Quarto Grado, tante novità senza stravolgere l’impianto originario del programma

La recensione della prima puntata della nuova stagione di Quarto Grado, con tante novità ma senza tradire la linea del programma.

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Non è mai facile apportare delle modifiche a un programma collaudato da tempo, che si tratti di un cambio alla conduzione, di novità strutturali o dettagli di poco conto. Quarto Grado, nel corso dell'ultimo anno, è riuscito nell'impresa, affrontando tutte e tre le trasformazioni e riuscendo allo stesso tempo a mantenere una sua precisa identità.

Se l'anno scorso Gianluigi Nuzzi ha preso il timone alla conduzione, riuscendo a convincere il pubblico - con il passare delle puntate - che Quarto Grado non era Salvo Sottile, quest'anno le modifiche strutturali alla trasmissione - dalla scenografia agli studi, dalla maggiore attenzione alla scienza e agli esperti e opinionisti in studio, fino ad arrivare alla docufictin riepilogativa - si sono inserite nel suo impianto in maniera graduale, senza stravolgerne il senso.

Il merito va certamente all'esperimento estivo di Segreti e delitti, che ha fatto da ponte a queste trasformazioni, permettendo al pubblico di metabolizzare il cambiamento. E l'idea, a questo punto, si è rivelata vincente.

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Il fatto di avere due studi a disposizione, permette a Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero di avere ciascuno il proprio spazio, senza pestarsi i piedi e mantenendo separati, ma al tempo stesso complementari i propri ruoli: se Nuzzi dà il meglio di sé nei confronti con i familiari e nella gestione dei collegamenti, la Viero è imbattibile quando deve confrontarsi con gli esperti e fare chiarezza sulle questione scientifiche che riguardano i singoli casi.

A parte qualche piccola incertezza dovuta all'ansia della diretta e della prima puntata, entrambi hanno saputo riconfermarsi ottimi conduttori, e hanno mantenuto il feeling della precedente stagione. Nuzzi, in particolare, è apparso rispetto allo scorso anno più sciolto e a suo agio nel ruolo di padrone di casa, specialmente quando deve rapportarsi con i familiari delle vittime.

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Buona la scelta di affiancare ai tre opinonisti ormai noti - Palombelli, Abbate e Meluzzi - un quarto ospite finalmente esperto della materia trattata, in particolare per la puntata di oggi la giornalista Grazia Longo, esperta in cronaca nera. Sempre perfetti Picozzi e Garofano, ciascuno nel proprio campo, in modo da apportare ogni volta elementi nuovi e importanti ai casi trattati dal punto di vista scientifico.

Ma, come spesso accade in tv, c'è poi il rovescio della medaglia. E, in questo caso, va segnalata una non sempre digeribile distribuzione del tempo tra i casi trattati. Non si può dedicare gran parte della puntata a un caso come quello di Yara Gambirasio, sì importante e di attualità, ma talmente sviscerato nelle precedenti puntate di Quarto Grado o Segreti e delitti che sembrava oggi di assistere a una replica. Sarebbe bastato limitarsi a segnalare le (poche) novità delle ultime settimane, per poi passare ad altro.

Lo strumento della docufiction, poi, che televisivamente può essere utile - soprattutto per "riempire" tre ore di trasmissione - non è nelle mie corde quando è inserita in programmi di questo tipo, ma qui si va ovviamente sul gusto personale. Più utile sarebbe forse impiegare quel tempo con i servizi degli inviati sul campo, da Remo Croci a Giorgio Sturlese Tosi, da Ilaria Cavo a Simone Toscano, e via tutti gli altri che fanno parte della collaudata squadra di Quarto Grado e che sanno far bene il proprio mestiere.

Se gli ascolti avranno premiato la nuova stagione di Quarto Grado, e gli sforzi del gruppo di lavoro per migliorarlo, lo sapremo domani. Io vado a letto con la convinzione che si possa sempre fare meglio.

Quarto Grado, su Rete 4 tornano Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero con la cronaca nera

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A partire da questa sera, su Rete 4, torna l'appuntamento con la cronaca e con Quarto Grado. Ogni venerdì in prima serata, Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero condurranno, per il secondo anno consecutivo, la trasmissione curata da Siria Magri che ci aggiorna sui più interessanti casi di cronaca nostrana. Tante le novità che ci attendono, e che ci ha anticipato ieri Nuzzi in una intervista esclusiva, a partire da una nuova scenografia e da un nuovo studio.

Nel corso della prima puntata, Quarto Grado ripercorre e aggiorna le maggiori vicende di cronaca irrisolte del Paese, da Yara Gambirasio a Federica Mangiapelo, e dà conto dei casi che hanno richiamato l’attenzione dei media nelle ultime settimane (potrete seguire il live della puntata su Crimeblog).

Continua inoltre l’impegno sociale della trasmissione, che lancia una nuova campagna di sensibilizzazione. All’insegna della frase «IO DICO NO» e simboleggiata da un palloncino bianco, l’iniziativa inviterà a tenere alta l’attenzione su chi è oggetto di violenza in famiglia: minori, anziani, donne. Una campagna che prende quindi il posto di quella delle scarpe rosse dello scorso anno, dove si voleva invece sensibilizzare l'opinione pubblica sulla triste piaga dei femminicidi.

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In quest'ottica, Nuzzi, durante la diretta e nel corso dei prossimi appuntamenti della stagione, esorterà il pubblico a liberare tanti palloncini bianchi, immortalare il momento con un video o una foto da inviare a quartogrado@mediaset.it, postarlo sui social con gli hashtag #iodicono e #quartogrado.

La struttura del programma resta sostanzialmente la stessa: agli interventi in studio dei conduttori e degli esperti e opinionisti presenti, si alterneranno i servizi degli inviati sul territorio, le ricostruzioni filmate (utilizzando lo strumento della docufiction), e i contributi dei testimoni.

Ancora una volta sarà possibile per il pubblico di Quarto Grado interagire con il programma, andando sul sito www.quartogrado.mediaset.it, utilizzando il profilo Twitter @QuartoGrado e la pagina Facebook ufficiale.

Dopo i buoni risultati dello scorso anno, con gli ascolti della trasmissione in costante crescita (+26% tra settembre 2013 e maggio 2014), e forti della riuscita esperienza estiva di Segreti e delitti su Canale 5, Nuzzi e Viero puntano a riconfermare i risultati ottenuti. Una sfida che potrebbe avere i risultati sperati, considerando anche il grande affiatamento che si è venuto a creare tra i conduttori e con gli inviati del programma.

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