Con questo suo primo post, esordisce come redattore di TvBlog, Paolino, che si è distinto per un paio di post nel recente TvBlogger per l’estate. A lui va il benvenuto di tutta la redazione e, spero, di tutti voi lettori.
Sarà per mancanza di creatività, sarà per avvicinare di più il telespettatore, ma da qualche anno a questa parte le fiction prendono sempre più spunto da eventi realmente accaduti. Una scelta che ha portato molto successo sia in Rai (”L’uomo sbagliato”) che in Mediaset (il recente “Generale Dalla Chiesa” ) e che pare prendere sopravvento anche nella lunga serialità.
A questo proposito, ormai da anni “Distretto di Polizia” (e il suo produttore, Pietro Valsecchi) ammette di avere come punto di forza l’ispirazione, per le proprie vicende, di storie pubblicate dai quotidiani, storie che coinvolgono gente comune ed a volte anche il cast fisso. Tutto questo è utile a far identificare ancora di più il telespettatore con i personaggi rappresentati nel Decimo Tuscolano, e quindi a farlo appassionare di più alle loro vicissitudini (missione riuscita anche quest’anno, se osserviamo i dati Auditel delle prime puntate). Nulla di sbagliato, quindi, se si rende più realistica una storia inventata .
Ora, capisco il voler avvicinare il pubblico con fatti di cronaca presi dai giornali, ma era necessario ispirarsi (se così è stato) ad un fatto di cronaca così recente e soprattutto così sentito dall’intera popolazione?
Ed anche se fosse stata una semplice coincidenza, possibile che nessuno si sia reso conto delle analogie e non abbia proposto una sceneggiatura alternativa?
Forse di fronte a certi episodi, sarebbe meglio lasciar passare la voglia di trasporli in tv, concedendo maggiore spazio al giusto dolore e al silenzio. Se la televisione, con la scusa di voler raccontare, sfrutta gli eventi, anche quelli più tristi, a favore del dio share, allora finiremo in un pericolo circolo, in cui non ci renderemo più conto di quello che è vero o di quello che è inventato.
Per non parlare dei protagonisti delle vicende, elevati a personaggi e inseguiti da tutte le trasmissioni di approfondimento, pur di mantenere vivo il circo mediatico (non reggono le motivazioni di Corona a Garlasco, a riguardo). Un passo indietro, forse servirebbe quello, e un po’ più di attenzione verso quello che si racconta, se non si vuole che la “fame di notizie” diventi “fame di rappresentazione”.
Fiction e realtà: un passo indietro?
17 set 2007 - 23:53 - #1[…] Sarà per mancanza di creatività, sarà per avvicinare di più il telespettatore, ma da qualche anno a questa parte le fiction prendono sempre più spunto da eventi realmente accaduti. Una scelta che ha portato molto successo sia in Rai (”L’uomo sbagliato”) che in Mediaset (il recente “Generale Dalla Chiesa” ) e che pare prendere sopravvento anche nella lunga serialità. A questo proposito, ormai da anni “Distretto di Polizia” (e il suo produttore, Pietro Valsecchi) ammette di avere come punto di forza l’ispirazione, per le proprie vicende, di storie pubblicate dai quotidiani, storie che coinvolgono gente comune ed a volte anche il cast fisso. Tutto questo è utile a far identificare ancora di più il telespettatore con i personaggi rappresentati nel Decimo Tuscolano, e quindi a farlo appassionare di più alle loro vicissitudini (missione riuscita anche quest’anno, se osserviamo i dati Auditel delle prime puntate). Nulla di sbagliato, quindi, se si rende più realistica una storia inventata . […]
Midnighter
18 set 2007 - 01:41 - #2In realtà queste cose succedono spesso anche nei vari CSI, Law & Order (sopratutto in SVU), etc… Però le serie americane riescono a portare la cronaca in fiction in maniera più “distaccata”. Non so perché, ma mi da molto meno fastidio rispetto a quando succede nelle serie italiane (vedi anche RIS). Sarà perché i fatti di cronaca americana sono meno “esposti” dai media rispetto a quelli italiani, o forse è proprio una questione di scrittura (più analitica e meno sentimentale quella americana)… Però nessuno si lamenta quando escono film come Alpha Dog!
Stranger
18 set 2007 - 02:55 - #3Non credo che si sia superato il limite o si corra di superarlo almeno nelle fiction a lunga serialità e non. Forse il limite lo hanno superato programmi come “Porta a Porta” o simili…
Stranger
Il Giustiziere
18 set 2007 - 05:39 - #4Din Don! Sveglia Paolino, in un recente post su Distretto avevo fatto notare la drammatica coincidenza tra la trama della prima puntata di Distretto 7 e il caso del piccolo Tommy. Cmq credo che la trasposizione del fatto sullo schermo non sia una coincidenza ma una operazione mediatica palesemente voluta e approvata col benestare dei produttori, della rete e altri per fare audience. Inoltre c’è da segnalare che in questa serie almeno in uno dei due episodi è coinvolto nella storia uno o più minori, con storie di maltrattamenti e altro che la cronaca ahimè offre tutti i giorni! E’ anche vero che se i tg o le trasmissioni di informazione e approfondimento e gente come Corona trasformano la notizia in un reality o in una fiction a puntate in diretta è inversamente proporzionale che la fiction con risultati a volte sorprendenti, a volte scarsi, renda una rappresentazione di un fatto vero più realistica di quanto i media l’avevano raccontata. Speriamo di non confondere la realtà con la fantasia come certa tv tende a fare!
diabolik
18 set 2007 - 07:03 - #5benvenuto paolino!!!
credo che la fantasia superi la realtà…
ma ormai le fiction spesso sono il contrario, la fiction supera la realta!!!
Manuel
18 set 2007 - 08:50 - #6Din Don Giustiziere!!! Tu l’avrai anche fatto notare in un recente post… ma il tuo è semplicemente un commento fra tanti, magari che passa inosservato agli occhi di chi legge un post, dove spesso si sofferma sui primi commenti e non va oltre, o addirittura non li legge nemmeno.
Quindi Bravo Paolino . Bell’articolo, e inbocca al lupo!!
ceci
18 set 2007 - 10:23 - #7Ieri sera mi sono guardata Distretto di Polizia, dato che fino alla 6 serie ero appassionatissima, ma è impossibile non notare un calo della fantasia e della qualità della sceneggiatura rispetto alle prime serie. Questa puntate sono banali, affrontano argomenti già sviluppati, gli attori migliori sono andati via, e Massimo d’Apporto come commissario non mi convince affatto.
Non son bene cosa sia successo..
Joe!
18 set 2007 - 10:58 - #8Anche io, nel primo episodio, dopo pochi minuti ho notato troppe somiglianze alla vicenda di Tommy, al punto che la frase “qualunque riferimento (…) è puramente casuale” suona quasi una presa in giro.
Però, prima di pensare il registra stia speculando sulle vicende di cronaca vorrei provare ad andare contro corrente, sperando di non offendere quelli che non la pensano come me.
Ormai siamo abituati a vedere le storie reali come se fossero delle fiction: Cogne, Garlasco, il piccolo Tommy, il delitto di Erba…con i loro personaggi, i colpi di scena, le accuse, le confessioni. Ma poi, di fatto, quasi nessuno si ricorda che dietro queste storie ci sono delle vite spezzate. Sappiamo tutto di Azouz, ma niente della moglie e bambino, brutalmente massacrati. A Garlasco saltano fuori cugine, ex fidanzati, pure Corona, dimenticandoci che c’è una famiglia che attende di sapere chi ha ucciso la loro figlia e che meriterebbe rispetto. A Cogne c’è un bambino che dovrebbe riposare in pace, mentre invece tutti si accaniscono nel capire che personaggio sia la madre. Insomma, la realtà, filtrata dai giornalisti e dai media, diventa una fiction, in cui l’omicidio è solo l’episodio pilota per lo sviluppo della trama. E allora, nel momento in cui un regista inscena queste vicende, ci presenta davanti i momenti che noi tendiamo a dimenticare o che la stampa ritiene poco importanti: una madre che piange la scomparsa del figlio o la disperazione di un poliziotto che scopre il cadavere di un bimbo. Anche solo il lavoro dei poliziotti è qualcosa a cui tendiamo a non pensare, magari lamentandoci del fatto che da giorni non ci sono novità sul caso di Garlasco e, di conseguenza, disinteressandoci.
Nell’episodio della scorsa settimana c’erano i ragazzi che lanciavano dei sassi dal cavalcavia, una scena che purtroppo torna di moda, ma che forse mai ci siamo immaginati veramente. Ma non so quanti di noi si sono immaginati il rumore di un auto che viene colpita; personalmente quel momento, ricreato in modo così realistico, mi ha fatto venire la pelle d’oca. Ed ecco che lo spettatore (o almeno io) si chiede: ma questi giovani cosa sono? Delinquenti innati? Ragazzi che non distinguono una bravata da un crimine? Sono il ritratto di una generazione sbaglliata o semplicemente non sono stati educati dai genitori? Non ho risposte, ma perlomeno me lo sono chiesto.
Quindi per un attimo ho pensato: la realtà ci viene troppo spesso trasformata in una fiction, al punto che le fiction, mostrandoci quello che i giornalisti evitano di raccontarci, può completare il quadro e farci tornare alla realtà.
Opinione mia, eh…lungi da me dal voler difendere chi fa spettacolo sul dolore della gente (ogni riferimento a Studio Aperto è puramente casuale…)
Jo3y
18 set 2007 - 11:00 - #9Non c’è da scandalizzarsi per questo; è crudeltà umana, sono fatti avvenuti e vederli trasposti in tv potrebbe anche servire per rendere consapevole certa gente delle loro azioni, se iniziamo ad aver paura di raccontare certe storie, la daremmo vinta; è giusto che una serie di attualità come Distretto continui con gli episodi-verità e, anche in questo caso, credo che il lavoro svolto sia stato esclusivamente personale; invito l’autore di tale articolo a trovare vere motivazioni per scrivere qualcosa perchè altrimenti come aggiunta al TvBlog…bè non è granchè.
franca
18 set 2007 - 11:03 - #10Complimenti Joe. Ottima analisi, che condivido in pieno!
agisce
18 set 2007 - 11:11 - #11Manifesto tutto il mio disappunto nello sfruttamento di una tragedia di rilevanza nazionale per partire in quarta con una nuova serie tv. In particolare il caso di Tommy ha suscitato in tutti noi un forte dolore.
Sfuttassero invece casi irrisolti e vergognosi, tipo Cogne, per portare alla luce la palese verità! Altro che boom d’ascolti!
Marcello79
18 set 2007 - 11:27 - #12Io non ci riesco… credetemi guardo Distretto di Polizia 7 e mi sento male. Se penso a come era partita la Serie, mi vengono i lucciconi.
C’era una trama perfetta e mai discordante, le storie erano giuste senza eccessi e senza falsi moralismi.
Ora è una ciofeca tremenda. Un caso su due riguarda i bambini, e di questi il 50% ha problemi di salute. Ieri il caso del pedofilo era da voltastomaco… con gli zoom che inquadravano la mano che palpava la coscia del bimbo… ma non bastava aver fatto un’intera stagione sui casi di pedofilia? Perchè spingersi sempre così oltre?
…e poi parliamo dei nuovi personaggi… Fontana urla sempre e a sproposito, ha due timbri di voce: sussurrato e urlato.
Max Giusti non solo è poco credibile nel ruolo che ricopre, ma come per quasi tutti i suoi colleghi deve superare il trauma “ho ucciso una persona - la pistola fa tanto male al mondo”
Attendiamo solo che ci sia la solita esplosione/attentato/agguato/minaccia per tutto il distretto e stiamo apposto!
Ascolti Tv: i dati Auditel di lunedì 17 settembr
18 set 2007 - 11:28 - #13[…] Vince la serata Distretto di Polizia 7 che dimostrando una vitalità incredibile prevale sui due episodi di Gente di Mare 2. Ottimo risultato per il film Le Riserve che supera le ultime due puntate della stagione di Numb3rs. Torna Chi l’ha visto e vince nettamente sul film Commando. Access ad Affari Tuoi, crescita di Cultura Moderna, record di fascia per Tempesta d’amore prima dello spostamento definitivo in prime time. […]
Joe!
18 set 2007 - 11:54 - #14@ Agisce
Scusa, ma prima dici che non vanno sfruttate le tragedie per farci una serie tv, poi affermi:
“In particolare il caso di Tommy ha suscitato in tutti noi un forte dolore. Sfuttassero invece casi irrisolti e vergognosi, tipo Cogne, per portare alla luce la palese verità! Altro che boom d’ascolti!”
Quindi, Tommy no, ma Cogne sì? Tragedie di serie A e di serie B? Quella di Cogne è vergognosa, mentre quella di Tommy no? Tommy ha suscitato un forte dolore mentre Cogne no?
E’ quello che dicevo io: non importa che dietro queste storie ci siano due bambini che sono stati brutalmente massacrati: si dà più peso alle vicende di avvocati, madri presenzialiste, salotti televisivi, scoperte di cadaveri in diretta tv e accuse reciproche. Intanto due vite sono state spezzate dalla cattiveria dell’uomo, ma alla gente interessa ben altro. E allora se una fiction mi mette in scena questa “cattiveria”, forse per un attimo lo sgomento di certe scene mi ricorda che queste cose accadono davvero, mentre invece i tg parlano di tutt’altro.
Inoltre scusa: Distretto ha preso la vicenda di Tommy e l’ha riproposta, senza inventare nulla, dato che i colpevoli sono stati scoperti. Se avesse fatto la stessa cosa su Cogne, di cui comunque esiste lo stesso un colpevole (ma tu lo definisci irrisolto), cosa sarebbe cambiato? E poi tu mi dici che una fiction dovrebbe prefiggersi di “portare alla luce la palese verità”? Mah, forse sei tu che dai troppa responsabilità ad una fiction. E poi l’opinione pubblica, nel caso di Cogne, pensa che la colpevole sia la Franzoni, esattamente come la magistratura. Cosa c’è da portare alla luce?
@ Marcello
E’ vero, Fontana sussurra o urla, ma questo fa parte del suo personaggio: un uomo molto tranquillo, che si atteggia come “padre” verso i suoi colleghi (anche per via dell’età avanzata rispetto ai precedenti commissari), ma che tiene molto al suo lavoro e che appena qualcosa va storto tira fuori il suo lato più “istintivo”. Considera che dobbiamo ancora imparare a conoscerlo, a me il suo peronaggio non dispiace.
Nick84
18 set 2007 - 13:51 - #15Anche in america si fanno queste cose solo che le trattano in modo più distaccato e ovviamente da noi non fanno scalpore esseno cronaca nera straniera.
Poi in america c’è sempre un misto di originalità e realtà.
Un tipo
18 set 2007 - 14:24 - #16Distretto regna, grande Dapporto
coros
18 set 2007 - 14:30 - #17L’unica fiction italiana che si avvicina alla realtà, presentandola così com’è, senza la pretesa di aggiustare nulla o di fare la morale ai telespettatori, è La Squadra.
Gli episodi di ieri di DdP, mi hanno fatto scendere il latte alle ginocchia…situazioni talmente ridicole e mal gestite che non le avrebbero fatte vedere manco a Scuola di Polizia.
Il caso del pedofilo è stato trattato malissimo sotto tutti i punti di vista, poi, il capo ‘ndrangheta, stereotipato fino all’esasperazione.
In oltre 200 episodi, ne La Squadra, non si è mai vista tanta approssimazione, eppure di casi con pedofili e di camorra, ne sono stati sviscerati parecchi.
A Distretto, mi stanno facendo rimpiagere i tempi della Pandolfi, il ché non è poco…..
agisce
18 set 2007 - 16:47 - #18@Joe!
E’ vero, hai ragione in tutto. Forse nella sinteticita’ del mio post ho dato per scontato molte delle cose che avevo in mente. Ma senzazionalismo per senzazionalismo… tra riproporre fedelmente una dolorosa storia di cronaca senza aggiungere nulla di nuovo (Tommy), e usare la vicenda stranota di Cogne come spunto per una puntata aggiungendoci pero’ quel finale praticamente desiderato da tutti le persone civili di questo paese ma che purtroppo rimarra’ un’utopia (arresto e condanna di AMF)… bhe io avrei preferito quest’ultima. Immagina la querelle che avrebbe scatenato questa trama il giorno seguente nel finto moralismo dei telegiornali “[…] Distretto di polizia condanna la Franzoni…[…]”. Se ne sarebbe parlato per giorni, e visto che Distretto e’ un prodotto commerciale, e come tale ha come unico scopo quello di fare ascolti, non certo quello di predicare il bene e il male, sarebbe stata una mossa vincente! Ma a quanto pare, Cogne è e rimane un qualcosa di intoccabile!
Joe!
18 set 2007 - 17:12 - #19@ Agisce
Io non avrei fatto distinzioni. Poi chissà…la serie di Distretto è appena iniziata, magari ci scappa anche la citazione di Cogne, non è detto…
Però io non delego ad una fiction il compito di dire la verità, chi è il regista per poterla conoscere? Un telefilm serve solo per farmi divertire, commuovere, rifletterem…le indagini lasciamole alle autorità, le opinioni personali lasciamole al di qua della telecamera.
E allora, facciamo finta che in Distretto venga fuori un episodio ispirato alla vicenda Cogne: vorrei che il regista, realizzasse una scena in cui venga fuori la malvagità di un essere umano che uccide un bambino (ovviamente senza esagerare, siamo pur sempre in prima serata) così gli spettatori, per un attimo, scacceranno dalla loro testa Taormina, Vespa, villette, processi in diretta tv e tutte le altre cazzate di questo caso, e si ricorderanno che un bambino è stato ucciso brutalmente da un assassina che ora è in libertà, anche se è stato riconosciuta tale.
Il caso di Tommy è stato fin troppo breve, Cogne ormai fa - purtroppo parte dell’immaginario collettivo, dato che dopo 5 anni ancora non è stata messa la parola fine. Ecco perchè è più rischioso trattarlo, ma non credo sia per paura di denunce o ritorsioni.
Inoltre, facciamo finta che in questa ipotetica puntata, la madre venga messa in carcere come è giusto che sia. Finito il telefilm torni a pensare che nella realtà le cose vanno diversamente. Invece se anche nella fiction, l’assassina venisse lasciata libera, verrebbero mostrati i poliziotti (e i giudici) impotenti davanti alle “lacune” della legge italiana e alle pressioni dei media (grazie alle quali Taormina ha potuto fare quello che voleva).
Beppe Fiorello è Giuseppe Moscati, stasera e dom
26 set 2007 - 10:10 - #20[…] L’unica preoccupazione pare essere quella per gli ascolti. Se da un lato, Beppe Fiorello ha dichiarato il suo dispiacere per la collocazione settembrina della miniserie (ma poteva andargli peggio, ricordate “Giorni da leone 2”?), di certo non ottimale per fare il pieno di ascolti, dall’altra parte Saccà ha cercato di produrre una fiction che possa attirare anche il pubblico del nord (infatti è ambientata tra Benevento e Napoli), lavorando sulla trama e aggiungendo personaggi non esistiti, come quello di Suor Helga. Tra la concorrenza interna dell’”Isola dei famosi”(mercoledì) e di “Annozero” (giovedì), e quella di Mediaset con “Distretto di polizia 7” (giovedì), riuscirà Beppe Fiorello a fare un’altra volta centro? postato da Paolino il mercoledì 26 settembre 2007 in: […]
Ascolti Tv: i dati Auditel di giovedì 27 settemb
28 set 2007 - 11:52 - #21[…] E’ ancora la miniserie Giuseppe Moscati a vincere la serata anche se non tocca ascolti record. La decisione di posizionarla al mercoledì per fare da traino alla serata del giovedì contro Distretto di Polizia 7 di fatto l’ha penalizzata e, pur prevalendo nettamente, resta lontana dai record a cui nella scorsa stagione Raiuno ci aveva abituati. La fiction interpretata da Beppe Fiorello e Kasia Smutniak è stata in ogni caso un successo che ha permesso alla rete di prevalere in prima serata nonostante il divario tra Affari Tuoi e Striscia La Notizia e a frenare il sempre ottimo risultato di Distretto di Polizia, incredibilmente ancora vitale alla settima edizione. Prova ne sia che in entrambi gli episodi ha superato ampiamente i cinque milioni arrivando nel primo a quasi sei: per le serie Mediaset questi sono sicuramente dei risultati esaltanti. Senza il tema acchiappa ascolti Beppe Grillo, Michele Santoro ritorna sui livelli consueti e cala di oltre un milione pur ottenendo un ascolto superiore alla media di Raidue e prevalendo su Mai Dire Candid, il programma commentato dalla Gialappa’s Band con Ilary Blasi e il Mago Forest, in crescita rispetto al crollo della scorsa settimana. La sfida film tra le reti minori vede vincitore di un soffio La tela dell’assassino contro D’Artagnan. Da segnalare in daytime la crescita di Centovetrine proprio nel giorno in cui è ricomparso il personaggio Marina Kroeger, dato per morto, interpretato da Raffaella Bergè. Access prime time a Striscia La Notizia che continua la propria cavalcata sempre oltre gli otto milioni di telespettatori, mentre continuano ad andare bene Affari Tuoi, Un Posto al Sole (in netta crescita), Tempesta d’Amore e Walker Texas Ranger. Nella fascia preserale, la striscia dell’Isola dei Famosi ancora non decolla ma ottiene ascolti raddoppiati rispetto al consueto sulla rete diretta da Antonio Marano. In seconda serata, consueto boom per Le Iene Show che supera tutte le reti concorrenti con oltre il 21% di share e ottimo esordio per il programma Talent1 condotto da Tommy Vee con Ciccio Valenti che supera nettamente di più del doppio Scorie con Nicola Savino, iniziato e terminato alla stessa ora. […]
Toti e Tata, dalla tv locale al successo nazional
01 ott 2007 - 17:01 - #22[…] Toti e Tata, chi sono costoro? A Milano e dintorni, probabilmente, questo nome non dirà granché, ma per la Puglia e il Meridione attraversato dalle frequenze di Telenorba stiamo parlando di una vera e propria coppia di culto. A comporla, due attori che hanno fatto strada, ovvero Emilio Solfrizzi reduce da Love Bugs, e Antonio Stornaiolo, sdoganato nella tv nazionale da Renzo Arbore e il suo Speciale per me ovvero Meno siamo e meglio stiamo. I due sono sempre stati inseparabili, ma da diversi anni hanno deciso di intraprendere due percorsi professionali diversi, emancipandosi dall’etichetta di comici locali e coltivando il proprio talento per la recitazione a 360°. La sera più curiosa della loro vita artistica è quella che li ha visti competere l’uno contro l’altro, quando Stornaiolo recitava in Distretto di Polizia e Solfrizzi gli dava filo da torcere nel film tv Giovanni Falcone. Ma la vera notizia che li riguarda e dà onore ad entrambi risale a sabato 30 settembre, data che li ha visti riunirsi in occasione della Notte Metropolitana di Bari. Per non rinnegare il calore e l’affetto tributato all’indimenticato duo Toti e Tata, i due attori non si sono sottratti a rispolverare alcune vecchie gag rimaste nella storia della cultura cittadina. La loro comicità, infatti, è riuscita ad entrare nel tessuto dialogico quotidiano, radicandosi negli anni nelle memorie dei pugliesi e diventando un vero e proprio fenomeno di costume, non disgiunto da nobili intenti di satira sociale. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ In un’era contemporanea sempre più povera di veri professionisti capaci di far ridere, le battute gergali di Toti e Tata sono riuscite a superare l’usura del tempo e a farsi tramandare di generazione in generazione (tutt’ora vengono ampiamente replicati sul satellite e nelle tv locali). Oltre ad augurare il meglio ai due attori per una carriera rosea e longeva, non possiamo non citare alcune delle parodie che li vedono citati sulle enciclopedie televisive, da Il Polpo, sceneggiato dialettale sulla scia della Piovra nazionale, a Melensa, caricatura in salsa barese delle telenovele tanto in voga nella tv commerciale. A tal proposito, vi proponiamo un video piuttosto esemplare, che oltre ai due personaggi in questione vede protagonista Carmela Vincenti (ha recitato in Compagni di Scuola, Selvaggi, Un Medico in Famiglia e Tre metri sopra il cielo). Quel che colpisce, ai neofiti del genere come agli aficionados che non si stancano di rivederlo, è l’uso del colore locale come contrappunto della compostezza femminile, oltre al sapiente mix di sitcom classica e telepromozione inclusa nella sceneggiatura che vede lo stesso spot oggetto di sfottò. L’effetto, come rilevato dal Dizionario della Televisione di Joseph Baroni, è quello di una comicità surreale che mischia patemi d’animo alla Pasta Granoro (senza dimenticare le irresistibili sigle di testa e di coda che fanno il verso a canzoni famose o gruppi musicali realmente esistenti). […]
davide456
03 ott 2007 - 23:12 - #23io sono rimasto particolarmente sconvolto quando guardando i primi 3-4 episodi, si trattava solo di bambini…il fatto dell’episodio col pedolifo l’ho trovata rivoltante, perchè tutta la 4 serie (ricordando claudia pandolfi, l’indagine sulla morte dei suoi genitori con un giro di pedofilia e la morte di paolo libero, ispettore e fidanzato del commissario corsi) si basava sulla pista della pedofilia…la 4 serie è stata bellissima sotto tutti i punti di vista…l’indagine principale è sconvolgente ma piena di azione e suspance…
nonostante tutto continuo e continuerò a guardare distretto solo perchè ci sono affezzionato..anche se mi fa male vedere massimo dapporto (su cui ho addirittura puntato all’inizio) che non entra nel ruolo…e anche l’ingresso di max giusti lo trovo abbastanza negativo…è un comico e si vede che è un comico…hanno tentato di metterlo al posto di ricky memphis, togliendo il romanaccio e mettendoci il cociaro…
ma dico io…pure se certi personaggi decidono di abbandonare (elencando i più clamorosi addii): serena bonanno (nina 1. serie), carlotta natoli (angela, moglie di ardenzi 2. serie), isabella ferrari e lorenzo flaherty, claudia pandolfi, giorgio pasotti, giorgio tirabassi e ricky memphis. togliendo questi si potrebbe cercare di infiltrarci qualche personaggio di “marca”…tipo un adriano giannini invece di max giusti…abbozzando addirittura qualche ritorno di gente della prima serie (isabella ferrari)…che dei commissari è quella che mi è piaciuta di piu…e non dico lorenzo flaherty perche sta girando ris 4…e soprattutto il ritorno di monica vullo alla regia perchè adesso si sta facendo schivo…ai tempi della vullo è stato grande distretto…cmq…adesso è cosi non ci possiamo fare niente…
Ascolti Tv: i dati Auditel di giovedì 4 ottobre
05 ott 2007 - 12:18 - #24[…] Ancora una volta Distretto di Polizia non delude i suoi fan e pur non riscontrando più gli ascolti record a cui ci aveva abituato negli anni scorsi, nella settima stagione è ancora in grado di competere egregiamente con le grandi fiction di Raiuno come ha fatto la settimana scorsa, e di vincere nei confronti di un nuovo varietà (che si è protratto come da prassi ben oltre le 23,30), ovvero Fuoriclasse di Carlo Conti. Il risultato di Distretto 7, che mantiene oltre cinque milioni in entrambi gli episodi è sicuramente importante in un’annata in cui sono cambiati i principali protagonisti, a cominciare dal commissario interpretato da Massimo Dapporto e da Max Giusti che ha sostituito il sempre rimpianto dagli aficionados, Ricky Memphis, ovvero Mauro Belli. Certo, su Raiuno non è andato in onda uno spettacolo frizzante soprattutto per giovani, target primario della serie prodotta da Valsecchi: Fuoriclasse è sembrato, come ha scritto Debora ieri subito dopo la trasmissione, scialbo, con poco ritmo e sicuramente più adatto ad un pubblico molto anziano che viceversa non segue i programmi musicali, ad eccezione del Festival di Sanremo. Annozero in una puntata che ha scatenato le ire del Ministro Clemente Mastella che proprio stamani ha chiesto le dimissioni del Cda Rai (ma si sa, se Santoro non crea polemiche non è nessuno) torna sui livelli consueti calando rispetto alle settimane passate, ma l’ascolto è comunque buono e supera di netto la penultima puntata di Mai Dire Candid, programma volutamente sperimentale previsto sin dall’inizio in cinque puntate che si concluderà giovedì prossimo prima del ritorno di Distraction. Sfida film come di consueto tra le reti minori; a vincere di pochissimo è la pellicola Potere Assoluto con Gene Hackman su Raitre che prevale sul replicatissimo Il Primo Cavaliere, cult storico medioevale con Richard Gere, che però vince in share. Access prime time a Striscia La Notizia che ieri tra le altre cose ha parlato di un nuovo caso di malasanità all’ospedale San Matteo di Pavia e ha tentato, invano, di consegnare il Tapiro d’Oro a Nelson Dida dopo la sceneggiata di mercoledì sera in Celtic-Milan e ancora un buon risultato sia per Un Posto Al sole, Tempesta d’amore e Prendere o Lasciare. Seconda serata orfana del Maurizio Costanzo Show, vincente per Le Iene Show su Porta a Porta. Da segnalare in prima serata l’eccellente ascolto per la coppa Uefa trasmessa da La 7: oltre un milione e mezzo per la partita Fiorentina-Groningen e quasi il 7% di share. Il resoconto di tutte le partite le trovate come sempre su Calcioblog. […]
Ascolti Tv: i dati Auditel di giovedì 18 ottobre
19 ott 2007 - 12:36 - #25[…] Il successo di Distretto di Polizia non conosce soste e ne sono convinti anche in Mediaset tanto che, non appena si prospetta l’eventualità di controprogrammare un prodotto forte di Raiuno, si opta per questa serie. Nel caso specifico, dal prossimo lunedì Distretto cambierà giorno e si andrà a posizionare ad inizio settimana proprio in contrapposizione con la seconda e la quarta puntata del kolossal Guerra e Pace. Al suo posto, da giovedì prossimo, andrà in onda la serie in 6 puntate Il Capo dei Capi, ovvero la storia fin dalla giovane età di Totò Riina e la mafia dei Corleonesi. La serie prodotta da Pietro Valsecchi ieri ha mandato in onda una puntata, come citavano i promo, cruciale che di fatto dava la svolta a tutta la stagione. Per quanto riguarda il diretto competitor, Fuoriclasse, l’ascolto è rimasto stabile sui quattro milioni e mezzo: senza infamia e senza lode. Lo spostamento di Grey’s Anatomy al giovedì, almeno in questo primo giorno di programmazione, fa calare la serie, che comunque ottiene un buon risultato di share in perfetta media di rete. Vince Annozero con tre milioni e mezzo di media grazie ad una puntata molto attuale dedicata al precariato e alla riforma sul Welfare in discussione in questi giorni in Parlamento. Un classico come Don Camillo quasi pareggia con un film più recente come The Core: prova del gradimento del pubblico degli storici personaggi Gino Cervi e Fernandel. Access come sempre a Striscia La Notizia che ieri ha consegnato il Tapiro D’Oro a Cristiano Malgioglio e in seconda serata ancora un ottimo ascolto per Le Iene Show. […]
RaffoX
19 ott 2007 - 16:12 - #26Questa fiction è una schifezza immonda…
non aggiungerò molto, solo il fatto che gli sceneggiatori di questa fiction dovrebbero fare due passi in un tribunale o in un commissariato.
Primo, perché non esistono i distretti di polizia in Italia
secondo, perché gli interrogatori ai sospetto o agli indagati si fanno SEMPRE alla presenza di un avvocato (anche se di ufficio) pena l’inutilizzabilità delle dichiarazioni
terzo, non si può sempre inserire un magistrato corrotto ad ogni serie di questa fiction solo per fare contento il padroncino Silvio…
e BASTAAAAAAAAA!!!
Distretto di Polizia sbarca in India
22 ott 2007 - 10:28 - #27[…] La fiction “Distretto di polizia” gode di ottima salute. Nonostante gli ascolti siano diminuiti rispetto alle prime stagioni (ma in fondo, quasi tutti i programmi d’annata hanno subito un calo negli ultimi anni) e nonostante le trame degli episodi a volte siano un po’ deludenti o un po’ troppo vicine alla realtà, ogni settimana la serie di punta di Canale5 accoglie una media di oltre 5 milioni di telespettatori. […]
Gabriele Favrin
22 ott 2007 - 22:34 - #28Stavo leggendo questo articolo ed ecco cominciare un episodio che sembra essere pesantemente ispirato alla tragica vicenda di Maria (Vika), rispedita in Bielorussia senza troppi complimenti dal nostro democratico ed avanzato paese.
Speriamo che la fiction vada diversamente.