Per la nostra rubrica TvBlogger per l’estate, Matteo ci invia un lungo scritto sulla storia di Quelli che il calcio. Un post che in qualche modo potremmo definire di “amarcord”, un po’ nostalgico verso i “bei vecchi tempi” e critico nei confronti delle ultime edizioni.
C’era una volta “Quelli che il calcio”
Di Matteo
Era il 1993 quando a Raitre decisero di dare un tocco in più alla domenica pomeriggio classica, caratterizzata da contenitori di varietà e musicali, e allo stesso tempo ridare vita ad un programma radiofonico, “Tutto il calcio minuto per minuto”, che a causa delle nuove tecnologie come la pay-tv che già avanzava cominciava a perdere smalto. L’idea era quella di produrre un contenitore calcistico che potesse divertire come “Mai Dire Gol” della Gialappa’s Band in onda su Italia 1.
La scelta cadde su Marino Bartoletti, volto noto del giornalismo sportivo in Rai e precedentemente anche nelle reti dell’odierna Mediaset, Carlo Sassi e alla regia Paolo Beldì, che ha firmato i primi “Mai dire Gol”. Con questo trio nacque “Quelli che il calcio”.
La trasmissione venne affidata a un conduttore giovane emergente, Fabio Fazio. Lo scopo del programma era informare i telespettatori degli aggiornamenti delle partite di Serie A, ma farli allo stesso tempo divertire sul mondo calcistico con uno stile diverso da quello gialappiano, pur chiaramente occupandosi dello stesso tema.
La prima sigla del programma fu firmata da Enzo Janacci ed era già indicativa per capire lo stile della nuova trasmissione. Fondamentali per il programma furono le radiocronache di tifosi d’eccezione, come quella di Idris, giornalista sportivo senegalese e sfegatato juventino (per la cronaca, la moglie è interista, mentre la figlia milanista, ndr), che con quel suo modo di seguire le vicende della Juve è riuscito a diventare simpatico anche ai non-juventini.
Nel programma non c’era solo calcio, ma importanti erano i momenti musicali con ospiti internazionali e i collegamenti da ogni parte del mondo affidati a Paolo Brosio, ex inviato del Tg4 di Emilio Fede, che sapeva mettersi in gioco e stare allo scherzo tra servizi improbabili, come un viaggio in Transilvania in visita nel castello del Conte Dracula e la presenza semi-fissa del principe Emanuele Filiberto.
Nella prima serie c’è stato anche l’economista Everardo Della Noce - grande tifoso della Spal - per il Milan. In risposta a Idris seguiva le partite la Mamma di Paolo Brosio e in seguito poi Teo Teocoli. Tra gli altri personaggi si distinsero Peter Van Wood, che aveva il compito di fare i pronostici sulla partita di cartello ma portando spesso sfortuna a quella che dava per favorita, e i radiocronisti di “Tutto il calcio minuto per minuto”, che intervenivano nei goal e nei momenti salienti delle partite.
“Quelli che…” ben presto diventò un cult domenicale, tanto da mettere in difficoltà i contenitori classici Buona Domenica e Domenica In.
Nel 1998 la trasmissione traslocò e venne promossa su Raidue, rete del direttore Carlo Freccero. Teo Teocoli diventò figura fissa del programma (poi sostituito da Diego Abantantuono per il ritorno a Mediaset) non solo seguendo il Milan e dando vita a gag scherzose con Idris, ma con nuove imitazioni memorabili come quelle di Galliani, Cesare Maldini e Peppino Prisco, senza dimenticare il grande Felice Caccamo, l’opinionista tifoso del Napoli spesso accompagnato da un giapponese tifoso del Vicenza che entrò nei cuori di tutti e nel clima della trasmissione, Takahide Sano. In seguito entrò a far parte del cast anche Luciana Littizzetto, creando lo stesso affiatamento e divertimento che si nota oggi a “Che tempo che fa”.
I collegamenti venivano sempre fatti da Brosio, ma anche da Enzo Iacchetti, spesso deriso scherzosamente per l’Inter. La trasmissione decise inoltre di seguire una squadra di dilettanti di Bologna con il sogno di portarla in Serie A: nacque l’Atletico Van Goof, prendendo il nome dal Gufo simbolo del programma e dalle previsioni di Peter Van Wood.
Tra gli altri si aggiunsero già dalla prima serie Padre Buozzi e Marcolino, che impersonavano due figure tifosissime del Bologna, Suor Paola, voce storica della Lazio, quelli di Croda, che eseguivano la parodia di Quelli che, Gene Gnocchi nei panni di Nandrolone (per sdrammatizzare il caso Juve-doping) e infine anche i Fichi D’India alle prime armi, ancor prima di Zelig. Anche telecronisti storici Rai hanno partecipato tra cui Nando Martellini.
Molti sono i volti femminili di showgirl che hanno preso parte al programma, come Alessia Merz e Alessia Fabiani, ex Letterina di Passaparola con il famoso “ballo del tagliere”, sigla del quiz di Gerry Scotti.
Nel 2001, a causa di una super-offerta del gruppo La7 che stava nascendo dalla defunta TMC di Cecchi Gori, ma anche a causa di screzi con l’allora presidente della Rai Zaccaria, che non accettava la troppa presenza di personaggi provenienti da Mediaset e la pubblicità gratuita ad alcuni programmi del Biscione, Fazio lasciò la Rai per tentare la nuova e sfortunata avventura nel “terzo polo”. Sostituire Fazio fu difficile. I due nomi favoriti furono Claudio Bisio e Simona Ventura: la scelta cadde sulla Ventura ,che con il tempo si è confermata inadatta per i veri appassionati.
L’inizio della nuova era fu problematico. Per primo lasciò Marino Bartoletti, non d’accordo con la nuova gestione, e nel frattempo stava per avvenire il cambio dei vertici Rai. L’inizio non fu malvagio:come comico arrivò Maurizio Crozza dal clan di “Mai dire Gol” e propose molte nuove imitazioni come quella di Fatih Terim. Al posto di Bartoletti arrivò Massimo Caputi prima, poi Zazzaroni e infine Varriale, il tutto condito dalle incursioni nella trasmissione di Gene Gnocchi, qui figura fissa del programma in studio. La Ventura portò in Rai anche Peppe Quintale, ex Iena, che seguiva una squadra che cambiava ogni domenica con lo pseudo-nome di Quintale Team.
Nella prima edizione della nuova era, “Quelli che…” andava in onda anche alla sera alle 21:00 per seguire il posticipo. L’idea non era male, ma causa TG2 delle 20:30 la trasmissione partì sempre tardi e non sempre si raggiungeva il feeling con il posticipo. In quella versione serale ci fu il primo cambiamento che portò alla nascita delle Schedine: veniva invitato un calciatore con lo scopo di farlo fidanzare con una promettente ragazza e già si intravadeva l’andamento verso il trash e verso lo spettacolo del programma e non più l’approfondimento calcistico e scherzoso.
Il cambiamento lo si vide maggiormente negli anni a seguire e ben presto, nonostante i diritti, il calcio venne messo in disparte per il Reality fenomeno “L’Isola dei famosi” e poi “Music Farm”, per non parlare delle imitazioni di Crozza che proponeva sempre un finto Marzullo più noioso dell’originale e i collegamenti trash con un finto comico Gigi Rock, poi sostituito da Dj Angelo e Nicola Savino di Radio Deejay.
Due ore di “isolani” e “ugole dimenticate”, azioni salienti completamente sparite, goal in ritardo, inviati dagli stadi e ospiti inadatti provenienti in maggior parte dai reality e dal Bilionaire (vedere la Marini per esempio), Gene Gnocchi con una comicità cambiata guarda caso dopo quella telefonata del Ministro delle Telecomunicazioni Gasparri. Crozza in seguito lascia il suo ruolo e arrivano Max Giusti e Lucia Ocone, proveniente dalla Gialappa’s, ma gli sketch sono ripetitivi e anche senza senso. La Ocone è bravissima nel riproporre la televenditrice, ma molte gag possono far ridere solo i leghisti della Marano Band (per farvi un’ esempio Cucchio è stato sostituito da Gayò).
La Ventura si è poi anche arrabbiata nel Campionato 2005/2006 per i goal che non poteva dare in diretta causa diritti persi e passati alla concorrenza Mediaset. Qui ci poniamo una domanda: cara Simona, devi fare mea-culpa. Come mai tranne il primo anno avete lasciato in disparte il calcio? Ordine dell’azienda forse? I diritti li avevate, ma li sfruttavate molto poco e anche gli ascolti sono crollati rispetto all’era Fazio. Mi dispiace dirlo, ma ormai ti sei dimenticata degli anni d’oro di quando eri “iena” e “Quelli che il Calcio” ormai è diventato “Quelli che il reality” o “Quelli che il trash”. Potrebbero seguire i campionati minori o anche l’Atletico Van Goof e l’unica bella novità è il Mainfredi Team che mostra una simulazione dei goal.
Quest’anno “Quelli che” rischia un tonfo incredibile, sopratutto se poi rimane Marano per favorire la Raiuno di Fabrizio Del Noce. La soluzione per salvare questo programma è molto facile: la Rai ha acquistato i diritti della Champions League. Perché quindi non fare un “Quelli che la Champions” con Teocoli, la Ventura, Fazio, le incursioni della Littizzetto e di Gene Gnocchi? Sarebbe una bella idea divertente e da “Servizio Pubblico”, dato che è sempre stato un programma di servizio che informa e diverte su uno sport che con gli ultimi fatti extracalcistici ha deluso la gente e ha fatto sempre meno appassionare i tifosi.
Per concludere, per me la colpa del cambiamento è solo della Rai e della direzione di Raidue. La Ventura ha poche colpe essendo solo una dipendente pagata che nei limiti deve stare agli ordini per convenienza, cosa che non era disposto invece a fare Claudio Bisio.
Insomma possiamo dire “C’era una volta Quelli che il calcio”!!!!
Kim Vilfort
24 ago 2007 - 13:35 - #1Bravo Mastellan, il Michael Moore di TvBlog.
DanieleD
24 ago 2007 - 13:39 - #2Bell’articolo che fa rimpiangere il VERO Quelli che il calcio
Nonsonodante
24 ago 2007 - 13:39 - #3Complimenti! Di quel clima da “Bar Sport” (in senso assolutamente positivo) che era riuscito a stabilire Fazio, appassionando anche chi di calcio non ne sapeva nulla, ora non è rimasto niente. Secondo me anche la Ventura ne ha le colpe, in quanto autrice del programma: ha avvicinato troppo un programma alternativo della domenica a quelli classici di cui parli tu. Se potessimo parlare di “jump of the shark” anche per i programmi, quello di “Quelli che…” secondo me, risala a quando Crozza abbandona la trasmissione.
diabolik
24 ago 2007 - 13:42 - #4E’ verissimo ottimo post!!!
Controvento
24 ago 2007 - 13:47 - #5Complimenti Mastellan!
Banino
24 ago 2007 - 13:48 - #6Varriale e Zazzaroni,cmq articolo stupendo,rimpiango quel quelli che il calcio.
monsieur anonyme
24 ago 2007 - 13:53 - #7per zanzaroni ci vorrà l’insetticida?
monsieur anonyme
24 ago 2007 - 13:55 - #8inoltre va bene tutto, avrà fatto personaggi migliori, ma il marzullo di crozza mi sembrava decisamente geniale. vero è che alla lunga però ha stancato
Bastianelli
24 ago 2007 - 13:59 - #9ma quest’anno ha sempre la solita formula?
Debora
24 ago 2007 - 14:01 - #10Ho corretto i due refusi. Il post era talmente lungo che due svarioni ci stanno, su :-)
(è stato lungo anche per me formattarlo e mettere i link, non crediate :-P)
spiritolibero
24 ago 2007 - 14:04 - #11Matellan
complimenti vivissimi,un’analisi molto ben fatta ed altrettanto ben scritta
gta
24 ago 2007 - 14:05 - #12grande Mastellan!
sai che quell’articolo era importante per me :D
baci
MARCO01
24 ago 2007 - 14:08 - #13Complimenti a Matellan per l’articolo!!
La scelta di non occuparsi quasi più di calcio è dovuta alle decisioni della Ventura che, se non al primo anno di conduzione, quando aveva i diritti se ne è occupata veramente poco. Tanto che ogni anno si diceva dovesse sparire la parola calcio dal titolo, cosa poi mai avvenuta. Negli ultimi due anni, non avendo più i diritti, non c’erano alternative.
Riguardo agli ascolti però il primo anno della Ventura è stato superiore a quelli dell’era Fazio.
MARCO01
24 ago 2007 - 14:09 - #14Quest’anno partirà dal 9 settembre, giorno in cui ci sarà la sosta del campionato per la nazionale. Andrà in onda da un nuovo studio, trasferito da quelli in fiera a via Mecenate, non ci sarà più Gene Gnocchi e nemmeno le schedine e ci sarà praticamente zero calcio.
DanieleD
24 ago 2007 - 14:14 - #15“Riguardo agli ascolti però il primo anno della Ventura è stato superiore a quelli dell’era Fazio.”
Ma per favore…
MARCO01
24 ago 2007 - 14:17 - #16” “Riguardo agli ascolti però il primo anno della Ventura è stato superiore a quelli dell’era Fazio.”
Ma per favore… ”
Guardateli…li trovi nell’ufficio stampa rai..Dopo la famosa telefonata di Gasparri ogni domenica faceva sul 30% e quella stagione ha chiuso l’ultima puntata con oltre 7 milioni e oltre il 42% di share.
!!Harry
24 ago 2007 - 14:36 - #17IF YOU REALLY THINK IN YOU…..
visit this site: http://it.youtube.com/e120
mordenteddy
24 ago 2007 - 14:41 - #18la ventura è riuscita a rovinare un programma straordinario e quel clima da bar sport - di cui si parlava - ormai appartiene solo a rai dire gol e a catersport
Mauro87
24 ago 2007 - 14:41 - #19Complimenti per l’articolo Matellan!!!
derma
24 ago 2007 - 14:47 - #20“…La soluzione per salvare questo programma è molto facile: la Rai ha acquistato i diritti della Champions League. Perché quindi non fare un “Quelli che la Champions” con Teocoli, la Ventura, Fazio, le incursioni della Littizzetto e di Gene Gnocchi? Sarebbe una bella idea divertente e da “Servizio Pubblico”, dato che è sempre stato un programma di servizio che informa e diverte su uno sport che con gli ultimi fatti extracalcistici ha deluso la gente e ha fatto sempre meno appassionare i tifosi.
Per concludere, per me la colpa del cambiamento è solo della Rai e della direzione di Raidue. La Ventura ha poche colpe essendo solo una dipendente pagata che nei limiti deve stare agli ordini per convenienza, cosa che non era disposto invece a fare Claudio Bisio…”
Non sono d’accordo su questa chiosa, ma per il resto rimane una efficace analisi crono-nostalgica.
PS: ‘Azz che memoria che hai!
derma
24 ago 2007 - 14:51 - #21Oops… “Non sono del tutto d’accordo…”
ksak
24 ago 2007 - 14:51 - #22Bel post, complimenti.
Ci hai fatto tornare alla mente alcuni personaggi curiosi e simpatici quali Peter Van Wood e Takahide Sano!
Comunque sià credo proprio che un “Quelli che la Chanpions” non funzionerebbe affatto.
Il programma prima di Fazio e poi della Ventura aveva il pregio, con le sue gag e il suo particolare stile di intrattenimento, di far avvicinare al mondo del pallone anche persone diverse dal classico “maschio tifoso”.
Se si trasmettesse un programma con la stessa impronta ma dedicato al calcio europeo (e trasmesso quindi di sera), non si riscuoterebbe lo stesso interesse da parte di massaie, famiglie e pensionati che normalmente la domenica, dopo pranzo, si mettono/mettevano davanti alla tv.
Senza poi contare che i tifosi VERI o lo seguono con le pay-tv o possono scegliere tra una miriade di trasmissioni su reti private.
pampasosa
24 ago 2007 - 14:54 - #23grande matellan
glauco
24 ago 2007 - 15:07 - #24ragazzi vogliamo aspettare a criticare?? guardiamo la prima puntata epoi commentiamo…secondo me invece un po di aria nuova farà bene al programma..seguiranno nuovi sport minori…ci saranno nuovi meccanismi di gioco…autori giovani e tutti nuovi..non ci saranno piu le schedine..secondo me andarà bene..vedrete…però aspettiamo a criticare così duramente…vediamo la prima puntata…
mordenteddy
24 ago 2007 - 15:21 - #25infatti io critico gli ultimi anni della ventura… ma la situazione nn migliorerà, statene certi
spiritolibero
24 ago 2007 - 15:31 - #26credo che l’abbandono di gnocchi farà perdere molto al programma.la ventura è una brava,ma forse ha voluto un pò troppo strafare negli ultimi anni e la gente s’è stufata
Matellan
24 ago 2007 - 16:24 - #27Grazie a tutti ho cercato di non criticare la Ventura ha molti fans in questo blog cmq la prima serie con lei mi è piaciuta devo dirlo ecco una cosa ripetitiva i filmati sulla belezza di Caputi di Gene.Certo che è vero alla Rai devi stare agli ordini mentre a Mediaset ti danno piena libertà ma se sgarri una serata te ne vai a casa.Per farvi un esempio Cultura in prima serata è stato un’ordine di mediaset a Ricci se era per Ricci non la produceva.Quindi non proprio libertà.
Sul discorso di Quelli che la Champions se si fà una cosa carina che piace a tutti potrebbe funzionare il vecchio Quelli che il calcio lo guardva perfino mia mamma che il calcio lo odia.
Cmq è vero per la Champions il vero tifoso piace la partita in pay non per niente la Gialappa’s non propone le sue in Premium i posticipi e la Champions.Che abbiano rifiiutato?
Matellan
24 ago 2007 - 16:31 - #28Debora ah c’è ne sono di cose da inserire ancora ma diventava troppo lungo beh grazie della memoria ho inserito solo le cose che mi ricordavo.
Vi ricordate l’esperto calciofilo che sapeva vit,mote e miracoli di ogni calciatore? Ora mi sfugge il nome
Matellan
24 ago 2007 - 16:32 - #29AH VOGLIO IL POST SU NOTTE HORROR
DanieleD
24 ago 2007 - 16:48 - #30Matellan è Massimo Alfredo Giuseppe Maria Buscemi
Addicted
24 ago 2007 - 17:29 - #31La Marchesini che faceva la signorina Carlo non se la ricorda nessuno?
Matellan
24 ago 2007 - 17:31 - #32Ecco mi sfuggiva il nome grazie Daniele D.
Un tipo
24 ago 2007 - 20:27 - #33Pienamente d’accordo il vero quelli che il calcio era quello targato Fazio……il defilarsi dal programma di Gnocchi ne accellererà la fine.
Matellan
24 ago 2007 - 20:36 - #34Anche quella mi è sfuggita e il prete tifoso dell’Atalanta i duelli con Suor Paola
Matellan
24 ago 2007 - 20:42 - #35Il Sacchi di Crozza non stancava mai per esempio
DanieleD
24 ago 2007 - 21:36 - #36Forse il tifoso dell’Atalanta era Padre Alvaro
ACCIU
24 ago 2007 - 22:13 - #37Simona sei la migliore….
Fai vedere anke a ki t critika d che pasta 6 fatta!!!
Expedit-Boris
25 ago 2007 - 00:07 - #38Bell’articolo Matellan! Bravo!
Cmq ha ragione Matellan, anche in Quelli Che, Gene Gnocchi interpretava uno che si era preso troppa creatina, e si metteva come naso una sorta di proboscite, e due orecchie tipo Alf…:D
Il Quelli che di Fazio era diverso, l’impronta era diversa. Quella che ha voluto un pò riprendere la Ventura nelle prime edizioni, e poi si è lentamente disciolta, facendo prendere il sopravvento a ballerini e ballerini da lanciare…..
MIXX
25 ago 2007 - 13:30 - #39Vi devo dare ragione, i primi anni con la Ventura il calcio era bello. Poi è diventato sempre più spettacolo che calcio, e questo non è bello!! Certo è, che la colpa non è di Simona Ventura, che deve solo presentare il programma. La colpa è degli autori e dei dirigenti di Raidue.
Guardate un po, questo video sulla Ventura, è talmente triste, che farebbe pensare a un’addio di Simona alla televisione…
http://it.youtube.com/watch?v=l6nBzOKRZ00#GU5U2spHI_4
Matellan
26 ago 2007 - 02:20 - #40Infatti ancora mi chide come mai Beldì è ancora alla regia nonstante tutti questi cambiamenti,Gli autori in quello di Fazio erano Pietro Galeotti,lo stesso Fazio,Marino Bartoletti e Carlo Sassi in colaborazione con RaiSport e “Tutto il calcio minuto per minuto”
L’unico rimasto è Beldì.
Teocoli torna alla Domenica Sportiva: una carrier
22 set 2007 - 16:11 - #41[…] Il destino professionale di Teo Teocoli, da troppi anni a questa parte, è in balia dell’incertezza e all’insegna del contentino. Perché, diciamo la verità, dopo i fasti di Mai dire con la Gialappa’s e la fortunata sinergia con Fabio Fazio a Quelli che il calcio (con pacchetto sanremese incluso), a Teo è toccata una lunga serie di compromessi. Vedere alla voce Scherzi a parte, in cui il suo motto è sempre stato ‘fai le tue imitazioni e scappa’, Sei un mito, il balordo talent sciò estivo con Roberta Capua, e dulcis in fundo l’inguardabile Colpo di Genio, naufragato dopo sole due puntate (per non parlare de Il Teo! Sono tornato normale, replicato quest’estate su Rete4 quasi come uno sfottò). Ora, il nostro comico dovrà pure dare un senso al suo contratto Rai, iniziato con un’ambiziosa offerta come la conduzione di Affari tuoi e poi passato attraverso un’altra falsa promessa, quella di un one man show tutto suo targato Diego Cugia (ormai definitivamente archiviato). Perciò, visto che era l’unica cosa che gli riusciva bene, Teo Teocoli torna tra gli ospiti vip de La Domenica Sportiva con un ingresso a sorpresa dell’ultimo minuto. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Da domenica 23 settembre lo rivedremo senza maschere parlare di sport, dopo aver accettato l’invito del direttore della testata sportiva Rai, Massimo De Luca, che, in queste settimane, gli aveva chiesto di partecipare di nuovo alla trasmissione. Per Teocoli si tratta del primo impegno televisivo della nuova stagione, dopo l’incidente stradale di luglio in Spagna che lo aveva costretto a fermarsi. Il ruolo sarà quello della scorsa edizione ma già si preannuncia qualche sorpresa nella seconda parte, in tarda serata. ”La voglia di sport e di incontrare tanti campioni è sempre forte lo scorso anno, mi era piaciuto molto chiacchierare con loro e ‘La Domenica Sportiva’ mi dà l’opportunita’ di farlo alla mia maniera!”. […]
tvblog
28 set 2007 - 20:27 - #42[…] Fabio Fazio (13) […]