Mi è sembrato di vedere un Blob: Ghezzi fagocita la tv anche in diretta, tra sperimentazione e onanismo, sublime e trash

Si svela un Celentano censore e un Freccero sempre più politico in un programma in cui Ghezzi si conferma l'unico protagonista di Blob.

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Mai titolo fu più adeguato: mi è sembrato di vedere un Blob, ma non ne sono certa. Sono disorientata e questo mi fa pensare che l'esperimento di portare Blob in diretta in qualche modo sia riuscito. Come accennato anche nel live, Blob è riuscito a 'farsi' in diretta con la 'complicità' di chi ha creduto di essere lì a festeggiarlo senza forse comprendere fino a che punto il 'mostro' li stava fagocitando, anche fuori dalla sala di montaggio. Genialità negli accostamenti e trash dei personaggi, vecchiume e sperimentazione: in questo si racchiude in fondo tutto Blob. E questo stasera c'era.

Con la Parietti, Vespa, Baudo e Lerner, Blob si è assicurato materiale nuovo per i prossimi 25 anni. Apprezzo la disponibilità di mettersi in gioco, ma l'effetto è quello tragico delle torte in faccia in stile Bagaglino. Forse era proprio questo che veniva loro subdolamente chiesto: mostrare al pubblico la loro 'inadeguatezza' nei confronti di Blob. Speravano forse di 'domarlo' con la diretta e invece ne son rimasti, quasi o tutti, vittime. Poche le eccezioni: Ferrara, che accende più degli altri 'la fiaccola dell'anarchia' e si sintonizza sulla destrutturazione del modello, Mentana, che non si sbilancia e parla quando è interrogato. Freccero cerca di colonizzare la scena con le 'rivendicazioni sindacali' dei precari di Blob, con il tentativo di risanare la rottura tra Ghezzi e Giusti ("L'unico tolto dai titoli, ci sono rimasti anche i morti") e con la (maldestra) insistenza nel voler far parlare Celentano di politica. Un Celentano che invece mostra un lato perfettamente 'Blob', confessando la sua 'censura' verso l'uso non autorizzato delle sue immagini. Il Celentano 'censore' ha un suo perché nella storia della serata.

La sensazione complessiva è quella di trovarsi di fronte a una sorta di seduta di 'autocoscienza' per una certa dichiarata 'intellighenzia', raccolta simbolicamente intorno a una mortadella che un po' funge da simulacro di una certa politica, volendo di una certa sinistra (in casa Rai 3) e un po' totem della tv-maiale di cui non si butta mai niente.

"Mi sembra che siamo tutti rifugiati in una casa in cui da un momento all'altro possono arrivare i bombardamenti": l'immagine fornita da Celentano, in collegamento telefonico, rende perfettamente l'idea, secondo me. Una via di mezzo tra 'gli ultimi giorni di Pompei' e gli 'ultimi giapponesi', incarnati da una tavolata di 'capoccioni' e un salottino di 'senatori', come li definisce Insinna. Mentana, Ferrara, Fede, Guerri, Boncompagni, Costamagna, Greco, Lerner, Mannoni in studio, Voglino, Guglielmi, Colombo, Biscardi, Parietti in un corridoio (vera anima di Viale Mazzini, in fondo). E poi appaiono Patty Pravo, tipo 'visione' mariana, Vespa, Baudo (in voce), Battiato, il citato Celentano, Frankie Hi-Nrg, Paolo Bonolis, Jovanotti, Fiorello, Vasco Rossi, Dario Argento ... il Pantheon è quasi completo.

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Come qualcuno ha giustamente notato su Twitter, la serata è stata strutturata come una partitura jazz: un tema portante, articolato in sottotemi (il varietà, il Tg, l'infotainment...) su cui si innestano, in un'unica recita a soggetto, delle 'scene', degli interventi, dei 'momenti' che recuperano i 'cult' di Blob. Cult che può essere visto anche come il vecchiume, il 'trito e ritrito' di Blob: Andreotti, Berlusconi, Renzi, l'11 settembre e la Guerra del Golfo. In questo, Blob mostra tutto il peso dei suoi 25 anni.

Ma l'unico 'deus ex machina' resta Ghezzi che per la prima volta si mostra, intimamente, nella sua malattia, ma che continua a tirare tutti i fili, dettando tempi e modi dalla regia. Taglia senza pietà per cambiare tema, ritmo, argomento, per sovrapporre momenti e persone, attimi e inquadrature. Ma non a caso i pezzi più belli sono quelli 'preparati': Sandra Milo che si presenta con Ciro e legge la prima lettera di Veronica Lario a Repubblica, Franca Leosini che intervista 'in esclusiva' Ghezzi per Storie Maledette, rinfacciandogli tutti i suoi peccati. Per Insinna compito non facile, ma la funzione di 'collante' gli riesce, per quel che gli è concesso: anche lui in fondo è una pedina nelle mani di un 'meccanismo' più grande di lui., una pedina nel 'grande disegno' di Ghezzi...

Il programma che quotidianamente si presenta come la quintessenza della 'struttura', in cui tutto si tiene con un equilibrio solo apparentemente instabile, in diretta invece si 'disfa' nella destrutturazione dello schema dello show: interruzioni, tagli, pubblico che lascia lo studio prima della chiusura e (casualmente) un finale improvvisato con tre minuti in più che vengono occupati da un racconto di vita vissuta di Sgarbi. La quotidiana strutturazione del destrutturato si scioglie in diretta con una 'recita a soggetto di personaggi in cerca di autore'. Nella cornice di Blob solo Ghezzi riesce a dar loro senso, nella striscia quotidiana così come in diretta.

Il vero protagonista resta, quindi, Ghezzi: mi ricorda Christof in The Truman Show. E proprio come nel film alla fine si ha voglia di 'rottamare tutto e tutti', di cambiare vita, di rompere col passato. Sarebbe bello che con questo live Blob chiudesse un ciclo e ripartisse dal 2014: dimostrerebbe anche che si può andare oltre Berlusconi.

Mi è sembrato di vedere un Blob:, 6 giugno 2014, live su TvBlog


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23.14 Però il finale col bimbo anche no. La voce over (sembra Ghezzi) ci saluta dicendo: "E non avete ancora visto nulla".

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23.11 Racconta della sua gita a Benevento di oggi dove ha dato della capra a una che ha osato ribellarsi al suo commento sulla statua di Padre Pio. "Blob non finisce mai..." dice Sgarbi, che saluta Sabrina e la sorella. E anche la fidanzata di Insinna. Che ha una fidanzata. Saluta Ghezzi, che in effetti stasera ci ha regalato la sua 'intimità'. Vederlo non è stato facile.
23.09 Ma in studio ci sono ancora Insinna e Sgarbi, che non ha proprio parlato. LO fa ora per dire 'Blob, Blob, Blob, ma anche Cinico. Toti, ma mancava anche Di Mare... E' finito ma ritornerà. Nulla finisce. C'è qualcosa di laconico in questa casa deserta". Ma hanno ancora tre minuti. Di vuoto. E questo è Blob.

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23.05 Chiosa Fiorello con una clip registrata: il tappeto musicale è quello di Quark, prima di passare al più classico degli Happy Birthday alla maniera di Marylin cantato però da Tony Renis. E poi duetto su Quando Quando Quando.

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23.03 Il programma si chiude con una sorta di evacuazione: "Sciamate, andate a salutare i senatori che stanno di là" dice Insinna. La formula di chiusura è senza dubbio irrituale. Ci sta.

23.01 La mortadella avanzata andrà alla Comunità di Sant'Egidio. Perché non si butta via niente".

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23.00 Iniziano i ringraziamenti, tra i senatori di là e i capoccioni di qua. "Pippo Baudo ci ha tradito, l'abbiamo aspettato fino all'ultimo, ma ci ha tradito. Hai visto mai che non esiste?". E invece arriva. Sotto forma di monologo di Blade Runner: "Ho visto cose che voi umani...".

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22.58 Parli di Fede e parli di guerra del Golfo in 'Golfo mistico'

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22.56 Ha ragione Lerner, sono arruggniti. Sono seduti tutti insieme ed è silenzio. Intanto ho impressione che Fede abbia tirato su un po' di pelle, mentre Insinna alterna il 'miracolo italiano' de "L'Italia è il Paese che amo" di Berlusconi a 'Il meglio deve ancora venire' di Renzi.

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22.54 Ohhhh, almeno entra Emilio Fede. Chapeau. Il momento è quello 'Vita in diretta' con Cucuzza. "Com'è andata finora?" chiede Cucuzza. "Bene".

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22.52 E siamo al Bunga Bunga. Forse la domanda di Greco non era poi così peregrina. Ci siamo fermati a Berlusconi. Non si riesce ad andare oltre.

22.51 Valerio Magrelli legge un sonetto.

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22.49 Il vero Blob in diretta è l'inquadratura di Battiato che canta con in primo piano 'tette e culi'.

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22.47 Battiato. La posa benedicente sul 'Corpus Domini' sembra fatto apposta.

22.44 Sono onesta: non è il programma più semplice da fare live.

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22.40 In scena Antonio Rezza. A lui lo staccherà Ghezzi? No. Al termine pubblicità.

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22.37 Blob & Money il prossimo segmento: Tangentopoli rules. Ma sembra che Blob si sia fermato agli anni '90.

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22.36 Ad Andreotti le canta Frankie Hi-Nrg: è un monologo di Andreotti tratto da Il Divo di Sorrentino.

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22.34 Il discorso di Angelo Guglielmi sulla storia di Blob si sta facendo troppo serio e Ghezzi taglia sul malore di Andreotti...

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22.32 Cucuzza legge e interpreta un puzzle di recensioni negative d'antan...

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22.31 La linea passa a Cucuzza per una 'Vita in diretta' che dà la linea alla Leosini che intervista in esclusiva Ghezzi per Storie Maledette. Qui c'è della classe.

22.28 Una figura si aggira nel plastico della casa del GF. E' Dario Argento. Perfetta la combinazione.

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22.27 In diretta Patty Pravo. Ma non canta. La sua voce si sente solo in diffusione. Entra saluta e se ne va.

22.25 Il momento talk con Lerner, Greco e Ferrara in veste di provocatore diventa un talk come altri. Lerner: "Quando si poteva fumare in tv Ferrara era dolcissimo. Dategli una sigaretta". E Ghezzi stacca. Grande! Si passa a Quando c'era Berlinguer. Ma è tutto su Renzi, tra RotthamCity a Leopoldo Mastellone.

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22.21 Il 'testimone', alias microfono, passa a Greco. Dall'informazione al talk, insomma. "Ora che Berlusconi non c'è più, ha ancora senso Blob"? Lerner: "Lo spostamento di Blob in diretta ha fatto sì che qui si raccogliessero delle pedine arrugginite, dei mostri della tv...".

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22.19 Si intromette la Parietti dal salotto delle cariatidi: "Vorrei chiedere a Furio Colombo come ci vedono all'estero". "La follia di BloG..." no, Colombo, BloB.

22.18 Comunque il blocco 'informazione/Linea Notte' è stato liquidato rapidamente. Dopo il jazz e lo swing di Lelio Luttazzi che ci aspetta? Nel frattempo è arrivato Gerardo Greco.

22.17 Beh, la biblioteca di Blob25 è invidiabile: dopo la prima lettera di Veronica a Eugenio, c'è il testo di Caro Berlusconi di Malgioglio.

22.15 Insinna legge Malgioglio, in Caro Direttore, poi diventata Caro Presidente, quindi Caro Berlusconi.

22.14 Faccia a faccia virtuale tra Berlusconi e Santoro. Con Santoro che non fa che ripetere "Io sono della Rai".

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22.12 Una versione jazz di Bella Ciao interrompe Celentano, che incredibilmente non protesta. Sta alla legge del gioco, mentre Freccero sembra voler monopolizzare tutto. Troppa brama? E si passa a parlare di Mamma Rai.

22.11 "Mi sembra che siamo tutti rifiugiati in una casa in cui da un momento all'altro possono arrivare i bombardamenti" dice Celentano. E ha ragione. Freccero insiste sulla politica, ma Adriano svela il gioco: "Nella telefonata che ci siamo fatti abbiamo detto di fare un discorso politico, ma la trasmissione va in un'altra direzione...". Celentano così non penso di averlo mai sentito...

22.09 Alla fine lo intervista Ghezzi: "Ma non è che dai troppa importanza alla tv?" "No, la tv è un'incognita e come tutte le cose hanno un peso. Quando ti dissi di no per le immagini, mi dispiaceva, perché il programma mi piace. Ma il fatto è che io sono perfezionista". Insomma, vuole che le sue immagini siano perfette. "E' solo per un controllo dell'immagine. Se mi dicevi 'Posso mettere questa?' e magari io la vedevo e ti dicevo sì, oppure te le do io migliori. Ma per te diventava complicato.

22.08 "Do un abbraccio a Ghezzi. In questa tv mi riconosco molto. Ma mi pare che io ti ho impedito di usare le mie immagini, vero?"

22.07 "Ho preparato con te 10 domande, ma non è il caso di farle visto che la situazione è delicata" dice Freccero al telefono con Celentano. Ah sì? E Freccero chiede 'Come va la situazione in Italia?".

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22.04 Il principio resta quello dello 'Stasera si recita a soggetto'. Ma il successivo blocco va da Tienanmen a Curzi alla Bolognina, dalla trombatura di Occhetto alle dimissioni di Gorbaciov., dalla caduta del muro a Eltsin, arrivando al governo Renzi con i nomi alternati ai volti di Stalin e Trotski.

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22.02 Da New York arriva anche un video di Jovanotti.

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22.01 E compare Bin Laden, con una traduzione di Kabir Bedi.

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21.57 I compagnucci della mortadella. Ferrara non vuole essere accostato all'11 settembre: "Secondo me dobbiamo parlare di tette e culi, che sono la caratteristica di Blob. Se mi chiedi dell'11 settembre non parlo". Giustamente il programma più registrato e bilanciato, più strutturato e dosato del mondo diventa in diretta la quintessenza dell'anarchia e della libertà. Il verbo di Blob si è fatto carne. Anzi Mortadella simbolica e metaforica.

21.55 Siamo alla parodia dell'informazione 'd'emergenza': Mannoni e Di Bella (in Normandia) danno vita a un classico siparietto di anchorman e collegamento che non funziona. C'è anche la Botteri da New York pronta a intervenire. Si stanno divertendo

21.53 Comunque secondo me l'esperimento sta riuscendo: Blob sta riuscendo a farsi in diretta con la complicità di chi pensa di essere lì a festeggiare Blob forse non capendo fino a che punto li sta fagocitando. Con la Parietti, Vespa, Baudo e Lerner, Blob si è assicurato materiale nuovo per i prossimi 25 anni...

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21.51 Sulle immagini mixate del G8, della guerra, degli scontri, dei reality si va in pubblicità. Al tavolo della pappa sono arrivati  anche Giordano Bruno Guerri e Luisella Costamagna. Una vera e propria festa tra amici. E in sovrimpressione scorrono alcuni degli aventi 'storici' di questi 25 anni. Pubblicità.

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21.48 L'audio delle edizioni straordinarie per le Torri Gemelle, mentre le immagini alternano reality e intrattenimento. Si vede Taricone e poi gli scontri al G8 di Genova...

21.47 Intanto noto come tutti siano pronti condiscendenti a offrire eterno materiale a Blob. Una seduta di Blob consapevole.

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21.46 Doveva venire la Zanicchi, ma ha rifiutato. E così sono Insinna, Lerner e il pubblico a cantare Zingara, in onore dell'allora deputata che non lasciò lo studio di Lerner.

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21.44 Squilla il telefono: è Silvio che tuona contro Lerner all'Infedele. Ricordate? Lerner era entrato troppo presto.

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21.42 Intanto Alba Parietti entra da gattona cantando Etienne nel salotto degli 'intellettuali'. Il gelo. Lei si dice emozionatissima. Non riesce a portare a termine un ragionamento, ma si accomoda sullo sgabello: "Ho cercato di fare tanto per piacere agli intellettuali, ma poi la vera domanda è stata se portavo le mutande". A posto!

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21.40 E su tette e culi entra Lerner. Si siede alla tavola imbandita ma un assistente di studio lo porta via.

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21.39 Già sentiamo il Moige ticchettare sulle tastiere, ma dopo il Padre Nostro di Suor Cristina la Rai ha qualche credito da reclamare, secondo me...

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21.38 Si va subito di lato B in BlobFasciaProtetta.

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21.36 Ovvio che la domanda di Insinna sia "Ciro come sta?". "Sta bene, sta per diventare padre". Sandrocchia non riesce ancora a ridere di questa cosa. Ma CIRO E' QUIII! MOMENTO ALTISSIMO.

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21.34 Sandra Milo legge la lettera di Veronica Lario a Repubblica. Ecco, qui d'è del sublime. Titolo? La Leopolda.

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21.31 L'inquadratura rivela il parterre a tavola, con Boncompagni e Mentana, oltre a Ferrara e Freccero.

21.30 Al telefono Paolo Bonolis: "La mortadella è come la tv, del maiale non si butta niente". E fa gli auguri al programma.

21.27 E con la Mortadella entra Freccero: "Vorrei ricordare che questo programma è stato fatto da precari. E mi rivolgo al direttore generale: sarebbe ora che queste persone avessero un contratto a tempo indeterminato". L'aveva detto che entrava in politica. "E poi nei titoli di testa ci sono anche i nomi di persone che sono morte, ma ne manca uno, quello di Marco Giusti. Erano amici e mi fa così tristezza che qualche incompresione, qualche pasticcio abbia portato a una rottura più forte di una morte vera. Spero che questa cosa si ricomponga".
La diretta ha sempre il suo fascino.
Daje a ride' commenta INsinna. Ha ragione.

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21.24 Dopo gag Vespa (che segue ironicamente proprio quella di Baudo) spazio a La Mortadella. Con Funari protagonista.

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21.21 Entra Bruno Vespa, che si presta a una gag: arriva in studio il giorno prima, giovedì "il giorno clt di Rai3, il giorno di Santoro, il giorno in cui pezzo pezzo si distruggeva la Democraziona Cristiana. Non ci sono più i comunisti di una volta. Quando davano un appuntamento erano seri". Anche Vespa si presta, dichiarando ironicamente il suo amore per il programma.

21.19 Si rientra in uno studio dove Bruno Voglino fa il chairman di una sorta di dibattito tra Enrico Ghezzi, Angelo Guglielmi - che racconta che fu il figlio a suggerirgli di fare una specie di 'Mattinale' in tv, poi Stefano Balassone, quindi Aldo Biscardi e Furio Colombo. E si sente scampanellare a mo' di porta a porta...

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21.18 Sigla e piccolo loop di Mediocrazia, una carrellata di facce, diti medi etc della politica italiana.

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21.13 Entra Insinna sulle note di "Chissà se va", una tavola imbandita aspetta gli ospiti, mentre la voce di Pippo Baudo invade lo studio. Legge, recita un testo... e si sente persino dire "tette e culi" mentre Insinna regge il gioco in studio. Ionesco ha gli incubi. "Inebriamoci, ma se questa è la vostra tv lo avete fottuto" dice rabbioso Pippo dalle quinte.

21.12 Il pubblico entra in time lapse, mentre Enrico Ghezzi dallo schermo: "Blob non esiste, Blob insiste, Blob..."

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21.09 Le pale di un elicottero fendono lo studio: ed è subito Pink Floyd mentre sullo schermo compare Vasco Rossi. "Se siete quelli comodi, che state bene voi"... Vasco sussurra Gli spari sopra.


21.06

Terminato Un Posto al Sole. Tutti pronti per una serata Blob. Missione impossibile? Intanto Insinna ha messo lo smoking. E sembra anche tranquillo, sì sì...

  20.56 Stasera ci saranno anche Giuliano Ferrara e Carlo Freccero. Parterre delle grandi occasioni.

20.55 Anche Fiorello vedrà Blob stasera...






20.47

Twitter e Facebook ricordano l'appuntamento con qualche scatto dal backstage.

20.40 Dopo il tradizionale appuntamento con il Blob quotidiano e dopo la puntata di Un Posto al Sole, spazio alla serata 'particolare' per i 25 anni del programma cult di Rai 3.

Mi è sembrato di vedere un Blob, 6 giugno 2014, live su TvBlog: anticipazioni


La tv celebra i 25 anni della sua catarsi con un esperimento targato Blob: va in onda questa sera, venerdì 6 giugno, su Rai 3 Mi è sembrato di vedere un Blob, uno show 'inedito' condotto da Flavio Insinna che mescola le 'frattaglie' raccolte negli anni dal programma di Enrico Ghezzi a un impianto di show da 'prima serata'. Ovviamente, com'è nostro costume, lo seguiremo live su TvBlog a partire dalle 21.05.

Onori da prime time alle 'interiora' della tv, dunque, in questa sorta di montaggio impossibile per un Blob in diretta che è nelle 'intenzioni' degli autori. Il meccanismo è quello di mixare le testimonianze in studio con i frammenti 'storici' del programma, unire interventi in diretta alle immagini che negli anni hanno fatto di Blob uno stile di racconto.

Tra gli ospiti di Insinna ci saranno Michele Cucuzza e Maurizio Mannoni, presenti anche nella conferenza stampa di presentazione di qualche giorno fa. Cosa sarà davvero questa serata, però, forse nessuno lo sa davvero e bisognerà aspettare le 21.05 di questa sera per capirne qualcosa in più.
L'appuntamento quindi è fissato: non ci resta che (ri)prendere in prestito la frase celebre di Titti e ricordarvi il rendez-vous con la storia della nostra tv, del nostro costume e della politica nazionale e internazionale in Mi è sembrato di vedere un Blob. Intanto in apertura possiamo rivedere lo speciale di mezz'ora andato in onda nel giorno del 25ennale.

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