Vi siete mai chiesti, per tanti anni, come sarebbe stato veder sorridere Barbara De Rossi? In fondo, gliene sono capitate di tutti i colori nei suoi sceneggiati, in cui interpretava perennemente la parte della donna tradita, della moglie frustrata, della vecchia signora apatica ancor prima di arrivare alla mezza età. Ma un cenno di gaudio sul volto mai. Per fortuna, le cose sono cambiate da quando un Ciclone ha cambiato la sua vita.
L’approdo nella fiction dei Vanzina al fianco di Massimo Boldi, oltre che un ingaggio di rilancio, si è rivelato per lei un’impagabile valvola di buonumore. Tra l’altro, al sottoscritto Un Ciclone in famiglia neanche dispiace tanto. Per quanto ricordi che Malaparte ne parlò malissimo a suo tempo, personalmente la trovo una fiction distensiva, recitata da professionisti e in grado di riportare in scena la vecchia commedia all’italiana, senza volgarità né abuso di comparse vip. Che poi il genere possa incontrare dei detrattori a prescindere, è un altro discorso ma quantomeno qui ci si rivolge alle famiglie con il solo scopo di intrattenere senza pretese né eccessivo scadimento di gusto.
Italia1 sta attualmente ritrasmettendo la seconda serie, dopo le repliche della prima, con un buon riscontro di pubblico (la terza è in arrivo in autunno al martedì sera su Canale5).
Se fate attenzione, noterete che la serie in questione ha dato una bella botta di vita (oltre che un gran rincaro del punto-vita) alla De Rossi, che pare risarcirsi (e risarcirci) di tutte le lacrime versate sul set.
A conferma di questa svolta esistenziale oltre che professionale, la sua ospitata nuova di zecca a Stasera Mi Butto.
Jimlm
11 lug 2007 - 07:55 - #1è vero!!! finalmente vediamo sorridere la brava barbara!!!
Mauro87
11 lug 2007 - 09:02 - #2bell’articolo!!
funambolo
11 lug 2007 - 09:07 - #3La mitica Barbarona è sempre stata una bella ridanciana. La ricordo qualche anno fa ospite al Costanzo Show dove appunto si lamentava delle parti deprimenti che le venivano assegnate e sottolineava la sua vena umoristica che non veniva sfruttata. E infatti rise dall’inizio alla fine, anche in faccia agli altri ospiti che portavano avanti teorie improbabili con grande serietà. Costanzo si accorse di questa vena di humour e la invitò spesso proprio per sentirla e soprattutto vederla ridere. Bei tempi.
arianna
11 lug 2007 - 09:43 - #4Quando fa la “Tilli che fa il risutìn” è spassosissima.
gigigi
11 lug 2007 - 10:38 - #5Barbara De Rossi è una delle migliori attrici italiane, a mio parere! BRAVISSIMA!!!
TATANGELINO92
11 lug 2007 - 10:40 - #6BARBARA DE ROSSI SARA’ ANKE IN UNA PUNTATA DI CULTURA MODERNA!!! IO LO SO XKè IN QUELLA PUNTATA HA PARTECIPATO LA MIA MAESTRA DI CANTO!!!
Capitano Sal
11 lug 2007 - 13:21 - #7La De Rossi è sempre stata molto simpatica, io la ricordo in più ospitate fatte a “ciao darwin”.
tra le sue fiction mi piacerebbe rivedere “la casa dove abitava Corinne” e “il pranzo della domenica”.
CekSangau
11 lug 2007 - 14:33 - #8Mi associo ai complimenti per la grande Barbara De Rossi che è molto simpatica in realtà sebbene nei ruoli drammatici sia davvero convincente e coinvolgente.
La ricordo nella bellissima fiction “Amiche”, che forse pochi ricordano perché andò in onda su RaiDue e con pochissimo lancio, ma che ebbe un ottimo successo attestandosi sui 4 milioni, un record per la rete.
La sua storia era la più credibile e un po’ più importante delle altre e Barbara ha recitato davvero bene.
Mi ha commosso e questo è alquanto raro dato che non mi commuovo mai e sono molto molto critico con le fiction e i film in generale.
Milonga
12 lug 2007 - 00:39 - #9La de Rossi è una persona meravigliosa. Una persona sensibile, di grande umanità, sempre disposta ad aiutare il prossimo, amante dei bambini e degli animali… ride spesso ed è molto solare. Veramente una persona rara.
Un Ciclone in Famiglia sta tirando troppo la cord
22 ott 2007 - 13:40 - #10[…] Il Ciclone è passato da un pezzo. Bisognerebbe ricordarlo ai Vanzina che ci investono da troppe serie a questa parte, finendo di perdere il contatto con la realtà. La famiglia Fumagalli è nata nel 2005 da una costola della commedia all’italiana, per troppo tempo trascurato in tv salvo la stessa parentesi seriale de Lo zio d’America targato De Sica. A bistrattarla agli occhi del telespettatore era il confronto con i cine-panettoni, tacciati inequivocabilmente di volgarità e bassa qualità (nonostante la volontà di alzare il tiro con attori dalla sicura professionalità). Massimo Boldi, invece, nel ruolo del padre di famiglia dal cuore tenero, è riuscito ad ammorbidire le zozzerie dei b-movie, dando al genere un’impronta di leggerezza ed evasione. La prima stagione, non a caso, era gradevolissima nella semplicità del canovaccio di base: la famiglia Fumagalli, del lago di Como, va a trascorrere una vacanza nei parchi canadesi e un bel giorno si imbatte nella famiglia romana Dominici. Subito i due capi famiglia, Lorenzo Fumagalli e Alberto Dominici, cominciano a bisticciare. Il romano prova subito una grandissima amicizia nei confronti del comasco, che, però, non è pienamente ricambiata. Di qui, gag a go go, battibecchi da lotta di classe nonchè la classica coincidenza del destino che vede entrambi i figlioli delle due famiglie (i ragazzi Dominici e le ragazze Fumagalli) innamorarsi e sposarsi giovanissimi. Per quattro puntate, l’idea poteva anche andare (non a caso, il pubblico ha gradito tributando alla prima serie alti ascolti). Peccato che la televisione italiana sia afflitta dalla sindrome dello sbrodolamento, che arriva a spremere sino all’usura qualsiasi prodotto che funzioni un minimo, senza continuare a sperimentare e investire su nuove intuizioni. I Vanzina hanno deciso di bissare il successo del Ciclone in Famiglia 1 con un seguito, a cui si è aggiunto un altro nucleo familiare, questa volta di origini napoletane per completare il quadro degli stereotipi regionali. Claudio Buccirosso ha provato a portare un po’ di verve napoletana, finendo però per snaturare il rapporto esclusivo tra Boldi e Mattioli, sempre più istigati a un macchiettismo di maniera. L’unica peculiarità che ha contraddistinto la seconda stagione, differenziandola dalla precedente, è il maggior spazio dato ai giovani, a partire da un’interessante Sarah Calogero calata nella patinata vita milanese, sempre sotto la luce dei riflettori. A lei si è aggiunta un nuovo personaggio, quello di una collega modella di nome India che scoprirà di essere la sua sorellastra. Tra l’altro, maggior visibilità è stata concessa all’ex letterina Benedetta Massola, nonchè a nuovi arrivi di belle speranze come Paolo Stella, tuttora ancora presente nel casto come marito di India e che in pochi ricorderanno come ex-partecipante di Amici. Dalla terza stagione si può dire che il Ciclone abbia iniziato a tirare troppo la corda. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ I comprimari si sono sempre più diradati per restituire la scena a un Massimo Boldi vittima dei soliti tormentoni e a una Barbara De Rossi sempre più casalinga disperata. Monica Scattini ha dovuto improvvisare una forzata crisi coniugale per ricordarci ancora che è nei titoli di testa. La presenza di storyline parallele si è sempre più assottigliata, fino a vedere tutti i protagonisti insieme, in un cocktail ormai insopportabile, perennemente in viaggio (a sbafo). Anche qui le critiche si sprecano e lo stesso Sorrisi e Canzoni Tv ha fatto rilevare, in un piccolo dossier, come una famiglia italiana, per giunta allargata, non potrebbe mai permettersi delle spese extra così frequenti. E invece a quelli del Ciclone in famiglia l’ansia quotidiana di arrivare alla fine del mese gli fa un baffo. Come niente aprono attività, passando dalla gestione di un cinema a quella di un albergo, organizzano catering, hanno anche il tempo per l’università della terza età o per prendere lezioni di computer dai propri bambini, che a loro volta soddisfano ad uno schioccar di dita il capriccio di andare a vedere il castello di Harry Potter. Ma per favore: ci manca solo la partnership in sovrimpressione con la Valtour. E lo dice uno che, dopo aver trovato una stroncatura di Malaparte risalente a un anno fa un po’ inclemente, ora non può che definirla lungimirante. […]
ARRAPATOR
18 lug 2008 - 05:38 - #11La Barbara de Rossi mi piace moltissimo. mi arrapa di brutto!
ha ancora le chiappe belle toste e sode.
Federco Calearo attore
08 ago 2008 - 10:21 - #12Barbara: solare, bella, simpatica. E come dice Lorenzo Fumagalli, è una donna, una moglie, una mamma e una nonna fantastica. Questa battuta è scritta dai Vanzina ma sono sicuro che non è casuale: è anche vera. Le hanno dato una parte fantastica e lei è fantastica di conseguenza. La Tilly del Lago di Como è una persona semplice, in una famiglia legata alle tradizioni. Una Barbara che si credeva malinconica e poco (scusate il termine) ’sfruttata’ malgrado le sue capacità, è stata rilanciata con una fiction meravigliosa. E Boldi, ha finito le penose battute con Teocoli, la parte da sfigato con De Sica ed è tornato sul piccolo schermo totalmente cambiato. E anche la Barbara. Sì, questa fiction le ha fatto molto bene. Ma anche a Massimo.