Marco Liorni a TvBlog : Con la Nuova Vita in diretta cercheremo un nuovo centro di gravità per il pomeriggio di Rai1

Oggi Marco Liorni torna sul "luogo del delitto". Riparte la Vita in diretta che lo vede di nuovo alla conduzione. L’intervista di TvBlog.

Mi è capitato di risentire poco fa il bel pezzo di Gilbert Becaud e Neil Diamond “September morn”. Che sapore hanno per Marco Liorni queste mattine di settembre?

Hanno un sapore di primavera e non di fine estate. Hanno il sapore di qualcosa che nasce, di fresco, più da marzo che da settembre.

Certe volte è difficile mettere in fila le cose che contano nella vita di una persona. Quali sono le cose che contano oggi per Marco Liorni ?

Non c’è alcun dubbio che le cose da mettere in cima sono gli affetti ed i sentimenti.

Tu sei, permettimi di dirtelo, prima ancora che un bravo conduttore, anche un uomo di televisione a tutto tondo. Sei cioè, a mio modesto avviso, anche un ottimo autore, oltre che uno che sa assemblare un programma, sapendo cosa sta facendo. Pensi un domani di metterti dietro le telecamere, inventando e scrivendo programmi televisivi?

Si. La cosa che mi piace di più è quella. Cioè la mia passione è la televisione, a tutto tondo. Poi se i programmi bisogna pure condurli, allora non mi tiro indietro, ma la passione principale è quell’altra. Per fortuna, qualcosa di mio mio, sono riuscito a farlo, come appunto il programma Ama e fa ciò che vuoi, che è andato in onda recentemente su Rai Premium e Rai1. Sono molto affezionato a quel programma, come lo sono di Angeli. Però devo dire che anche un conduttore, soprattutto di un programma in diretta, come è la Vita in diretta, diventa praticamente anche autore di quella trasmissione. Visto che con i suoi tempi, i suoi respiri, il suo modo di presentare e dare i tempi, praticamente fa il programma.

Un po’ come Peter Finch in “Quinto potere”, nel momento in cui conduceva, lui era il programma e non lo erano di certo gli autori di quella trasmissione

Esattamente

Non ti auguro però di essere Finch, perché morì in diretta alla fine del film.

Ah no, allora lasciamo perdere (ride, ndr).

C’è un programma di cui hai sentito parlare, oppure che ti è venuto fra le mani, o che hai nella tua mente, che ti piacerebbe potesse, prima o poi, andare in onda?

Di progetti ne ho parecchi in testa, invece di programmi che mi sono passati per le mani e che mi piacerebbe fare, ce n’è uno in particolare. Si chiama “Fight for life”, che secondo me è un programma bellissimo. Che se fosse prodotto, andrebbe realizzato con una grande delicatezza in ogni sua parte, perché tocca un tema davvero delicato e cioè di che cosa ci si trova a fare, pensare, volere negli ultimi tempi della propria vita. Lì dentro c’è tutto il senso della vita.

Di questo magari ne parliamo una prossima volta. Parliamo ora di Vita in diretta. L’hai già condotta una, anzi due volte, che differenza c’è fra il debutto di allora e quello di oggi ?

La prima volta ero stato chiamato accanto a Mara per sostituire Sposini. A quel tempo ero più che altro preoccupato di non fare delle brutte figure. Adesso è un programma nuovo, quindi prevale più la voglia di fare bene le novità che ci sono venute in mente. Vogliamo cercare un nuovo “centro di gravità” per il pomeriggio di Rai1.

Tu che hai vissuto quella Vita in diretta, quali saranno le differenze con quella che condurrai da oggi?

Non è facile da dire. Essendo questo un programma quotidiano, per quanto tu lo possa progettare, poi deve vivere di quello che accade ogni giorno. Però devo dire che questa Nuova Vita in diretta l’abbiamo progettata cercando di variare molto rispetto al passato, con la voglia di usare nuovi linguaggi televisivi.

Quanto dureranno i blocchi ?

Dipende da ciò che andremo a proporre. Ci possono essere blocchi da 10 minuti, come altri da 35 minuti. Però tutto è molto legato a quello che accade. Prima il programma era molto centrato su Daniel Toaff, quindi sul suo grande intuito per i temi popolari e per come trattarli. In questo caso è un lavoro più concertato fra tante teste. Per questo ti dico che il programma quest’anno sarà una ricerca che comincia con un percorso. Partiamo e siamo già convinti di quello che proporremo, però essendo un programma davvero nuovo, al suo interno ci sono tanti temi che possono germogliare e di cui ne vedremo i frutti più avanti.

Oltre a Bocelli che abbiamo anticipato noi, cosa ci sarà oggi nella prima di Vita in diretta ?

La scaletta la stiamo riscrivendo ora dopo ora, perché essendo un programma in diretta dobbiamo inevitabilmente stare dietro al treno dell’attualità, che come ben sai non si ferma mai. Si c’è Bocelli e per noi è un grande onore avere lui. Avremo delle parti di talk molto polarizzato, altre più intime ed altre più ironiche. Avremo le dirette, che hanno sempre contraddistinto questo tipo di programmi. Ci tengo però a dire che questo è un programma nuovo, che in comune con il passato ha solo il titolo ed il pubblico in studio. Il gruppo di lavoro è tutto nuovo, c’è solo Antonella Del Prino del passato.

Questo ritorno è un filo che si riannoda, dopo essersi spezzato ?

Più che un filo che si riannoda è praticamente un filo nuovo.

In che rapporti sei rimasto con Mara, tua splendida partner di quella tua prima avventura nel pomeriggio di Rai1? Ti spiace che non ci sia questa volta e con lei Daniel Toaff, colui che ti ha scelto per il dopo-Sposini ?

Certo che mi spiace. Ci sentiamo, siamo rimasti in contatto con Mara e mi spiace per le persone che prima facevano il programma e che ora non ci sono, ma che so stanno lavorando altrove, a dimostrazione che il gruppo era un gruppo valido. La televisione è così, questo è un tipo di lavoro che non ti fa frequentare le stesse persone per tutta la vita lavorativa. E’ un continuo cambiamento. Nascono i rapporti e poi, anche quando ci si lascia, i rapporti rimangono e spesso rimangono ottimi come sono ottimi i rapporti che ho sia con Mara che con Daniel, a cui va ancora il mio sincero ringraziamento.

Volevi tornarci a Vita in diretta o è stato un caso che ora torni a condurla?

Non avrei mai pensato di fare ancora un programma che si chiamasse La Vita in diretta. Però pensavo che sarei potuto tornare con un progetto nuovo per il pomeriggio televisivo, su qualunque canale televisivo fosse, quindi anche su Rai1. Vita in diretta lo consideravo un capitolo chiuso. Ed infatti lo è: quella Vita in diretta non c’è più e quello che vivo ora è una cosa nuova, che però si chiama allo stesso modo.

Chi ti ha voluto di nuovo a Vita in diretta ?

Mi ha chiamato il direttore di Rai1 Giancarlo Leone.

Che però è la stessa persona che non ti ha confermato l’altra volta

Questi sono i fatti, è innegabile. Però devo dire che una persona che prima toglie un conduttore e poi lo richiama, dimostra di avere una grande elasticità mentale.

E forse intelligenza, aggiungo io

Certo si, grande intelligenza. Una scelta questa che mi piace, perché va oltre la paura di fare brutte figure. Poi l’altro giorno nel programma di Veronica Maya, forse facendo una battuta, ha detto che ha dovuto richiamarmi perché sollecitato dalle numerose mail che gli chiedevano il mio ritorno alla Vita in diretta. Devo dire che io ho una famiglia molto numerosa, quindi immagino si siano dati molto da fare (ride, ndr).

Chi avrà dato ai tuoi parenti l’indirizzo mail di Giancarlo Leone? Ahah, non approfondiamo. Quanto è stato difficile preparare questa Vita in diretta? Ci sono stati problemi e se si quali ?

La Vita in diretta viene da un anno complicato, quindi quando vieni da una situazione come quella, poi la gestazione della nuova stagione del programma diventa difficile, già dall’inizio. Ognuno è convinto di sapere cosa non ha funzionato l’anno prima e quindi si lavora anche con un po’ di ansia, perché una volta puoi sbagliare, ma due diventa un problema. Tutte queste “emozioni” quindi sono entrate nella genesi di questa Nuova Vita in diretta. Ci abbiamo lavorato una primavera ed un estate sopra a questo nuovo programma, quindi non poco. Penso però alla fine, quando metti insieme una serie di persone capaci, che sanno fare il loro lavoro, il risultato lo ottieni sempre. Se tu curi i mezzi, al fine poi ci arrivi e ci arrivi bene. E’ chiaro che una macchina così complessa ha bisogno di un po’ di tempo per essere messa a punto, soprattutto ora che è stata completamente rinnovata e non è semplice perché sono davvero tante le componenti. Ritengo però che quello che abbiamo pensato, sia una cosa davvero bella. Su questo programma non c'è il cartello "Nuova gestione", ma proprio "Nuovo ristorante".

In tutto questo percorso, hai avuto dei momenti in cui ti è venuta la voglia di mollare ?

Si. Qualche frangente è stato duro. E’ capitato un momento in cui non eravamo d’accordo su come fare il programma, su alcune persone. Quando formi una squadra è normale che questa cosa possa accadere ed è normale pure che uno possa fare un passo indietro. Diciamo che emotivamente ho avuto l’idea di mollare, ma seriamente mai. Quando mi sono confrontato direttamente con il direttore, alla fine un punto d’incontro lo abbiamo trovato, sempre.

Quest’anno c’è Gregorio Paolini come capo progetto di questa nuova Vita in diretta. Hai già lavorato con lui in passato, con che spirito lo hai incontrato e come è stato il vostro “ritrovarsi” ?

E’ stato bello. E’ tanto tempo che non lo vedevo, anche se seguivo sempre il suo lavoro. Lui è stato il primo a darmi l’opportunità di lavorare per la televisione generalista. Era il 1996 ed una domenica mattina lessi sul “Messaggero” una intervista a Gregorio, in cui si diceva che stavano cercando nuovi volti per la televisione. All’epoca ero disoccupato, ricordo che mandai una cassetta VHS con alcuni filmati tratti da alcuni programmi che avevo fatto per una televisione locale. Lui, quando mi vide, assieme a Stefania Carelli, che approfitto di TvBlog per salutare, con mia sorpresa, mi prese. Ho fatto con lui tante cose, ci ho lavorato 2 anni ed ancora oggi imparo cose nuove ogni giorno. E’ una persona generosa dal punto di vista di insegnare televisione.

Come pensi verrà accolta Cristina Parodi dal pubblico del pomeriggio del primo canale Rai?

Penso che il pubblico del pomeriggio di Rai1 sarà molto contento dell’arrivo di Cristina Parodi, perché ha l’eleganza, l’autorevolezza ed un modo educato che un programma del genere, per come è stato progettato, richiede.

Quanto ci sarà di Marco Liorni in questa “nuova “ Vita in diretta ?

Sembra una risposta banale, ma ci metterò tutto me stesso. Ci sarà molta narrazione, chiarezza, attenzione a cosa si offre. Cercare di vivere le storie che andremo a raccontare e che condividiamo tutti. Chiederò a tutti i miei ospiti di essere il più possibile autentici. Cercheremo di fare una televisione calda, non troppo giornalistica. Sarà più una condivisione delle cose che accadono e delle suggestioni che proporremo.

Una domanda quasi d’obbligo per una cosa per cui viene “accusata” la televisione del pomeriggio delle ammiraglie: ovvero la morbosità in cui si tratta di cronaca nera. Come vi muoverete in questo campo?

La cronaca nera ci sarà, come ci saranno tanti altri temi di largo interesse. Come farla è una questione di buon gusto ed il buon gusto sta a noi. Cioè a chi confeziona i filmati, a chi li presenta, a chi sceglie il taglio, gli ospiti da invitare e ovviamente a chi conduce.

Chi deve ringraziare Marco e chi deve ringraziare Liorni, oggi?

Marco deve ringraziare chi gli ha dato e lo ha sensibilizzato sui giusti valori della vita ed in particolare in questo momento mi viene in mente mio padre, che non c’è più da pochi mesi e che mi torna in mente molto spesso in ogni cosa che faccio. Liorni deve ringraziare tutti quelli che sono stati generosi con lui e che lo hanno aiutato nella sua vita professionale. Qualcuno è uscito anche in questa intervista, altri hanno lavorato e stanno lavorando con lui. Liorni, ma anche Marco, ringrazia il pubblico di Rai1 che lo accettato e che gli ha voluto bene e, se per caso quella del direttore Leone non fosse stata solo una battuta, ringrazia tutti quelli che hanno perso anche un solo minuto per mandare una mail alla Rai, perché tornassi nel pomeriggio di Rai1.

Permettimi alla fine di fare un in bocca al lupo a Paola Perego, che si accinge a condurre Domenica in e a Franco Di Mare, che proprio in questi momenti sta conducendo Unomattina. In bocca al lupo anche alla mia amica Monica Leofreddi che proprio oggi pomeriggio sempre su Rai1, sarà la padrona di casa di A torto a ragione: il verdetto finale.

Grazie dunque a Marco Liorni ed in bocca al lupo per la sua avventura professionale nella Nuova Vita in diretta e come disse "qualcuno": “hai voluto la bicicletta, ora pedala!”.

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