Parte la scure dei tagli in Rai. Le ripercussioni sul palinsesto ed il ridimensionamento al budget del mondiale di calcio

Si discute alacremente in Rai su come “recuperare” i 150 milioni di euro, sottratti dal Decreto Legge Irpef del governo Renzi.

Il “contributo” della Rai al risanamento dei conti pubblici, scritto nell’ultimo DL Ipref, che costringerà la televisione pubblica a versare nelle casse dello Stato la cifra di 150 milioni di euro, ha ovviamente avuto un effetto a cascata sulla gestione operativa dell’azienda stessa. Dopo il CDA che ha dato mandato al direttore generale, sono partite quindi da subito, ad opera della direzione generale dell’azienda radiotelevisiva di Stato, le prime ipotesi di risparmio e di recupero di denaro.

Ieri c’è stata a viale Mazzini una riunione fra il direttore generale Luigi Gubitosi e molti dirigenti di prima linea. In questa occasione si sono tracciate le prime linee guida di quella che sarà la “spendig review” di viale Mazzini, volta a reperire entro le prossime 6 settimane i 150 milioni di euro chiesti dall'attuale governo. Una delle idee in campo è certamente quella di quotare Rai Way, ma certamente questa è una strada molto lunga ed ora la Rai ha bisogno di risposte più immediate. Gubitosi avrebbe detto no a tagli lineari al budget, ma le voci che circolano non sono proprio le stesse.

Si parla per esempio di un cospicuo taglio al budget per i prossimi mondiali di calcio in Brasile. Si passerebbe dagli 8 milioni di euro già assegnati, a meno della metà, cioè 3 milioni. Ciò comporterebbe ad un drastico ridimensionamento della squadra di inviati Rai in Brasile. Sarebbero previsti inviati sul posto solo per le partite della Nazionale, mentre le altre telecronache avverrebbero direttamente dagli studi di Roma a Saxa Rubra, cosi come le trasmissioni di supporto alle telecronache.

Tagli sarebbero previsti anche a Rai Fiction e Rai Cinema, come potrebbero esserci accorpamenti per alcune sedi regionali. Ma, come in una reazione a catena, potrebbero arrivare tagli pure sui programmi. Le idee per cui si era partiti nello stilare questi benedetti nuovi palinsesti, si sono dovute scontrare, obtorto collo, con questa nuova situazione. Una delle porzioni più chiacchierate dei palinsesti prossimi futuri, è senza ombra di dubbio quella del pomeriggio di Rai1. I risultati non propriamente buoni di quest’annata, richiedono evidentemente un lavoro di riscrittura dell’intero palinsesto pomeridiano, sia in termini di contenuti, che di contenitori.

Ecco quindi i proclami di cambi e ricambi, con l’arrivo di una striscia pomeridiana della Prova del Cuoco, fra le 14 e le 15, fino ad un fantomatico game show, che vada a sostituire Verdetto finale, chiudendo con il ricambio totale alla Vita in diretta con l’arrivo dell’accoppiata Parodi-Liorni. In realtà tutto questo si deve scontrare con l’accetta in arrivo dal settimo piano di viale Mazzini. Il ridimensionamento al budget assegnato alla prima rete Rai, colpirà evidentemente anche la futura, anzi futuribile fascia del pomeriggio.

Ecco quindi che al fantomatico game show, potrebbe essere più conveniente mantenere Verdetto finale, stante il contratto ancora in essere con Endemol per questo programma e alla luce dei primi, timidi, buoni riscontri di audience della versione Timperi, del programma di Rai1. Non solo, secondo quanto apprendiamo, è in forse anche la versione pomeridiana della Prova del Cuoco, sempre per la questione budget di cui sopra. Anzi, a proposito di questa appendice pomeridiana del fortunato show del mezzogiorno di Rai1, si dice che qualcuno avrebbe chiesto di eliminare alle ore 14 il Tg1 Economia, che come i più attenti lettori delle nostre analisi auditel quotidiane ben sanno, provoca una piccola, grande voragine di ascolti nel primo pomeriggio di Rai1.

Evidentemente però, lì si entra in meccanismi che vanno ben al di là del potere di un direttore di rete. Ricordiamo le grandi battaglie dell’ex direttore di Rai1 Fabrizio Del Noce per togliere il Tg1 di mezza sera, che spezzava il flusso di ascolti nella serata del primo canale della Rai. Cosa questa poi quasi avvenuta, con il vaglio del Tg1 Minuto. Insomma, secondo le ultime notizie, la tanto sventagliata rivoluzione del pomeriggio, rischia di scomparire prima ancora di apparire. Il “nuovo” pomeriggio di Rai1 rischia di essere qualcosa di molto simile a quello che abbiamo visto in questa ultima stagione, con l’unica differenza di qualche volto nuovo, nuovo si fa per dire.

Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni e se per Rai1 varrà più la pena spendere i pochi soldini che si troverà nelle casse per dare un volto completamente nuovo al pomeriggio o se alimentare anche le altre porzioni del suo palinsesto, giocando al risparmio. Ma tutto questo, evidentemente, dovrà necessariamente passare dalle parti dell’ufficio del direttore generale Luigi Gubitosi.

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