Donne in tv: la Rai vuole tornare alla classe delle Kessler?

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«Una programmazione rispettosa della figura femminile e della dignità umana, culturale e professionale della donna». Così recita l’articolo 2 del contratto di servizio Rai - Stato (in scadenza a fine 2012) per quanto riguarda ciò che il servizio pubblico dovrebbe garantire sul trattamento dell’immagine delle donne in tv. L’argomento parrebbe stare molto a cuore alla neopresidente Rai Anna Maria Tarantola che, spending review a parte, avrebbe intenzione di intervenire seriamente sulla “questione femminile”.

La neopresidente di Viale Mazzini si è espressa più volte sull’opportunità di cambiare le cose a proposito della tv in rosa. Basta farfalline che planano da vertiginose scale di prima serata, ad esempio. Ma non solo: le ali andrebbero tarpate anche agli approfondimenti sulla chirurgia estetica nei contenitori mattutini delle reti Rai, a quanto dice. Insomma: “siamo donne, oltre le gambe c’è di più” come sosteneva qualcuna.

E quindi chissà come potrebbe configurarsi un’ipotetica nuova Rai più morigerata (più si così? sì, più di così. Tarantola dixit). Qualche suggestione per aiutarci ad immaginare quale potrebbe essere il futuro in rosa del servizio pubblico ce la regala il neo91enne Ettore Bernabei, direttore Rai dal 1960 al 1974, dicendoci prima di tutto quello che proprio non va:

I reality sono il genere che più mortifica la figura femminile in tv: lì la donna viene umiliata a semplice oggetto di contesa direi quasi materiale. Un autentico abbruttimento e soprattutto un modello che nulla ha a che fare con milioni di donne che la mattina si alzano prestissimo, organizzano marito e figli, vanno a lavorare otto ore, tornano a casa e ancora lì a organizzare.

Per il reality la condanna sarebbe quindi totale, ma questo non risponde al dilemma principale: come rappresentare le donne in tv in modo rispettoso? Per dipanare la matassa occorre tornare a un tempo (televisivo e non solo) che fu (tanto il vintage va parecchio di moda):

Per le Kessler adottammo il metodo delle calze nere col tutù. Alcuni storsero il naso perchè le ritenevano troppo provocanti, ma in compenso ero stato chiaro: niente ammiccamenti o doppi sensi, nessuna volgarità, mai un cedimento alle battutacce. Era un omaggio al fascino femminile ma senza offesa alle donne di tutti i giorni, magari meno belle o curate. C’era bisogno di cambiare tenendo fermo un punto: la donna nel suo rapporto con l’altro sesso, così come deve essere, ma senza sfigurare il suo ruolo nella vita quotidiana, sul lavoro e in famiglia.

E visto che anche ora parrebbe esserci questo bisogno di cambiamento che farà la Rai? Calze nere per tutte?

 

8 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO

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    plutone
    gli intenti del neo presidente sono buoni, peccato che manchi la "materia prima" nella nostra tv attuale: cioé la classe delle Kessler!
    #1 - Scritto il

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    paranellus
    ma si vergognino in rai <a href='http://www.youtube.com/watch?v=nYuGCHqSJWE' rel='nofollow'>http://www.youtube.com/watch?v=nYuGCHqSJWE</a> e vergogna pure voi che assecondate queste farneticazioni femministe
    #2 - Scritto il

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    gennaio21
    MAGARI !!!!
    #3 - Scritto il

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    -nik-
    Speriamo…. quindi quest'anno niente FARFALLE al Festival!!!
    #4 - Scritto il

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    -nik-
    Speriamo…. quindi quest'anno niente FARFALLE al Festival!!!
    #5 - Scritto il

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    kapolito
    Io non concordo per nulla.Perchè ci si scandalizza per una coscia scoperta di una donna e non ci si scandalizza per un uomo che rimane in perizoma o addirittura senza mutande…tutti i casi da italia's got talent, ma possiamo parlare anche dei mufloni di Quelli che il calcio, del valletto in mutande di G' Day, dei centocelle che sono antati ospiti in ogni trasmissione Rai e mediaset, i ballerini di Ciao Darwin, Amici….e la lista è lunghissima Non sopporto questo falso moralismo.Poi scandalizzarsi per una farfallina nel linguine nel 2012…. E parlo in generale…dove sono quelli contro le censure??
    #6 - Scritto il

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    Simplex
    Gli intenti sono eticamente ottimi ma ai proclami devono seguire i fatti, quindi va bene niente più farfalline ma la conduzione imbarazzante della Venier di un programma di vera e propria pornografia del dolore in una cosiddetta fascia protetta? Ed il linguaggio non oxfordiano della Littizzetto? E alla meritocrazia e trasparenza nessun accenno?Potrei ancora proseguire ma basterà dare uno sguardo a Settembre ai programmi di informazione ed intrattenimento per capire se realmente qualcosa è mutato o è rimasto come prima.
    #7 - Scritto il

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    Liukss
    Il solito Paranellussone che scredita la donna volendola in bikini!! Ma vergognati. Ed ora fai i video incriminatori affermando che l'uomo è nudo quando per ANNI e ANNI in tv si sono visti culi (con tanto di telecamere di alcuni registri sotto le gonne, tette, donne in mutande. Ma nasconditi
    #8 - Scritto il