L’addio di Floris alla Rai, La7 (o il suo simulacro) e Mediaset

La notizia ufficiale è che Giovanni Floris e la Rai si sono lasciati.

Le indiscrezioni che abbiamo raccolto, ci raccontano di una giornata molto agitata in quel di viale Mazzini, con gli ultimi tentativi fra le due parti di trovare un accordo. Qui, non parliamo di cifre, che per altro sono uscite praticamente dappertutto. Vere o no, sono cifre molto importanti, soprattutto per i tempi che stiamo vivendo.

Le conversazioni di oggi, si dice molto accese, non hanno portato alla definizione di un accordo fra Rai e Floris ed il comunicato delle ore 19 della Rai, Radiotelevisione italiana è molto chiaro. Chiaro nella sua laconicità. Poche parole, chiare, con pochi fronzoli. Floris è all’apice della sua carriera professionale. Con Ballarò ha creato, grazie all’intuizione di Paolo Ruffini, allora direttore di Rai3 e per qualcuno prossimo direttore di Rai1, un appuntamento consolidato per il pubblico televisivo, attento a monitorare i meccanismi della politica italiana.

In scadenza di contratto, si è deciso di puntare al tutto per tutto per avanzare nella propria posizione professionale, oltre che a monetizzare, quanto più possibile, questo agognato passo in avanti. In Rai, complice il periodo di vacche magre, oltre che altre questioni legate alla situazione precaria vissuta da alcuni dirigenti della televisione pubblica, si è deciso di non procedere al rinnovo, alle pretese presentate dal conduttore, o chi per lui.

Separazione dunque è arrivata, dicono anche rumorosa. Si parla di tentativi dell'ultimo minuto con la Presidente Tarantola, ma niente da fare. E’ arrivata poi anche la notizia, rilanciata da tutti gli organi di stampa, del trasloco di Floris a La7, con tanto di cifre. Floris potrebbe approdare sulla rete di Urbano Cairo, producendosi da se il programma, che vedrebbe Crozza sempre al suo fianco. Questa cosa potrebbe facilitare l’arrivo di Michele Santoro in Rai, con il conduttore di Servizio Pubblico che continuerebbe però a produrre programmi per La7, come quello che vedrebbe alla conduzione Salvo Sottile, dopo l’Anno Uno con Giulia Innocenzi, trasmissione questa appena andata in onda.

Enrico Mentana ha oggi smentito l'ufficialità del passaggio di Floris a La7, in realtà però, la trattativa con La7, potrebbe nasconderne un'altra sotto traccia. Nonostante le dichiarazioni di Piersilvio Berlusconi dei giorni scorsi, Floris potrebbe approdare sulle reti Mediaset, con un programma sullo stile di Ballarò. Non solo, Floris potrebbe inserire nella trattativa qualcos’altro. Molto di più di quella striscia quotidiana di cui si parlava in sede di rinnovo con la Rai. Ci riferiamo in particolare, navigando per ipotesi, alla direzione di una testata giornalistica dell’azienda di Cologno Monzese.

Floris dunque condurrebbe un Ballarò 2.0, su Canale5 o molto più probabilmente su Italia1, magari prima di Chiambretti Supermarket e andrebbe a dirigere una testata giornalistica del gruppo. Ipotesi suggestiva, ma anche molto intrigante. Insomma due trattative al prezzo di una. Una che avrebbe come indirizzo Cologno Monzese. Ai posteri l’ardua sentenza.

L’addio di Floris alla Rai,  La7 (o il suo simulacro) e Mediaset

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