The Pills, la seconda stagione su Italia 1 (e Italia 2): tutte le dichiarazioni dalla conferenza stampa

The Pills pronti allo sbarco su Mediaset il 7 e il 9 maggio nella seconda serata di Italia 1 e poi ogni domenica, in primetime, su Italia 2...


I Pills stanno per approdare su Italia 1 con la seconda stagione della loro webserie che ha fatto impazzire Youtube. Più di nove milioni di iscritti al canale con una media di trecentomila view a video, il gruppetto di ragazzi romani ha fatto strada ed è pronto per fare il suo sbarco a Mediaset con due puntate speciali sulla rete più giovane del Biscione, il 7 e il 9 maggio in seconda serata, e poi ogni domenica nel primetime di Italia 2. Il più entusiasta di tutti nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Milano, è sembrato essere il Direttore Luca Tiraboschi:

I Pills andranno in onda dopo Le Iene e dopo Colorado per poi divenire architrave del palinsesto di Italia2, la nostra rete ancillare. Questo tipo di progetto non è pensato perché si debba raggiungere una quota di ascolto di chissà quale natura, ci accontenteremmo benissimo di un milione di telespettatori (ride, ndr). Sono convinto che Italia 1 e Italia 2 rappresentino il naturale approdo dei talenti nati sul web. Altri canali ci provano, ma per i nuovi talenti non c'è davvero approdo migliore del nostro. Soprattutto perché ospitare senza censure e senza interventi editoriali è per noi naturale. E chissenefrega degli ascolti!

Insomma, si tratta di un battesimo in seconda serata. Ma per un prodotto del genere si può sperare, in futuro, in una collocazione diversa?

Iene e Colorado sono nati in seconda sera. È un’aberrazione degli ultimi tempi quella di non fare quasi mai la seconda serata. Sembra obbligatorio fare tutto in primetime, e invece secondo me non è così. Quella dei Pills in seconda serata sarà una palestra breve perché chiunque faccia questo lavoro cerca cose nuove per il primetime. È solo che sarebbe sbagliato farlo subito perché significherebbe bruciarli. La prima serata oggi è estremamente competitiva...un programma come questo lo vedrei bene in daytime, lo vedrei nella posizione prestigiosa che aveva un tempo Camera Cafè: sarebbe l’approdo più giusto, forse anche meglio della prima serata.

Anche Pietro Valsecchi di Taodue, che presto porterà i Pills sul grande schermo, si è prodigato in complimenti per i nuovi talenti in questione, raccontando come e perché li avesse conosciuti:

Questa avventura nuova della Taodue con loro nasce perché un giorno mentre Checco Zalone stava girando l’ultimo film, me li ha consigliati. In famiglia i miei ragazzi già li conoscevano. Stiamo scrivendo un film e spero di iniziare il prima possibile. Andare in onda alle 23.30 mi diverte molto: mi ricorda un romanzo francese che parla di un tizio che scrive una saga ma non sanno quando mandarla in onda e gliela mettono a mezzanotte. Poi però ha così tanto successo che passa in prima serata. Lui, poi, per vendetta inizia a uccidere tutti quelli che gli hanno messo i bastoni tra le ruote! (ride, ndr). Ognuno di noi, comunque, ha una versione diversa: Tiraboschi si immagina i Pills ogni giorno in tivvù, per me invece l’idea era di incontrarli, capire la loro comicità e cercare di arrivare al cinema. Ed è esattamente quello che faremo. Volevo preservarli prima di portarli al cinema ma farli conoscere un po’ al grande pubblico. Vanno bene le 23.30, se saranno davvero le 23.30, anche se comunque io avrei un po’ anticipato la messa in onda...

Ora, chi glielo dice che sulla cartella stampa l'orario riportato per l'inizio delle puntate di The Pills è mezzanotte? E, soprattutto, avete mai visto una puntata de Le Iene finire a mezzanotte precisa? Ma questi sono interrogativi che abbiamo avuto modo di girare al Direttore Luca Tiraboschi in un'intervista che vedrete a breve. Ora diamo spazio ai tre protagonisti della conferenza di oggi, i Pills. Il primo a prendere la parola è stato Luca Vecchi:

Ringrazio Matteo Rovere, il primo a credere in noi. C’è chi ci ha fatto false e assurde promesse, ma fortunatamente non gli abbiamo dato retta. Non avremmo mai immaginato di finire qua oggi ma in realtà l’atteggiamento vincente di The Pills è che non ci aspettiamo mai niente. Abbiamo affrontato questo lavoro, questa produzione con serietà. Ora pare che sta a filà tutto liscio, oppure magari mi sveglio fra poco e sto in treno…

Poi è stata la volta di Luigi Di Capua che rivela come il fenomeno Pills non fosse passato inosservato anche da altre possibili reti...

C’erano state proposte da altre case di produzione ma nessuna contemplava che ci fosse questa multimedialità, cioè che gli episodi restassero comunque su internet. Adesso si fanno tanti incontri sulla multimedialità ma in pochi hanno il coraggio di accettare il rischio di questo progresso. Non abbiamo girato gli episodi che vedrete ad hoc per la tv, li abbiamo fatti a prescindere dal medium e poi alcuni sono stati selezionati per la tv! L’ispirazione è cresciuta con il tempo, volevamo lasciarci un po’ andare creativamente. Abbiamo provato a spaziare con temi e location differenti. Tipo la scena del tribunale che avete visto nell'anteprima...Lì il giudice era uno dei Manetti Bros. Ci siamo potuti togliere un sacco di sfizi che magari senza un vero e proprio budget dietro non avremmo potuto permetterci...

Matteo Corradini, infine, ha raccontato alcune delle trovate più geniali che i Pills ci hanno regalato su Youtube:

Sul web abbiamo scelto gli argomenti più “virali”, anche se questa è una parola che non mi piace usare. Qualche esempio? Beh, c'è stato "Mi nonna make up" in cui c’era una vecchia (la nonna di Luca) che faceva tutorial su come truccarsi per andare a messa la domenica mattina o dal macellaio a comprarsi la carne, mentre in tv non vedrete cose di questo tipo ma un episodio sulla sigaretta elettronica, per dire.

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