la propria opinione ed è mia opinione (ma di molti a quanto vedo) che nella fiction la figura di Riina venga presentata in modo distorto, da siciliano dovresti sapere che giornalisti del giornale di Sicilia hanno criticato la fiction ed il sindaco di Vizzini ha manifestato pubblicamente le sue perplessità sul fatto che il Riina dipinto nella fiction più che disprezzo possa suscitare in certe persone una sorta di “emulazione”.
Poi ti ripeto illustri scrittori quando scrivevano di mafia (Sciascia ad esempio) in modo romanzato non descrivevano epopee “gloriose” ma storie semplici, crude e molto attinenti alla realtà della mafia, nei libri di Sciascia si vede il lato “oscuro” della mafia, le bassezze e le vigliaccherie, di certo avrebbe venduto più libri e incassato più soldi se invece di queste storie avrebbe scritto escalation mafiose alla Mario Puzo, ma in Sciascia c’era la denuncia nuda e cruda senza guardare agli introiti.
Quando alcuni politici e giornalisti hanno protestato sul modo di trattare il tema, sai cosa hanno risposto Gioè ed il produttore? testualmente “la mafia non l’abbiamo inventata noi”.
Io rifletto sempre prima di scrivere, tu invece cerca di capire meglio ciò che leggi altrimenti rischi di sbagliare.
Nel film, non so se hai notato, ritornano gli stereotipi del caxxo della mafia del rispetto, della mafia della famiglia, della mafia che ridistribuisce la ricchezze tra la gente (la mafia di corleone viene presentata paladina di questi “valori contrapposta alla mafia dei Palermitani).
A parte il fatto che è risaputo che Riina era un grande accentratore (Riina detto dai pentiti “tuttu a mia” proprio perchè voleva per se tutti i guadagni), ma ripresentare questi stereotipi del cavolo mi sembra ignobile, perchè alimentano tra dei poveri idioti la convinzione che nella mafia qualcosa di buono ci sia, oltre al fatto che questi stereotipi non costituiscono e non hanno mai costituito la verità (la mafia che impediva ai contadini di prendersi le terre con le riforme agrarie ti sembra una mafia della gente?).
Ora ti ripeto prima di criticare e di dire che mi dovrei vergognare di quanto ho scritto leggi bene e cerca di capire.
£==
18 nov 2007 - 00:14 - #47Spiacente, io non sono d’accordo con tutti coloro che amano criticare rina per quell che ha fatto, li considero degli ingnavi che vivono nel limbo che non vogliono sapere, ma parlano perche forse non sanno fare altro, tra laltro lo fanno senza sapere; questi vivranno in “schiavitù”,voglio lasciare un mio pensiero: io non critico, e troppo facile, io voglio capire qual e la causa che porta un uomo a fare cio che ha fatto, non potrete dirmelo voi perche neanche voi lo sapete; capire e una dote che non tutti hanno, la dimostrazione e in questo blog, dove molti parlano perche credono di essere “inteligenti” o cos altro, molti non sanno il motivo e il perche esiste la mafia, io lo voluto sapere.
Nella vita, che e una sola per ognuno di noi, bisogna sapere, pensare, agire non tanto parlare perche le chiacchiere non hanno peso, danneggiano e portano a credere e non sapere, quindi prima di accusare all’infinito rina studiate la causa che porto quest’uomo a non voler vivere da ingnavo , mi riferisco anche a quelli che preferiscono vedere altro il giovedi invece di capire chi fu rina, per loro e solo orrore
perche pesano a falcone e borsellino, loro anno vissuto con onore e rispetto di una giustizia che e più mafiosa della peggir specie di mafia, loro nella giustizia credevano,ma, la giustizia non credeva in loro ecco perche sono morti.
Io uso la conoscenza per vivere, non per vantarmi o cos altro, grazie ad essa io non saro mai schiavo.
Vi voglio far pensare: mettetevi nei panni di rina , ma fatelo bene, e penate a cosa sareste capaci di fare, discutete di questo e non di cose che sono ripetute al’infinito.
Vivete e lasciate vivere.
kio
18 nov 2007 - 21:54 - #48e troppo facile
io voglio capire qual e la causa
la dimostrazione e in questo blog
“inteligenti”
io lo voluto sapere
Nella vita, che e una sola
per loro e solo orrore
una giustizia che e più mafiosa
loro anno vissuto
“Io uso la conoscenza per vivere”
“capire e una dote che non tutti hanno”
Anche conoscere la grammatica italiana è una dote che non tutti hanno!!!!!!!!!!!!!!!
Mi sa mi sa che se ti arrovellassi meno per capire cos’è la mafia e ti prendessi finalmente la terza media sarebbe cosa saggia, ed hai pure la faccia per venire qua a suggerire su cosa dobbiamo disquisire…ma va là!!!
£==
19 nov 2007 - 19:35 - #49Sono contento che ci siano persone, come Kio che conosce la grammatica? Bo chi lo sa leggete attentamente quel che ha scritto troverete degli errori di distrazione? Bo chi lo sà?
Ora, io, “parlerò” con chiarezza, l’ignoranza, come si usa spesso dire ingnorante!, io penso che chi accusa in fondo sia colpevole, è ,borioso, parla senza cervello.
Io nasco ignorante è forse morirò ingnorante perchè non tutto posso sapere. Di certo non rimango “fermo”, quindi ciò che c’è da capire io lo capisco.
Ora, quel che ho scritto nel mio precedente commento, può?
indurrere chi non capisce ha giustificare RINA, ma, quando “parlavo” di capire significa capire dov’è l’atrocità e non caderene in tentazione se si dovesse presentare un certa situazione. L’intligenza si mostra sotto vari aspetti, Rina è stato inteligente fino a quando il potere non lo ha logorato fino alle viscere, ora sfido chiunque a fare il saputello quando ti si presenta un tizio e codesto decide di ucciderti, quindi parlare non è un sintomo di inteligenza ma di stupidità, tornado all’inteligenza di rina lui e stato ingrado di entrare in un sitema e divenirne un “capo”, non è lui ha macchiarsi di sangue ma lo l’ignorante che gli ubbidiva, ora sono certo che tizi come Kio avrebbero fatto ciò che gli veniva ordinato perchè non sono capaci di fare il sistema il loro sitema, perchè preferiscono parlare anzichè entrarne e cambiarne i costumi se secondo il proprio criterio e sbagliato. Ora basta sono stufo , tante cose ci sono da dire ma non cado nel tranello del commento che attira a rispondere ad altri commenti, perchè parlandone non risolve
i problemi quindi non essendo ingrado di agire perche non ne ho i pieni poteri non parlero più, ad alcuni fara piacere, ma lo fa anche ha me. ADDIO
paolo 84
19 nov 2007 - 20:40 - #50Ciao a tutti
io sono siciliano,sono palermitano,e ho vissuto,anche se allora ero molto giovane,le stragi di falcone e borsellino,ecc…crescendo a scuola ho studiato cassara,dalla chiesa,giuliano,ecc…vi invito solo a parlare della fiction che è veramente molto bella perchè in fondo racconta la storia di quegli anni…posso capire lo stato d’animo di noi siciliani,e magari chi peccando di superbia giudichera palermo e la sicilia…fregatevene…questa è la storia dell’italia e la storia insegna a non ripetere gli errori passati.Bella fiction bravi tutti